Game of Thrones | Intervista a Jack Gleeson su Joffrey Baratheon e il Purple Wedding

King-Joffrey-Baratheon-04Attenzione Spoiler: Quest’intervista con Jack Gleeson riguarda la puntata di domenica di Game of Thrones.

 

Il re è morto, lunga vita a Jack Gleeson! Qui di seguito, l’attore ventunenne, il cui cattivo di Game of Thrones è morto in maniera orribile domenica sera, parla del suo addio allo show, delle riprese della morte, e perché si ritira (!) dalla carriera di attore.
In più, in fondo troverete un video esclusivo di addio ai fan da parte di Gleeson girato sul set dello show.

Ecco Gleeson, che vince la sua avversione alle interviste per parlare dell’ultimo respiro del suo personaggio e cosa ci sarà dopo:

ENTERTAINMENT WEEKLY: Hai appena girato la scena della tua morte. Com’è stato?
Jack Gleeson: E’ un sollievo, per certi versi. Vuoi rendere giustizia alla scena e al personaggio. E’ una scena complicata; non ho mai girato una scena di morte prima. Vuoi che sembri credibile – lo strozzamento e la tosse. Mi calma sapere che sono nelle grandi mani del regista Alex Graves.

Come ti sei sentito durante quei momenti?
Gleeson: E’ stata dura. Credo che sia una di quelle cose di cui non hai nessuna esperienza precedente. Non ho mai visto morire nessuno. E’ difficile immaginare come sarebbe. Ma Alex mi ci ha guidato con molta gentilezza. Alla fine è stato divertente, ma quasi stressante, dover rimanere così concentrato eppure fingere di essere completamente non concentrato. Difficile, ma eccitante.

Quando hai girato la scena del taglio della torta, dove davi spettacolo alla folla, cosa ti passava per la mente?
Gleeson: Mentre tagliavo la torta, stavo solo cercando di assicurarmi di tagliarla al centro. Quando mi compiacevo con la folla, mi stavo semplicemente godendo le finte lodi.

Mi ha sorpreso vedere quanto tempo ci è voluto per alcuni attori sapere del destino dei loro personaggi nei libri. Quando hai conosciuto il tuo?
Gleeson: Lo sapevo fin dal primo giorno. Quando ho avuto la parte, ho letto il primo libro. E prima ancora, sono andato su Google a leggere i riassunti del personaggio.

Ti aspettavi che Joffrey durasse così a lungo, o che durasse di più, nella versione televisiva?
Gleeson: Non ci ho davvero pensato. Sapevo che sarebbe successo. Sarei rimasto sorpreso se non fosse arrivato nella quarta stagione. Ero ‘come volete’.

Hai interpretato un personaggio che i fan amano odiare per molto tempo. Come pensi che reagiranno i fan?
Gleeson: Penso sarà un 50-50. Ci sarà gioia perché la persona che tormentava i loro personaggi preferiti è morta, ma mi piacerebbe pensare che ci sarà anche una certa tristezza alla perdita del piacere che le persone provavano nell’odiare un personaggio come Joffrey.

Qual è stata la tua scena preferita da girare nello show?
Gleeson: Di sicuro la scena della morte è abbastanza figa. E [nell’episodio della prossima domenica] abbiamo la scena del funerale dove ero su una scogliera con delle pietre sugli occhi e ho dormito tutto il giorno, e [spoiler]. Quindi è stato divertente.

C’è stato qualcosa che Joffrey ha fatto che ti ha messo a disagio al momento di girare la scena?
Gleeson: No, non penso. Oh, di sicuro la risposta più ovvia – quella con le due prostitute e quando ha obbligato una a picchiare e uccidere l’altra. Ma non ricordo che fosse stata imbarazzante o spiacevole da girare.

