Girls | Recensione 2×10 – Together

fraseMi ci è voluta una settimana abbondante per decidere cosa scrivere su Girls e sul suo finale dopo due stagioni “COSì”. Non è solo un fatto di ritardo cronico (anche se ha contribuito)  la realtà è che quando ho cominciato a scrivere non sapevo da dove iniziare. Da Charlie e Marnie? Da Shosh? Da quell’articolo super interessante che consiglio a tutti voi* (e da cui trarrò qualche spunto)?

La verità è che stavolta Girls ha fatto centro, almeno nel mio piccolo cuoricino da shipper malata, e ha saputo regalarmi delle emozioni particolari.

Ma andiamo con ordine.

 

-Con la speciale partecipazione di Sight Of The Sun dei FUN-

I want to see you every morning and I want to make you a snack every night. And eventually I want to have your little brown babies and I want to watch you die

Marnie e Charlie hanno fatto sesso sulla famosa scrivania e ora vanno ai brunch e lei è sicura che ormai siano vecchi, che abbiamo fatto tutte le esperienze del mondo e che debbano sistemarsi.

Nel senso, si sono persi, si sono ritrovati e ora staranno insieme per sempre. Un po’ ci speravo in un netto rifiuto di Charlie giusto per vedere Marnie provare davvero a farcela da sola ma, in realtà, alla fine sono stata quasi contagiata dalla loro felicità spontanea e assolutamente naivee. Un bel colpo di spugna e ci amiamo alla follia come prima. Come se Marnie non avesse mai pensato che Charlie fosse un portatore sano di vagina. Contenti loro. Contenti tutti.

 

“There’s a difference”

Shoshanna e Ray, ora possiamo dirlo, they’re babies holding hands. Dopo qualche goffo tentativo d’amore, le differenze, le insicurezze e soprattutto i difetti dei due li hanno irrimediabilmente allontanati. Shoshanna detesta la mancanza di intraprendenza di Ray che, qui, quasi ci prova a farsi carico di più responsabilità, a crescere. A quanto pare non è abbastanza e non è nemmeno quello il punto, il problema è che Ray ha un’anima nera e che sembra non apprezzare nulla al di fuori di Shoshanna.

E qui “c’è una differenza”. C’è differenza tra essere critici e pessimisti, c’è differenza tra avere trent’anni e un lavoro così così e averne 23/25 e aver appena finito il college e venire da una famiglia più o meno agitata. C’è differenza, di nuovo, tra l’essere realistici e il volteggiare tra le speranze e le illusioni.E Ray più maturo e meno ingenuo lo sottolinea in maniera molto forte, probabilmente ferito dalla semplicità con cui Shoshanna lo definisce un’anima nera.

E’ vero  che è da capire anche la piccola Shosh, forse a 23 anni non è ancora il momento di schiantarsi contro un muro molto spesso e ben costruito di cinismo, forse è il momento di uscire a cena con un biondino, limonare felici e non pensarci troppo, che di tempo per essere delusi ce n’è davvero in abbondanza.

 

“I used to run at first sight of the sun, now I lay here waiting for you to wake up”

hanna cutHanna e Adam ne hanno passate molte. Da soli e anche insieme. Si sono fatti male e sono stati da schifo. Quello che però ho percepito in questa puntata ( e che già avevo iniziato a pensare da un po’) è che tra i due ci sia molto di più di quello che abbiamo potuto vedere noi. Per quanto la Dunham tenda spesso a mettere completamente a nudo (letteralmente) i suoi personaggi, anche nelle loro parti più grottesche (again letteralmente) in questo caso ha voluto essere riservata, discreta, noi quindi possiamo solo intuire quanto fosse diventato profondo il rapporto tra i due se Adam era addirittura a conoscenza dell’OCD di Hannah. In quest’ottica allora forse cambia il gesto di Adam, di correre senza maglietta fin dalla sua “kid”. Non lo si considera più un gesto avventato, epico e assolutamente inaspettato semplicemente è una continuazione, epica sì e anche romantica, del rapporto profondo che i due avevano avuto, della connessione, spesso folle, che in realtà non si era mai interrotta.

