Game of Thrones | Quale sarà il futuro della serie?

George
George R.R. Martin

La terza stagione è finita. La quarta sta arrivando. Eppure Game of Thrones (HBO) deve affrontare un futuro potenzialmente complicato. Gli showrunner, lo scrittore George R.R. Martin e il responsabile della programmazione della HBO hanno parlato con EW del modo in cui questa serie di successo potrebbe avventurarsi lungo la strada tortuosa che ha dinanzi. “Non abbiamo molto tempo”, ha detto lo sceneggiatore e produttore esecutivo David Benioff.
Il finale di stagione di Domenica ha interrotto l’azione a circa due terzi della storia del romanzo A Storm of Swords. Ci sono ancora due volumi da esplorare (A Feast for Crows e A Dance with Dragons) che hanno alcuni passaggi il cui adattamento sarà complicato. Martin sta inoltre lavorando al sesto volume della saga (The Winds of Winter) e ha pianificato un settimo romanzo (A Dream of Spring) ma non ci sono garanzie che entrambi saranno pronti in tempo per il piano di produzione annuale della serie o che il settimo sarà il romanzo conclusivo della storia.

La quarta stagione dovrebbe essere relativamente semplice nella sua realizzazione. La storia di Martin fornisce un piano d’azione ben preciso per il prossimo futuro. Adattare Feast sarà invece più difficile. Mentre il terzo libro è il favorito dai fan e quello più di successo; il quarto romanzo è considerato il più debole. A Feast for Crows presenta nuovi personaggi e nuove storie anche se omette alcuni nomi come quelli di Tyrion, Jon e Daenerys. Dato che gli avvenimenti del quinto volume coincidono in larga parte con quelli del quarto, Game of Thrones inizierà ad attingere significativamente da entrambe le pubblicazioni per preservare la coerenza cronologica. Alcuni elementi del quarto libro potrebbero (e probabilmente dovrebbero) essere inclusi nella serie tv per continuare a supportare il suo grande universo di storyline e personaggi.

“Non penso sia giusto dirvi cosa terremo e cosa non presenteremo nello show ma comprendiamo la vostra opinione”, ha risposto Benioff quando gli è stato chiesto del contenuto di A Feast for Crows. “La serie ha già raggiunto un punto in cui ci sono tanti personaggi, soprattutto nella season 3 ne abbiamo introdotti moltissimi. Corriamo il rischio di sfaldare la storia mente proviamo ad inserire ogni intreccio minore e tutti i diversi protagonisti. Diventerebbe impossibile da un punto di vista economico e strutturale saltare ogni minuto da un personaggio o da una location all’altra. Non vogliamo fare così e sappiamo che il rischio è reale ma prenderemo provvedimenti per non cadere in questa trappola”.

David Benioff e Dan Weiss
David Benioff e Dan Weiss

Dan Weiss ha aggiunto: “E’ tempo di fermare l’aumento della popolazione”.
Di maggiore importanza è il ritmo tra i libri e la serie. È un problema che i fan sottolineano dal momento in cui lo show è stato approvato e ora anche la HBO inizia a rendersi conto che potrebbero presentarsi delle complicazioni. Martin ha impiegato 5 anni per scrivere A Dance with Dragons che è stato pubblicato nel 2011. “Finalmente capisco la paura dei fan – cosa che non mi capitava un paio di anni fa: cosa potrebbe succedere se la narrazione del telefilm raggiungesse quella dei libri?”, ha detto Michael Lombardo, il responsabile della programmazione del network. “Speriamo e preghiamo che non sarà un problema”.
Martin non è preoccupato. Per come la vede l’autore, i produttori hanno molto materiale per continuare a girare Thrones. “Penso che le probabilità che succeda qualcosa del genere siano poche”, ha dichiarato lo scrittore. “Io sono ancora in vantaggio con molti lunghi romanzi. Se includeranno tutto ciò che c’è nei libri, non penso che mi raggiungeranno. Se dovesse succedere, avremmo interessanti discussioni”.

Martin ha anche citato Sparcatus (Starz) che ha interrotto la sua storyline principale per un realizzare un prequel. Lo scrittore ha discusso con la HBO della possibilità di sviluppare una serie basata sui suoi romanzi sul Cavaliere Errante che sono un prequel alla saga del Ghiaccio e del Fuoco.

