Flash Recaps #4 | Stalker, Castle, Selfie, SoA, New Girl, Awkward, TGW, TBBT, Nashville, TMP, Parenthood, NCIS: LA e RBS!

Stalker | 1×01 – Pilot By Lestblue
stalker-review-cbsStalker: c’è McDermott, se anche facesse pena come Hostages devo comunque guardarlo, la sua sola presenza è sufficiente. Premesso ciò, questo nuovo pilot è riuscito comunque a intrattenermi, è sviluppato essenzialmente seguendo la linea ormai fin troppo ben collaudata da Criminal Minds (una delle mie serie preferite) e quindi non posso minimamente lamentarmi.
Ho adorato il modo in cui siamo stati rimbalzati, durante quasi tutti i 40 minuti, da un sospetto all’altro senza riuscire fino all’ultimo momento ad arrivare alla soluzione definitiva. Sostanzialmente la trama prevede che il tenente Beth Davis e il detective Jack Larsen indaghino su vari casi di stalking per la Threat Assessment Unit del Los Angeles Police Department, ed è proprio questa la cosa che mi spaventa di più. Riusciranno a creare almeno 13 (quanti gli episodi della prima stagione) casi coinvolgenti e in grado trasmettere l’inquietudine nel telespettatore come è successo in questo pilota? Ci spero vivamente anche perchè al momento la curiosità è molta e soprattutto verte attorno al personaggio di Larsen di cui ancora sappiamo troppo poco, sarà solo la voglia di vedere il figlio a farlo comportare così? Saranno alcuni membri della nostra squadra vittime inconsapevoli di stalking? Queste sono solo alcune delle domande a cui presto avremo una risposta.

Castle | 7×01 – Driven By WalkeRita
10711270_1537070149860440_1186129476_nLo ammetto, non me lo aspettavo. Amo Castle alla follia e ormai mi piaceva riuscire in qualche modo ad anticipare cosa sarebbe successo perché penso sinceramente che la quotidianità sia rilassante, sia una certezza. Ciò che certamente non è rilassante è il dubbio. Il dubbio ti consuma lentamente per un tempo indeterminato, insinuando nella tua mente quella fastidiosa voce che distrugge giorno dopo giorno anche la certezza più forte che credi di avere. Ciò che quindi non mi aspettavo da questa prèmiere di Castle è proprio il dubbio ma non fraintendetemi, non avevo dubbi su quanto straordinario sarebbe stato questo inizio di stagione, non ho creduto neanche per un secondo che David Amann non avrebbe scritto un episodio degno di Andrew Marlowe, non ho dubitato dell’immensa regia di Rob Bowman, capace come nessun altro di farmi assistere alla scena direttamente dal Dodicesimo Distretto, non ho immaginato neanche per un attimo che un solo attore del cast potesse in qualche modo deludermi. Il dubbio che non mi aspettavo era quello che ha attraversato tante volte la mente di Beckett, era quel piccolo pensiero che riuscivo quasi a vedere mentre lo ricacciava indietro ma che si ripresentava sempre più forte ogni volta, dopo ogni indizio o prova razionale che sembrava voler confermare i suoi dubbi peggiori. Questo perché Kate poteva affrontare un rapimento, poteva sostenere e combattere un serial killer o un qualsiasi criminale in cerca di vendetta e proprio l’idea di dover lottare contro il tempo o di dover lavorare giorno dopo giorno per ottenere giustizia è ciò che la spinge solitamente a dare il meglio di sé, l’ha fatto per tutta la sua vita in fondo. Ma combattere contro l’idea di essersi sbagliata, di aver riposto la fiducia nella persona sbagliata, quello no, quello forse è troppo anche per il detective Beckett. Castle è scomparso, quasi svanito nel nulla, senza lasciare tracce, senza segni evidenti di un rapimento o peggio. Kate sospetta di tutti: di Bracken, di 3XK, dell’amico mafioso ma una piccola parte di sé, quella parte a cui Esposito dà voce con rabbia e delusione, inizia a sospettare di Castle e di quel lato che forse neanche lei ha mai conosciuto. Dopo ben due mesi di ricerche, di domande, di indizi e di prove troppo evidenti da ignorare, Castle viene ritrovato disidratato su una piccola barca nel bel mezzo dell’Atlantico ma proprio quando il momento delle risposte sembrava essere arrivato, lui afferma di non ricordare niente degli ultimi due mesi, mesi che per lui non sono neanche esistiti. Kate è un mix esplosivo di emozioni contrastanti: la gioia e il sollievo di averlo rivisto, la confusione nel non riuscire a capire cosa sia successo, la rabbia e la paura che lui possa mentirle ma proprio mentre Castle si riprende, le prime prove che dimostravano un suo allontanamento volontario iniziano a cadere, facendo intravedere una cospirazione all’orizzonte. Eppure nonostante la ritrovata serenità, nonostante possa finalmente abbandonare i suoi rituali, Kate si lascia andare tra le braccia di Castle conservando negli occhi l’ombra di quel dubbio che non andrà via così facilmente.

