Game of Thrones | Recensione 3×08 – Second Sons

L’episodio si apre con una scena molto suggestiva e ben girata, un primo piano di Arya che apre gli occhi nel silenzio assoluto. La camera si sofferma sui movimenti delle mani e i colori sono vividi e intensi. Questa prima scena è probabilmente la migliore dell’intero episodio. Il dialogo tra Arya e Sandor è molto fluido e le reazioni di entrambi sono giustissime. Il sorriso di Arya dopo aver scoperto la sua reale destinazione è un bellissimo dettaglio finale.

arya

Daenerys è in cerca di alleati e deve giocare bene le sue carte. In fase di trattative e per rivolgersi ad eventuali futuri alleati o nemici, Daenerys fa spesso riferimento a se stessa come ad una ragazzina che capisce ben poco dell’arte della guerra, la sua è ovviamente una tattica per far sentire chi ha di fronte in un’erronea posizione di superiorità, in questo modo tutti abbassano la guardia e il colpo della regina può diventare ancora più letale.

“I’m only a young girl, new to the ways of war”

danyer

Daario Naharis è il personaggio della settimana, un nuovo alleato al fianco di Daenerys e a giudicare dagli sguardi tra i due, direi che è evidente, anche qualcosa in più. Nonostante trovi la scelta dei costumi e del trucco poco colorata le sue scene funzionano alla perfezione e Ed Skrein fa un ottimo lavoro. Daario è un’esteta a tutti gli effetti, e probabilmente una scelta dei costumi differente l’avrebbe evidenziato meglio, spavaldo e continuamente alla ricerca di avventure. Sceglie di unirsi a Daenerys perché attratto dalla regina e dalla sua determinazione e perché non può resistere all’idea di gettarsi in un’avventura così eccitante.

daario

Character assassination pt. 2

Dopo la pessima, pessima rappresentazione di Loras Tyrell anche il personaggio di Melisandre sembra andare alla deriva in un mare di sfumature sbagliate e stravolgimenti. L’approccio fisico a Gendry è completamente fuori luogo, così come l’idea che Melisandre sia una donna che usa il suo corpo o il sesso come arma o come metodo per avere la meglio sugli uomini. Melisandre ha molto più di un bel corpo, è una sacerdotessa rossa dotata di poteri straordinari. Le sue visioni non sono sempre esatte ma le garantiscono una visione del mondo ad ampio spettro rendendola più saggia delle persone comuni. In realtà non avrebbe il benché minimo bisogno di ricorrere a questi trucchetti per prendersi gioco del povero Gendry. L’intera scena sembra essere solo un’altra scusa per mostrare un po’ di pelle.

Fortunatamente i cambiamenti di Dragonstone non influiscono sul rapporto tra Stannis e Davos. Stannis ha ancora bisogno del parere di Davos, non solo come consigliere, ma come amico e voce della coscienza. Davos riesce a comprendere le vere intenzioni di Stannis e il suo consiglio è sempre onesto e schietto.

davos stannis

 Uno dei rarissimi accenni alle profezie ci giunge dalla bocca di Stannis, una battaglia nella neve, fuoco contro ghiaccio.

A King’s Landing c’è stata, purtroppo, una tendenza ad esagerare determinate caratteristiche dei personaggi principali. Potremmo dire che questo matrimonio imprevisto ha tirato fuori il peggio di tutti. A cominciare da Tyrion Lannister, troppo ubriaco e troppo riluttante per sembrare realistico. Peter Dinklage non ha colpe ma il tentativo di “rabbonire” ulteriormente il suo personaggio lo semplifica fin troppo. Sansa seppur giovanissima, possiede una rara bellezza e i principi di Tyrion non sono così sani da spingerlo ad odiare così tanto questa situazione.

Sansa invece è fin troppo docile e accondiscendente, dovrebbe essere molto più arrabbiata e spaventata. Il momento in cui si inginocchia per indossare il mantello dei Lannister rende questa mancanza evidente, Sansa dovrebbe rifiutare di inginocchiarsi come unico possibile affronto ai Lannister e rifiuto nei confronti di Tyrion che, per quanto di buon cuore, resta comunque un Lannister e quindi indirettamente responsabile della rovina della sua famiglia. Inoltre anche l’imbarazzo di Tyrion sarebbe molto più evidente, così come il suo crescente disagio nei confronti del resto della corte.

sansa

La scena in cui Cersei narra la storia dei Reyne di Castamere a Margaery è fin troppo esplicita, la regina ha sempre tenuto molto alle apparenze, le sue minacce sono molto più sottili e subdole, non si sarebbe mai spinta così oltre in presenza di un’acerrima rivale. Anche qui nella speranza di aggiungere qualche battuta ad effetto si perde l’essenza del personaggio. La vera Cersei si sarebbe limitata a regalare a Margaery uno dei suoi sorrisi glaciali e pianificare la vendetta in segreto.

Molto bella scenicamente è invece la passeggiata sulla navata di Sansa e Joffrey, il silenzio rotto soltanto dal rumore dei passi e l’evidente disagio di Sansa rendono il tutto molto pesante e claustrofobico, siamo in gabbia proprio come lei.

mademelannister

Chi resta fedele alla sua essenza originale nonostante i cambiamenti è Joffrey, sempre grazie alla costante bravura di Jack Gleeson, prova un piacere indescrivibile nell’umiliare Tyrion e nello spaventare Sansa. Non fa altro che girare il coltello nella piaga dei due che si trovano in una situazione imbarazzante e complicata, e lo fa in modo sublime!

joff

L’episodio termina così come è iniziato con una scena unica e molto intensa. Torniamo al di là della Barriera con Sam e Gilly. I due hanno trovato un rifugio e mentre tentano di scaldarsi iniziano a parlare dei possibili nomi da dare al bambino. Gilly non menziona, però, minimamente l’usanza di molti bruti di non dare un nome ai propri figli prima che abbiano raggiunto qualche anno di età a causa dell’alto tasso di mortalità. Scegliere un nome così presto era addirittura considerato di malaugurio per il futuro del bambino.

La situazione sta però per “ravvivarsi” poiché Sam e Gilly saranno raggiunti da un malintenzionato “older gentleman”. Si tratta di un white walker che sembra aver raggiunto i due per riscuotere il suo sacrificio, il piccolo di Gilly. Finalmente abbiamo l’occasione di rivedere la stupenda creazione degli addetti agli effetti speciali. La scena è ricca di tensione e il terrore di Sam e Gilly coinvolge tutti noi. Uno degli elementi che contribuisce maggiormente alla creazione dell’atmosfera inquietante è la presenza di una miriade di corvi e il loro gracchiare assordante. Sam mostra finalmente il suo incredibile coraggio e riesce ad eliminare il white walker definitivamente. La morte della creatura è un vero spettacolo per gli occhi, come ghiaccio si frantuma in mille pezzi e viene portato via dalla tormenta.

whitewalker

Ed insieme ai corvi si chiude questo episodio che ci ha lentamente condotto agli sgoccioli verso la situazione finale. Ormai le decisioni più importanti sono state prese è tempo di capire quali saranno le conseguenze, per tutti! Il prossimo episodio è il 3×09 “The Rains of Castamere” la storia della serie ci insegna che il nono episodio è sempre quello che riserva le sorprese più scioccanti. Siete pronti? Eccovi il promo.


http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=Kk8RydLg43A

E ricordate che per l’episodio dovremo aspettare il 2 Giugno, purtroppo. Per ingannare l’attesa dedicatevi a Game of Thrones Italy 

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