Crossbones | Pirati e spionaggio in un’unica serie

Crossbones-John-Malkovich

Il temutissimo pirata Barbanera ha una terribile debolezza. Il fuorilegge, che è diventato un mito rubando e uccidendo sui sette mari circa 300 anni fa, soffre di emicrania. “Non saprei dire se sia psicosomatica o proprio fisica,” ha detto il protagonista, John Malkovich, riguardo i mal di testa del suo personaggio. “Quel che so è che sembrano molto reali”.

Lo stress, persino per un pirata del diciottesimo secolo, può essere una gran brutta bestia. E il capo predone di Crossbones ne ha una barca piena, di stress. La nuova serie NBC si svolge diversi anni dopo la morte del vero Barbanera (nato Edward Teach) che cadde a causa di venti pugnalate e cinque pallottole mentre combatteva contro la Marina Inglese sulle coste del North Carolina nel 1718. Nella serie, il malvagio lupo di mare finse quella morte sanguinosa e si è reinventato nei panni del leader, un po’ meno irsuto, di un’isola segreta di pirati nelle Bahamas (ispirata New Providence, vero bastione dei bucanieri).
“Ha costruito un paese in cui le persone non seguono un re, un papa, un imperatore o un sultano. Piuttosto che lavorare tutta la vita per qualcun altro, possono prendersi ciò che è loro,” dice Malkovich. “Ne è molto fiero.”

Ora, però, Barbanera è preoccupato perchè la minaccia del governo imperiale che scopre la sua posizione si fa sempre più reale, a causa dell’invenzione del cronometro longitudinale (una specie di primitivo GPS) di un colono giamaicano. Chiunque controlli l’apparecchio, ha il vantaggio di conoscere esattamente la sua posizione in mare. Potrebbe mettere fine alla pirateria (se dovesse prenderlo la Marina), o metter fine alla Marina (se dovessero prenderlo i pirati). “E’ un congegno apocalittico, anche se non esplode” spiega l’ideatore della serie, Neil Cross.

Nei giochi entra l’agente speciale inglese Thomas Lowe (Richard Coyle), a cui l’arcinemico di Barbanera e maestro di spionaggio imperiale, William Jagger (Julian Sands), ha affidato l’incarico di scortare in Inghilterra il congegno e il suo inventore, spacciandosi per il chirurgo della nave. Quando i pirati di Barbanera saccheggiano il galeone in cerca del congegno, gli ordini di Lowe sono di distruggerlo, fare in modo che gli assalitori lo portino nel loro rifugio tropicale e, una volta lì, di uccidere Barbanera. “La priorità dell’impero è liberare il mondo da questa piaga,” dice Coyle, “e Lowe lo farà.” Fortunatamente per lui, per un medico è facile avvicinare un uomo che soffre di forti emicranie. “Diventano piuttosto intimi,” dice Malkovich. “In un certo senso Lowe diventa al tempo stesso il suo badante e il suo futuro assassino.”

L’unica distrazione di Lowe è l’addetta ai rifornimenti di Barbanera, la fuggitiva inglese Katherine Balfour (Claire Foy), che fece evadere il suo marito paraplegico (Peter Stebbings) dalle prigioni del re e si rifugiò sull’isola. “Katherine non va in giro a fare la spaccona, ma ha delle palle enormi,” dice Foy. “E’ una tosta.”

E’ chiaro che Crossbones non sarà la tipica storia di pirati. Cross descrive la serie come un thriller spionistico ambientato durante gli ultimi anni dell’era d’oro dei pirati, con aggiunta di intrighi politici. Avvisa anche gli spettatori di non aspettarsi una storia veritiera; i produttori hanno comprato i diritti del romanzo storico del giornalista Colin Woodard, “La Repubblica dei Pirati“, ma Cross si è discostato parecchio dalla storia per renderla più adatta alla TV. “Facciamo un grosso torto alla storia, nulla di ciò che succede nella serie è successo veramente. E’ molto più eccitante.” (In tutti i rapporti esistenti su Barbanera, non ce n’è nemmeno uno che menzioni uccisione di ostaggi da parte sua).

Ma come ha fatto Crossbones ad accaparrarsi un attore nominato agli Oscar e vincitore di un Emmy come John Malkovich? Hanno semplicemente chiesto. “Il nostro Barbanera doveva avere una presenza particolare, autoritaria ma allo stesso tempo incostante. E’ diabolico. Nasconde un intelletto perverso e malvagio alternato a momenti di inaspettata bontà che vi faranno rimanere secchi,” dice Cross. “Avevamo una lunga lista di grandi attori che sarebbero stati fantastici per il ruolo.” (Il primo attore di cui si parlò per interpretare Barbanera fu Hugh Lawrie di Dr.House)

Poi il produttore esecutivo, Walter Parkes (Il Gladiatore), ha chiesto a Cross chi fosse l’attore che nella sua testa sarebbe stato perfetto per Barbanera. “Tutti mi hanno guardato come se fossi pazzo: ‘John Malkovich non fa televisione!’,” ricorda Cross. “Ho detto: ‘Beh, mi avevate chiesto chi fosse il Barbanera perfetto, ed è lui!'”. Malkovich in quel momento si trovava a Los Angeles. Lesse il copione del pilot nella sua stanza d’albergo. 24 ore dopo lui e Cross si erano incontrati.

“Non mi è mai dispiaciuta la televisione,” dice Malkovich, fan di True Detective e Game of Thrones. “Mi piacciono i suoi schemi e i suoi format. Mi piace l’idea di rimanere più a lungo nel personaggio. E mi piace vedere le stesse facce ogni giorno. E’ come essere in una compagnia teatrale.”

Il cast e i tecnici hanno passato cinque mesi in Puerto Rico filmando i nove episodi della serie in una stazione navale abbandonata (il progetto, costato 40 milioni di dollari, pare abbia fornito all’incirca 1500 posti di lavoro). Durante quel perdiodo, Malkovich, che a tempo perso fa lo stilista di abiti, ha esposto la sua nuova collezione di vestiti da uomo, la Technobohemian, al Museo d’Arte del Puerto Rico, usando Sands come modello. Il cast ha anche ampliato le sue conoscenze sul nord dell’Atlantico mentre giravano le scene in acqua nei canali vicini. “E’ tutto un po’ meno divertente quando scopri che tra il Puerto Rico e la Florida c’è la base del Triangolo delle Bermuda,” dice Coyle. “Una volta che lo sai, e vedi le onde che vanno e vengono, pensi: oh-oh… dov’è la terra ferma?”

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