Gilmore Girls | Ecco come è nato questo improbabile revival

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Gilmore Girls: Seasons inizia ufficialmente ad essere girato oggi a Los Angeles, e la creatrice del franchise, Amy Sherman-Palladino, è molto eccitata, ma anche esausta.

Questi ultimi giorni sono stati pazzeschi,” ha ammesso l’autrice, che scriverà e dirigerà questo revival, formato da quattro parti, insieme al marito, Daniel Palladino. “Abbiamo avuto la prima lettura dello script tutti insieme questo venerdì. E lo rifaremo anche oggi. E domani inizieremo a girare.”

Fortunatamente, l’autrice ha trovato 30 minuti liberi nella sua impegnatissima settimana per rispondere a tutte le mie domande scottanti su questa continuazione di 360 minuti. E visto che io avevo molte domande da farle, ho scelto di dividere questa intervista in parti, partendo proprio da questa, che riguarda la nascita inaspettata del progetto in un hotel di Sag Harbor.

TVLINE | In mezzo a tutta questa pazzia, sei riuscita a fare un passo indietro e ad assorbire tutto quanto?

No. [Ride]

TVLINE | Davvero? Non hai avuto un momento in cui poter esclamare, “Wow, questo sta succedendo per davvero?”

La cosa strana per me e Dan è che ci stiamo lavorando da maggio. Lo abbiamo proposto a giugno, quando c’è stato l’ATX Television Festival circa. Ma non è stato comprato all’epoca, noi abbiamo semplicemente lanciato l’idea. E visto che si tratta di quattro film da 90 minuti, c’è tanto lavoro da fare anche solo per la proposta. Poi ci sono state le prime negoziazioni, che non hanno avuto nulla a che fare con gli attori. E poi abbiamo avuto le negoziazioni con gli attori…è stato un processo molto lungo. Non ho mai partecipato a niente del genere. È come se fosse il processo per un pilot, in cui il pilot non avrebbe dovuto ancora essere stato scelto e girato, ma la differenza è che noi lo stiamo iniziando a fare proprio ora.

Ci sono dei momenti. Come quando entro sul set della Warner Bros. con Lauren [Graham]. Perché un giorno Lauren è arrivata e abbiamo iniziato a lavorare sul set con la crew del makeup, ed era così strano. Abbiamo camminato per il set e poi ci siamo ritrovati sul palco, che è casa di Lorelai. O il Dragonfly Inn. Momenti come questi ti mandano fuori di testa. E poi mi sono ricordata, “Oh, quella è la strana roulotte di fronte all’ufficio di Peter Roth [Presidente di Warner Bros. Television] in cui abbiamo mangiato quell’hamburger di tacchino.” [Ride] È tutto davvero surreale. È stato divertente scrivere ancora una volta per questi personaggi. Ci mancava farlo. L’unico problema è che il processo delle negoziazioni è stato così dannatamente lungo. Ogni giorno arrivavamo sul set dicendo, “OK, non succederà oggi. Beh, dobbiamo continuare a scrivere!” Sono stati sei mesi di, “Continuiamo a scrivere, perché chissà cosa può succedere.” [Ride]

TVLINE | Quindi, voi lo avete proposto a maggio. Ma tu e Dan, quando avete deciso di volerlo fare?

Io e Lauren ne abbiamo parlato un paio di volte durante questi anni, “Dovremmo? Non dovremmo?”. Entrambe sapevamo che dovevamo trovare il momento perfetto e le persone giuste che lo facessero con noi. E la Warner Bros. non è sempre stata convinta. O una delle ragazze non poteva. O il tempismo era pessimo. Era una cosa che continua ad essere rimandata. Poi ad un certo punto, abbiamo detto, “OK, probabilmente non succederà mai.” E poi il catalogo di Gilmore Girls è stato acquistato da Netflix e quando eravamo in giro a New York, gli studenti della NYU arrivavano da noi a dirci, “Oh, guardo lo show. Era il programma preferito di mia mamma e ora lo guardo con lei!” Abbiamo capito che era arrivato il momento che lo show avesse un nuovo tipo di pubblico. E abbiamo pensato, “Beh, ora che esiste Netflix, forse è arrivato il tempo di parlarne e decidere come dovremmo farlo.” E allora io e Dan l’abbiamo ripreso in considerazione.

