Drop Dead Diva | Recensione 5×03 – Surrogates

Tutto ciò che ho da dire su questo episodio è: CHE NOIA

Già il titolo preannunciava un episodio noioso: SURROGATI.
In questa puntata seguiamo le “interessantissime” vicende di Stacy, Kim e Owen. Tutti e tre, per ragioni diverse, cercano qualcosa che possa colmare il vuoto che hanno dentro.
Iniziamo con Stacy. Finalmente ci hanno dato un po’ di Stacy!

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Ma non è la Stacy che avrei voluto vedere! Mentre sembrava che questa giovane donna durante la scorsa stagione avesse trovato la sua strada, ora la ritroviamo nuovamente confusa e stanca. Ammette di non amare la sua pasticceria come credeva e che ha bisogno di una svolta. E una svolta arriva al convegno per le donne d’affari; quelle vere. Ed è proprio una di queste a capire il grande potenziale dell’azienda di Stacy e a proporle la vendita. Con mio grande stupore Stacy si libera della sua creatura per vivere la sua vita O.O . Devo ammettere che sono rimasta molto delusa da questa sua scelta in quanto speravo che il suo personaggio fosse veramente cresciuto e che fosse pronto a prendersi delle responsabilità.

Per quanto riguarda Kim, la conversazione con Grayson potrebbe riassumere tutto ciò che lei sta passando.

gr

Si sente abbandonata da Parker, perciò risulta troppo emotiva riguardo alle vicende di abbandono e di bambini come quelle del caso che sta seguendo. Capisco il fatto che si senta ferita ed umiliata, ma vorrei che ci fosse una svolta nel suo percorso in quanto il suo comportamento sta cominciando ad essere monotono. Penso sia necessario che gli autori prendano una decisione riguardo alla sua storyline: vorrei vedere Kim affrontare realmente il suo dolore oppure mi piacerebbe vedere un confronto con Parker.

It’s Britney bitch!… No, it’s Kim bitch! Kim deve fare le veci di Parker; e per farlo cosa fa?! Assume Owen ovviamente!!! Il nostro ex giudice si trova così a lavorare a stretto contatto con la sua quasi moglie; ma invece di affrontarla le assegna un caso riguardante una poveraccia lasciata due giorni prima del matrimonio che vuole combattere per il suo cuore spezzato. In realtà l’assegnazione di questo caso a Deb/Jane non è altro che il modo, infantile a mio parere, di Owen di dirle che gli ha spezzato il cuore. Alla fine della puntata abbiamo finalmente un confronto tra i due. Nel momento in cui Deb/Jane dice ad Owen di volerlo sposare mi sono sentita come quando Blair dice a Chuck di amarlo, ma che deve sposare il principe… ATTIMI DI PURO TERRORE!!. Fortunatamente Owen decide di non poterla perdonare e di chiudere definitivamente la loro storia.

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Spero, dunque, che questa rottura definitiva apra la strada per un nuovo inizio tra Deb/Jane e Grayson! Arriverà finalmente il momento che tutti stavamo aspettando? Scopritelo con il promo della nuova puntata di Drop Dead Diva!

Julia
Linguist, writer, reader, filmgoer and totally addicted to telefilm. Studia lingue, le ha sempre studiate e sempre le studierà. Fin dalle elementari ha sempre e solo avuto in testa l'inglese, ora sa anche francese, spagnolo, russo e tedesco, ma se avesse tempo imparerebbe tutte le lingue del mondo. La sua vita da strega.. Ehm cioè filmica e telefilmica è cominciata con Hocus Pocus, poi con Charmed ed infine con Harry Potter (sì, è fermamente convinta che il mancato arrivo della sua lettera sia stato solo una svista del sistema postale italiano – qui girano solo gufi ubriachi- ù.ù ). Non essendo stata convocata a Hogwarts ha passato l'adolescenza prima a Capeside con Dawson e la sua compagnia, poi a Stars Hollow dalla famiglia Gilmore ed infine ha deciso di frequentare i “quartieri alti” di Orange County in compagnia di Ryan, Seth, Summer e Marissa e dell'Upper East Side cercando di scoprire chi fosse Gossip Girl. Per guarire la sua dipendenza da quella gioventù ricca; è andata a farsi curare al Seattle Grace Hospital, luogo dove fa ritorno ogni anno anche se Shonda cerca di ucciderla. Deve confessare, però, che gironzolando per Mystic Falls e per Beacon Hills ormai è abituata a rischiare la vita. Nel tempo libero legge, legge, legge e scrive, scrive, scrive. Sogno nel cassetto: vivere a New York e scrivere sul cinema. Piano B: piazzarsi davanti agli studios di Los Angeles e, in qualche modo, farsi assumere. Motto: A volte possiamo far avverare i sogni. Non succede spesso, ma quando possiamo dobbiamo farlo.

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