Dai Film Ai Telefilm | Il Telefilm Che Vorrei: Gli Dei Dell’Olimpo

Buongiorno a tutti e buon inizio settimana!
Eccoci qui per un altro appuntamento con la nostra rubrica “Dai Film Ai Telefilm – Il Telefilm Che vorrei”.
Vi dirò che questo (mio) secondo articolo mi ha creato non pochi problemi, poiché non riuscivo a decidere che argomento trattare. Avendo affrontato quello “relax” con “I Love Shopping” e avendo in programma per i prossimi due il fantasy, non riuscivo a decidermi tra le varie idee, tanto da aver abbozzato vari articoli… volevo cambiare genere, ma alla fine mi sono arresa a quello che mi attirava di più.
Lo so, abbiamo avuto “Atlantis” in questi ultimi due anni, ma non è comunque ciò che intendo io per telefilm sugli Dei dell’Olimpo. E peraltro è stato cancellato.
Quindi, se avete voglia di continuare la lettura, lasciate che vi spieghi a cosa ho pensato…

Come avrete notato dal titolo, non ci allontaniamo dal fantasy nemmeno questa volta (abbiate pazienza!): che cos’è, infatti, la mitologia antica, se non il moderno fantasy? All’epoca era (anche) religione, certo, ma ha dato vita a numerosi scritti che sono entrati nella letteratura classica, la quale si è rivelata essere la fonte di ispirazione principale degli scrittori nel XX e XXI secolo: pensiamo a Tolkien con il Beowulf e il Kalevala per il suo universo della Terra di Mezzo, a J.K. Rowling con le numerosissime ispirazioni alle più varie mitologie per “Harry Potter” (un esempio su tutti, tanto per restare in tema odierno: i Centauri), a Rick Riordan e proprio alla mitologia greca per “Percy Jackson” e via dicendo.

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La mitologia greca è, personalmente, la mia preferita. Senza ombra di dubbio questa spiccata preferenza è influenzata dalle mie origini (greche, tra le varie), ma bisogna anche dire che, a parte quella nordica, che ha a sua volta divinità antropomorfe, nella zona europea-mediterranea non ne abbiamo altre: quella egiziana, per quanto ricca, è completamente diversa, ad esempio, poiché le divinità hanno sì corpo umano, ma volto di animali e a esse non sono attribuite tutte quelle emozioni e azioni umane che caratterizzano quelle greco-romane.
Dunque, la mitologia greca, al pari di quella nordica, proprio per la natura antropomorfica dei suoi protagonisti (in senso lato, come dicevo, pertanto non solo dell’aspetto fisico, ma anche di quelle emozioni e azioni umane che la definiscono), ha permesso la stesura di numerosissimi scritti e la realizzazione di tanti e tanti film e alcuni telefilm.
Come tutti sappiamo, i due poemi epici più famosi sono quelli omerici, l’Iliade e l’Odissea.

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Non amo particolarmente l’Odissea… insomma, con tutto il rispetto per Omero e la singolare bellezza degli episodi che la compongono… Ulisse riesce a vagare dieci anni non in un vastissimo oceano, bensì in quanti? Venti, cinquanta chilometri quadrati di mare? Insomma, credo sia chiaro ciò che intendo. Il suo mare, inoltre. Orsù.
L’Iliade, invece… è stupenda.

“Cantami, o Diva, del Pelìde Achille
l’ira funesta, che infiniti addusse
lutti agli Achei, molte anzi tempo all’Orco
generose travolse alme d’eroi,
e di cani e d’augelli orrido pasto
lor salme abbandonò (così di Giove
l’alto consiglio s’adempia), da quando
primamente disgiunse aspra contesa
il re de’ prodi Atride e il divo Achille”

Gli episodi bellissimi in questo poema sono numerosi: dalla vendetta di Apollo, che per nove giorni scaglia frecce infuocate nel campo greco, all’intervento di Atena per placare Achille nel libro I, al meraviglioso canto di Ettore dall’elmo lucente e Andromaca dalle bianche braccia, nel libro VI.

