Flash Recaps #6 | Castle, TBBT, SoA, Nashville, TGW, New Girl, Awkward, NCIS: LA, Selfie, RBS, Parenthood e Stalker!

Anche questa settimana vi attende l’appuntamento con le mini recensioni sugli ultimi episodi andati in onda delle nostre/vostre serie tv preferite.

Castle | 7×03 – Clear & Present Danger By WalkeRita

Castle 7x03Credo che il mio pensiero su quest’ultimo episodio di Castle possa riassumersi in tre parole: un po’ troppo? Chi mi conosce sa bene che dovrà ancora arrivare il giorno in cui un episodio di Castle non mi piacerà affatto e anche questa settimana non fa eccezione infatti la mia domanda un po’ dubbiosa non mi preclude assolutamente di notare gli aspetti positivi. Castle ha fatto sorridere, divertire, ha incuriosito e ha rispettato in gran parte il suo carattere più tipico ma forse ha cercato di strafare in alcuni tratti, risultando più distante dalla realtà di quanto non lo sia mai stato. Un po’ troppa fantascienza nel caso? Non è la prima volta che Castle & Beckett si ritrovano di fronte ad un mistero che sembra trascendere la realtà oggettiva e sinceramente le dinamiche quasi di sfida che si creano tra loro due e i punti di vista che sostengono con convinzione le ho sempre amate ma questa volta è stato diverso e per quanto abbiano mantenuto la spiegazione sul razionale, un’agenzia governativa segreta e una tuta dell’invisibilità progettata proprio dalla vittima al servizio dell’agenzia sono stati elementi che mi hanno fatto pensare inevitabilmente ad una piccola esagerazione. Sorprendente ma classica in Castle è stata la scelta di far ricadere la colpa dell’omicidio sempre nella sfera privata della vittima (e indubbiamente la scena in cui Castle & Beckett riescono a fermare la ragazza invisibile con gli estintori è stata prettamente mitica). Un po’ troppo assurda la storyline secondaria di Ryan? Non ho potuto fare a meno di pensare anche questo perché purtroppo sta diventando sempre più rara l’attenzione agli altri membri della squadra e quando questo avviene mi piacerebbe sapere qualcosa in più su di loro e soprattutto andare a fondo nella loro personalità e nella loro psicologia, per quanto possa essere esilarante immaginare Ryan che lavora come sicurezza in un locale di strip-tease maschile e Esposito che trae tutti i vantaggi possibili dalla scoperta. Un po’ troppo forte la spinta sull’acceleratore della sensualità tra Castle & Beckett? E qui devo spiegarmi bene. Come ogni shipper che si rispetti, mi piace vedere tutti gli aspetti delle dinamiche di coppia dei protagonisti che amo e sia ben chiaro che in Castle riescono a trattare la sfera dell’intimità in modo così pulito e romantico che non mi sorprenderei se nella leggenda del parental control uscisse la sigla FL (Fairytale Love). Quello che voglio dire è che anche in questo caso ho avvertito le scene Caskett (per quanto dolcissime, sensuali e divertenti) come se fossero un surplus nell’episodio, qualcosa in più che a volte sembrava quasi non c’entrarci troppo, cosa che non è assolutamente avvenuta in episodi come 5×01, 5×04 o 6×01, dove tutti i momenti, anche i più passionali, trovavano la loro perfetta collocazione nell’episodio. Non so, probabilmente è stata solo una mia sensazione ma quella piccola parte cinica del mio cervello ha elaborato un pensiero cattivo che si chiama fan service, seppure in dosi fortemente ridotte rispetto ad altre serie tv. Nel complesso però è stato un episodio divertente e carino ma per me indubbiamente lontano dal miglior Castle.

