Brooklyn Nine-Nine, Sex Education e gli altri eventi telefilmici dell’ultimo mese

Brooklyn Nine-Nine, Sex Education e gli altri eventi telefilmici dell’ultimo mese

Il mese di settembre è stato senza alcun dubbio pieno di eventi telefilmici per questa telefilm addicted: si sono concluse una comedy e una dramedy da me amate, è arrivata la terza stagione di un’altra comedy che attendevo con entusiasmo e ne ho scoperte altre tre decisamente all’altezza. Senza dimenticare che “Seinfeld” è approdato su Netflix per cui posso continuare la mia riscoperta dei classici.

Vediamo dunque una per una queste succose novità.

Addio “Brooklyn Nine-Nine” (NBC)

Dopo otto stagioni la serie comedy-poliziesca con protagonista Andy Samberg ha chiuso i battenti. Lo ha fatto con un doppio episodio che è stato una bella lettera d’amore ai fan, ricco di guest note e amate, riferimenti a momenti epici del passato e un finale dolceamaro che ha visto nell’esito delle storie dei personaggi il trionfo della loro crescita e maturazione. Sicuramente ci mancheranno, ma è anche vero che le ultime stagioni iniziavano ad accusare una certa stanchezza e che questo era il momento migliore per chiudere tutto e muoversi verso il progetto successivo.

“Sex Education” e una terza stagione decisamente non all’altezza delle precedenti (Netflix)

Quando si è abituati alla quasi eccellenza, è dura accettare che anche i migliori possano sbagliare. Senza spoilerare nulla a chi non ha ancora guardato la terza stagione, gli sceneggiatori hanno operato alcune scelte molto discutibili che denotano da un lato una scarsa conoscenza dei personaggi da loro stessi creati, dall’altro una certa superficialità nel tratteggiare quelli nuovi. La figura della Preside, arrivata per portare scompiglio e fare rimpiangere il babbo di Adam, pecca proprio in caratterizzazione e i tentativi di darle spessore e profondità non mandano il messaggio che avevano intenzione di mandare. Il rinnovo per una quarta è già arrivato e la fan che è in me ne è estremamente contenta… se non altro perché spera che la prossima stagione possa fare meglio.

Esulano da questa critica la sempre eccelsa Gillian Anderson e il giovane ma molto talentuoso Connor Swindells, interprete di Adam, capace di esaltare le mille sfumature del suo personaggio nonostante le evidenti difficoltà dovute alla rigidità con cui si muove nel mondo il giovane Groff.

Brooklyn Nine-Nine, Sex Education e gli altri eventi telefilmici dell’ultimo mese
Dear White People“, come chiudere in bellezza (Netflix)

Ok, mi sono innamorata di “Dear White People” nel pilot ma nel corso della terza stagione in particolare si erano avvertiti dei segni di cedimento che mi avevano fatto temere una caduta inesorabile nel nonsense. E invece no. Ecco che la serie sugli studenti afroamericani di Winchester riesce con una sola stagione a immergersi nei dibattiti odierni (i diritti civili, la cancel culture, il white privilege, l’uso delle armi, le grandi domande sul futuro che ogni studente si ritroverà prima o poi ad affrontare, i compromessi e altri temi importanti), a fare porre allo spettatore una serie di domande serissime, a discutere senza veli del dilaniante contrasto fra le diverse generazioni della protesta per i diritti civili e a proporre uno sfrontato finale dolceamaro che provoca chi sta guardando a fare qualcosa di meglio. Qualcosa di più.

 

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“Only Murders in the Building”, quando il cast è fondamentale (Disney Plus)

Iniziato a fine (finissimo, il 31!) agosto su Disney+, la serie tv noir intrattiene fin dal pilot mescolando sapientemente il tono comedy (e con Martin Short e Steve Martin cosa aspettarsi?) con l’indagine e il mistero.

Una scrittura brillante, un cast estremamente diverso che si incastra alla perfezione (con qualche guest da capogiro), un mistero da scoprire, dei personaggi specchio della NY più brutale e cinica che si possa immaginare: la ricetta funziona e al momento mancano tre episodi alla fine e già temo cosa accadrà.

“Gentefied”, la gentrificazione nel mondo latino (Netflix)

Guardata per pura curiosità, “Gentefied” conquista. Al centro che c’è la famiglia Morales, gestore della taqueria “Mama Fina’s” nel quartiere di Boyle Heights in LA. Erik, Ana e Chris cercano di bilanciare i propri sogni e ambizioni con la vita nel ristorante del nonno Casimiro e in un quartiere oggetto delle mire predatorie dei bianchi investitori: il titolo, infatti, è un gioco di parole fra “gentrificazione” e “gente”.

I temi sono quelli tipici del mondo Latinx in USA: i problemi con l’ICE, l’importanza della fedeltà alle proprie radici, un cultura in continua evoluzione, il contrasto fra nuove e vecchie generazioni e tanto altro. A farla da padrone, però, sono i protagonisti: la vulcanica Ana, il troppo americanizzato Chris, Erik così ricco di potenziale e il grande patriarca: Casimiro Morales.

Il countdown per il 10 novembre e la seconda stagione è iniziato!

“Working Moms”, ma che belle scoperte dal Canada! (Netflix)

Come dice il titolo, al centro di questa intelligente serie tv canadese ci sono delle mamme. Che lavorano, hanno una famiglia, una casa, un ruolo in società al quale rendere sempre conto. Le quattro protagoniste (beh, 3 più una) non potrebbero essere più diverse ma tutte in un momento o in un altro ci vengono mostrate di fronte alle difficoltà di bilanciare tutto, di fronte alle pretese della società e ai suoi giudizi.

Il grande pregio della serie di e con Catherine Reitman (e la ragione della sua longevità) è da cercarsi nel tono serio ma anche molto lontano dalla paternale, nei numerosi momenti divertenti, nella profonda umanità dei suoi personaggi (maschili e femminili, adulti e bambini) e nella quotidianità delle situazioni presentate. Il legame empatico che si crea fra situazione e spettatore è assicurato e dopo appena una manciata di episodi conosci così bene i personaggi che ti sembra siano amici tuoi.

Brooklyn Nine-Nine, Sex Education e gli altri eventi telefilmici dell’ultimo mese

Ovviamente nell’ultimo mese non è accaduto solo questo. Nell’elenco ho inserito quei momenti telefilmici che hanno contraddistinto il mio, di mese.

Quali sono stati i vostri? Cosa ne pensate di quelli dell’elenco?

The Lady and the Bandhttps://illabirintodellestorie.com/
Ha un passato da ladra insieme alle sorelle Occhi di gatto, ha difeso la Terra nel team delle guerriere Sailor e fatto magie con Terry e Maggie. Ha fornito i sigari sottobanco ad Hannibal e il suo A-Team, indagato con gli Angeli di Charlie Townsend, ha riso con la tata Francesca ed è cresciuta con i 6 Friends di NY. Ha imparato ad amare San Francisco difendendo gli innocenti con le Streghe, è stata un pivello insieme a Jd-Turk-Elliott, ha risolto crimini efferati con praticamente il 90% di poliziotti e avvocati del piccolo schermo e amato la provincia americana con Lorelai e Rory Gilmore. Avrebbe voluto che il Fabbricatorte non chiudesse mai e non ha mai smesso di immaginare Chuck e Sarah che «sedano rivoluzioni con una forchetta». Lettrice appassionata, Janeites per fede, amante delle storie sotto ogni forma fin da piccola. Segue serie poliziesche, comedy e sit-com soprattutto, uniche allergie riconosciute sono quelle allo sci-fi e all'horror.

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