Daredevil | Ecco l’origine della scena di combattimento nel corridoio

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Il momento che definisce Daredevil – o almeno il personaggio interpretato da Charlie Cox nella nuova serie tv sul supereroe di Netflix – é decisamente non-super.  Solo dopo due minuti dopo aver tirato il primo pugno contro un gruppo di mafiosi russi nella scena finale del secondo episodio , Matt Murdock é insanguinato e ferito. Ma soprattutto, lui é stanco. L’unica cosa che gli spettatori sentono quando Matt riesce a liberare un bambino preso in ostaggio dai trafficanti é il suo respiro affaticato e tagliente.

E questo é esattamente il modo in cui avrebbe dovuto finire questa scena durata cinque minuti, secondo il coordinatore dei combattimenti di Daredevil, Philip Silvera. La scena, che é diventata subito un piccolo cult e centro di molte discussioni sui social media, é il risultato di una stretta collaborazione tra Silvera, il suo stunt team, Cox, l’autore dell’episodio e creatore della serie Drew Goddard, lo showrunner Steven DeKnight, e il regista Philip Abraham, con lo scopo di creare qualcosa che non fosse mai stato visto prima d’ora nell’universo Marvel.

Silvera non é nuovo tra i “supereroi”. Come performer, é stato picchiato da Iron Man, Captain America, Batman e Cat Woman, e poi ha coordinato l’antica battaglia usata come prologo in Thor: The Dark World. Inoltre, attualmente sta lavorando come co-stunt e coordinatore dei combattimenti per Deadpool di Fox. Quando ha inizialmente accettato il ruolo di Daredevil, Silvera ha portato agli autori le sue preferenze come fan dei fumetti. “Anche se questi sono supereroi, quello che mi piace fare – e questo é semplicemente il mio approccio personale – é che voglio che sembrino persone vere, solide,” ha detto.

Questo approccio é calzato a pennello per Matt Murdock, l’avvocato cieco di Hell’s Kitchen che usa i suoi altri sensi, molto più sviluppati, per cercare di cacciare il male dalla sua città. “Lui é semplicemente un ragazzo con una volontà pura e una determinazione nel fare la cosa giusta,” ha detto Silvera. “Lui può accettare la punizione, e continua a lavorarci su, sempre di più. Lui é molto vulnerabile da questo punto di vista.”

Questa vulnerabilità si può notare benissimo durante il combattimento nel corridoio nel secondo episodio. Prima di lasciare il progetto per sviluppare un film su Sinister Six con la Sony, Goddard ha scritto i primi due episodi di Daredevil – e molto di quello che possiamo vedere del prodotto finale .

Dal punto di vista di Silvera, questo combattimento era un ordine molto complicato, soprattutto con una programmazione come quella di Netflix. “Quando ho letto la sceneggiatura della scena per la prima volta,” ha detto Silvera, “ho pensato, ‘Wow, questo é un combattimento piuttosto complicato da fare con così poco tempo.’” Lo stunt team ha avuto solo due giorni per provare questa scena di lotta.

Silvera ha strutturato la scena partendo sia dallo stile di combattimento di Matt che dall’insistenza di Abraham per girare la scena tutta in una sequenza. “Sto pensando a modi in cui poter ingannare, magari con la luce,o magari facciamo delle cose per ingannare la telecamera. Ma Phil Abraham voleva davvero fare una ripresa sola,” ha detto Silvera. “Credo che fosse d’aiuto per il tono generale dello show, perché ci fa rallentare il combattimento e ci dà questo senso di solidità.”

Questo tono é stato portato avanti con la creazione delle mosse brutali di Matt. Sin dall’inizio della serie, lo stunt team ha fatto si che Daredevil avesse un suo stile unico di combattimento che univa elementi di boxing (ispirato a suo padre), l’arte marziale filippina Kali, e il Wing Chun. Anche se Charlie Cox ha passato gran parte del tempo ad allenarsi con questo stile ibrido per tutte le scene di lotta, ha lasciato anche la scena alla sua controfigura Chris Brewster.

Quando si é arrivati finalmente a dover girare questa scena, la crew, guidata da Abraham e dal regista alla fotografia Matthew J. Lloyd, ha passato metà giornata a provare e riprovare fino ad ottenere la perfetta scena di combattimento. Secondo la sua stima, gli stuntmen hanno girato la scena di cinque minuti tra le 8 e le 12 volte, e ogni volta questo comprendeva uno scambio velocissimo e difficilissimo in cui Brewster prendeva il posto di Cox per poi cambiare di nuovo. Silvera, che vuole proteggere i segreti del mestiere, non ha detto quando  c’è lo scambio tra Cox e la sua controfigura, – ma un’ispezione più approfondita della scena con i vari giri tra le porte e dentro le stanze, riuscirà a chiarirvi le idee.

Sapendo della lunga preparazione e del lavoro dietro a questa scena, é molto più semplice capire che l’azione termina con una scazzottata lenta e stanca. Dalla prospettiva di Silvera, questo era l’unico modo in cui potesse temrinare. Il contesto della lotta non solo ci permette che ci sia questo tipo di performance, ma dipende anche da questo. “Il combattimento deve continuare la storia,” ha detto. “Se non lo dovesse fare, si tratterebbe solo di calci e pugni.”

 

Fonte

FeFraise
Fraise, o meglio Federica, ragazza milanese di 25 anni, ha sempre amato sin da piccola tutto ciò che riguarda libri, telefilm, film, musica e viaggi. Grazie ai suoi genitori che l'hanno fatta viaggiare dall'età di 6 anni, ha sviluppato un amore incondizionato per Inghilterra e Scozia, tanto che da 7 mesi si è trasferita ad Edimburgo (che ama alla follia), insieme a quel santo del suo ragazzo. Si santo, perchè non fa altro che cercare di coinvolgerlo in tutto quello che fa e vorrebbe fare (per non parlare delle serie tv che vuole che lui veda insieme a lei!)! Il suo amore per i telefilm è nato vedendo ER e Beverly Hills, per passare poi a Friends, Dawson's Creek, Buffy, Angel e chi più ne ha, più ne metta!! Attualmente è fissata (si FISSATA) con Game of Throns,The Walking Dead, Vikings, Supernatural, Sherlock, Arrow, Revenge e tante altre! Non riesce a smettere di guardare telefilm, sono una vera ossessione! E non riesce neanche a smettere di cercare qualsiasi news telefilmica qua e là per cercare di sognare cosa potrebbe succedere! E ad ogni nuova stagione telefilmica, riesce anche a fare una lunga lista di nuovi pilot da non perdere! Passerebbe giornate intere a leggere ed ascoltare musica. Altra sua grandissima passione sono i Beatles (soprattutto Sir Paul McCartney) e i Mumford and Sons. Amante degli animali, è una convintissima vegetariana da ben 6 anni e no, se ve lo state chiedendo, non tornerebbe mai indietro e non le manca nulla! Ha viaggiato tantissimo, e continuerà a farlo, ma sente che nonostante la nostalgia della sua famiglia e dei suoi amici, abbia finalmente trovato la sua casa qui, a Edimburgo.

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