Best Fan-made Video of the Week #52

Eh no, però, non mi potete fare ‘ste cose! Che poi mi tocca di nuovo dedicare la rubrica a Game of Thrones e la gente mi dice che sono monotona!
Questo piccolo sfogo dovrebbe farvi capire che la rubrica della settimana è prevedibilmente dedicata a quel piccolo capolavoro di sadismo ambientato nei Sette Regni.
Din din din! Si avvisano i gentili viaggiatori che l’articolo sarà zeppo come la borsa di Mary Poppins di spoiler sul season finale, quindi in caso di mancata visione del suddetto episodio siete pregati di scendere.
Allora… come dicevo, questi ultimi episodi per me son stati problematici come non mai. Nella nona puntata hanno dato alle fiamme la piccola Shireen… e niente, vi ho già detto quanto adorassi la piccola Shireen? Vi ho già raccontato di come mi scappasse un “Awwww!” intenerito ogni volta che la vedevo interagire con Davos (peraltro, Davos, sei uno dei pochi rimasti nell’ormai esiguo elenco dei personaggi che amo alla follia, fossi in te comincerei a correre).
Nemmeno il tempo di riprendere e mi fanno fuori Myrcella. Ora, di lei mi interessa più o meno quanto di una busta di latte scaduto (non quanto di un cartone della pizza usato perché la pizza vince sempre su tutto e anche il suo cadavere va trattato con fermo rispetto), ma vedere il sollievo e l’incredulità sul volto di Jaime nell’essere stato accettato da sua figlia spazzati via dall’impotenza e dal dolore provocati dalla sua morte è stato terribile. Detto fra noi, Jaime, tu contendi a Tyrion l’ambitissimo ruolo di preferito nella mia personale classifica, quindi perfavoreperfavoreperfavore cerca almeno tu di sfidare la statistica e di durare più del proverbiale gatto in autostrada!
Stannis non mi ha mai fatto impazzire, anche se pensavo che, morto Baratheon, il trono spettasse di diritto a lui o a Daenerys, ma è servito a darmi quel falso senso di sicurezza che ha reso il colpo di scena finale ancora più devastante… Hanno ucciso Stannis, mi son detta, che altro vuoi che succeda? Oh, my sweet summer child… mai sfidare Martin, quell’uomo è il demonio!
E veniamo a te, Jon, mio dolce, piccolo beota, te l’aveva pur detto Ygritte in tempi non sospetti che non capisci una beneamata m…azza! E così, ingenuo fanciullo dai capelli stilosi, ti sei avviato incontro alla tua morte (vera? Presunta? Che qualcuno si attivi e usi una coda di fenice, tiri fuori una pietra della resurrezione, chiami Mark Green che arrivi al galoppo come in E.R. gridando “Abbiamo un’emergenza!”… fate qualcosa, perdiana!) con fiduciosa ignoranza, seguendo in allegria un bambino che darebbe i brividi perfino al figlio segreto di Ramsay Bolton e Stephen King… ma in fin dei conti è anche per questo che ti amiamo, perché ci piacciono le cause perse, quei personaggi che la prima volta che li vedi ti fan esclamare gioiosamente “Questo ha una faccia da idiota, per me non dura più di un paio di episodi!”.
In attesa di sviluppi e tempi migliori, mi scuso per il papiro e vi lascio con un video tributo al comandante dei Guardiani della Notte. Alla prossima settimana!

 

Tyrion: “Let me give you some advice, bastard.  Never forget what you are.
The rest of the world will not.
Wear it like armor, and it can never be used to hurt you.”

(Jon, quando Tyrion ti ha detto ‘sta cosa non si riferiva al fatto di essere un completo idiota, mannaggia a te! Hai un filino mal interpretato le sue parole!)

 

 

MooNRiSinG
Nata come Elisa, fin da bambina dimostra un’inquietante e insopprimibile attrazione per i telefilm e per il bad boy di turno. Le domeniche della sua infanzia le trascorre sfrecciando con Bo e Luke per le stradine polverose della sperduta contea di Hazzard. Gli anni dell’adolescenza scivolano via fra varie serie, senza incontrarne però nessuna che scateni definitivamente il mostro che dorme dentro di lei. L’irreparabile accade quando un’amica le presta i DVD di Roswell: dieci minuti in compagnia di Michael le bastano per perdersi per sempre. Dal primo amore alla follia il passo è breve: in preda a una frenesia inarrestabile comincia a recuperare titoli su titoli, stagioni su stagioni, passando da “Gilmore Girls” fino ad arrivare a serie culto quali “Friends” ed “ER”. Comedy, drama, musical… nessun genere con lei al sicuro. Al momento sta ancora cercando di superare il lutto per la fine di “Sons of Anarchy”, ma potrebbe forse riuscire a consolarsi con il ritorno di Alec in quel di Broadchurch…

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