The Big Bang Theory 8×05 – The focus attenuation By Mary’sWorld

10723065_706041306146414_627306759_nFinalmente un episodio degno di essere uno dei migliori di tutta la serie (in quasi 8 anni).
Brillante, veloce, irriverente, bilanciato perfettamente tra citazioni cinematografiche e caratteristiche tipo di ogni personaggio.Risulterò un disco rotto ma Jim Parsons è talmente ‘illuminato’ in questo episodio che la bellezza delle sue battute (magistralmente adatte al suo personaggio) risulta annebbiata dalla sua cadenza recitativa perfetta.
La scena in cui ‘riscrive’ Ritorno al futuro è talmente GENIALE, SCRITTA BENE E RECITATA ANCHE MEGLIO, che non riesco nemmeno a descriverla. Il focus è semplice: i ragazzi decidono di prendersi un week-end off dalle fidanzate per ritrovare la voglia scientifica di inventare qualcosa (e le nostre tre donzelle ne approfittano immediatamente per volatilizzarsi a Las Vegas).
Cosa succede però? In realtà non stanno perdendo l’ispirazione a cambiare il mondo, semplicemente trovano maggiormente soddisfacente passare il tempo tra loro e divertirsi guardando i loro film preferiti, o vedendo stupidi video sul web. Un messaggio nuovo e incredibilmente pertinente con la trama. I nostri nerd stanno crescendo, e anche se non lo vogliono ammettere, l’amicizia (e i rapporti umani in generale) sta diventando più importante delle loro carriere. E le ragazze? Anche qui c’è un personaggio in crescita totale: Penny, che si studia i suoi prontuari medici mentre Bernadette ed Amy si tuffano in un margarita gigante!!
BONUS CITAZIONE: tutto Sheldon posso? No. Ok.
Vi lascio questa:
Questo è un messaggio (di Amy) di due giorni fa. ‘Ciao. Spero tu stia avendo una bella giornata’.
Ma chi ha tempo per questo costante SEXTING?

Sons of Anarchy | 7×06 – Smoke ‘Em if You Got ‘Em by Francesca_Giorgino

10726500_10204881153659083_465539266_nArrivati alla sesta puntata, siamo quasi a metà della stagione. Devo ammetterlo, una parte di me è in “lutto telefilo” per via della fine incombente di una delle mie serie tv preferite, mi mancheranno i motociclisti tatuati, le trame mai scontate, la recitazione impeccabile, i colpi di scena, mi mancherà la scelta di brani musicali fighissimi che regnano ormai sovrani nel mio ipod…insomma, lo show in generale mi mancherà parecchio ma sono anche impaziente di vedere cosa accadrà, dove vuole portarci Sutter, perché so che non sarà nulla di scontato. L’episodio di questa settimana è stato forse più lento rispetto ai precedenti, ma credo sia calcolato. Ci avevano promesso “la stagione più brutale mai vista finora”, eppure non c’è stato ancora nulla di particolarmente sconvolgente: sì certo, lotte tra gang, morti ammazzati, ordinaria amministrazione dopo sette stagioni, nulla che lasci effettivamente il segno nello spettatore. Ogni puntata ti lascia con un senso d’insoddisfazione, è come rimpinzarsi di antipasti mentre la portata principale sembra non arrivare mai. Siamo sinceri fino in fondo, a nessuno di noi interessa granché se Jax deciderà di allearsi con i Niners o con i Mayans, chi tra le varie gang conquisterà il monopolio del traffico d’armi piuttosto che quello della droga…tutti noi, dalla prima puntata, stiamo aspettando una sola cosa, il momento della verità, ovvero quando Jax scoprirà che Tara non è morta per mano di un gangster, ma di sua madre. E Kurt Sutter lo sa perfettamente, è per questo che sta centellinando ogni indizio, ogni piccolo evento senza mai arrivare veramente al dunque. Questa puntata ha aggiunto un ulteriore tassello al puzzle, i Sons hanno Juice, sperando che non lo uccidano prima che possa parlare, mentre sia Nero che Unser iniziano a vedere qualche falla nella storia di Gemma. E proprio lei, Gemma, per la prima volta in sette stagioni, appare veramente terrorizzata, forse perché vede sempre più vicina la probabilità di perdere l’unica persona a cui tiene: suo figlio. Fa (quasi) tenerezza mentre abbozza discorsi sconclusionati tra sé e sé, e finalmente capiamo cosa stesse cercando di fare, dopo sei episodi a prenderla per pazza: è disperatamente in cerca di qualcosa da dire a Jax quando scoprirà tutto, illudendosi che basterà.

