Breaking Bad | Incetta di premi agli Emmy 2014

66th Annual Primetime Emmy Awards - ShowBreaking Bad ha conquistata i 66esimi Emmy Awards. Il drama acclamato dalla critica ha vinto il premio principale della serata, Miglior Drama, oltre a quelli per l’attore protagonista (Bryan Cranston) e per i non protagonisti (Anna GunnAaron Paul). Anche Moira Walley-Beckett ha portato a casa un Emmy per la sceneggiatura dell’episodio Ozymandias, facendo salire a cinque il numero dei premi vinti dallo show durante la serata.

Lo showrunner e creatore Vince Gilligan ha accettato il premio per Miglior serie drammatica a nome del cast e della troupe. “Questo è davvero un momento meraviglioso per essere in televisione. Penso che lo sappiate tutti. Siamo tutti fortunati a lavorare ora” ha detto Gilligan. “Voglio ringraziare AMC e Sony e la migliore troupe possibile ad Albuquerque, New Mexico. Voglio ringraziare i migliori produttori, il miglior cast, i migliori sceneggiatori e registi. Ovviamente, Bryan Cranston, Aaron Paul, Anna Gunn, Dean Norris — che stasera non ha potuto essere presente — RJ Mitte, Betsy Brandt, grazie mille”.

Anche Bryan Cranston ha umilmente accettato il premio per Miglior protagonista di una serie drammatica. Ha iniziato il suo discorso con una lode nei confronti di Matthew McConaughey, nominato per True Detective. “Persino io ho pensato di votare per Matthew” ha scherzato Cranston. Ha continuato ringraziando Vince Gilligan e il resto della famiglia di Breaking Bad. “Mi è capitato di trovare una passione che ha piantato un seme ed è sbocciata in qualcosa di davvero meraviglioso per me. Amo recitare: è una mia passione e continuerò a recitare fino al mio ultimo respiro” ha aggiunto Cranston.

Prima che Cranston lasciasse il palco, ha dato dei consigli autorevoli a chi come lui in gioventù cerca delle scorciatoie. “Vorrei dedicare questo premio a tutti quelli che nel mondo hanno pensato che forse rimanere nella mediocrità fosse una buona idea perché è sicura: non fatelo. Mettetevi in gioco. Rischiate. Trovate quella passione e rialimentatela. Reinnamoratevi ancora: ne vale davvero la pena”.

La scorsa notte Breaking Bad si è aggiudicato i premi seguenti:

Miglior serie drammatica
Miglior attore protagonista in una serie drammatica – Bryan Cranston
Miglior attore non protagonista in una serie drammatica – Aaron Paul
Miglior attrice non protagonista in una serie drammatica – Anna Gunn
Miglior sceneggiatura per una serie drammatica – Moira Walley-Beckett per Ozymandias

Fonte

Cecilia
Con il corpo è in Italia, con il cuore è in Giappone, con la testa è negli USA. Ritiene di avere ottime potenzialità come sceneggiatrice di “finali alternativi” e come moglie di attori talentuosi e affascinanti (magari con l’accento british e le fossette). In una serie cerca persone e non semplici personaggi, mondi più che location, non un sottofondo ma vere e proprie emozioni musicate, vita, non una storyline. Nel suo universo ideale la birra è rossa e il sushi è in quantità abbondante, le Harley Davidson sono meno costose, la frangia non è mai né troppo lunga né troppo corta e il suo favorito arriva incolume al finale di serie. Forse ha troppi smalti, mentre per i tatuaggi, i cani, i gadget di Spongebob e i libri troverà sempre il posto. Tiene pronti la balestra, i viveri e l’hard-disk zeppo di serie: l’Apocalisse Zombie non la coglierà impreparata!

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