Castle | I fantasmi del passato tornano a tormentare Beckett

castle_still_0Terence Paul Winter e Alexi Hawley hanno fatto una chiacchierata con The Hollywood Reporter riguardo a quello che possiamo aspettarci dalla seconda parte della premiere e oltre.

I demoni del passato sono in agguato, per Kate Beckett (Stana Katic). Il capitano appena nominato non può fuggire al suo passato, nella puntata di apertura dell’ottava stagione, “XY”.

Ci sono dei bei cambiamenti già all’inizio della puntata dello scorso lunedì. Richard Castle (Nathan Fillion) e Beckett stanno celebrando la sua recente promozione, mentre Castle scopre che Alexis (Molly Quinn) non solo ha ristrutturato il suo ufficio da investigatore privato, ma ha anche risolto con successo alcuni casi da sola. Le cose, però, diventano subito drammatiche, quando Beckett scompare.

Castle, Esposito (Jon Huertas), Ryan (Seamus Dever) e la squadra notano subito l’assenza di Beckett. Le ricerche li portano direttamente dall’esperta di sicurezza Hayley Shipton (Toks Olagundoye), che, per fortuna, appare subito un’alleata, e non una nemica. Il suo modo di agire fuori dalle regole è subito utile, quando si unisce alla ricerca di Beckett. A sorpresa, tutte le piste portano all’ex senatore William Bracken (Jack Coleman), l’uomo che ha deciso l’assassinio della madre di Beckett.

Castle fa visita a Bracken in carcere. Durante l’incontro, Bracken dice a Castle che, a prescindere da dove sia sua moglie in quel momento, lei non sarà mai felice di essere solo la signora Castle. Nonostante Beckett sembri sapere quello che sta facendo, non è possibile farle dimenticare l’ossessione, lunga sedici anni, di punire Bracken per i suoi crimini.

I video della sorveglianza mostrano Beckett e un tecnico informatico dell’ufficio del procuratore generale, di nome Vikram Singh (Sunkrish Bala), che rubano dell’insulina da un’ambulanza. Si scopre che Beckett è consapevole di quello che sta facendo. Perché Beckett avrebbe tenuto all’oscuro la sua famiglia e i suoi amici? Cosa sta nascondendo? Beckett è inseguita da due squadre di mercenari molto pericolosi, e una di queste cattura e tortura Castle. Beckett fa una breve apparizione, in cui salva il marito, ma non spiega cosa sta accadendo, prima di abbandonare la scena.

Alla fine dell’episodio, la seconda squadra è ormai molto vicina a Beckett, lasciando molte domande in sospeso.
Cosa possiamo aspettarci dalla prossima puntata e, più in generale, dall’ottava stagione? The Hollywood Reporter ha intervistato i due showrunner, Terence Paul Winter e Alexi Hawley.

La scorsa stagione si è concentrata su Castle e i suoi demoni. Questa stagione si apre con Beckett che si confronta con i propri. Questa stagione sarà più Beckett-centrica o era solo per questo episodio?
Hawley: Questa sarà una stagione di equilibrio. La cosa che è emersa, quando abbiamo iniziato a pensare a questa idea, è che c’è un personaggio la cui madre è stata assassinata quando lei aveva diciannove anni – e che ha trascorso sedici anni della sua vita dando la caccia al killer, riuscendo finalmente a metterlo dietro alle sbarre. Un’ossessione di questo tipo può davvero essere superata? Dopo che Bracken è stato arrestato nella sesta stagione, Beckett ha voluto essere solo una poliziotta felicemente sposata, che lavora duramente e ha una vita normale, ma noi non crediamo che abbia superato la vicenda. La porta è stata chiusa forzatamente e noi l’abbiamo fatta esplodere all’inizio della stagione. Deve scendere a patti con l’idea che pensava di essersi messa tutto alle spalle, ma non è così. Fa parte della sua personalità. Anche Castle viene posto di fronte a chi è veramente sua moglie, e c’è un lavoro di ricerca di identità.

Alla fine della prima parte della premiere, le cose non sembrano positive per Beckett. Cosa potete anticiparci della seconda puntata?
Hawley: La struttura di questi episodi ci è stata imposta dall’assenza di Stana, che stava girando un film, quindi non ce l’avevamo a disposizione all’inizio del primo episodio. Abbiamo, quindi, avuto l’idea delle due prospettive diverse. Il primo episodio mette in moto la storia, e lei sembra apparire come un fantasma e non si sa cosa stia succedendo. Si continuano a scoprire nuove cose. Ci sono delle sorprese. Nel secondo episodio torneremo indietro e racconteremo la storia dal suo punto di vista.
Winter: Riempiremo tutti gli spazi vuoti. Ci sono molto interrogativi in sospeso. Castle e Alexis sono perplessi riguardo a quello che sta succedendo a Beckett. Daremo una risposta a tutte le domande. Entro la fine del secondo episodio mostreremo il percorso che intendiamo fare in questa stagione.
Hawley: A partire dal terzo episodio inizieremo a raccontare storie verticali. Ci saranno dei casi divertenti.
Winter: Più tardi, nella prima metà della stagione, torneremo sulle questioni poste in essere nel primo episodio. Torneremo indietro e le affronteremo di nuovo e questo ci aiuterà a spingere in avanti la narrazione per il resto della stagione.

Cosa accadrà a Ryan ed Esposito?

Winter: Dovranno crescere, perché il capitano Gates è stato promosso, e adesso Beckett è il nuovo capitano. Quindi la domanda che si stanno ponendo all’inizio della stagione, come si vede nel primo episodio, è: “Quando toccherà a noi?” Quello che abbiamo fatto per i primi sei o sette episodi è stato dar loro degli alti e bassi, mentre tentano di scoprire come fare carriera nei ranghi della polizia di New York. Questo porterà delle tensioni tra di loro. Ci saranno delle complicazioni, ma sarà divertente.
Hawley: Questi due ragazzi sono grandiosi, è come se fossero un’unica mente. E’ divertente, quindi, mettere degli ostacoli tra loro e vedere quello che accade.

 
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