Cotte Telefilmiche | Wade Kinsella

Cari lettori, in questa rubrica vi hanno presentato tanti personaggi diversi di cui siamo innamorati persi, qualcheduno era più singolare e qualchedun’altro meno. Questa volta vi voglio parlare di un tipo di ragazzo di cui tutte noi sappiamo di non doverci innamorare eppure lo facciamo lo stesso: il bad boy, e tutto ciò che questo tipo è, ha un nome, ed è Wade Kinsella.

Permettetemi di aprire una parentesi, che sarà solo questo: una parentesi, sul suo aspetto esteriore e non perché non sia importante. Sì, la bellezza è soggettiva e non è tutto, anzi molto spesso non conta quasi nulla ma se ci capita qualcuno come Wilson Bethel certo non è qualcosa che lascia indifferenti, e se volete far finta che non sia così vorrei avere una registrazione della vostra espressione la prima volta, ma anche la seconda, che avete visto la puntata dell’ondata di caldo nella prima stagione.

Il motivo per cui non mi dilungo oltre è che mi sembrerebbe di sottolineare l’ovvio: se cercate la descrizione di scolpiti addominali e possente virilità vi consiglio un romanzo Harmony.

Quindi, tutto ciò che riusciamo a capire di Wade nei primi episodi è che un casanova egocentrico dalla battuta pronta, dunque, cos’è che ce lo rende irresistibile, cos’è che ci attrae inesorabilmente verso qualcuno da cui dovremmo correre via?

Al di là dell’amore per l’umorismo, la risposta è facile (e no, non sono gli addominali), ma è il potenziale.

Perché quando nella prima stagione lo vediamo lanciare occhiate struggenti a Zoe Hart, mentre lei non guarda, il nostro ago della bilancia passa da “cretino totale” a “awww”.

Eppure, è pur sempre materiale grezzo e per la bella dottoressa, inizialmente, neanche questo.

Quindi, perché non seguiamo l’esempio di Zoe e non siamo attratte da George Tucker, bello, gentile, con un buon lavoro?

Quello che credo è che, quello che tutti noi vogliamo, almeno segretamente, almeno una volta nella vita è fare la scelta sbagliata, è vivere a mille, camminare sull’orlo del precipizio pur avendo chilometri di terreno solido a disposizione, perdere il controllo, è un amore che consuma tutto ciò che siamo.

E Wade Kinsella è questo, ma anche di più. È una promessa. La promessa di un amore che non solo brucia, ma che costruisce sulle ceneri, che ci fa evolvere. È la realtà di essere non solo, qualcuno per cui vale la pena cambiare, ma di aver trovato qualcuno per cui farlo.

È la possibilità di avere il bravo e il cattivo ragazzo insieme.

Ma è facile per noi cedere a qualche sguardo, visto che il nostro cuoricino, il bello e dannato, ce lo può spezzare solo virtualmente. Zoe, saggiamente, tenta di resistere a lungo, ma quando comincia a intravedere qualcosa di più in lui, mentre noi gettiamo al vento le nostre armature, quella della dottoressa comincia a incrinarsi.

Credo che la prima volta che questo accade è quando Wade sale sul tetto dove quello che poi scopriremo essere suo padre, ubriaco fradicio, minaccia di buttarsi dal tetto a meno che suo figlio non canti per lui. E non solo, lo fa periodicamente. Quello è l’esatto momento in cui Wade cessa di essere un ammasso di battutine. È un uomo che ha vissuto crisi e che non si spaventa e non va in panico, né si tira indietro. E non lo fa nemmeno quando c’è da tentare di conquistare la dottoressa, che crede di volere George,

 

e lo fa in un modo così buffo e goffo, perché non si è mai dovuto sforzare per avere una ragazza, che lo rende tenero e ce lo fa amare ancora di più,  così come i suoi tentativi di andare incontro a Zoe ai primi passi della loro relazione, e il suo imparare pian piano che stare insieme, vuol dire prima di tutto prendersi cura dell’altro.

Wade ha un suo lato dolce che, però, svela solo alla persona che ama.

Ed è questo quello che più ci emoziona, vedere qualcuno uscire dai propri schemi perché questi non si adattano alla sconvolgente portata di nuovi sentimenti.

Queste sono le persone per cui vale la pena lottare, sono quelle che non finiranno mai di sorprenderti, che avranno sempre nuove sfumature di se stessi da mostrarti.

Quello che, però, sicuramente colpisce di Wade, è la sua divertente sfrontatezza e naturale franchezza.

Dice le cose come stanno, si accetta come è e spinge coloro che lo circondano a fare lo stesso con se stessi.  Sfida continuamente Zoe a rassegnarsi di non essere come le piacerebbe, a godersi le cose le piacciono.

E tutto ciò può essere scambiato per sicurezza, perfino arroganza, ma ci sono due livelli completamente diversi a cui ci si può amare: uno è quello che deriva dalla convinzione di piacere agli altri, ed è quella che Wade ostenta, e l’altro invece che si basa sulla certezza di poter affrontare qualsiasi sfida, perché si ha fiducia in se stessi.

Nel momento in cui Zoe lo spinge a crescere e lo supporta affinché realizzi i propri sogni, si tira indietro. Wade è ambizioso, ma se permette a qualcuno, perfino a se stesso, di credere in lui si spaventa, ma non per paura di fallire. È per paura di deludere. Così come suo padre alcolizzato ha fatto infinite volte con lui. Da qui il passo per la rovina è facile, basta ricadere nelle vecchie abitudini, perché così si ha ancora il controllo, ancora il controllo su quando farai crollare tutto, perché non sei abbastanza.

Ma Wade è un personaggio che è maturato molto, che è riuscito a comprendere il proprio schema di comportamento e che vuole modificarlo per lei. Così, raccoglie tutto il suo coraggio e fa una dichiarazione che tutte noi vorremo a Zoe.

 

 

 

 

 

La mette al primo posto, prima del suo ristorante, per cui in quella puntata dovrebbe cercare di ingaggiare una band, e come rifarà poi alla fine della terza stagione rinunciando alla possibilità di creare e gestire una catena di Rammer Jammer.

Dimostra tutta la sua evoluzione quando decide di farsi da parte nel momento in cui Zoe torna a BlueBell, nella terza stagione, felice al braccio di un altro uomo, seppur la ama ancora, sa che non è il momento.

E così, il fidanzato che avrebbe dovuto essere per Zoe, lo è per Vivian. Si prende cura di suo figlio, accetta di non essere il centro del mondo per lei, che la sua vita è piena di impegni… e alla fine rimane scottato. Ancora. Da qui il suo battere in ritirata quando, finalmente, Zoe si rende conto dei propri sentimenti e glieli confessa.

Wade non è una persona facile, è ancora un ragazzino per molti versi,

con mille contraddizioni e difetti, non è mai stato il principe azzurro né ha mai avuto l’aspirazione a diventarlo,

 

ma quando vedi qualcuno mutare così profondamente eppure rimanere, in un certo senso, fedele a se stesso, come si può non amarlo?

E questo, signore e signori, è Wade Kinsella.

2 commenti su “Cotte Telefilmiche | Wade Kinsella”

  1. Hai descritto alla perfezione il personaggio.. il significato che racchiude! e hai reso bene quella che è la bellezza dell’evoluzione che una relazione d’amore come la loro può permettere! ..

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