Giovedì Gnocchi – Luke Evans, Il Conte dei sogni

Nuovo giovedì, nuovo figaccione assurdo di cui parlare!

Il prescelto questa settimana è LUI: Luke Evans, elegante gallese dal fantastico contrasto capelli scuri – occhi di smeraldo e dalla sensualissima voce roca.

Un uomo che, come le nostre Gnappies_mari, Ale, The Lady and The Band sanno, mi è TOTALMENTE indifferente.

Sento le vostre risate per questa mia affermazione attraverso lo schermo.

Come darvi torto.

(Scusate, vado a prendere una boccata d’aria onde evitare di svenire sulla tastiera e torno).

Let’s move on.

Classe 1979, a sedici anni ha lasciato la scuola per poi trasferirsi, appena diciassettenne, a Cardiff (dove ha studiato canto sotto la supervisione di Louise Ryan) e vincere una borsa di studio per il London Studio Center, dove si è diplomato nel 2000.

La sua carriera è iniziata a teatro. Tra il 2000 e il 2008 Luke Evans ha partecipato ai più importanti musical londinesi del West End: “La Cava”, “Taboo”, “Miss Saigon”, “Rent”, “Piaf”. Luke Evans, infatti, ha una splendida voce tenorile dalla notevole estensione (e se a una festa si impossessa di un microfono il concerto è assicurato… doveste mai essere tra i fortunati, godetevelo… ma filmatelo e mandatemelo).
E’ stato anche uno dei protagonisti della pièce “Small Change” di Peter Gill, e tale ruolo gli ha non solo fatto avere critiche estremamente positive anche dagli Stati Uniti, ma altresì una candidatura agli Evening Standard Awards.

Si può dire che questo spettacolo sia quello che ha lanciato la sua carriera nel cinema: i primi ruoli sono stati  in “Sex & Drugs & Rock & Roll”, lo scagnozzo dello sceriffo di Nottingham (interpretato da Matthew ‘The Voice’ Macfadyen) nel “Robin Hood” con Russel Crowe e il dio Apollo in “Clash of Titans”… e da quel momento non si è più fermato. A questi titoli, infatti, sono seguiti “Blitz”, “Tamara Drewe” (con Gemma Arterton e Dominic Cooper), “The Three Musketeers”, “Immortals”, “The Raven”, “No One Lives”, “The Hobbit”, “Fast and Furious” (6, 7 e 8), “Dracula Untold”, “High Rise”, “The Girl on the Train”, “The Beauty and The Beast”, “Professor Marston and the Wonder Woman”, cui ne seguiranno altri (attualmente due dei suoi film sono in fase di post produzione), per poi approdare finalmente alle serie tv con “The Great Train Robbery” e, l’anno scorso, “The Alienist” (che doveva essere una miniserie ma è stata poi rinnovata per una seconda stagione visto l’enorme successo ottenuto, successo che ha portato numerose candidature prestigiose, tra cui proprio quella di Luke Evans agli Emmy).

Ecco la sua scheda.

Nome: Luke George

Cognome: Evans

Data di nascita: 15 Aprile 1979

Luogo di nascita: Pontypool (Galles)

Curiosità: E’ più alto di quanto sembri: 1,83 m (insomma, personalmente gli arrivo al mento se mi va di lusso). Ha i canini molto pronunciati (e anche per questo la sottoscritta, che ha sempre pensato che Luke fosse perfetto per interpretare un vampiro, ha altresì ritenuto che fosse destino che lui ne vestisse i panni). Durante tutta la sua carriera teatrale girava per Londra in bicicletta ed era facile incontrarlo. Ha preso la patente piuttosto tardi perché Londra, come tutti sappiamo, è fornita di efficientissimi mezzi pubblici. Per molto tempo, quando eravamo in pochi a conoscerlo e seguirlo, ha risposto personalmente a noi fan su Twitter e chiacchierava più che volentieri, prestandosi anche agli scherzi (e chiamando i fan Luketeers, mutuato da “The Three Musketeers”). Quando si è trasferito in Nuova Zelanda per girare “Lo Hobbit”, nei giorni liberi dagli impegni sul set raccontava delle sue passeggiate ed escursioni e cercava di scattare le foto che i fan gli richiedevano (indimenticabile il giorno in cui, entusiasta, scrisse di aver fatto una passeggiata sulla spiaggia trovandovi una foca placidamente sdraiata a prendere il sole e che l’avrebbe rifatto sperando di ritrovarla per scattarle una foto e farcela vedere).
Inoltre, Luke ama cucinare.

Lo puoi trovare in: al cinema e, presto (si spera), nella seconda stagione di “The Alienist” (su Netflix per noi qui in Italia).

Come se questo incredibile talento non bastasse… è bello e affascinante come pochi!
Vedere per credere.


Ora vado ad annusare i sali, prima di crollare.

Bye!

Sam
Simona, che da bambina voleva diventare una principessa, una ballerina, una cantante, una scrittrice e un Cavaliere Jedi e della quale il padre diceva sempre: “E dove volete che sia? In mezzo ai libri, ovviamente. O al massimo ai cd.” Questo amore incondizionato per la lettura e la musica l'ha portata all'amore per le più diverse culture (forse aiutato dalle origini miste), le lingue (in particolare francese e inglese) e a quello per i viaggi. Vorrebbe tornare a vivere definitivamente a Parigi (per poter anche raggiungere Londra in poco più di due ore di treno). Ora è una giovane legale con, tralasciando la politica, una passione sfrenata per tutto ciò che all'ambito legale non appartiene, in particolare cucina, libri e, ovviamente, telefilm. Quando, di recente, si è chiesta in che momento, di preciso, sia divenuta addicted, si è resa conto, cominciando a elencare i telefilm seguiti durante l'infanzia (i preferiti: Fame e La Famiglia Addams... sì, nel fantasy ci sguazza più che felicemente), di esserci quasi nata. I gusti telefilmici sono i più vari, dal “classico”, allo spionaggio, all'ambito legale, al “glamour”, al comedy, al fantastico in senso lato, al fantascientifico, al “giallo” e via dicendo. Uno dei tanti sogni? Una libreria. Un problema: riuscirebbe a vendere i libri o vorrebbe tenerli per sé?

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