Dexter | Sul finale di stagione… [spoiler!]

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Attenzione: Questo articolo contiene spoilers sul finale di Dexter. Uomo avvisato… 

Adesso che avete avuto un pochino di tempo per metabolizzare gli avvenimenti del finale di serie di Dexter – dove Dex si trasforma in un solitario montanaro, Deb muore (sob) ed Harrison molto probabilmente verrà portato clandestinamente in Argentina – scaviamo più a fondo in quello che abbiamo visto, con un piccolo aiuto da parte del produttore esecutivo Sara Colleton.

In questa intervista la Colleton – che ha lavorato nella serie di Showtime sin dagli inizi – spiega perché si è deciso di lasciare Dexter in vita e perché nel finale c’è solo la sega sul tavolo, chiarisce il significato dello sparo finale e molto, molto altro.

TVLINE | C’è mai stato un finale programmato nel quale Dexter, in effetti, muore? 
No, e il motivo è che non sarebbe stata un’espiazione sufficiente per lui. Andare in esilio da tutto ciò che conosce e a cui si è attaccato, questa è la giusta punizione per quello che il suo viaggio per diventare un essere umano è costato alle persone intorno a lui. L’idea al centro del pilot era: qui abbiamo un ragazzo che si crede un mostro e desidera ardentemente essere umano… Lo abbiamo seguito nel corso del suo viaggio – ha iniziato prendendosene gioco ma poi la cosa è diventata reale – e abbiamo anche visto, anno dopo anno, cosa questo percorso gli è costato. Quindi, nel finale, arriva il prezzo da pagare… Se avesse dato ascolto all’Oscuro Passeggero e fosse rimasto aggrappato al Codice, non avrebbe mai lasciato Saxon, non avrebbe mai pensato di non aver bisogno di uccidere, quello che fa invece è uno strappo netto. Deb, che era il suo termine di paragone e la sua anima gemella muore – è questa la sola punizione giusta. Se volete, lui si auto-esilia. Quando guarda in camera alla fine della puntata, tutto il resto è silenzio; non si sente neppure un suono. C’è solo il vuoto. Suicidarsi sarebbe stato troppo facile, e questo lo toglie d’impaccio.

TVLINE | È sembrato quasi che gli sceneggiatori abbiano creato un lieto fine nel penultimo episodio, e poi il finale realistico nell’ultimo. 
Si! E questo è il costo di essere umano. Sapete quanto è più semplice essere un sociopatico, non pensare e non avere ansie o esitazioni, e non amare? Spero che le due puntate aiutino a dare il senso del viaggio di Dexter: è un’analisi o un’osservazione di quanto sia difficile essere umani.

TVLINE | La morale è che non ucciderà più, ma vivrà la sua vita in solitudine? 
Si. Tutto quello che dava un senso alla sua esistenza è andato. Lui sì è bandito da Miami e da tutti quelli che ama.

TVLINE | Cosa si nasconde dietro lo sguardo diretto di Dexter in camera, nella scena finale?
Esattamente quello che si vede: solo silenzio. C’è sempre stato così tanto da leggere dentro Dexter – due volte nel corso della serie lui guarda in camera, ma c’è sempre una voce di sottofondo. E invece qui lui non sta pensando niente. Il nulla. Tutto il resto è silenzio. Vuoto.

TVLINE | La morte di Deb è sempre stata in programma?
Be’, non dal primo anno, ma certamente da due anni fa, quando abbiamo buttato giù queste idee. Nel finale Dexter è il più vicino possibile a essere umano – è dentro un aereo che corre verso la felicità – ma esita un momento di troppo. E Deb, la persona a lui più vicina, soffre.

TVLINE | C’era qualche altro possibile scenario nel quale Dexter uccideva Deb, oltre che questo dove gli stacca le macchine? 
È sempre stato in programma. In un momento di totale amore, al top della sua umanità, lui fa qualcosa che ha già fatto un milione di volte: uccidere. L’ironia della sorte. C’è un certo eroismo, però, perché lei vivrebbe come un vegetale – e io mi auguro che se una cosa del genere capitasse a me mio fratello avrebbe abbastanza amore per me da staccare la spina. Ma adesso Dexter è abbastanza umano perché il senso di colpa e la punizione per ciò che ha fatto durino tutta la vita.

TVLINE | Gli sceneggiatori hanno mai parlato di finali alternativi? Hai sempre immaginato che lui sarebbe finito dove finisce e nel modo in cui finisce? 
Non c’è mai stato un finale alternativo. Ci sarebbe sembrato di imbrogliare con una conclusione diversa da quella che volevamo… E’ sempre stato come lo avevamo programmato. Sono certa ci saranno discussioni e controversie su questo, ma per quelli di noi che cono coinvolti con lo show dall’inizio, è giusto così.