Non volevamo fare un reboot della serie. Abbiamo pensato che se volevamo fare qualcosa, avremmo dovuto fare qualcosa di veramente speciale. Amo Sherlock. E amo il suo format, perché i suoi episodi non sono semplici episodi. Sono lunghi circa 90 minuti l’uno. Quindi abbiamo pensato, “Perché anche noi non facciamo qualcosa del genere?” All’inizio volevamo fare tre episodi. E poi abbiamo detto…quattro stagioni, le stagioni erano così importanti e lunghe nello show. Avevamo inverno, autunno, primavera e festival…definiva Stars Hollow. E quindi sarebbe stato bello seguire le stagioni per un altro anno. E con questo, ci siamo trovati in un hotel a Sag Harbor con tutti i dettagli sul tavolo e ci siamo fatti l’idea precisa di quello che avrebbe dovuto essere. E così poi lo abbiamo proposto.

È stato interessante, perché siamo tornati sul set e c’era Peter Roth e ci siamo ritrovati a guardarci l’uno l’altro, “Oh, ancora tu! Bene, ci siamo già passati!” Peter ha sempre amato lo show. È stato bello rivedersi. Me ne stavo lì con questi 12 anni che mi avevano fatto invecchiare velocemente. Ora mi sento come se ne avessi 100. Spero di riprendermi e ritrovare il mio vigore giovanile, giusto per riuscire a dirigere questi episodi!

TVLINE | Quindi, gli episodi – intitolati “Winter”, “Spring”, “Summer” e “Fall” – sono un ovvio accenno a Carole King. Ma questo ordine ha funzionato anche a livello di storia?

Sì, è così che fa la canzone, e tutti la conoscono. Ma, dal punto di vista narrativo, ha funzionato molto bene. Siamo partiti da un ambiente freddo e con la neve. Per poi finire con la città più calda, rigogliosa e dorata, che porta alla conclusione della storia. Stranamente, la parte difficile non è stato spezzare queste storie. Ma il fatto che avevamo tantissime cose da lasciare fuori. All’inizio pensavamo, “Come facciamo a riempire 90 minuti?”, mentre alla fine ci siamo ritrovati a dire, “Come facciamo a ridurre tutto a 90 minuti?”. È diventato davvero ridicolo, “Oh, merda! Abbiamo un episodio da tre ore!”

Fonte

 

 

FeFraise
Fraise, o meglio Federica, ragazza milanese di 25 anni, ha sempre amato sin da piccola tutto ciò che riguarda libri, telefilm, film, musica e viaggi. Grazie ai suoi genitori che l'hanno fatta viaggiare dall'età di 6 anni, ha sviluppato un amore incondizionato per Inghilterra e Scozia, tanto che da 7 mesi si è trasferita ad Edimburgo (che ama alla follia), insieme a quel santo del suo ragazzo. Si santo, perchè non fa altro che cercare di coinvolgerlo in tutto quello che fa e vorrebbe fare (per non parlare delle serie tv che vuole che lui veda insieme a lei!)! Il suo amore per i telefilm è nato vedendo ER e Beverly Hills, per passare poi a Friends, Dawson's Creek, Buffy, Angel e chi più ne ha, più ne metta!! Attualmente è fissata (si FISSATA) con Game of Throns,The Walking Dead, Vikings, Supernatural, Sherlock, Arrow, Revenge e tante altre! Non riesce a smettere di guardare telefilm, sono una vera ossessione! E non riesce neanche a smettere di cercare qualsiasi news telefilmica qua e là per cercare di sognare cosa potrebbe succedere! E ad ogni nuova stagione telefilmica, riesce anche a fare una lunga lista di nuovi pilot da non perdere! Passerebbe giornate intere a leggere ed ascoltare musica. Altra sua grandissima passione sono i Beatles (soprattutto Sir Paul McCartney) e i Mumford and Sons. Amante degli animali, è una convintissima vegetariana da ben 6 anni e no, se ve lo state chiedendo, non tornerebbe mai indietro e non le manca nulla! Ha viaggiato tantissimo, e continuerà a farlo, ma sente che nonostante la nostalgia della sua famiglia e dei suoi amici, abbia finalmente trovato la sua casa qui, a Edimburgo.

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