Eppure la HBO e i produttori di Thrones sono cauti nel dilungare la serie per motivi economici e creativi.
“Non possiamo aspettare troppo a lungo a causa dei bambini”, ha detto Benioff. “La voce di Isaac Hempsted Wright sta cambiando. Tutti stanno crescendo. Abbiamo un cast meraviglioso ma non abbiamo molto tempo … non vogliamo diventare uno show che prolunga la sua permanenza e che cerca di adattare ogni romanzo in tre stagioni. Se dovessimo provare a realizzarne dieci, uccideremmo la gallina dalle uova d’oro”.
O la decapiterebbero.
Un altro ostacolo è costituito dalle contrattazioni salariali con il cast. Solitamente non è un grosso problema ma Thrones ha un cast estremamente ampio (circa 25 regular) ed è di successo. Se gli attori dovessero richiedere maggiori compensi una volta scaduti i loro contratti, queste richieste potrebbero accorciare l’aspettativa di vita della serie. Tuttavia Lombardo è sicuro che la produzione risolverà questo inconveniente.
“Ce la siamo cavata anche prima con show di punta come The Sopranos“, ha dichiarato. “È un viaggio per il quale siamo pronti. Quando c’è una narrazione fantastica, gli attori continueranno a voler continuare con i propri personaggi. Le sfide riguardano soprattutto lo storytelling”.
Se la produzione dovesse raggiungere un punto nevralgico – nel caso in cui la quinta o la sesta stagione siano finite e non sia stato pubblicato nessun nuovo romanzo …. Beh, si potrebbe assistere ad alcune manovre che impressionerebbero anche Tywin Lannister. Martin ha rivelato agli showrunner i suoi piani segreti sulla conclusione della saga ma non sarebbe felice di veder esplorato quel territorio dalla serie tv prima che abbia pubblicato i suoi libri. “Non penso sarei felice”, ha dichiarato l’autore. E non lo sarebbero neanche i produttori. “Abbiamo ancora le dita incrociate affinché George finisca i libri”, ha detto Weiss. “Questo è ciò che è meglio per noi, per i fan. Affronteremo la questione quando sarà il momento”. Benioff ha anche aggiunto: “L’ideale sarebbe che i libri fossero pubblicati prima [delle nuove stagioni]”.

Michael Lombardo
Michael Lombardo

Ci sono anche tattiche alternative e possibili per mantenere lo show sulla propria strada.
Thrones potrebbe andare in pausa per permettere a Martin di concludere la stesura dei romanzi ma questa soluzione sarebbe troppo costosa e anche pericolosa. Le serie tv sono degli squali: devono continuare a muoversi in avanti per sopravvivere. O si pagano gli attori o li si libera dai vincoli contrattuali (stesso discorso anche per gli showrunner). Una volta che i contratti sono annullati, non ci sono garanzie che la HBO possa scritturare di nuovo gli stessi attori. (Riuscireste mai ad immagine Josh Holloway nel ruolo di Jaime Lannister?)

Un’opzione migliore consisterebbe nel rilasciare periodicamente dei film di Game of Thrones. Tuttavia, la HBO preferirebbe continuare ad avere la serie sul piccolo schermo. “Non direi mai che non avrebbe senso esplorare questa possibilità perché sarebbe un’affermazione temeraria”, ha detto Lombardo. “Siamo sempre disponibili a discutere e a considerare un modo intelligente di fare qualcosa che sia giusto per lo show e che rispetti i fan. Sarebbe conveniente per tutti – per la HBO, per i fan e per la serie. In questo momento, non ci sono piani per una cosa del genere”.

Recentemente è stato riportato che un produttore della serie ha detto che Thrones dovrebbe arrivare fino alla settima stagione. È un buon numero ma non è stato ancora deciso nulla. E tutto torna a girare intorno alla persona che creato la saga: Martin. Ci si sente riluttanti nel chiedere all’autore quali siano i progressi per quel che riguarda il nuovo libro. È una domanda fastidiosa che gli viene rivolta costantemente. Martin è stato assediato dall’impazienza dei fan per anni fino alla pubblicazione di A Dance with Dragons. Ora che Game of Thrones è un successo internazionale, quella pressione è cresciuta esponenzialmente. Ogni articolo postato online su qualunque cosa egli dica è accompagnato dai commenti dei fan che richiedono che torni a completare la saga. È come avere un editore impaziente che sta facendo pressione per far rispettare una scadenza – solo che, in questo caso, è come avere milioni di editori.
Eppure, giusto o meno, bisogna fare questa domanda: quindi … come sta procedendo la stesura del nuovo romanzo?
“Ho smesso di rispondere a questo quesito”, ha detto Martin, soltanto con un accenno di asprezza. “Ci sto lavorando e sarà pronto quando sarà pronto. Con un po’ di fortuna, non sarà un’attesa lunga come quella per il quinto volume”.
Martin sembra anche abbastanza sicuro che la saga finirà con il settimo libro sebbene lasci ancora aperta la possibilità di un ottavo romanzo. “Ho una storia da raccontare; il numero di libri è quasi irrilevante. Finirò la storia scrivendo quanti romanzi sarà necessario scrivere. Sto ancora pensando che saranno sette”.
Non dimenticate che non vi è ancora alcun problema tra i libri e le stagioni dello show e probabilmente non ce ne saranno mai. Game of Thrones ha almeno altri due o tre anni prima che qualunque discussione su questi argomenti debba ipoteticamente aver luogo.
Ad oggi, solo una cosa è certa. Pronti o meno, winter is coming.

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