Nashville | 3×04 – I Feel Sorry For Me By The Lady and the Band

1017141_10204430638538968_8138055657435709602_nOk ragazzi, ci siamo. Questo è il Nashville che mi piace perché mette al centro gli affetti e i rapporti umani in maniera credibile e profonda e perché costruisce intrighi e sfide che hanno basi solide proprio nelle debolezze e nelle paure della persona. In questo episodio vediamo al centro il tema della famiglia in tutte le sue sfaccettature e diramazioni.
Se Reyna trova una nuova amica, confidente e complice nel nuovo personaggio Sadie Frost, allo stesso tempo non abbandona affatto Juliette e la soccorre e appoggia nelle sue decisioni.
Juliette, dal canto suo, prende la decisione di dare in adozione il bambino e ancora una volta, mi stupisce per la profondità del rapporto sempre più padre-figlia che ha con il suo manager di sempre (un Glenn senza parrucchino che ha saputo dalla prima stagione trasformarsi nel padre putativo che è ora).
Famiglia è anche l’amicizia che lega Gunnar a Avery e a Scarlett, e quella che lega Scarlett ad una sempre più insopportabile Zoe. Le mie preghiere sono state ascoltate e Gunnar (che è tornato a parlare del fratello, finalmente) e Avery hanno dato una nuova dimostrazione di quanto potenziale ci sia nella loro bromance (termine che odio, tra l’altro). Peccato per le sbronze di Avery che, spero, non lo trascinino sempre più in basso (un bravo a Jonathan Jackson per l’interpretazione). Zoe, invece, continua ad essere gelosa di Scarlett e le fa una piazzata in piena regola (da notare il «Non ti farei mai nulla del genere» di Scarlett) che, per quanto giustificabile, mi ha visto dalla parte della O’Connor: perché non è stata Zoe a supplicarla di restare? Poco importa che alla fine le due si chiariscano perché, secondo me, Zoe non è solo gelosa di Gunnar ma è gelosa del talento di Scarlett. Forse, sarebbe il caso, che dessero un nuovo spessore al suo personaggio, e magari questo allontanamento da Nashville città, le farà bene. Quanto a Scarlett – evviva la continuity, questa sconosciuta della seconda stagione – ha ancora attacchi di panico: mi sembra chiaro che siano questi alla base di tutto. Speriamo, però, che non la facciano ritornare la looney della scorsa stagione: too much drama (e la paura dell’intensità è secondo me anche la ragione per cui Scarlett non vuole tornare a cantare con Gunn: e c’ha raggione).
Ma nuove trame si profilano all’orizzonte: Reyna ha soffiato Sadie a Jeff (come lui aveva fatto con Will) e quest’ultimo – verme viscido – decide di vendicarsi coi fiocchi. Speriamo che Mr Major non si faccia intortare dalla trota salmonata e preservi l’educazione delle figlie (che adoro sentire cantare) sopra ogni cosa. Anche perché, è sempre stato un buon padre e mi dispiacerebbe se rovinassero questo aspetto di lui.
Episodio promosso a pieni voti che mi ha fatto ridere, spaventare e commuovere. Speriamo continui così.

The Good Wife | 6×04 – Oppo Research By Bravissima6

10723522_10152786752914267_1626677620_nUna puntata totalmente Alicia – centrica, concentrata non solo sulla donna in carriera, ma anche sulla madre, figlia, sorella e, perché no, perfetta donna di casa. Niente caso della settimana e, soprattutto, un po’ di tregua per Cary. Diciamo che a spiccare sono stati lei ed Eli. Ed è inutile dirvi quanto questo sia stato di mio sommo gradimento, perché, come ben sapete, amo i teatrini tra i due. E infatti, neppure questa volta deludono: dialoghi frizzanti, scambi di battute brillanti, sguardi esilaranti. Ormai è ufficiale: “Saint Alicia is a brand”!!! Guardare Eli che ordisce trame alle spalle di tutti è una gioia per il mio cuore, vedere i suoi disegni dipanarsi come una matassa ingarbugliata, mi fa esaltare ogni volta. Si lavora Alicia per farle accettare il suo nuovo campaign manager, Johnny Elfman, a cui diamo tutti un caloroso benvenuto e speriamo diventi regular, mentre contemporaneamente raggira quest’ultimo per convincerlo a guidare la campagna e, nel frattempo, cerca di tenere sotto controllo Peter e Kalinda. Un genio.
Ma, come dicevo, la vera protagonista è Alicia. Nell’arco di una giornata è stata resa edotta di questioni piuttosto scottanti riguardanti i suoi familiari: la fidanzata di Zack, Nissa, ha abortito suo figlio, suo fratello ha una relazione con un uomo sposato, che nel tempo libero fa la porno star e sua madre va in giro a picchiare ragazzini nei centri commerciali (a sua discolpa, c’è da dire che, un ragazzino così lo picchierei volentieri anch’io). Come se non bastasse, viene accusata di avere una relazione con Polmar e fermata dalla polizia per una presunta guida in stato d’ebbrezza. Inutile dire che, se per una persona normale, tutto questo sarebbe impossibile da digerire, lei rimane completamente stoica e gestisce tutto nel migliore dei modi. Il discorso che fa a Zack sembra scritto da Eli, e quello è stato il momento in cui ho capito che è pronta ad entrare in politica. Ben diversa la reazione di suo fratello, che sentendosi giudicato dalla sorella, scappa via offeso. Ma Polmar? I discorsi a doppio senso dei due mi hanno turbata alquanto. Ma veramente c’è stato qualcosa tra loro due e io non lo ricordo???
Non passa inosservato il gesto di Bishop, il quale nonostante sia stato licenziato come cliente della Florrick – Agos, crea un comitato di raccolta fondi (molti fondi) per la campagna di Alicia. Non credo che sia completamente scevro di secondi fini: avere un Procuratore di Stato per amico, può solo essere molto vantaggioso per lui!!!
Non so quali saranno le implicazioni della decisione di Alicia di candidarsi, a cosa porterà dal punto di vista della trama, ma devo ammettere che, se prima ero scettica, ora sono curiosa. Staremo a vedere.

