Game of Thrones | Anticipazioni sull’episodio 4×09

mtxzdyLa battaglia per Castle Black che andrà in onda domenica sera promette di essere la più grande scena di guerra nella storia di Game of Thrones, con l’intero episodio incentrato su Jon Snow e sulla lotta dei Guardiani della Notte contro i Bruti.

Qui sotto gli showrunner di GOT David Benioff e Dan Weiss anticipano (senza dare spoiler, ovviamente) l’epico confronto, oltre a parlare del duello della scorsa settimana tra la Vipera Rossa e la Montagna e la grande trasformazione di Sansa Stark.

N.B.: Le risposte seguenti sono state messe insieme da due interviste, una rilasciata la scorsa settimana via email in cui i produttori hanno risposto con comunicati congiunti, l’altra via telefono poco dopo la fine delle riprese dell’episodio 9 The Watchers on the Wall.

ENTERTAINMENT WEEKLY: Nell’episodio della scorsa settimana c’è stato il vostro primo combattimento nell’arena, un tropo del genere da Il Gladiatore a Spartacus. Vi siete sentiti messi alla prova nel far spiccare la scena rispetto a quelle che avete visto in passato? 
David Benioff e Dan Weiss: Sì, abbiamo avuto qualche altro combattimento nell’ambito di un processo, ma quella era la prima volta che si è svolto in una vera e propria arena. Questa scena si differenzia dalle altre soprattutto per la situazione specifica che ha condotto al combattimento e che intreccia in modo inestricabile i destini dei combattenti e degli spettatori. Questa sensazione è accresciuta dalle ridotte dimensioni dell’arena. C’era qualcosa di unico anche nel contrasto tra i due diversissimi stili di combattimento della Montagna e di Oberyn. Non vedevamo l’ora di assistere al duello tra questo enorme e potente mostro e questo rapidissimo combattente che ama attirare l’attenzione. La vera sfida è stata trovare attori in grado di interpretare questi personaggi durante la performance fisica. Da quel punto di vista siamo stati molto fortunati: Pedro PascalHafthor Björnsson sono entrambi combattenti dotati ed entrambi si sono impegnati moltissimo. Sono soprattutto queste cose a rendere unica la scena rispetto alle altre che rientrano nel genere “combattimento nell’arena”: quanta importanza abbiamo dato loro e agli altri personaggi i cui destini con collegati ai loro.

Ripensando al combattimento, vi ricordate di qualcosa di particolarmente memorabile mentre la giravate?
Hafthor è un giovane uomo straordinariamente gentile…è anche alto 2 metri e 10 ed è 190 kg di muscoli islandesi. Al mondo non c’è uno stuntman grande abbastanza da coincidere con la sua stazza, il che significa che Hafthor doveva girare le sue scene di combattimento per intero, con addosso un’armatura sotto il sole croato. Dopo circa 20 riprese di fila in cui attaccava Oberyn con la sua enorme spada, un Hafthor completamente zuppo si è tolto l’elmo e ha gridato: “Via l’armatura!”. Credeteci, nessuno sul set ha avuto da ridire con lui.

Uno dei temi di quest’anno riguarda i ragazzi Stark che capiscono come sopravvivere giusto in tempo (la battuta del Mastino ad Arya “Stai imparando” potrebbe essere rivolta a tutti loro). La crescita di Sansa in particolare è forse la più notevole in questa stagione e l’abbiamo vista quando ha testimoniato per Ditocorto. Ci potete parlare di come si sta adattando?
Fin dalla morte di suo padre, Sansa ha più o meno sperimentato un perpetuo terrore, senza mai sapere dove o quando sarebbe arrivata la prossima minaccia o la prossima umiliazione. Questo ha reso facile sottovalutarla, pensare che non stesse facendo altro che sopravvivere. Ma ha fatto di più. Ha prestato attenzione. Ha imparato a conoscere tutti e ha imparato da tutti, specialmente Ditocorto. Astutamente Sansa si rende conto che Ditocorto, nonostante i suoi difetti, è la sua miglior speranza di sopravvivenza. Da parte sua, Ditocorto si è sempre comportato da insegnante con Sansa. Le ha insegnato l’importanza di mentire per sopravvivere. Le ha insegnato l’importanza di conoscere i propri punti di forza e usarli con saggezza. Ha dispensato una saggezza che non si sarebbe mai aspettato sarebbe stata accolta…fino a quella scena dove, grazie alla bravura di Sophie Turner, tutti vedono che discepola sveglia Sansa sia sempre stata. Conosce il potere che ha su Ditocorto ed è pronta ad usarlo a suo vantaggio.