Ora ci dai un altro colpo di scena in questa storia perché ti ritiri all’età di 21 anni. Perché?
Gleeson: La risposta non è interessante o prolissa. Recito da quando avevo 8 anni. Ho semplicemente smesso di divertirmi come un tempo. E ora c’è la prospettiva di farlo come mestiere, mentre fino ad ora è sempre stato qualcosa che facevo per svago con gli amici, o per divertimento in estate. Mi divertivo. Quando fai qualcosa come mestiere per vivere, cambia la tua relazione con essa. Non è che odio la recitazione, è che non è quello che voglio fare.

Dato che l’istruzione è molto importante per te, cosa ti ha attirato della recitazione in primo luogo?
Gleeson: Era divertente e basta. Potere non essere te stesso per cinque minuti, mezz’ora, tutto il giorno. Non direi che è terapeutico, ma è divertente pensare i pensieri di qualcun altro, specialmente un personaggio come Joffrey. E’ un bel sollievo alla vita di tutti i giorni.

Cosa vuoi fare invece?
Gleeson: Non lo so. Già. Non ne ho idea. Ho ancora un altro anno di università. Dopo potrei fare una qualche specialistica, ma non so in cosa.

Ho letto che volevi diventare uno studioso?
Gleeson: Ho una borsa di studio alla mia università al momento. Sì, volevo essere un accademico quando avevo 19 o 20 anni. Ma ho cambiato idea. Lo stile di vita è piuttosto solitario e isolato. Non penso faccia per me.

Quindi dopo che va in onda questo episodio, Hollywood non dovrebbe mandarti nessuna sceneggiatura per cercare di riportarti alla recitazione?
Gleeson: Non per adesso. Quando sarò povero tra 10 anni, accetterò qualunque sceneggiatura! No. Fin quando sarà nella posizione non-ingrata-ma-forse-felice dove posso dire “No” a qualunque cosa, farò così.

Molti nel mondo dell’intrattenimento a Hollywood non riusciranno a comprendere perché tu-
Gleeson: Fatevene una ragione.


Fonte

Meta
Chiara, classe 1990. Incapace di vivere senza telefilm, musica, libri e film, ha iniziato a sviluppare una passione per il teatro. Predilige la lingua originale, ma sogna da sempre di entrare nel mondo del doppiaggio - magari per riportare gli adattamenti sulla retta via. All'inizio di ogni stagione telefilmica si impone di non iniziare nuove serie e sistematicamente si ritrova ad allungare la già infinita lista. Non ha un genere preferito, l'importante è che coinvolga ed intrattenga. Si affeziona troppo ai personaggi di fantasia e parla di loro come se fossero persone reali. Adora tutto ciò che è british - potrebbe passare ore ed ore ad ascoltare uomini britannici dalla voce suadente mentre leggono l'elenco telefonico - si diverte a imparare i vari accenti e cerca con scarso successo di imitarli; nel suo cuore c'è un posto riservato anche per USA e Canada. Quando Photoshop chiama, non può far altro che rispondere e darsi ai lavori di grafica e, nei momenti di ispirazione, crea anche video. Ogni tanto scrive fanfiction, ma più che altro le piace leggerle. E sì, le ship e le OTP fanno parte della sua vita, ma le usa con moderazione. Le piace viaggiare e visitare posti nuovi, ma nella vita di tutti i giorni è una pantofolaia. Nonostante il suo costante desiderio di fuggire da una realtà a cui non sente di appartenere, ama profondamente la sua famiglia. Ringrazia sempre il giorno in cui fece amicizia con un gruppo di pazze sparse per l'Italia, che sono diventate la sua famiglia virtuale. Ha incontrato David Tennant due volte in due giorni ed è ancora viva. E' rimasta in silenzio ad ammirare la sua celebrity crush tenere un'intervista a pochi metri da lei. Quando si sente giù di morale, ascoltare i rumori del suo modellino di Tardis la fa sentire meglio. P.S.: E' più pazza di quello che sembra. Uomo avvisato...

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