New Girl | 4×05 – Landline by Ale

10728531_10205156152773664_148343433_nNew guy in New Girl! Scusate ma l’annunciata introduzione di Julian Morris come guest star in questo episodio la fa sicuramente da padrone nella storyline che vede la ragazza protagonista. Jess, nel suo nuovo ruolo di vice-preside, è impegnata a far sì che gli insegnanti rispettino la politica del “niente flirt sul lavoro”, problema portato alla sua attenzione dalla relazione di Coach con una (o più di una) collega (mi fa sempre sorridere come alla scuola di Jess i diversi ruoli dello staff docente e non solo siano così volutamente stereotipati: il professore di educazione fisica palestrato e donnaiolo, quello di biologia strambo, l’infermiera sexy ecc.). Il tutto si risolverà alla fine, dopo un imbarazzante seminario in cui lei tocca accidentalmente il pacco al nuovo arrivato ben due volte davanti a tutti mentre spiega loro come “imparare a dire no”, con un liberatutti da parte del preside… valido per tutti meno che per lui e Jess ovviamente, tenuti dalle loro posizioni a mantenere il contegno che gli altri scordano di avere. E così a Jess sembra precluso frequentare questo affascinante nuovo collega dall’accento britannico, anche se è chiaro che qualcosa sia già scattato. Devo dire che a prima impatto li vedrei anche benino insieme, ma per il momento Ryan è troppo carino, perfetto e posato per la goffa Jess, potrebbe ricrearsi una dinamica simile a quanto visto con alcuni suoi ex che erano in generale buoni partiti ma non si sono rivelati adatti a lei (Sam, Russel ecc.). Quindi, nonostante sia curiosa di seguire gli sviluppi tra questi due, se il personaggio di Ryan si manterrà sulla linea del bravo-ragazzo-punto-e-basta non so quanto potrebbe rivelarsi il giusto compagno per la nostra Jess.
Ma abbandoniamo il filone principale e parliamo di quello che, seppure apparentemente relegato a storyline secondaria, è stato il vero protagonista dell’episodio: il telefono fisso al loft! In questa sottotrama troviamo un Nick che non sembra aver ancora ritrovato lo spirito delle prime stagioni ma perlomeno riacquista finalmente un posto in prima linea con la storia del segretario (e della sua rivalità con la segreteria telefonica) che si occupa delle agende degli amici perché si sente trascurato da loro, sempre super-impegnati; Schmidt che prosegue la sua scalata verso il successo dopo l’ottimo risultato della campagna pubblicitaria per le spugne (ancora rido); Winston in stato di grazia, con la storia di quanto parlare a un telefono fisso lo metta particolarmente a suo agio (sono una fan dei flashback sul passato di questi 3): siamo ormai abituati ad alcuni aspetti peculiari della sua personalità che emergono di tanto in tanto, ma vedere che di stagione in stagione le gag che lo riguardano mantengono freschezza e non stancano mai è un piacere.
L’episodio nel complesso è stato divertente, ma penso che i miei punti preferiti siano stati la chiusura (con Judy, la pazza che corteggia Winston, che si piazza sotto il palazzo con un grosso stereo per “riprenderselo”) e l’opening, con tutti che si ammassano sul letto di Nick perché è l’unico punto dell’appartamento in cui i cellulari prendono: è stata un’apertura brillante ai livelli di “where do I look sexier in the room” o perfino del black humor dell’episodio “Chicago” (quello in cui Nick scopre che suo padre è morto e gli altri gli fanno le condoglianze con le voci all’elio: tremendo… ma buffo!). Bellissima la parte in cui i 5 inquilini, grandi e grossi, contemplano l’apparecchio telefonico come un qualcosa di stupefacente e mai visto prima, ero piegata in due!
Appuntamento alla prossima settimana con il mini-recap del prossimo episodio, e nel frattempo ricordatevi di passare dai nostri amici di New Girl (Italia)!

