Game of Thrones | Intervista al PE Bryan Cogman sul ritorno inaspettato di [SPOILER]

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ATTENZIONE: Questo articolo contiene una rivelazione spoiler molto importante sul sesto episodio della sesta stagione di Game of Thrones, “Blood of My Blood”

Un personaggio da molto tempo assente da Game of Thrones è tornato nell’episodio di questa domenica. No, non quel personaggio. Nemmeno quello. E sicuramente non quello. No, è Benjen Stark (Joseph Mawle) che è tornato – questa volta sul serio – riapparendo per la prima volta nello show dopo la prima stagione.

Il personaggio – fratello di Ned Stark ed ex First Ranger dei Guardiani della Notte – era sparito all’inizio della serie dopo essersi avventurato a Nord della Barriera. Tecnicamente, avevamo già rivisto Benjen, quando all’inizio di questa stagione abbiamo dato un’occhiata ad una versione molto più giovane dei fratelli Stark durante le visioni di Bran a Grande Inverno. Ma questo episodio segna il ritorno del Benjen adulto, anche se – come i fan hanno scoperto – non è più lo stesso. Benjen è diventato un non morto dopo aver combattuto contro gli Estranei, diventando un personaggio che nei libri di George R.R. Martin è conosciuto come Coldhands.

I fan che hanno letto i libri, all’inizio si aspettavano di vedere apparire Coldhands nello show qualche stagione fa per guidare Bran alla caverna, ma l’attore di Bran Stark, Isaac Hempstead Wright, era entusiasta dell’approccio dello show. “Penso sia molto più fico vederlo apparire ora, piuttosto che guidare Bran alla caverna, perché Bran aveva già Jojen e Meera per quello,” ha detto Hempstead Wright a EW. “Invece è qui per aiutare a rimettere insieme i pezzi quando il loro rifugio sicuro viene distrutto e ridona a Bran quel legame con la famiglia [dopo la morte di Hodor].”

Qui di seguito la nostra conversazione con il co-produttore esecutivo Bryan Cogman, che ha scritto l’episodio “Blood of My Blood,” e ha risposto ad alcune delle nostre domande (e ha dovuto coscienziosamente ignorare quelle che riguardavano argomenti più delicati).

Entertainment Weekly: La reazione alla morte di Hodor avuta durante la settimana appena trascorsa è stata una sorpresa per il team di GoT? Ci sono state anche alcune teorie secondo le quali potrebbe tornare come una figura non morta di qualche genere – come Benjen. Ho ragione a pensare che non lo rivedremo più, a parte qualche potenziale visione, flashback e simili?
Bryan Cogman: Non posso parlare per gli showrunner David Benioff e Dan Weiss, ma avevo immaginato che la scena di Hodor avrebbe avuto questo tipo di reazione. Primo, semplicemente perché il personaggio è molto amato dai fan. E secondo, perché la scena spinge la storia e la mitologia in una direzione nuova e complicata. Sono molto contento che sia stata ricevuta in questo modo. Guardo lo show ogni settimana in una camera di proiezione con un gruppo di amici ed è stato piuttosto elettrizzante vedere le loro reazioni durante la scena.

Per quanto riguarda la possibilità di rivedere o no Hodor… Come sai, non posso commentare su nulla di ciò che potrebbe o meno accadere in futuro.

E poi c’è il ritorno di Benjen Stark. Forse nessun personaggio nella storia degli show televisivi ha passato così tanto tempo off-screen, passando dai primi episodi della prima stagione alla metà della sesta stagione! Era una cosa che avete sempre avuto nei piani di fare? E cosa vuol dire aggiungere uno Stark in uno show che è così noto per ucciderli?
E’ difficile per me parlare del ritorno di Benjen senza entrare nel dettagli del processo di adattamento. Ma sì, la sesta stagione è piena di riunioni per gli Stark! Questa è un’altra cosa che è stata molto rincuorante per i fan. Lo show è così esteso e ci sono così tanti fili, ma – al suo centro – in buona parte parla di questa bella famiglia che è stata fatta a pezzi. Quindi vedere alcuni di loro ritrovarsi (Jon e Sansa; Benjen e Bran) è stato molto soddisfacente da scrivere e girare. Ed è stato bello riavere l’attore Joe Mawle con noi – deve essere stato un trip rientrare nel personaggio dopo così tanto tempo – Ma d’altro canto di sicuro non è più lo stesso Benjen della stagione 1. Quindi è stato divertente da esplorare.

Un’altra decisione che ha avuto una grande reazione online è stata la morte dei metalupi, Shaggydog e Summer. Alcuni pensano che sia per questioni di budget (perché sono difficili da rendere), o per semplificare le storyline (cosa ne fai di un metalupo?), e c’è anche una teoria secondo cui i nomi dei metalupi sono profetici (Summer è stato ucciso da demoni dell’inverno, Jon è resusciato e il suo metalupo si chiama Ghost, ecc.). Puoi spiegarci qualcosa su questo ragionamento?
Per me la sequenza della caverna mostrava soprattutto i protettori di Bran fare tutto il possibile per far sì che lui potesse andare avanti con la prossima fase del suo percorso. Meera è sopravvissuta, ma sono stati fatti dei sacrifici difficili – Hodor, i Figli, il Corvo a Tre Occhi… e sì, purtroppo, anche Summer.

