Collezionare DVD di serie tv nell’era dello streaming: perché ne vale la pena

Collezionare DVD di serie tv nell’era dello streaming: perché ne vale la pena

Amazon Prime, Netflix, Disney+, Hulu, il mondo delle serie tv è stato rivoluzionato, non solo in ambito di produzione e trasmissione, ma anche nella distribuzione di show che ancora rientrano nella tipologia classica del fare televisione. Per quanto personalmente non sempre condivida o apprezzi il monopolio stabilito dai colossi dello streaming le cui risorse finanziarie triplicano quelle a disposizione dei network televisivi e attirano in questo modo le maggiori attenzioni della critica e delle giurie degli awards più celebri, sarebbe irrealistico negare la mastodontica portata della rivoluzione attuata da queste piattaforme nella fruizione delle serie tv.

Ma c’è una passione che, in quanto addicted, coltivo dai tempi in cui quando perdevi un episodio del tuo show preferito in televisione, l’unica speranza di ritrovarlo e recuperarlo era supplicare gli dei della programmazione per una salvifica replica, e si tratta del collezionismo di dvd di serie tv. Non sono una perfezionista della collezione, né una collezionista da record ma a partire dalle prime serie che mi hanno rapito l’anima, ho ideato il progetto di poter avere sempre a mia disposizione tutti gli episodi che volessi riguardare, senza più legami con la programmazione televisiva o con un world wide web per me all’epoca ancora sconosciuto.

Ancora oggi quindi, circa 50 serie tv in dvd dopo, il cofanetto dvd resta per me la scelta migliore per la visione di uno show che prediligo, nonostante il proliferare di piattaforme streaming che a conti fatti sembrano superare in benefici il caro vecchio “home video”. A partire dalla qualità dell’immagine, che in un dvd di vecchia generazione (quindi non bluray, attenzione) è solo di 720×576 pixel, e dalla qualità del sonoro fino ad arrivare a una comparazione in termini di costi (al momento l’abbonamento mensile di Netflix va dai 7,99 ai 15,99 euro, gamma di prezzo di una stagione di serie tv in dvd standard) che per quantità di offerta vincerebbe ogni confronto, le piattaforme streaming fanno apparire i normali DVD di serie tv obsoleti come gli stessi DVD resero le antenate VHS nei primi anni di diffusione.

Ma allora perché vale ancora la pena collezionare i tradizionali cofanetti delle singole stagioni di serie tv? Per quanto mi riguarda, esistono 3 ragioni imprescindibili che mi spingeranno sempre a cercare il DVD al posto dell’abbonamento:

1. Il distacco dalla connessione Internet

Vi assicuro che non sono avversa alla modernità e detesto chiunque dica che “si stava meglio prima”, amo il progresso funzionale della tecnologia (e ribadisco “funzionale”) e la semplificazione della quotidianità. Ma per quanto ormai sia considerata e prevista come bene primario, giustamente, la connessione internet non è universalmente stabile e immediata per chiunque e su ogni dispositivo tecnologico, soprattutto per la qualità di connessione richiesta proprio dagli streaming ufficiali, per garantire il servizio ottimale previsto dall’offerta.

Per chi come me, quindi, mostra sintomi di manie di controllo e fa del rewatch uno stile di vita, il DVD di una serie tv rappresenta una sorta di simbolo di indipendenza dai capricci improvvisi e inaspettati di una connessione internet o da ogni sorta di imprevisto impedisca lo streaming nel momento opportuno.

Senza contare poi la totale assenza di alcuni pilastri della serialità degli anni ’90 nei cataloghi italiani delle maggiori piattaforme streaming, due fra tutti “Roswell” e “Charmed” (“Streghe”). Il boxset completo e compatto di “Roswell”, comprendenti le tre stagioni, rappresenta al momento la sola possibilità per un fan nostalgico di avere sempre l’intera serie a sua disposizione, conquistando in questo modo una parentesi iconica del passato di innumerevoli addicted, dall’identità irripetibile che oggi può soltanto essere imitata. Allo stesso modo, le otto stagioni di “Charmed” sono oggi una pietra miliare della cultura televisiva di ogni appassionato di serie tv e il possesso dei DVD di un percorso così innovativo e rivoluzionario segnato dallo show libera qualsiasi fan alla ricerca di un disperato rewatch dalle aspettative di un catalogo online, una versione aggiornata dunque della speranza di ritrovare le repliche in televisione agli inizi degli anni 2000.

https://bj-hunnicutts.tumblr.com/post/188176327037/liz-listen-to-me-you-cant-talk-to-anyone-about

2. La presenza di contenuti speciali

Questo è un beneficio che da sempre solo un cofanetto dvd può concederti, permettendo così un’autentica full immersion nel mondo della serie, in un’esperienza che si rivela letteralmente imperdibile. Oltre gli onnipresenti commenti agli episodi, narrati in una traccia audio secondaria solitamente da scrittori, produttori e membri del cast, che arricchiscono la visione e la conoscenza di un episodio e della sua costruzione, e al di là degli immancabili “bloopers”, ossia la compilation di errori commessi durante le riprese, che oggi vengono rilasciati sul web dalla produzione stessa della serie, esistono particolari contenuti extra che nessuna piattaforma streaming mette a disposizione e che rappresentano un’imperdibile fonte d’informazione su ogni livello creativo e umano che forma la serie.