Awkward | 4×15 – Bonfire vanities By Julia

10580989_10205342622898634_1968172400_nAwkward questa settimana torna trattando uno dei temi più comuni al mondo liceale: i voti dati alle ragazze dagli atleti. E’ vero non c’è cliché più comune della ragazza sfigata che si innamora del ragazzo figo che gioca a football e che si vergogna di lei. Ma Awkward è nato proprio così no?! Matty in questo episodio ha detto apertamente ciò che Jenna, in fondo, ha sempre saputo: inizialmente lei era solo un divertente appuntamento sessuale niente di più. Ed è questa consapevolezza che ha portato Jenna a tradire Matty ed è, nuovamente, questa consapevolezza che le ha fatto dubitare persino dopo anni che lui tenga davvero a lei. Matty però – forse grazie anche alle parole di JAKE (mitico bisogna fargli una statua per non aver mai valutato nessuna ragazza) – dimostra di possedere un cervello bruciando la rubrica. E la cosa bella è che non l’ha fatto per dimostrare di essere maturo, o per impressionare Intimidation Nation Gabby (anche se questo gesto l’ha fatta riavvicinare al nostro McKissen) , ma per dimostrare ad una persona che ha amato, ad una persona a cui tiene che quel voto, quel libro è una bravata fatta per ferire le persone; una bravata a cui non avrebbe dovuto partecipare. Matty ha proprio dimostrato di essere cresciuto dalle prime stagioni: la reputazione, ciò che tutti pensano di lui , non ha importanza comparato con quello che i suoi amici pensano di lui.
Jenna ha sverginato un lattante e si è messa in una posizione davvero scomoda, ma anche lei ha dimostrato di essere cambiata, di essere più matura: probabilmente una volta avrebbe continuato la storia con Owen non dicendogli davvero come si sentiva (come ha fatto con Jake al secondo anno), ma questa volta ha fatto la cosa giusta dicendo che non se la sentiva a continuare.
Sadita e Sergio sono stati fantastici: finalmente Sadie ha trovato un ragazzo che riesce a tenerle testa e vedere quel che c’è sotto tutte quelle battute acide: tanto dolore, paura di essere rifiutati, insicurezza.
Finalmente la nostra Tamara è tornata in azione sclerando pubblicamente e pretendendo canzoni narranti omicidi e vari spargimenti di sangue; così mi piace!
Val, invece, ha deciso di farsi scaldare dal coach.. Questa volta ha trovato qualcuno strambo quanto lei! Spero che vedremo ancora questa coppia e che non sia una one time thing!
Puntata carina e movimentata che ha visto i protagonisti comportarsi un po’ più da “Senior” e meno da “Sophmore”. Voto: 7

NCIS:Los Angeles | 6×03 – Praesidium By Claw

10735763_770956976295005_1926493950_nTorna anche questa settimana l’esplosivo team di Los Angeles che ci regala un episodio adrenalinico, emozionante, divertente e anche di svolta se così vogliamo definirlo. Vi ricordate dove ci eravamo lasciati? Hetty in pericolo. Ed è proprio così che si apre anche questo episodio, con la mente e il cuore del team costretta a subire un processo quasi falsato e a dover lottare inconsapevolmente per la propria incolumità. A coprirle le spalle ci son i suoi irriducibili agenti preoccupati che la fuga di notizie riguardanti il loro leader possa compromettere la sua sicurezza. Ed è per questo che Sam e Callen e Kensi e Deeks si mettono sulle tracce della persona che vuole Hetty morta, un volto che a fine episodio, scopriremo essere ben noto a tutti noi. Altro volto conosciuto che fa il ritorno sulle scene del NCIS di Los Angeles è quello del direttore Leon Vance che ha mosso le acque per portare Hetty a Washington e aver così la possibilità di proteggerla. A nulla vale la dimostrazione che la donna se la sappia cavare egreggiamente anche con le sue sole forze (palesissimo il finto svenimento) o che possa occuparsene il suo team, il direttore la obbliga a restare sotto la sua protezione sino a che la minaccia non sarà sventata. A questo penseranno i suoi agenti nel prossimo episodio che sinceramente attendo impazientemente, non mi avevano abituato a queste aperture così adrenaliniche e soprattutto così strettamente collegate tra loro.
Nel corso dell’episodio abbiamo la possibilità di vedere la preoccupazione di Callen per la vulnerabilità di una delle persone a cui tiene di più mitigata dai siparietti con Sam, sempre efficaci e divertenti. Per quanto riguarda Deeks e Kensi potrei scriverci libri solo su quello che questi due hanno passato in poco più di 40 minuti ma significativa nel loro particolare rapporto è la scena nella quale vediamo Kensi aprirsi finalmente con il suo partner e rivelargli i suoi sentimenti, le sue paure, le sensazioni che ricordare l’Afghanistan e quello che è successo là le provoca. L’uomo è un mago nel consolarla, nel parlarle, nello spronarla ad andare avanti e convinvere con questo così come è abile a rovinare immediatamente il momento con quell’umorismo che mi ha fatto innamorare di lui. Vorrei inoltre spendere qualche altra parola su Nell, personaggio fondamentale dell’episodio, prende in mano le redini della situazione quando Hetty non c’è e aiuta il team in ben più che una sola occasione, il fatto che poi abbia ucciso per la prima volta proprio in questa missione renderà l’episodio della prossima settimana ancora più interessante. Come reagirà Nell? Che succederà ad Hetty? Il team riuscirà ad annientare questa minaccia? Purtroppo dovremo pazientare per conoscere tutte queste risposte e sino a quel momento vi invito a far un salto in questa splendida pagina dedicata ai nostri agenti preferiti NCIS Los Angeles Italia Fan noi ci rivediamo la settimana prossima!