Selfie | 1×01 – Pilot By Aniel
10723066_10204699257712089_2038150846_nSelfie è sicuramente una delle comedy che aspettavo con più impazienza. Rimasta orfana – come molti – di How I Met Your Mother, ero alla ricerca di qualcosa che potesse colmare questo vuoto. Sono bastati i nomi di Karen Gillan e John Cho per ridurmi a un ammasso di gridolini e ciglia sfarfallanti.
In un mondo dominato dai social network e dalla conseguente ricerca di approvazione pubblica, il pilot di Selfie riesce a focalizzarsi su due tipologie di persone ben diverse, concretizzate dai nostri protagonisti. Da una parte abbiamo Eliza Dooley, ragazza avvenente reduce da un’adolescenza infelice che, dopo aver deciso di cambiare e dopo un numero imprecisato di “like4like”, si trasforma in una vera e propria diva da social network. Dall’altra abbiamo Henry Higgs, il “bellimbusto” capo dell’ufficio marketing, emotivamente stitico e fautore della vita oltre lo smartphone.
I due personaggi si amalgamano alla perfezione perché riescono a tirare fuori l’uno il meglio dell’altra, sebbene all’inizio non sia affatto facile.
La cosa che ho trovato divertente è che sono riuscita perfettamente ad immedesimarmi in entrambi; dopotutto siamo un po’ tutte delle Eliza Dooley (sebbene senza la gnoccaggine di Karen), costantemente con le mani avvolte intorno al telefonino per controllare quanta gente che nemmeno conosciamo ci ha ritwittato o ‘mpiacciato una foto su facebook. Ma allo stesso tempo siamo anche Henry Higgs perché speriamo, in cuor nostro, di incontrare una persona capace di dirci che siamo belli, importanti e interessanti di faccia a faccia e non tramite uno sterile commento sotto una foto postata su instagram.
La storia, per il momento, è ben delineata e lascia presagire quella che sarà una storia d’amore molto particolare: lui cambierà lei e lei cambierà lui, nulla di nuovo o di esageratamente originale, questo è vero, ma i siparietti tra i due rendono il tutto fresco e divertente.
So che molti hanno da ridire sulle capacità recitative della Gillan, ma devo dire di averla trovata perfetta nel ruolo. Forse la commedia le si addice di più?
Per il momento il tutto è approvato a pieni voti: una comedy leggera, simpatica e per nulla ai limiti dell’assurdo dato che, in fin dei conti, questo mondo qui lo conosciamo fin troppo bene.

Sons of Anarchy | 7×04 – Poor Little Lambs By Francesca_Giorgino
10719299_10204749413485661_204873292_n Prima della messa in onda USA, Sutter aveva condiviso una foto sulla sua pagina ufficiale parlando di questo come “l’episodio che cambierà ogni cosa”. Decisamente, dopo il bagno di sangue di questa puntata, per SAMCRO le cose si fanno un bel po’ complicate: in piena guerra con la mafia cinese, senza alleati perché si sono bruciati tutti gli appoggi che avevano da parte degli altri club, con lo spettro di una spia tra di loro e, cosa peggiore, senza armi e senza mezzi di sostentamento per procurarsene altre, considerato che sia il negozio che il Diosa sono “momentaneamente fuori uso”. Un episodio scritto magistralmente, costruito mediante un crescendo di colpi di scena che lasciano lo spettatore incollato alla sedia fino alla fine per scoprire chi saranno questi “poveri agnellini” sacrificali di cui parla il titolo. La risposta, sapientemente, arriva solo negli ultimi due minuti dell’episodio, quando scopriamo la verità sul Diosa insieme agli stessi Sons, sgomenti e impietriti, mentre camminano in mezzo alla sfilza di corpi senza vita delle loro “impiegate” nella casa di appuntamenti. Questo è il punto più basso raggiunto dal club, il risultato delle scelte imprudenti di Jax. Non posso fare a meno di pensare a cosa accadrà quando “Il Presidente” scoprirà la verità sulla cara mamma, la quale non solo ha ucciso l’amore della sua vita, ma è la responsabile di una guerra inutile e che farà decine di morti. Allo stesso tempo non posso fare a meno di chiedermi com’è possibile che Jax non abbia mai avuto un solo dubbio su Gemma, come abbia potuto credere ciecamente al suo racconto senza pensare che, in realtà, quella che aveva più motivi per uccidere Tara era proprio lei. L’unica risposta che sono riuscita a darmi è che, in realtà, non voglia vedere. Tara e Gemma erano i due pilastri di Jax, le due donne tra le quali è stato diviso per tutta la vita, in una continua lotta tra due tipi di amore differenti ma ugualmente forti: ha già perso sua moglie, non può perdere anche sua madre, e l’estremo attaccamento che sta dimostrando nei suoi confronti lo dimostra. Concludo con due note divertenti in una puntata incredibilmente violenta e oscura: 1) ho AMATO Tig e Venus, chi l’avrebbe detto che l’unica donna capace di far perdere la testa al nostro playboy è, realtà, un uomo? 2) è una psicopatica manipolatrice, continua a parlare da sola in maniera alquanto inquietante, ma considero comunque Gemma Teller una maestra di vita: “se suoni il clacson un’altra volta, ti spingerò così tanto quella tazza su per il culo che cagherai mocaccino per un mese”. Lunga vita alla regina.