“…Ti perderai
per il tuo coraggio, infelice. Del figlio
non hai pietà, né di me disperata
che presto sarò vedova. Gli Achei ti uccideranno:
sarai assalito da tutti. Meglio, non avendo più te,
scendere sotto terra. Non proverò più gioia,
solo dolore.

Tu, Ettore, sei per me, padre, madre, fratello,
giovane sposo. Abbi pietà di me: resta qui
sulla torre: non fare di tuo figlio un orfano
e di me una vedova. …”

“Allora il grande Ettore le rispose:
‘Certo, donna, tutto quello che dici è caro anche a me,
ma avrei molta vergogna dei Troiani e delle Troiane
dai lunghi pepli se restassi come un vile lontano
dalla guerra. Né l’anima mia lo vuole:
ho imparato a essere sempre coraggioso
e a battermi nelle prime file dei Troiani
con grande gloria per mio padre e per me.
So bene questo nella mente e nel cuore:
un giorno la sacra Ilio verrà distrutta
e Priamo e i suoi soldati saranno sconfitti.
… Tanta angoscia
avrò invece per per te quando qualcuno degli Achei
ti porterà via piangente, come schiava.

Rimpiangerai l’uomo che poteva allontanare
la tua schiavitù. Ma che la terra mi ricopra
prima di sentire le tue grida mentre ti portano via’.”

E molte altre parti, sino al tragico epilogo.
L’Iliade e l’Odissea, tuttavia, non sono gli unici testi che narrano delle gesta degli Dei (accanto a quelle umane, in questi casi). Vi sono numerosissimi altri miti, scritti, che raccontano delle gesta delle divinità: dalla genesi stessa della mitologia, con i Titani, generati da Urano (il Cielo) e Gea (la Terra), in particolare Iperione (il Titano della vigilanza e dell’osservanza, padre di Helios, Eos e Selene, ovvero il Sole, l’Aurora e la Luna), Kronos e Rea, che a loro volta generano Istie, Demetra, Era, Ade, Poseidone e Zeus. Gli scontri di questi con il padre e Zeus che salva i fratelli e le sorelle proprio da Kronos e libera i Ciclopi, che lo ringraziano consegnandogli in dono il tuono, il fulmine e il lampo. E poi, le storie degli Olimpi: la generazione di Apollo e Artemide (la cui infanzia è stata raccontata anche da Callimaco), che sono gemelli, di Afrodite (come narrata di Esiodo e Omero) e Atena. Tutte le gesta degli Dei e le loro relazioni con umani, ninfe e gli altri Olimpi: Apollo e Daphne, Apollo e Giacinto (narrati da Ovidio nelle sue “Metamorfosi”), Apollo e Cassandra; le vendette di Era; la competizione tra Atena e Poseidone per divenire la divinità protettrice di Atene (che ancora non aveva un nome); Ares e il suo coinvolgimento nella fondazione di Tebe; la storia di Amore e Psiche (da “Le Metamorfosi” di Apuleio); Eracle (ovvero Ercole); Icaro (le cui fonti del mito si trovano ancora una volta nelle “Metamorfosi” di Ovidio); Minosse, Teseo, il labirinto, il Minotauro e il filo di Arianna; Perseo, la Medusa e Andromeda; Ade e Persefone; il vaso di Pandora… e si potrebbe continuare per ore, data la vastità del materiale.

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Per quanto concerne i film, tralasciando la saga di “Percy Jackson”, ,in quanto tratta dai romanzi, tra i più recenti abbiamo “Troy”, del 2004, dal quale, però, la parte mitologica è stata interamente tagliata per lasciare spazio agli eroi umani (o semi-umani); “Clash Of The Titans” (“Scontro Fra Titani”), del 2010 e remake di “Scontro Di Titani” del 1981, e il seguito, “Wrath Of The Titans” (“La Furia Dei Titani”), del 2012.

Entrambi piuttosto dimenticabili, a mio parere, nonostante la presenza di attori di tutto rispetto (Liam Neeson, Ralph Fiennes, Gemma Arterton, Luke Evans, Mads Mikkelsen, Rosamund Pike…). Le scene davvero memorabili del primo sono quelle che riguardano proprio gli Dei, sull’Olimpo… e sono quelle tagliate!


