Game of Thrones | Dirigente HBO suggerisce che nella stagione finale moriranno (quasi) tutti

Parrebbe che dire che la morte non si prenderà una vacanza durante la stagione finale di Game of Thrones sia metterla con estrema leggerezza.

Parlando alla conferenza INTV in Israele questo martedì, la vicepresidente della sezione drama di HBO Francesca Orsi ha ricordato di essere stata presente alla lettura degli script degli ultimi sei episodi dello show: “È stato veramente un momento forte nelle nostre vite e nelle nostre carriere”, ha affermato al panel intitolato The Best of HBO (riporta Variety). La dirigente ha poi proseguito lanciando la seguente criptica ed esplosiva dichiarazione: “Nessuno dei membri del cast aveva ricevuto i copioni precedentemente e, uno dopo l’altro, i loro personaggi hanno iniziato a morire”.

Alla fine della maratona di lettura degli script dell’ottava stagione, la Orsi ha dichiarato che tutti si sono uniti a una standing ovation di 15-20 minuti. “È stato fantastico”, ha affermato con entusiasmo. “Quando tutto è finito hanno tutti abbassato lo sguardo e, rialzandolo, avevano tutti le lacrime agli occhi”.

A gennaio la HBO aveva confermato che il canto del cigno in sei episodi dell’inarrestabile serie vincitrice di numerosi Emmy non andrà in onda prima del 2019, controversa decisione che il presidente della HBO Casey Bloys ha in seguito difeso ai microfoni di TVLine: “Ci siamo basati su quando [gli showrunner David Benioff e D.B. Weiss] sentivano di poter consegnare una serie di cui sarebbero stati pienamente fieri”, ha sostenuto. “Quindi non lo definirei un posporre quanto un ‘Questo è il tempo che occorre loro per creare qualcosa al livello che ritengono i fan si aspettino’”.

In seguito, lo stesso mese, l’attrice Maisie Williams aveva circoscritto la data di ritorno ad aprile del 2019, prima di fare eco alla dichiarazione di Bloys ribadendo: “Non vale davvero la pena affrettarne la produzione. Lo dobbiamo al nostro pubblico e ai nostri fan di lavorare a questa ultima stagione al meglio delle nostre capacità”.

Fonte

Alehttps://allroadsleadfrom.home.blog/
Tour leader/traduttrice di giorno e telefila di notte, il suo percorso seriale parte in gioventù dai teen drama "storici" e si evolve nel tempo verso il sci-fi/fantasy/mistery, ora i suoi generi preferiti...ma la verità è che se la serie merita non si butta via niente! Sceglie in terza media la via inizialmente forse poco remunerativa, ma per lei infinitamente appagante, dello studio delle lingue e culture straniere, con una passione per quelle anglosassoni e una curiosità infinita più in generale per tutto quello che non è "casa". Adora viaggiare, se vincesse un milione di euro sarebbe già sulla porta con lo zaino in spalla (ma intanto, anche per aggirare l'ostacolo denaro, aspetta fiduciosa che passi il Dottore a offrirle un giretto sul Tardis). Il sogno nel cassetto è il coast-to-coast degli Stati Uniti [check, in versione ridotta] e mangiare tacchino il giorno del Ringraziamento [working on it...]. Tendente al logorroico, va forte con le opinioni non richieste, per questo si butta nell'allegro mondo delle recensioni. Fa parte dello schieramento dei fan di Lost che non hanno completamente smadonnato dopo il finale, si dispera ancora all'idea che serie come Pushing Daisies e Veronica Mars siano state cancellate ma si consola pensando che nell'universo rosso di Fringe sono arrivate entrambe alla decima stagione.

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