New Girl | 4×03 – Julie Berkman’s Older Sister By Ale
10721363_10205018662696498_302644156_nLa sorella maggiore del titolo è il nuovo personaggio introdotto in questo episodio, e che visti i risvolti potremmo rivedere anche più avanti. Si tratta della nuova compagna del papà di Jess, che si rivela quasi coetanea di Jess e CeCe. Questa è la prima cosa che mette in difficoltà le ferree convinzioni di Jess di non interferire con la vita del padre, anche se (come sappiamo dalla 2×08 “Parents”) immischiarsi nelle vite amorose dei propri genitori è cosa solita per lei. Il secondo motivo è che a scuola il soprannome della ragazza era Trashy Ashley, e infatti a tavola questa confessa di aver avuto un passato da sex addict… le classiche conversazioni da brunch insomma! Come al solito New Girl riesce bene nella rappresentazione dell’awkwardness portato al limite. L’intera storyline che coinvolge Jess, CeCe e Bob ha reminiscenze del già nominato episodio del Ringraziamento della seconda stagione e della 2×24 “Winston’s Birthday”, entrambe con un focus sul rapporto padre-figlia tra Jess e Bob, ma finalmente vediamo Jess (forse) fare un passo avanti rispetto alla ragazzina intenta a ricreare situazioni da “Genitori in trappola”, o troppo impegnata a proteggere suo padre prima ancora che possa rimanere scottato anziché fidarsi del suo giudizio in fatto di donne. La conversazione in macchina tra i due è stata davvero carina, Jess al di là della sua goffaggine è sempre dolcissima e altruista, ed è bello che abbia avuto questa sorta di riconciliazione con il ruolo di figlia, in cui dovrebbe essere il padre a occuparsi di lei e non il contrario come è sempre stato. Questa storyline si concentra quindi più sulla parte emotiva, relegando le situazioni assurde al passaggio random del branco di ciclisti, l’ultimo di cui stende Jess poco prima che questa possa fare ad Ashley la proposta di matrimonio per conto di suo padre (anche qui, ho avuto un deja-vu della “1×23” Backslide, l’episodio in cui Jess aiuta Paul a proporsi alla “sua versione asiatica”).
Punte di già visto qui e lì quindi, ma tutto sommato una buona porzione di episodio, e ho gradito la new entry, personaggio a mio parere ben riuscito per il suo intento; il vero delirio è lasciato nelle mani dei ragazzi, che devono aiutare Schmidt, ormai stanco di vivere nella sudicia camera di Nick, a rilanciarsi lavorativamente per potersi trasferire in una stanza tutta sua. Il rilancio sarà legato al successo o meno di una campagna pubblicitaria per vendere spugne agli uomini, e qui io già ridevo per l’assurdità della scelta delle spugne. Il mio sentimento pare condiviso visto che nessuno sembra davvero trovare le spugne interessanti (avrò sentito la parola “sponge” almeno 6473 volte in 21 minuti), ma lo spunto ci regala gag esilaranti, per finire con una trovata geniale di Schmidt proprio grazie alla ormai migliaia di volte rimarcata inadeguatezza sociale di Nick (questa e altre decine di volte esposta tramite la sua disorganizzazione e scarsa dedizione all’igiene). Il finale con lo spot più assurdo del secolo mi ha fatto un po’ pensare a certi stinger di Don’t Trust the B**** in Apt. 23, con James in ruoli improbabili e per questo comici.
Nel complesso un buon episodio, perfetto per il post-Dice, Schmidt letteralmente in stato di grazia e Nick, col suo essere molto “terra terra”, è sempre un’assicurazione di risate.
Alla prossima settimana, e vi invito se non l’avete già fatto a correre a mettere un bel like alla pagina New Girl (Italia)!