Selfie | 1×03 – A Little Yelp From My Friends By Aniel

10726201_10204835530038812_766750673_nCome reagiamo quando qualcuno ci chiede di aprirci agli altri? Difficile rispondere. Il più delle volte strizziamo le palpebre e chiediamo di rimando se esiste un app, possibilmente gratuita, per farlo. Perché sì, siamo tutti ossessionati dai nostri cellulari. Esattamente come Eliza, anche noi non comunichiamo con gli altri e se ci capita di alzare anche solo per un secondo lo sguardo mentre siamo appollaiati sul nostro bel posto caldo sul treno ad informarci sulle ultime novità del twitterverse, scopriremo con orrore che TUTTI attorno a noi stanno facendo la medesima cosa.
Ed è questo che sto amando di Selfie: ci mette davanti, in modo ironico e divertente, alla nuda e cruda verità. Non siamo altro che cloni dipendenti da una scatolina luminosa.
Ad accorrere in aiuto di Eliza c’è come sempre il buon Henry che però vedrà uno dei suoi preziosi consigli rivoltarglisi contro. In effetti, aprirsi agli altri se può farci apparire simpatici e alla mano da una parte, dall’altra può facilmente renderci vulnerabili a stalker, gente che vuole vomitarci addosso i propri problemi, quelli che pretendono dei favori e – nel caso del nostro protagonista – quelli che fraintendono per amicizia una mera cortesia.
Mentre Henry cerca così di liberarsi del collega appiccicoso tutto preso dall’organizzare un flash mob per la moglie, Eliza prova ad aprirsi a Joe, collega con la quale ha un pessimo rapporto. Ovviamente la nostra bella instafamosa non ha idea di come connettersi con le persone se la loro faccia non è circondata da un quadratino con annesso numero di follower e following, quindi trova la soluzione in un sito per recensioni dove impara i gusti di Joe. Non li comprende, si limita ad impararli.
Le avventure di questa settimana finiranno male sia per Henry che per Eliza, regalandoci però il primo vero contatto tra i due: per la prima volta mangiano insieme considerandosi alla pari, come due semplici amici dopo una lunga ed estenuante giornata di lavoro.
Menzione d’onore alla sigla che trovo davvero carinissima e alla Scala Tatum-Dewan-Tatum.
Io continuo ad essere soddisfatta di questa serie, quindi gioite con me sapendo che la ABC ha ordinato nuovi episodi. #ABCool

Red Band Society | 1×05 – So Tell Me What You Want, What You Really Really Want By xsunsetbeauty