Il finale molto tenero ci regala un minuto di sospensione dell’angoscia, Hannah non starà più così male, Adam non sarà più così stronzo ecc ecc. La realtà è che, come ben sappiamo dopo due stagioni di Girls, non sarà così.

Hannah continuerà a stare male e Adam ad essere folle, forse andranno avanti insieme ma non è escluso che continuino a ferirsi.

La verità è che un finale che poteva sembrare romantico e banale –la fanciullina salvata dal cavaliere in armatura scintillante- nasconde in sé il principio fondante di Girls, insieme si sta meglio, si tengono a bada le proprio follie (come si diceva in “On all Fours”) ma non è comunque detto che tutto vada bene, è tutto faticoso e non è che l’amore, magicamente, risolva tutto (anche perché se no in “One Man’s Trash “ Hannah si sarebbe sposata con Patrick Wilson e ora vivrebbe felice in quella villetta).

 

Una chiusura amara eppure tenera, goffa e per un secondo illuminata dalla speranza che “Ce la faremo”. Speranza che si vede anche negli occhi di Marnie entusiasta di aver riconquistato il suo Charlie, o di Shoshanna che finalmente riesce a farsi portare a cena fuori.

Insomma, una bella chiusura per una stagione che non è stata impeccabile come la prima ma che ha comunque scelto di indagare delle dinamiche interessanti, non scontate, di darci una visione per niente edulcorata delle relazioni ma soprattutto della vita di quelli più simili a noi.

adam hannaGirls alla fine non delude e quindi tanto di cappello cara Lena. Non vedo l’ora di scoprire cosa ci aspetta nella prossima stagione!

 

E voi che ne pensate? Vi è piaciuto il finale?? Commentate e fateci sapere la vostra

 

Vi lascio con la spiegazione di Lena Dunham all’episodio:

4 comments
  1. Io ho adorato questo finale, come sempre Lena non risulta scontata ma anzi dà un’interpretazione alternativa della vita e quanto mai realistica. Marnie non mi è piaciuta per niente, l’ho trovata patetica e incoerente e sono sicura che presto Charlie l’abbandonerà e non avrà neanche tutti i torti, Marnie dovrebbe lavorare un po’ su stessa e imparare a stare da sola. Sono d’accordo su Ray e Shosh, davvero due bimbi che si tengono per mani, per quanto non mi sia piaciuto il discorso di Shosh e mi sia dispiaciuto per Ray, concordo era ora che finisse. Per Hannah il discorso è più complicato e concordo assolutamente con te, il succo del discorso è che alcune cose devono essere affrontate con l’aiuto di qualcuno, chiunque esso sia. E non si tratta infatti di un salvataggio da principe azzurro. In tutto ciò però avrei voluto vedere Jessa.

  2. Non vedo l’ora di vedere che fine avrà fatto fare a quella pazza di Jessa nella terza stagione!! Come stagione anche io la ritengo nel complesso inferiore, sottotono rispetto alla prima. Tutto sempre più decadente, tutto sempre più fallimentare. Ma giustifico il tutto con il fatto che forse è proprio la direzione che la Dunham voleva per la stagione e i personaggi.

  3. Ecco infatti secondo me non si può parlare di stagione fallimentare perché era quello l’obiettivo di Lena. Sta volutamente facendo toccare il fondo ai suoi personaggi, io l’adoro per questo. Non racconta favolette e neanche tragedie epiche, racconta la vita anche nella sua banalità.

  4. D’accordissimo con te! Il bello di Girls sta proprio nel vedere le cadute dei personaggi cercando di capire come si tireranno su, sicuramente non succederà qualcosa di epico che restituirà a tutti la felicità ma nella vita normale, delle persone “vere” succede così e mi sembra strabiliante che una serie tv scelga di raccontare questa senza nessun filtro nè esagerazione!

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