Awkward | 4×13 – Auld Lang Party By Julia
1488469_10205207124871268_166167722_nMORE TEQUILA, MORE AKWARD.. MORE IS BETTER. Award ci catapulta nelle serata di capodanno, la serata in cui si fanno pazzie, in cui si baciano sconosciuti (o conoscenti?!), in cui si vomita. Sappiamo che per i nostri Jatty il capodanno era già stato in precedenza un momento di riavvicinamento ed avrebbe potuto esserlo anche questo. Cenetta romantica, candele e…JAKE! I tres amigos diventano ben presto quattro e i piani per una serata tranquilla vanno a farsi benedire! L’entrata del gruppo, ma specialmente di Jake in casa di Ally è stata imbarazzo allo stato puro: tipica figuraccia epocale che mi ha fatto sbellicare dalle risate! Ben presto però i liceali di tutta la città hanno ravvivato la festa di Ally portando alcol, fumo e uno spogliarellista che si è accaparrato il padre di Lissa, il quale è stato colto in flagrante dalla figlia! Il cerchio della fiducia di cui Lissa credeva di fare parte si è spezzato perché mentre lei ha rivelato il suo dirty little secret (ovvero il pomiciarsi Tyler) deliziando noi e la sete di gossip di Sadita il suo paparino si è rivelato un bell’ipocrita tacendo la sua omosessualità e chiamandola lussuriosa! Sadita dal canto suo, sempre più attratta da Sergio, si lascia difendere anche se sappiamo bene che non ne avrebbe bisogno… Ma in fondo anche se sappiamo difenderci da soli non è bello sapere che c’è qualcuno pronto a farlo per noi?! Sadie è stata abbandonata dal padre, rifiutata dalla madre ed accettata per forza da Ally perciò ha sempre dovuto guardarsi le spalle da sola costruendo una corazza che nessuno avrebbe potuto scalfire, una corazza che l’ha resa temibile ed antipatica e che nessuno è riuscito a penetrare; finora. Sergio, però, ha visto ciò che Sadie veramente è: una ragazza che ha sofferto, ma che è anche un po’ bitch. Riuscirà questo latino a vincere il suo cuore?! Niente di nuovo, invece, sul fronte JAKARA che in quest’episodio sono serviti solo da tappezzeria: Jake ha accalappiato una Milfona, mentre Tamara ha risucchiato tutta la saliva di un tizio. La sorpresa/non sorpresa sono stati Jenna e Matty. Avrebbero dovuto farsi da spalla al contrario per tutta la serata, ma la cosa non ha avuto vita lunga perché Matty è sparito e Jenna ha pensato che si fosse imboscato con un’altra anche se l’altra era sua madre. Ogni volta che guardo Jenna sperare rivedo la Jenna-Fantasma della prima stagione, quella ragazza che continuava a sperare che il ragazzo più popolare della scuola non si vergognasse di lei; per questo non la posso biasimare per non aver voluto passare il capodanno sentendosi rifiutata da lui. D’altro canto capisco anche Matty che forse non si sente ancora pronto rimettersi Jenna dopo il tradimento, ma hey l’hai umiliata abbastanza con thewholeEvathing no?! Matty è così: fa continuamente sperare Jenna (e noi Jatty) inutilmente e ce ne ha dato la conferma ricordandole che gli deve un bacio di mezzanotte. Sarà un bacio fra amici o un bacio che urla “torniamo insieme” ? Come reagirà Matty al bacio di Jenna con Owen? Voi cosa ne pensate? Di una cosa sono certa: Jenna e Matty non son mai stati e mai saranno amici!

The Good Wife 6×02 – Trust Issues By Bravissima6
10723331_10152745596839267_515538038_nCon questo secondo episodio siamo già rientrati alla grande in pieno clima The Good Wife: sono tutti ai loro posti di combattimento, più agguerriti che mai. Ancora una volta la puntata si snoda attorno a diverse storyline; quella principale resta quella relativa alla vicenda di Cary, che ci permette di assistere ad uno scontro efferato tra Polmar da un lato e Diane dall’altro, che si fanno guerra a suon di obiezioni, affidavit e deposizioni. Fondamentale, come sempre, l’apporto di Kalinda, efficiente come non mai, per cercare di tirare fuori dalla prigione il suo scopamico preferito.
Con Cary fuori gioco, Alicia si ritrova a dover lottare ancora più duramente per cercare di non perdere uno dei loro clienti più importanti. Dopo una partenza sottotono, riuscirà a chiudere l’accordo a suo favore grazie ad un cavillo all’apparenza irrilevante. Tanto che la controparte, Lorainne Joy della Clements & Holloway, si ritrova, alla fine, ad ammettere di aver fatto un grave errore a non assumerla nel proprio studio. Tiè, beccati questa!!!
Ma la storyline che ho preferito è stata quella relativa alla nascita della Florrick – Agos – Lockhart. Personalmente, sono assolutamente favorevole a questa svolta negli eventi. Dopo la morte di Will e l’ammutinamento di Alicia e Cary, aveva ben poco senso lasciare le cose così com’erano. Credo che questa sia l’evoluzione più naturale che la storia potesse subire. E, poi, Alicia e Diane insieme hanno sempre fatto faville ed il girl power è sempre stato uno dei fili conduttori dello show. Quello che mi chiedo è, che posto avrà in tutto questo Cary? Il ragazzo, infatti, è sempre stato contrario alla fusione, probabilmente perché infondo al suo cuore, è consapevole che di fronte a due mostri sacri come loro, lui non avrà molto modo di brillare da solo.
Due momenti del finale meritano una menzione. Diane che con aria malinconica saluta il suo studio, quello che è stato la sua casa per 15 anni e lascia, per sempre, la Lockhart – Gardner, mentre alle sue spalle si crea un mini esercito, le cui schiere si infoltiscono strada facendo, grazie all’adesione dall’altro associato Dean e di pochi altri seguaci. Apocalittico. Soprattutto se si pensa alle conseguenze che si troverà ad affrontare chi rimane.
L’abbraccio tra Cary, finalmente uscito su cauzione, e una tormentata Alicia. Starà forse prendendo in considerazione di candidarsi come Procuratore di Stato? Eli ha continuato a manovrare in tal senso, dietro le quinte, per tutto l’episodio.
Ultima osservazione. Alicia e Peter sembrano essere arrivati ad un punto di rottura da cui non c’è più ritorno. Era ora, direi.