I contenuti speciali presenti nei singoli cofanetti DVD delle cinque stagioni di “ALIAS” sono custodi di una serie di interviste, aneddoti e segreti che dispiegano letteralmente davanti ai tuoi occhi il “making of” di uno degli show più particolari della sua epoca, nonché progenitore in tempi moderni del genere spy drama e modello dunque per tutte le serie che in seguito hanno percorso quel sentiero battuto.

Senza i cofanetti DVD di “ALIAS” non avrei mai scoperto della terribile figuraccia fatta da J.J. Abrams nel momento in cui Isabella Rossellini lo richiamò per parlare della proposta di interpretare Katya Derevko nella terza stagione della serie, ma a causa di un abbassamento di voce subito dall’attrice italiana, Abrams si convinse di essere vittima di un ennesimo scherzo telefonico del suo braccio destro Ken Olin, per poi scoprire con estremo imbarazzo di aver appena compromesso una telefonata con la vera Rossellini.

E senza i contenuti extra della quarta stagione di “One Tree Hill” non avrei mai scoperto che l’episodio ambientato a Honey Grove nacque da uno speciale contest in cui si chiedeva ai fan della serie di mostrare la loro città ed elencare una serie di ragioni per cui lo show avrebbe dovuto girare lì un episodio. Le comparse che si vedono al ballo a cui si imbucano i ragazzi di Tree Hill sono effettivamente i fan della serie vincitori del contest, gli stessi fan con cui il cast poi guardò l’episodio una volta concluso, come in una normale serata a casa tra amici.

I contenuti speciali presenti nei DVD delle serie tv raccontano tante volte l’anima di uno show e nessuna piattaforma streaming potrà mai offrire nel suo pacchetto la possibilità di conoscere quella produzione come mai prima.

https://everdeen.tumblr.com/post/627347559486308353/every-episode-of-alias-1×01-truth-be-told

3. L’eterna possibilità di fruizione

Al contrario dei cataloghi delle piattaforme streaming, i cofanetti dvd delle serie tv non hanno davvero una data di scadenza né ti costringono a rinnovare mensilmente o annualmente l’affitto per usufruirne. A Luglio 2020, l’intera serie di “Smallville” ha lasciato il catalogo di Amazon Prime Video in Italia, divenendo irreperibile in streaming legale. Parliamo di ben 10 stagioni di una serie che ha inaugurato l’era moderna degli show targati DC, tanto da essere ampiamente riconosciuta e omaggiata negli ultimi crossover dell’Arrowverse, prima con l’iconico theme “Somebody save me” dei Remy Zero e poi il cameo ufficiale di Tom Welling ed Erica Durance nei rispettivi ruoli di Clark Kent e Lois Lane. E per quanto mi riguarda, non esiste data di scadenza per una serie tv come “Smallville”, dalle soundtrack impeccabili e dal percorso irripetibile.

https://beauitful-paradise.tumblr.com/post/189603488937/smaville-101-crisis-on-infinite-earths-part

Le piattaforme streaming offrono senza ombra di dubbio uno straordinario servizio di disponibilità immediata di innumerevoli titoli di serie tv, permettendo in particolar modo di conoscere una moltitudine di nuove storie in maniera diretta, rapida e senza mezzi termini. Ma quando si tratta di un classico della serialità, di un rewatch o di una serie tv che mi ha davvero appassionato, sarò “old fashioned”, non rinuncio alla sensazione di poter avere quella storia letteralmente a portata di mano, di sentirla mia in ogni momento senza dover sperare di ritrovarla presto in un catalogo in streaming.

WalkeRita
Occasionale inquilina del TARDIS e abitante in pianta stabile di un Diner americano che viaggia nel tempo e nello spazio, oscilla con regolarità tra Stati Uniti e Gran Bretagna, eternamente leale alla sua regina Victoria e parte integrante della comunità di Chicago, tra vigili del fuoco (#51), squadre speciali di polizia e staff ospedalieri. Difensore degli eroi nell’ombra e dei personaggi incompresi e detestati dalla maggioranza, appassionata di ship destinate ad affondare e comandante di un esercito di Brotp da proteggere a costo della vita, è pronta a guidare la Resistenza contro i totalitarismi in questo universo e in quelli paralleli (anche se innamorata del nemico …), tra un volo a National City e una missione sullo Zephyr One. Accumulatrice seriale di episodi arretrati, cacciatrice di pilot e archeologa del Whedonverse, scrive sempre e con passione ma meglio quando l’ispirazione colpisce davvero (seppure la sua Musa somigli troppo a Jessica Jones quindi non è facile trovarla di buon umore). Pusher ufficiale di serie tv, stalker innocua all’occorrenza, se la cercate, la trovate quasi certamente al Molly’s mentre cerca di convertire la gente al Colemanismo.

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