Per quanto riguarda l’episodio 9, che cosa c’è di particolarmente difficile rispetto a quelle che avete girato in passato? 
Benioff: Be’, è alla Barriera, il che è complicato. Perché non c’è nessuna Barriera.
Weiss: Solo i generali effetti speciali che integrano l’episodio.
Benioff: I giganti. I giganti sono complicati. Con Neil Marshall come regista, si è tranquilli: come quando si va da un dottore molto bravo che renderà tutto migliore. Neil ha una voce carezzevole e, quando è sul set, tutti sono tranquilli perché sa esattamente quello che sta facendo. La 4×09 è un episodio molto intenso, più intenso di Blackwater. Lo stiamo guardando ora e, anche prima che siano stati inseriti gli effetti speciali, è già magnifico.
Weiss: Gran parte di Blackwater dipendeva dagli effetti speciali, al punto che non eravamo sicuri: le performance erano fantastiche e l’azione grandiosa, ma non eravamo completamente sicuri di quello che avevamo finché non abbiamo messo insieme i pezzi. Ma in questo caso, anche il primo montaggio di Neil che abbiamo visto senza nemmeno una singola inquadratura di effetti speciali terminata aveva qualcosa che ci ha ammaliati ed è molto raro anche con i grandi registi con cui abbiamo la fortuna di lavorare.
Benioff: Per quanto riguarda i set, la nostra nuova production designer Deborah Riley a creato questo meraviglioso set della cima della Barriera, molto più grande di quello che avevamo prima, in modo da poter fare scene in cui si cammina e si parla e da poter avere grandi sequenze di azione. Il set è completamente circondato dallo schermo verde che, a quanto pare, è lo schermo verde più grande d’Europa.
Weiss: Sia Neil che Deb hanno passato un sacco di tempo a guardare Paths of Glory di Kubrick per avere un’idea di come applicare un set di guerra con trincee all’ambiente ghiacciato della sommità della Barriera. Deb ha fatto un lavoro eccellente. Deve essere il più grande blocco di Styrofoam di sempre.

Qual è stato l’aspetto più difficile nel girare l’episodio?
Benioff: Non direi l’azione sulla Barriera — perché non inizia immediatamente — ma, una volta che sono passati i primi 15 minuti dell’episodio, non smette. E abbiamo comunque un budget televisivo. Quindi la quantità di azione che Neil ha dovuto girare ogni giorno con un numero limitato di riprese e con la quantità di riprese per gli effetti speciali rende tutto più complicato.
Weiss: Con così tanta azione, più diventa stratificata, più è facile che smetta di avere senso e mostri semplicemente un sacco di tizi a caso che si attaccano e colpiscono l’un l’altro. E la percezione che Neil ha di quello che sta succedendo in un ambiente estremamente complesso è molto forte.

Fonte

Cecilia
Con il corpo è in Italia, con il cuore è in Giappone, con la testa è negli USA. Ritiene di avere ottime potenzialità come sceneggiatrice di “finali alternativi” e come moglie di attori talentuosi e affascinanti (magari con l’accento british e le fossette). In una serie cerca persone e non semplici personaggi, mondi più che location, non un sottofondo ma vere e proprie emozioni musicate, vita, non una storyline. Nel suo universo ideale la birra è rossa e il sushi è in quantità abbondante, le Harley Davidson sono meno costose, la frangia non è mai né troppo lunga né troppo corta e il suo favorito arriva incolume al finale di serie. Forse ha troppi smalti, mentre per i tatuaggi, i cani, i gadget di Spongebob e i libri troverà sempre il posto. Tiene pronti la balestra, i viveri e l’hard-disk zeppo di serie: l’Apocalisse Zombie non la coglierà impreparata!

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