The Big Bang Theory – 08×03 – The First Pitch Insufficiency By Mary’sWorld
10410473_697974193619792_1456803606638168990_nEpisodio contrastante, o meglio. Dal mio punto di vista molto ad di sotto delle potenzialità di questi personaggi (per non parlare di quella degli autori). Non ne farò mistero: la 8×03 non mi è piaciuta. Anzi. Siamo molto al di sotto della soglia di sopportazione. Vediamo perché: l’episodio si sviluppa su due fronti principali. Howard chiamato dalla NASA a lanciare la prima pallina ad una partita dei Los Angeles Angels (baseball), e Sheldon impegnato a provare a Leonard che la sua relazione (?) con Amy è superiore a quella che lui ha con Penny.
E mentre le scene di Howard in palestra con Bernadette e Raj sono divertenti, brillanti e demenziali come siamo abituati a vedere sempre, quelle di Sheldon, Leonard, Penny ed Amy appaiono piatte, riciclate e per nulla sentite dagli attori.
Jim Parsons appare davvero irriconoscibile a tratti (è raro vederlo così poco nel personaggio).
E il pathos è praticamente inesistente: Leonard e Penny che discutono al bancone del bar dei problemi che affronteranno come coppia una volta sposati, non avendo nulla in comune, mi sono sembrati più annoiati che coinvolti.
Senza contare che né Amy né Penny hanno partecipato all’assurda conversazione su chi fosse la coppia migliore (una fregandosene altamente-atteggiamento che Penny sembra avere per tutto ormai, e l’altra, dando ragione in maniera quasi robotica al suo ‘assurdo’ fidanzato, ben lontano dall’essere ‘perfetto’).
Tornando a cose più interessanti: Howard, essendosi reso conto che non sarebbe stato in grado di lanciare la pallina, affida il compito al suo Mars Rover, che però non ha ancora scoperto la velocità, quindi … il suo (non)lancio ‘scientifico’ diventa oggetto di scherno praticamente da tutto lo stadio.
Curiosità: le scene in esterna sono state le prime ad essere girate da quando lo show va in onda.
Il mio augurio è che gli autori si facciano un giro per la rete e leggano alcuni commenti, perché se anche gli ascolti (stellari) li hanno premiati di nuovo, un episodio del genere non è stato affatto degno dei loro momenti migliori!!

Nashville | 3×02 –  How Far Down Can I go By The Lady and The Band
10715708_10204309944081682_722318410_nBenvenuti alla Sagra dell’insoddisfazione: nessuno era contento di nulla…me compresa (a parte la paternità del bambino di Juliette).
Reyna non è contenta per i soliti motivi (soldi,media)ed io nemmeno perché tutta la sua storia mi ha conciliato il sonno.Piccola nota:ma la sua etichetta non era sull’orlo del fallimento?E adesso ha un attico…vabbè!
Deacon non è contento per fatti suoi (sia mai!) e deve pure pensare alle paturnie della figlia piattola che,comunque, non è contenta da due stagioni e mezza per cui niente di nuovo, anche dal punto di vista della mia scarsissima sopportazione nei suoi confronti.
Scarlett non è contenta, perché le piace cantare con Gunnar ma vuole una sua precisa identità:l’aveva detto pure l’anno scorso e sappiamo com’è finita. La canzone però,mi è piaciuta un sacco.
Gunnar non è contento perché sperava di ricostruire il duo O’Connor-Scott ma non c’è riuscito. Non sarebbe male dargli una storyline che non coinvolga nessuna delle sue due dame: il legame con Scarlett è innegabile e a me piacciono più insieme che separati (amici, amanti, partner in crime, basta che è!) MA,per quanto lo adori, non è cresciuto di un millimetro dal pilot. Spero che i drammi in arrivo ci facciano vedere nuovi aspetti, più maturi, di lui; spero, (OTP ALERT!) che solo perché Scarlett gli ha dato un due di picche, i due non smettano di essere amicici e spero che si approfondisca una sua amicizia con Avery (quei due insieme farebbero faville).
Senza dimenticare,la storyline di Will che è a uso e consumo delle fan di Chris Carmack. Sarebbe stato più interessante vedere affrontata la sua omosessualità in un mondo omofobico che i suoi drammi coniugali!
At last, but not the least, ricordiamo che nemmeno la coppia scoppiata è contentissima ed ora c’è persino un baby Avery in arrivo. Il mio cuoricino di shipper piange ma è stato bello vederli urlarsi in faccia in un intero episodio pieno di gente che sussurrava o piagnucolava a destra e manca.
Che dire, per concludere? Troppi drammi, tutti insieme. Dopo un po’ ho iniziato a giocare a Subway Surfer per smorzare la noia. Una piccola ma vana speranza: che si cominci ad inserire un po’ di leggerezza qua e là negli episodi (come han fatto nella premiere) perché un’intera stagione così e mi ci vorrà un antidepressivo!