Nel novembre 2011 è uscito “Immortals” di Tarsem Singh, non fedele alla mitologia ma ciò nondimeno visivamente bellissimo, in cui gli Olimpi, per quanto ridotti di numero, hanno comunque avuto un ruolo importante.

In tal senso, basta pensare a tutti i loro dialoghi sull’Olimpo, desiderosi di aiutare gli umani, o a Zeus che cambia aspetto, mostrandosi anziano (John Hurt), sotto le mentite spoglie di un umano, e poi nella sua vera forma immortale (Luke Evans). Ai momenti in cui è stata mostrata l’umanità di Zeus e il suo particolare rapporto con Atena, la figlia prediletta del Padre degli Dei.

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IMMORTALS

Fino ad arrivare, poi, al loro diretto intervento nel momento della liberazione dei Titani.

https://www.youtube.com/watch?v=B_I1NnJo7dY

Quando eravamo bambini (almeno noi nati negli anni ’80, ma è stato mandato in replica numerose volte) avevamo “Pollon”, che con umorismo e in chiave comica narrava i vari miti grazie alle avventure della protagonista Pollon (affiancata da Eros), la piccola figlia di Apollo e nipote di Zeus, il cui desiderio più grande era quello di diventare una dea saggia, potente e bellissima come la nonna e le zie, motivo per cui Zeus le aveva donato un magico salvadanaio da riempire con monete d’oro, ciascuna delle quali Pollon avrebbe ricevuto per ogni buona azione. Ad aiutarla era intervenuta anche la Dea Delle Dee, che le aveva fornito il preziosissimo strumento del “Miracolo Bon Bon”.
(Chi non ha canticchiato almeno una volta la sigla o il mantra “Sembra talco ma non è… serve a darti l’alle-gria!” ?)

Negli anni ’90 sono poi arrivati i telefilm di “Xena” e “Hercules”, ma… bé, bisogna essere obiettivi e riconoscere che non fossero poi tutta questa meraviglia.
Proprio per questo e per il potenziale mostrato sia nelle scene (ahimé tagliate) di “Scontro Fra Titani” che in quelle di “Immortals”, penso sarebbe bellissimo avere un telefilm realizzato seriamente e narrante i miti greci, poiché essi sono ricchi di tutto ciò che appassiona: ire, vendette, tradimenti, amore, lotte, sete di potere, con personaggi profondi e sfaccettati, sia nel bene che nel male.

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Abbiamo le favole con “Once Upon A Time”, perché non avere una bellissima narrazione della mitologia greca, che poi è stata acquisita e fatta propria anche da Roma?
Non per forza si dovrebbero adattare tutti i miti (visto il numero vasto esistente), se ne potrebbero scegliere alcuni e realizzare, magari, una mini serie con un numero limitato di episodi a stagione (anche per poter avere, in questo modo, qualche fantastico attore che potrebbe non essere libero tutto l’anno, come succede con Benedict Cumberbatch e Martin Freeman). Insomma, si potrebbe realizzare un lavoro simile a quello che viene svolto per “Sherlock”.
Sarebbe davvero un bel vedere e sarebbe anche un prodotto di qualità.
Che dire… speriamo che a qualcuno venga questa idea!

Buona settimana e alla prossima!
Simona.

Sam
Simona, che da bambina voleva diventare una principessa, una ballerina, una cantante, una scrittrice e un Cavaliere Jedi e della quale il padre diceva sempre: “E dove volete che sia? In mezzo ai libri, ovviamente. O al massimo ai cd.” Questo amore incondizionato per la lettura e la musica l'ha portata all'amore per le più diverse culture (forse aiutato dalle origini miste), le lingue (in particolare francese e inglese) e a quello per i viaggi. Vorrebbe tornare a vivere definitivamente a Parigi (per poter anche raggiungere Londra in poco più di due ore di treno). Ora è una giovane legale con, tralasciando la politica, una passione sfrenata per tutto ciò che all'ambito legale non appartiene, in particolare cucina, libri e, ovviamente, telefilm. Quando, di recente, si è chiesta in che momento, di preciso, sia divenuta addicted, si è resa conto, cominciando a elencare i telefilm seguiti durante l'infanzia (i preferiti: Fame e La Famiglia Addams... sì, nel fantasy ci sguazza più che felicemente), di esserci quasi nata. I gusti telefilmici sono i più vari, dal “classico”, allo spionaggio, all'ambito legale, al “glamour”, al comedy, al fantastico in senso lato, al fantascientifico, al “giallo” e via dicendo. Uno dei tanti sogni? Una libreria. Un problema: riuscirebbe a vendere i libri o vorrebbe tenerli per sé?