10728684_10204209092140360_598302744_nQuesta settimana a Red Band Society conosciamo meglio i due personaggi che fino ad ora sono sempre rimasti un po’ nell’ombra: Charlie e Dash. Finalmente scopriamo tutti i dettagli della sera dell’incidente di Charlie, di come il padre si è addossato la colpa e di come i due genitori si siano allontanati da quel giorno. Vediamo Charlie vivere, e diamine è divertente il ragazzo! Mi piacerebbe vederlo interagire di più con gli altri, ma al momento non sembra possibile visto che hanno intenzione di trasferirlo a causa dei mancati miglioramenti. La frase detta dal dottor McAndrews mi ha fatto stringere il cuore: dobbiamo dare la possibilità ad un bambino che potremmo realmente aiutare. Questo in parole povere vuol dire che Charlie è spacciato? Non so come si evolveranno le cose ora che la Jackson ha scambiato le fialette di sangue.. prevedo guai all’orizzonte. Il personaggio di Dash è sempre stato di contorno, per quanto mi riguarda, ma in questo episodio l’ho visto brillare.. abbiamo visto la sua fragilità ma allo stesso tempo l’aver raggiunto un grado di ‘maturità’ che pochi adolescenti hanno. Ho davvero adorato le scene con Kara (qui ci scappa la ship eheh), trovo che i due stiano bene insieme e che si completino l’un l’altra.. lui è divertente e smorza il grado di acidità dell’altra, e allo stesso tempo le insegna ad essere umana, mentre lei lo aiuta a ‘realizzare i suoi sogni’. Bellissima la scena sul tetto, la complicità tra i due e l’espressione soddisfatta sul volto di Dash. Ora sono davvero curiosa di sapere di più su di lui e la sua storia. Veniamo invece al triangolo amoroso più chiacchierato dell’ospedale. In questo episodio ho odiato Emma. Non capisco perché si comporti così quando è lei la prima ad avere atteggiamenti ambigui e tenere un piede in due scarpe. Cosa dovrebbe fare Leo, secondo lei? E’ innamorato di lei e sta cercando in tutti i modi di farglielo capire, e per quanto lei sia attratta da lui (perché è palese, dai) è attratta anche da Jordi, e il motivo è sempre lo stesso: hanno caratteri simili ma allo stesso tempo diversi, e la ragazza vorrebbe mischiarli per ottenere il mix perfetto. A dimostrazione di ciò è come lei tenti in tutti modi di trovare scuse per allontanare Leo, anche contro la sua volontà. Il discorso prima del bacio non aveva alcun senso, è stata Kara a baciarlo e lui non ha mai detto o pensato nessuna di quelle cose. Credo che Emma stia in tutti i modi cercando un qualcosa che scelga per lei quale sia la cosa giusta da fare, la persona giusta da scegliere. Ma c’è veramente? Dal promo della prossima puntata capiamo che ci saranno guai in paradiso e che si metterà in atto una vera e propria guerra alla conquista di Emma. L’idea non mi alletta particolarmente, se devo essere sincera, ma se è l’unico modo per portare un po’ di drama allora che sia. Credo che Emma debba farsi un esame di coscienza e capire cosa vuole veramente, non può continuare a fare la spola tra quei due poveri ragazzi. Per il momento io sono team #Kash/Dara ahah! Piccola menzione d’onore anche a Dena, che con la sua costante dedizione a questi ragazzi mi fa sempre venire la lacrimuccia. La sua espressione alla frase ‘We don’t make promises here’ parla da sola. Alla prossima settimana!