TVLINE | Vi siete preoccupati del fatto che i fan arrabbiati di Dexter possano essere in disaccordo con la mancata chiusura di alcune storylines? Per esempio, l’inevitabile caccia all’uomo a cui andranno in contro Harrison e Hannah, o le ripercussioni del fatto che Dexter porti via Deb dall’ospedale, ecc.
Tutti questi punti sono stati discussi a lungo. Lo showrunner Scott Buck e il produttore esecutivo Manny Coto, sono loro che hanno buttato giù il finale. Doveva esserci una certa dose di ambiguità, perché non potevamo parlare di tutto. C’era così tanto da fare in un episodio di un’ora di durata – so che il pubblico si chiederà cosa è successo a Quinn, Harrison, Hannah e a tutti gli altri, ma questa è sempre stata la storia di Dexter. Restano molte cose oscure, ma non pensavamo che fosse così necessario chiarire quei punti.

TVLINE | Parliamo dello sguardo carico di significato che Quinn lancia a Dexter dopo averlo guardato uccidere Saxon. 
Quinn ha sempre pensato che ci fosse in Dexter più di quanto era visibile e che forse lui nascondeva qualcosa, ma non credo fosse mai passato per la mente di Quinn l’esistenza della doppia vita di Dxxter – e certamente non il fatto che fosse proprio lui il macellaio di Bay Harbor Butcher. Ma quello sguardo sta a significare che Quinn sa che Dexter è venuto con l’intenzione – e infatti lo farà – di uccidere Saxon. E Quinn approva, del tutto. Alla fine, proprio nel momento in cui il loro rapporto è finito, condividono questo momento di mutuo rispetto.

TVLINE | Secondo te, Hannah crede che Dexter sia morto?
Io penso che lei lo creda. Lei sa che l’uragano sta imperversando. E sul momento, lei crede che la ragione per la quale non ha sentito niente di Dexter è perché lui si è perso nella tempesta.

TVLINE | C’è qualche significato nell’ultimo pensiero di Deb prima di morire? 
Lei è sotto l’effetto dei medicinali e sta per andarsene, quindi ha pensieri strani. Sta già pensando a quando andrà a far loro visita in Argentina, perché lì ci sono le montagne.

TVLINE | Avete mai pensato di usare alcune scene Deb/Dex delle passate stagioni al posto del flashback? 
Nooo, perché volevamo che il flashback fosse sulla nascita di Harrison all’ospedale e sulle responsabilità legate al fatto di essere un fratello maggiore e un padre – le cose che improntano la decisione di Dexter di uccidere Deb. Quando era guidato dal Codice e dall’Oscuro Passeggero, avrebbe semplicemente staccato la spina, ma come essere umano consapevole lui sa che ci saranno conseguenze e quale sarà il costo di quell’azione. Ma lui ama abbastanza la sorella da sapere che non può lasciarla così.

TVLINE | Quindi, per adesso sappiamo che un possibile spin-off non sarà incentrato né su Deb né sull’U.S. Marshall. Sono in corso altre discussioni per incentrare il progetto su uno dei due? 
È la cosa più divertente di tutte. Abbiamo sentito delle voci su un possibile spin-off incentrato su Marshall o incentrato su Deb e ne abbiamo riso molto tra noi, domandandoci da dove uscissero queste idee. Vogliamo solo portare a termine la serie, otto anni sono un lungo periodo.

TVLINE | C’è qualcos’altro nel finale di cui vai molto fiera? 
Amo il momento in cui Dexter tira le somme del suo percorso di otto anni, prima di entrare e capire che sta per staccare la spina a Deb. “Per quanto avrei immaginato altrimenti, ho desiderato così tanto essere come gli altri, provare quello che provano loro… Adesso che lo sto facendo, voglio solo solo smettere.” E’ un sentimento così umano, il dolore di essere vivo, e lui lo prova così intensamente. E’ una parte di voiceover scritta davvero bene che sintetizza tutte le stagioni. Per me questo è stato un momento davvero potente dove io ho capito che lui ha capito cosa è costato tutto questo e cosa sta per lasciare.

Fonte

Sunny_Bluehttp://paroleacolori.com
Lettrice a tempo pieno, scrittrice a tempo perso. Innamorata dei viaggi e del cibo etnico. Il suo sogno nel cassetto è aprire una libreria e passare la vita in mezzo ai libri. Intanto studia per diventare giornalista. Appassionata di telefilm fin da piccola, ha iniziato seguendo Buffy nelle sue ronde notturne e il dottor Carter nei suoi turni ospedalieri. Con il tempo ha ampliato lo spettro dei suoi interessi. Adora le serie storiche e in costume - dai Tudor a Da Vinci's demons, ma il vero amore è Spartacus -, CSI, Numbers e affini, ma anche The walking dead, Dexter, Once upon a time. E non ci dimentichiamo i teen drama, da Beverly Hills 90210 in giù. Insomma, basta davvero poco perché una serie entri nella lista delle seguite.

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