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7 COMMENTS

  1. Allora, partendo dal presupposto che con la tua conoscenza e il tuo evidente amore per la materia, potresti farla partire tu un’idea del genere! Sinceramente però, mi sorprende anche che effettivamente non ci sia ancora nessuna serie tv moderna sul genere perchè le storie tra cui spaziare non sarebbero affatto poche e per quanto mi riguarda ADOREREI un prodotto del genere dato che la materia affascina anche me! Idea brillante!

    • Evidente amore sì. Come ho detto, le mie origini in questo senso si fanno sentire, è inevitabile.
      Conoscenza… ora non esageriamo, suvvia. Non sono certo una studiosa! Conosco la mitologia delle mie origini, ma insomma, non è che sia un’esperta e alcune cose dovrei rispolverarle, eh.

      Esatto, il materiale è vastissimo e con le tecnologie odierne se ne potrebbe trarre davvero uno show di qualità. Voglio dire, i Giapponesi sono riusciti, con Pollon, a raccontare i miti più fedelmente di quanto è stato fatto con Xena e Hercules. In un cartone animato, tratto da un manga.
      Ma dai, non è impossibile! Qualcuno lo faccia! Basta inventarsi roba falsa, mischiare le cose in sensi strani, che ci si limiti a prendere e adattare. Si. Può. Fare.
      Immortals dimostra, per quanto non mitologicamente fedele, la bellezza che un adattamento potrebbe avere.
      E andrebbe benissimo anche per gli uomini, perché la verità è che: gli Olimpi se le davano e facevano sesso in continuazione. Argomenti che i signori apprezzano molto. 😛

      Quindi qualcuno lo faccia!

      Grazie mille delle tue parole. 😀

  2. Ci riprovo visto il commento bianco. (terribile). Adoro la mitologia greca, credo che la folgorazione sia dovuta a Pollon e ai vari miti narrati, e da lì all’acquisto (al tempo si prendevano in biblioteca cmq) di libri a tema il passo è stato breve per me. Uno dei miei libri preferiti è proprio “La Torcia” della Zimmer Bradley, la storia di Troia vista da Cassandra… ADORO. Un amore consolidato anche da un altro cartone, “I Cavalieri dello Zodiaco”, insomma io se si parla di mitologia, ARRIVO.
    Quindi cacchio SI, devono fare una serie TV sugli dei, sulle loro avventure, sulla loro genesi… su tutto. E già so che Athena e Apollo sarebbero nel mio cuore… così come Ares.. ecco adesso sono depressa, ma perchè non la fanno?!?!!? come possono essere così dementi???
    bellissimo pezzo e fantastica idea!
    bravissima darling!

    • Non lo so come possano non pensarci e come possano, invece, fare cose che risultano sempre per alterarla. Non capisco, con tutto il materiale che c’è, cosa ci vuole a farne un adattamento fedele?!?! Almeno in tv, voglio dire.
      Incomprensibile.

      Grazie mille! :-* 😀

  3. Mi associo, anche io aspetto con trepidazione una serie sugli Dei, semi Dei, Eroi ecc.. E mi piacerebbe vederla con racconti fedeli ai miti stessi.
    In verità, cercando e ricercando ho trovato la serie Olympus del 2015…. Un qualcosa di imbarazzante, talmente triste che sarebbe stato meglio non scoprirla affatto, dopo 20 minuti del pilot ho chiuso.
    Quindi continuo a sperare che un giorno ci accontenteranno!!!

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