Parenthood | 6×03 – The Waiting Room By Etty90

10728876_10204993276582092_1594122807_nCom’è strana la vita: speri di avere una bella vista dalla stanza dell’ospedale e invece ti ritrovi ad avere una vista sul cimitero! A parte la scelta infelice di piazzare un ospedale vicino a un cimitero, quest’anno gli autori di Parenthood vogliono renderci il compito da spettatori parecchio difficile: lo avevano preannunciato, e ci stanno spingendo, in tutti i modi, a pensare che le cose andranno male. Un alone di angoscia è sceso su di me durante la visione di questo episodio, che ha saputo alternare anche qualche momento più leggero e ironico (per citarne qualcuno, l’annuncio della gravidanza, il momento fra Amber e Zeek). Camille e Zeek li ho trovati fantastici: lei è stata quella che sicuramente ha vissuto più intensamente la condizione di Zeek, cercando di esser forte davanti al marito, anche se quando lui non poteva vederla il terrore affiorava nell’espressione della donna, e lui ha saputo sdrammatizzare, quando il momento lo richiedeva, ed essere serio e di una intensità disarmante, come durante il discorso sulla fede nella sua stanza di ospedale. Proprio quel discorso ha dimostrato quanto l’uomo la ami, e che i momenti difficili attraversati insieme nella scorsa, siano ormai un lontano ricordo. Per il momento noi, e i Braverman, abbiam potuto tirare un sospiro di sollievo, visto l’esito dell’operazione.
Sugli altri fronti:
AMBER, RYAN e DREW. A parte il pessimo tempismo di questo viaggio, sono stato contento che un “redivivo” Drew, spuntato di nuovo dal nulla, abbia accompagnato la sorella nel viaggio per il Wyoming. Pensavo che Amber fosse cambiata col tempo: abbiamo assistito a una crescita del suo personaggio nel corso delle stagioni, e in particolare nella scorsa sembrava essere diventata più matura. In questo episodio ha fatto dieci passi indietro e son rimasto un po’ deluso. Se non ci fosse stato Drew, sarebbe ricrollata nel vortice “Ryan”, fatto di sbalzi d’umore, attacchi di rabbia, pillole e alcol. La ragazza sicuramente si sarà sentita piena di gioia e speranzosa per la reazione del suo ex a una così stravolgente notizia, però non le è bastata l’esperienza della madre, l’avere un padre che ha molto in comune con Ryan, e la condizione in cui l’ha trovato al loro arrivo in Wyoming. Mentre ascoltavo il discorso tra Amber e Drew, pensavo due cose: povera Sarah, le farà venire un colpo prima o poi, e come ha potuto Amber pensare, anche solo per un momento, di trasferirsi nel nulla, stare a contatto con la madre di Ryan, non proprio una personcina simpatica, e lasciare la sua fantastica famiglia, capace di darle supporto e amore incondizionato. Assocerei a questo punto, oltre al ginecologo, un terapista, per capire cosa non va in lei.
JULIA, JOEL E L’ALTRO. Ai fini della storia, il nuovo amante di Julia sembra acquistare un ruolo importante. In un ennesimo tentativo di Joel, e dopo un imbarazzante incontro fra i due, Julia sente di dover essere sincera e gli confessa la presenza di un altro uomo, una relazione che si sta definendo col passare del tempo. In questo episodio scopriamo che Julia e Chris hanno avuto una breve “relazione” ai tempi del college, che lui fosse realmente interessato a Julia, ricordando aneddoti sul padre e le caramelle. Nonostante Joel abbia tentato di fare una cosa carina, accertandoti che stesse bene e offrendole una spalla su cui piangere, sembra che Julia stia andando definitivamente avanti, colpita dai suoi ricordi e dalle attenzioni che Chris le rivolge.
HANK, RUBY E L’EX MOGLIE. Questa storyline sta davvero iniziando a seccare, e non meriterebbe nemmeno un commento. Io non capisco cosa voglia Sandy: prima l’ha escluso dalla vita della figlia, trasferendosi in Minnesota, sradicando Ruby dalle sue origini, dal padre, che ha evidenti problemi nel relazionarsi col mondo, e ora torna in città pretendendo un miracolo, iniziando a dettare regole nella vita di Hank, rimproverandolo di non essere un buon padre e quasi scaricando su di lui la colpa degli atteggiamenti della figlia, quando lei in primis non riesce a gestirla. Spero che Hank reagisca e non continui a subire passivamente l’atteggiamento dittatoriale di Sandy, visto che il suo rapporto con Sarah potrebbe risultare compromesso.

 

Stalker | 1×04 – Manhunt By Lestblue

stalker-1-640x360Rieccoci tornati con il consueto commento lampo a ‘Stalker’. Anche questa settimana abbiamo assistito a un episodio ricco di colpi di scena, azione e che è stato in grado di tenerci col fiato sospeso (le scene in cui lo “stalker” era rinchiuso nell’armadio erano letteralmente da panico), ma non posso fare a meno di pensare che forse manca ancora qualcosa nello show.
Dopo un inizio col botto finalizzato a ingannarci e a proporci sospetti inconcludenti, veniamo a scoprire chi in realtà sia l’omicida, una storia che regge benissimo e coinvolge non poco, ma, se da una parte il caso della settimana mi ha ancora una volta convinto appieno, è la trama orizzontale a non convincermi per nulla.
Perché sono tutti impegnati a mettere il bastone tra le ruote a Jack?! Perché continuano a trattarlo con sufficienza e a non fidarsi di lui? Seppur questo atteggiamento all’inizio si potesse capire (avere uno nuovo in squadra non è sempre facile), dopo un po’ dovete mettervela via e accettarlo, è un vostro collega punto e basta… che poi sia lui stesso uno stalker e che non sia stata Beth a volerlo assumere ma qualcuno ben sopra di lei a spingerlo è un altro discorso. In ogni caso, ritornando al suo hobbie, nessuno sa di questa passione tranne la ex moglie che, grazie soprattutto al maldestro Jack, scopriamo avere un nuovo compagno e nessuna intenzione di fargli vedere il figlio. Come affronterà Jack il suo ultimatum? E soprattutto, quanti casi verranno affrontati in queste 2 settimane?

 

Bene anche per questa settimana è tutto, i nostri recensori vi aspettano venerdì prossimo per un nuovo appuntamento di Flash Recaps!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.