The Mindy Project | 3×03 – Crimes & Misdemeanors & Ex-BFs By Criss

10723332_10204397359435721_1878194845_nLa relazione amorosa di Danny e Mindy questa settimana svolta in un nuovo angolo. Nonostante Mindy combatta per lasciare un maledetto spazzolino a casa del Castellano (che le propina un trolley invece), non ha idea di come il destino abbia mischiato e giocato le sue carte questa volta. Viene denunciata per non aver pagato le tasse (sei anni, rendiamoci conto) e si ricorda improvvisamente del caro vecchio Cliff, avvocato di professione, che un tempo avrebbe dovuto sbrigarle la faccenda. Poi, siccome Mindy lo ha piantato per Danny, ha completamente revocato la cosa. Se era archiviata per lei, per lui sicuramente non lo era e non perde tempo a rinfacciarglielo, così quando parla del fatto che l’universo sia ingiusto e che se si fosse almeno lasciata con Danny forse l’avrebbe aiutata, nel cervello di Mindy si accende una lampadina e così snocciola la sua tristezza riguardo la presunta rottura con Danny, dovuta a un tradimento. Geniale questa donna, crudele ma geniale. Così, messo Danny al corrente, fingono di essersi lasciati per il bene della clinica, ma nel frattempo quel vecchio volpone di Cliff le propone un appuntamento sfruttando la questione tasse. Momento ascensore inquietante a parte, Mindy evita d’informare Danny circa i suoi piani di cena e cercando d’evitare le tattiche di abbordaggio di Cliff, scopre che il suo vero ragazzo è ancora legalmente sposato. Così, munita della valigia prestatale, avanza fino all’appartamento di Danny per vomitargliene di tutti i colori. E si scoprirà che Cliff li ha completamente rigirati come un calzino, scendendo nuovamente a compromessi con Danny per risolvere la questione irrisolta del divorzio. Danny è ufficialmente un uomo libero e per festeggiare – dopo il mezzo rimprovero di Cliff – compra un comodino per Mindy dove potrà infilare le sue cose. Adoro la possessività di spazi di Danny, quell’aria brontolona sembra essere un suo marchio e insieme a Mindy è perfetto.
Analizzando invece il triangolo Jeremy-Lauren-Peter, lasciatemi dire soltanto una cosa: prenderei Lauren a bastonate. Peter, nonostante il tradimento, aveva deciso di perdonare Lauren, ma quest’ultima tronca il loro rapporto. La stessa cosa sembra accadere con Jeremy, il quale si ritrova anche con una denuncia anonima (chissà chi è stato) che potrebbe riportarlo in Inghilterra. Sottolineo il condizionale, perché infatti non succede e giusto per ribadirlo ancora, Lauren si presenta alla clinica per spiattellarsi tra le sue braccia sotto il cuore spezzato di Peter. Quella donna non ti merita, Peter. Un giorno, quando il dolore sarà smaltito sotto quintali di alcool, lo capirai anche tu.
Ho adorato Danny in questo episodio e sono contenta che abbia fatto letteralmente un po’ di spazio per Mindy nella sua vita. Vedrai Mindy, riuscirai a conquistare più di due cassetti prima o poi. Un punto a favore anche per Cliff che ci ha tolto quella psicopatica di Christina dalle scatole una volta per tutte, ma spero vivamente di non doverlo più vedere gironzolare attorno alla coppia che ci ha fatto sudare sette camice per concretizzarsi. Alzando i calici per il divorzio di Danny, vi do appuntamento al prossimo episodio.

