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Constantine | Recensione 1×10 – Quid pro Quo

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Constantine | Recensione 1×10 – Quid pro Quo

Bentornati ad una nuova recensione di un nuovo episodio di Merlin.

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Ah, no? Scusatemi tanto, è che vedere un mago avvolto dall’oscurità alle prese con incantesimi fatti di parole inventate ha risvegliato in me graditi ricordi.
Quindi vuoi per questo inaspettato déjà vu, vuoi per l’episodio Chas-centrico che aspettavo più o meno dal pilot, devo dire di essermi goduta Quid pro Quo più di molti altri episodi.
tumblr_nis44hFkEq1sszpb3o6_540Il passato di Zed viene nuovamente messo da parte come se nulla fosse, anche se ho apprezzato il sincero interessamento di John che, ormai, considera Zed parte integrante del team e non un’arma da utilizzare quando gli fa comodo (intenzione di cui non aveva fatto mistero nemmeno con Chas già nella seconda puntata).
Il rapporto tra questi due personaggi è cresciuto e maturato e anche se un po’ mi dispiace non vederli più flirtare spudoratamente, la loro complicità è uno degli aspetti più interessanti dello show.
Molto bella la parte in cui Zed si risveglia in ospedale trovando John al suo fianco e gli rivela di aver visto sua madre. Naturalmente ne voglio sapere di più, ma per il momento l’approccio in sé è stato più significativo dell’informazione.
E poi trovo grandioso come ogni persona – il più delle volte delle donne – metta in guardia Zed da John e la intimi ad allontanarsi il più possibile da lui scatenando però la reazione tipicamente opposta: la ragazza rischia quasi sempre di farsi ammazzare facendo da esca ma non esita mai perché ha una totale e cieca fiducia in Constantine.
E a proposito di fiducia incondizionata, passiamo a Chas, alla sua storia e al suo rapporto con John. Credo di non essere stata la sola ad aver riso durante la scena in cui John lancia sull’amico l’incantesimo di protezione – era davvero qualcosa di imbarazzante! – però è stato reso immediatamente chiaro il sentimento di attaccamento e affetto che legava i personaggi due anni prima delle vicende che stanno al momento affrontando.

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Chas è un uomo onesto, coraggioso, marito e padre, un uomo – e un personaggio – completo e positivo. Non ci pensa due volte a salvare tutte le persone che gli stanno intorno durante l’incendio, non pensa nemmeno per un momento a scappare via e salvarsi, lasciando gli altri indietro. Ho trovato quest’azione molto nobile e indicativa: Chas afferma in seguito di voler continuare a lavorare con John perché si sente in debito con le vite che non è riuscito a salvare e che ora sono la sua arma, il suo scudo, ma in realtà Chas non ha mai avuto bisogno di sentirsi in debito per fare ciò che fa; Chas è sempre stato così, ha sempre anteposto i bisogni degli altri ai suoi, anche se questo ha portato al rapido declino del suo matrimonio.
Ciò che però ne è uscito rafforzato è il rapporto di amicizia che lega Chas al protagonista: John è consapevole che farebbe meglio a lavorare da solo, che i pericoli che affronta dovrebbero colpire lui e lui soltanto, ma non lo fa. Non del tutto almeno. John ha bisogno di Chas, chiede il suo aiuto costantemente e senza riserve. Prova per lui un genuino sentimento di affetto, lo conosce nel profondo e gli è leale. Tutto quello che una vera amicizia dovrebbe essere.

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La storia in sé dell’incantesimo di protezione che tempo prima veniva usato per proteggere i cavalieri di Re Artù mi è piaciuta moltissima e non ha fatto che alimentare il déjà vu di Merlin.
Il big bad dell’episodio è stato accettabile e a tratti interessante: il tema dell’“essere ciò che non si è in realtà” è ricorrente e vedere John all’amo di un personaggio che ha sempre messo nel sacco è divertente e frustrante al tempo stesso. Naturalmente questo personaggio negativo ha peccato di ingenuità, come qualsiasi pivellino alle prime armi, perché Chas è riuscito a metterlo nel sacco con un semplice trucco (non che farsi esplodere sia semplice, ma va bene!).
Episodio gradevole che è riuscito perfettamente a destreggiarsi tra la trama orizzontale e quella verticale, non ci resta che sperare che anche i prossimi episodi siano così.
Vi invito a lasciare, come sempre, i vostri commenti e vi lascio con il promo del prossimo episodio.

https://www.youtube.com/watch?v=IS94quWFwOk

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Classe 1992, messinese, ha viaggiato molto durante la sua vita pur non avendo staccato gli occhi dal computer: ha passato un certo periodo a San Francisco con le sorelle Halliwell e ha frequentato il liceo di Sunnydale; ha bazzicato per un po' al Sacro Cuore, è precipitata su un'isola sconosciuta e ha passato parte dei suoi anni on the road a bordo di una Chevy Impala del '67. Deve alle serie tv la sua felicità attuale e la sua più che certa infelicità futura (sa fin troppo bene di non poter incontrare un Klaus o un Dean Winchester dietro l'angolo, purtroppo). È ossessionata dagli angeli, da Leo di Charmed ad Angemon dei Digimon; da Angel di Buffy (che non è un angelo ma... who cares?) a Castiel di Supernatural, e spera di cuore che arrivi a salvarla dalla perdizione telefilmica, almeno quel tanto che basta da farla laureare senza problemi in tempi accettabili.

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