A proposito di riunioni, abbiamo anche avuto quella cena con Sam e Gilly, che è stata imbarazzante tanto quanto ci aspettavamo.
Non so come accada, ma mi capita sempre di fare scene in vasche da bagno o cene imbarazzanti! Quella è stata molto divertente perché Sam potrebbe non avere molto screen time in questa stagione, ma ha questo pezzo bello sostanzioso in cui cerca di far passare il Piccolo Sam come il suo figlio bastardo. E per quante Sam ne abbia passate, adoro esplorare queste dinamiche di famiglia. Sua madre, sua sorella e suo fratello nel complesso sono delle brave persone, ma suo padre è solo un bastardo dal cuore di ghiaccio quando si tratta del suo figlio lontano. C’è una parte dolorosa della scena dove il padre se la prende con lui e gli dice ogni cosa odiosa che abbia mai pensato di lui e Sam non riesce a difendersi. Lo abbiamo trovato affascinante – Sam ha ucciso un uomo, ha ucciso un Estraneo, emergendone come un grande eroe, ma ancora non riesce a tenere testa a suo padre.

In questo show ci sono così tanti pessimi padri.
Sì, beh, anche nella vita reale ce ne sono! Un altro modo sarebbe stato di far dire a Sam, “Non lo accetto più papà, sono un uomo ora!” ma quello ha radici più profonde. Decide però di non lasciare lì Gilly e il bambino perché le persone che ama sono quelle che contano. Non rispetterà le regole. Quando ruba la spada di famiglia è un vaffanc*lo finale.

Le scene della troupe di teatro, sono state anch’esse divertenti. E’ come se steste meta-commentando sul modo in cui viene rappresentato lo show.
Vengo dal teatro, ed essere in grado di commentare lo show e le reazioni allo show attraverso gli attori è stato molto divertente. Lo show viene spesso accusato di essere gratuito in molti modi – la violenza e la grandezza dei personaggi. E’ una enorme storia lirica. Abbiamo la possibilità di prenderci affettuosamente in giro ma anche di giocare con le idee che il pubblico ha dello show, nel bene e nel male, e come la prospettiva cambi la storia. Inoltre, c’è questa squisitezza drammatica nell’avere Arya che guarda la sua vita sul palco.

Cersei manda via Jaime. Sembra di vedere un nuovo lato di Cersei, meno reazionario rispetto al passato. Credo che un paio di stagioni fa avrebbe accettato l’offerta di Jaime di uccidere l’Alto Passero.
L’Alto Passero ha fatto un gioco lungo e paziente, e se l’è giocata bene. Sì, penso che Cersei non abbia mai affrontato un avversario del genere prima d’ora e ciò la porta a dover cambiare la sua strategia.

So che non puoi parlare degli episodi futuri, ma cosa puoi anticiparci dell’episodio della prossima settimana, “The Broken Man”?
Tutto ciò che posso dire sull’episodio della prossima settimana è che abbiamo passato una settimana a girare una sequenza/storyline particolare che è stata la mia settimana preferita sul set in sei stagioni di Game of Thrones.

Fonte

Meta
Chiara, classe 1990. Incapace di vivere senza telefilm, musica, libri e film, ha iniziato a sviluppare una passione per il teatro. Predilige la lingua originale, ma sogna da sempre di entrare nel mondo del doppiaggio - magari per riportare gli adattamenti sulla retta via. All'inizio di ogni stagione telefilmica si impone di non iniziare nuove serie e sistematicamente si ritrova ad allungare la già infinita lista. Non ha un genere preferito, l'importante è che coinvolga ed intrattenga. Si affeziona troppo ai personaggi di fantasia e parla di loro come se fossero persone reali. Adora tutto ciò che è british - potrebbe passare ore ed ore ad ascoltare uomini britannici dalla voce suadente mentre leggono l'elenco telefonico - si diverte a imparare i vari accenti e cerca con scarso successo di imitarli; nel suo cuore c'è un posto riservato anche per USA e Canada. Quando Photoshop chiama, non può far altro che rispondere e darsi ai lavori di grafica e, nei momenti di ispirazione, crea anche video. Ogni tanto scrive fanfiction, ma più che altro le piace leggerle. E sì, le ship e le OTP fanno parte della sua vita, ma le usa con moderazione. Le piace viaggiare e visitare posti nuovi, ma nella vita di tutti i giorni è una pantofolaia. Nonostante il suo costante desiderio di fuggire da una realtà a cui non sente di appartenere, ama profondamente la sua famiglia. Ringrazia sempre il giorno in cui fece amicizia con un gruppo di pazze sparse per l'Italia, che sono diventate la sua famiglia virtuale. Ha incontrato David Tennant due volte in due giorni ed è ancora viva. E' rimasta in silenzio ad ammirare la sua celebrity crush tenere un'intervista a pochi metri da lei. Quando si sente giù di morale, ascoltare i rumori del suo modellino di Tardis la fa sentire meglio. P.S.: E' più pazza di quello che sembra. Uomo avvisato...

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