Parenthood | 6xx01 – Vegas By Etty90
10646835_10204862006540423_748159384889415820_nTorna in Tv questa settimana la famiglia Braverman, e lo fa con un episodio davvero ricco di emozioni, e che apre la strada verso una promettente ultima stagione. Come suggerisce il titolo, “Vegas” è incentrato sul viaggio a Las Vegas, il regalo di Sarah per il compleanno di suo padre Zeek. Partiamo con i due protagonisti di questo episodio:
– Sarah: è uno dei miei personaggi preferiti, ha fatto ordine nella sua vita nel corso delle stagioni precedenti, arrivando a una sorta di equilibrio nella ripresa della relazione con Hank. L’arrivo della problematica figlia del compagno, insieme all’ex moglie, e la più che inaspettata gravidanza di Amber, potrebbero portarle un po’ di scompiglio. Sicuramente la gravidanza, e il fatto che la ragazza sembra intenzionata a tenere il bambino, potrebbe rappresentare una gioia per Sarah, anche se la donna non ha mai visto di buon occhio l’idea della figlia di sposare Ryan così giovane, figuriamoci cosa può rappresentare l’avere un bambino. La rivelazione della gravidanza l’ha lasciata senza parole, e dal promo del prossimo episodio, non appare molto entusiasta. Ma mai fidarsi dei promo, che son fuorvianti.
– Zeek, il trasferimento in una nuova casa rappresentava un nuovo inizio, ma l’uomo, non particolarmente entusiasta, ha cercato di viverlo nel modo migliore possibile per sua moglie Camille. Sarah, non ancora abituatasi lei stessa al cambio casa, decide di regalargli una vacanza, un modo per evadere, cambiare aria e festeggiare. E’ proprio qui, che durante una partita a poker, e forse qualche drink di troppo, il povero Zeek vien colpito da un mancamento: gli autori ci avevano preannunciato una stagione dura per i Braverman, e forse la condizione medica di Zeek sarà pesante da superare per loro, e per noi telespettatori. Epica la scena in ospedale, il modo in cui Zeek si è rivolto al giovane medico, minimizzando la sua “autorità”, un momento davvero spassoso. Una cosa che mi sarei aspettato è che tutto il clan partisse alla volta del Sunrise Hospital per verificare le reali condizioni del patriarca(già me li immaginavo gambe in spalla); e ciò che non mi è piaciuto è la sfiducia della famiglia nei confronti di Sarah, con Camille in primis che chiama Adam per parlare col dottore, come se la figlia fosse incapace di intendere e di volere, poi con l’arrivo dei due fratelli a Las Vegas.
Sugli altri fronti:
– Crosby e family son stati praticamente inesistenti, l’unico momento che li riguarda come nucleo familiare è la piccola Aida che muove i primi passi;
-Julia e Joel: se da una parte Joel sembra aver capito i suoi errori e voler sistemare la situazione, non sembra dello stesso avviso Julia, che sembra esser andata oltre. Se nel finale di stagione c’era stato una sorta di avvicinamento, una delle prime scene di questo primo episodio sembrava che ritraesse i due di nuovo insieme e ho avuto l’impressione che fosse realmente lui: però è stata solo una mera illusione, non poi tanto deludente. Joel non mi sta così simpatico, non che Julia sia miss simpatia intendiamoci: quello che più non mi è piaciuto è il fatto che Christina e Camille abbiano elogiata spudoratamente Joel di fronte l’ex moglie, come se volessero mandarle un messaggio, “vedi che stai sbagliando”. Anche Camille che cerca di convincere Julia, invece di stare ad ascoltarla, non mi è sembrato un bel gesto. Anyway, nota positiva della puntata è Sydney non ha fatto una delle sue solite sceneggiate e che Victor si sia visto a malapena;
– Chambers Academy: questo è il nucleo familiare che più mi piace in assoluto. Ho sempre amato Christina, che ho trovato meravigliosa nella quarta stagione, e anche Adam, per il modo in cui è sempre presente a dare il suo sostegno. Il loro sogno per la scuola in cui molti bambini, tra cui il loro Max, possano sentirsi al sicuro è un grande gesto, possibile solo a persone dotate di tanta generosità e buon cuore. Il modo in cui si relazionano col figlio, nonostante lui li porti allo sfinimento, sempre pronti a farlo ragionare e a combattere per lui è ammirevole e ancora di più lo è la naturalezza con cui hanno accolto la notizia dell’omosessualità di Haddie.
Che dire più: i Braverman mi erano mancati e mi erano mancate ancor di più le loro continue discussioni, in cui sembrano giocare a chi urla più forte, a parlarsi sopra l’un l’altro, alla fine a volte senza nemmeno ascoltarsi.

NCIS: Los Angeles | 6×01 – Deep Trouble Part II By Claw
10254028_763082887082414_3984525132499280147_nE dopo mesi e mesi di attesa, ansia, sottomarini e supposizioni tornano gli agenti più richiesti di Los Angeles a tenerci compagnia con le loro rocambolesche operazioni anche quest’autunno e io non posso nascondere l’entusiasmo dovuto a questa nuova stagione e alla possibilità di poter parlare di uno dei miei procedural preferiti. Come ci eravamo lasciati? Presto detto. Eravamo rimasti con Deeks alle prese non con una ma addirittura con due bellissime agenti, Hetty richiamata a Washington e Sam e Callen intrappolati dentro una “bomba-sottomarino”, insomma un normalissimo finale alla NCIS:LA, quasi fin troppo piatto. In questo Deep Trouble Parte II tutto si muove molto velocemente e l’azione viene divisa su due fronti. Da una parte abbiamo il disperato tentativo di Sam e Callen di compromettere la missione suicida e di salvarsi la pelle, cosa che accade solo negli ultimi minuti finali prima che il sottomarino venga distrutto. Dall’altro ci son Kensi e Talia ad intrattenerci con le loro liti e successivo chiarimento finale, da cui però mi aspettavo molto di più, Deeks sempre sveglio, furbo e incredibilmente divertente (quanto mi era mancato quest’uomo) e l’accoppiata operativa Nell/Eric che insieme coordinano lo svolgimento della missione sotto il controllo dello scorbutico ma indispensabile Granger che dimostra di tenere davvero a questo gruppo. Per quanto riguarda Hetty la donna non riesce ad abbandonare i suoi agenti in un momento come questo e son proprio curiosa di vedere quali ripercussioni avrà la sua mancata partenza a Washington. Insomma una nuova stagione ha inizio, una stagione che spero si riveli migliore della precedente e che dia la possibilità di vedere dei nuovi sviluppi per i suoi protagonisti insieme a chiarimenti, nuove scoperte e tanta tanta azione, perché è a questo che lo show ci ha abituato: la giusta dose di azione, ansia e humor.
Se volete avere aggiornamenti frequenti sulla serie fate un salto in questa pagina NCIS: Los Angeles Italia Fan non ve ne pentirete!

Red Band Society | 1×03 – Liar Liar Pants On Fire By xsunsetbeauty10715812_10204092022013680_1162105145_nQuesta settimana a Red Band Society si sono smosse le acque. Scopriamo di più sulla famiglia di Jordi, in particolare la madre, tutt’altro che morta, che fa visita al figlio in ospedale e si trova davanti il bel dottor McAndrews, con cui ha avuto un incontro ravvicinato la sera prima. Jordi non ne vuole sapere di lei, vuole emanciparsi e decidere da solo le sue sorti mediche, ma alla fine, come dice giustamente Emma, ognuno ha bisogno della propria mamma quando sta male, e io sono stata molto contenta del fatto che Eva possa rimanere nei paraggi ancora un po’. In Leo fanno capolino le prime gelosie, Jordi è un ragazzo fantastico.. fino a quando non mette gli occhi su Emma. Leo si imbarca in un piano tutto suo alla riconquista della brunetta, ma nel farlo tralascia il suo rapporto con Dash. L’amico infatti sviluppa una gelosia tutta sua, si sente escluso e chiede conforto a Brittany. Ho trovato le loro scene esilaranti e allo stesso tempo molto tenere. Non avevo ancora avuto l’occasione di parlare di Brittany ma con questo episodio si è guadagnata un posto nella lista dei miei personaggi preferiti. Anche il personaggio di Dash mi piace, nonostante trovi che finora sia stato poco sfruttato, di lui si sa poco e nulla.. ma suppongo che prima o poi arriverà anche il suo turno. La situazione tra Emma e Leo invece di semplificarsi va a complicarsi.. lui le dice di voler rimanere solo amici quando sappiamo tutti che quello non era il suo piano. Credo che la presenza di Jordi abbia scombussolato Leo, se prima credevo che fosse per il meglio, ora non ne sono più tanto sicura.. principalmente perché anche se diversi, nella realtà dell’ospedale sono due figure che si somigliano molto, e credo che Leo si sia in qualche modo sentito minacciato dalla presenza del nuovo arrivato.. come se gli avesse rubato la corona da ‘re della savana’. Jordi riceve le attenzioni dei dottori e dalla ragazza che più gli sta a cuore, tutto ciò che prima era nelle mani di Leo. Kara sembrava fare un passo avanti e due indietro.. ma nonostante tutto è uno dei miei personaggi preferiti. E’ arrivista, opportunista, egoista, rompiscatole, ingrata e maleducata.. ma non si può non amarla. Sebbene sia il classico stereotipo di ragazzina viziata, penso che col tempo impareremo ad apprezzare il suo lato fragile (che ancora non abbiamo visto del tutto). Le sue azioni mi sembrano molte volte avventate e sconsiderate, forse non è ancora consapevole di quello che le sta succedendo, è brutto metterla in questo modo ma secondo me non è abbastanza spaventata. Non ha capito che sul piatto c’è la sua vita. Ho amato moltissimo l’infermiera Jackson, il modo tutto suo che ha di tenere ai pazienti, prendersi cura di loro e fargli un po’ da madre. In generale l’episodio mi è piaciuto.. mi piace quando non ci si concentra solamente sull’aspetto ‘cancro’ dello show. Non vedo l’ora di vedere la prossima puntata, che prevede un’uscita dall’ospedale!

Bene questo è tutto per questa settimana, i nostri flash recaps tornano venerdì prossimo! Non mancate 🙂

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