Arrow | Recensione 5×04 – Penance

L’episodio si apre con una prova generale miseramente fallita dal Team Arrow, che si dimostra ancora troppo indisciplinato e frettoloso. La loro incapacità di sottostare alle direttive di Oliver e la conseguente fretta di fare tutto e subito, secondo quanto passa per le loro teste calde, è la causa del loro fallimento. Restando in tema, il loro tentativo di fermare Oliver e di farlo desistere dall’impresa di far evadere Diggle è tanto tenero, quanto ridicolo.

Mi sono fatta grasse risate nel vedere con quale facilità il nostro eroe incappucciato li ha mandati tutti al tappeto, proseguendo dritto per la sua strada. Meno male che alla prova pratica riescono a portare a casa un risultato tutto sommato soddisfacente. L’operazione di salvataggio del procuratore e di svariati membri (inutili) della polizia di Starling va a buon fine, ma… Partiamo dagli elementi positivi che sono indubbiamente l’azione e la regia delle scene di combattimento, che sono spettacolari, spumeggianti e ci tengono col fiato sospeso. Ottima la scena in cui Ragman fa da scudo col suo corpo all’esplosione della bomba. Quello che non ho per niente trovato credibile è con quanta facilità Church abbia lasciato andare il Team, accontentandosi di prendere solo Wild Dog in ostaggio. Church è forte tanto quanto Oliver, quindi avrebbe potuto affrontarli e metterli ko in pochi secondi. Invece mostra una bontà d’animo del tutto out of character, graziandoli e lasciandoli tornare a casa. Perché? Speriamo che almeno torturi Wild Dog, così si toglie di dosso quell’aria arrogante. Quanto lo odio quando chiama Fel Blondie?

Altrettanto ridicola ho trovato tutta la faccenda dell’evasione di Diggle, per vari motivi. Intanto, come ho detto già nella scorsa recensione, questo gesto avventato e contro legge non è nella natura di Lyla. Poi, stiamo parlando di trasformare John in un fuggitivo, infatti per ora si nasconde nella base in cui operava l’H.I.V.E. Ok, lo sappiamo tutti che verrà portata a galla la verità sulla sua innocenza, ma nel frattempo, cosa può fare chiuso lì? Parimenti mi è scaduto John, che dopo il pippone dello scorso episodio su quanto meritasse una punizione per aver ucciso Andy, non prova neanche minimamente ad opporsi a questa follia. Bastano due belle parole di Oliver e siamo tutti felici e contenti.


Ma stiamo scherzando? Dov’è il Diggle introspettivo e riflessivo? Quello saggio che non approva questi gesti scellerati? Con quale faccia si ergerà a “maestro di vita” nei confronti dei meno saggi compagni? Anche l’incontro con Lyla mi ha dato ai nervi, niente, neppure una parola di rimprovero. Anzi, passa per quello incapace di fare le sue scelte e che ha bisogno di una donna che decida per lui. Chi è quest’uomo?
Vorrei spendere una parola anche sulla pena assurda dell’evasione, avvenuta con una facilità disarmante, come rubare le caramelle ad un bambino. Stiamo parlando di un carcere militare di massima sicurezza, mica della pensione Iron Heights! Uno stuolo di soldati che guardano Oliver e Dig volare (letteralmente) via senza aprire il fuoco? Ma di che stiamo parlando?

Non mi è piaciuto neppure come è stato maltrattato il personaggio di Rory. Lui ha tantissimo potenziale, è un ragazzo pulito, profondo e in più dotato di questi poteri mistici assolutamente affascinanti. Perché devono renderlo bipolare? La decisione di Felicity di essere onesta con lui è stata saggia, così come la reazione del ragazzo era stata assolutamente credibile. Il dialogo pacato tra i due, una volta assimilata la notizia e smaltita la rabbia, è stato perfetto. Lei è normale che sia andata a cercarlo per riportarlo nel Team, così come è altrettanto normale che lui si sia rifiutato, sottolineando, però, di non portarle rancore, grandissimo gesto di maturità. Poi, però. gli fanno cambiare idea nel giro di due minuti! E questo, per me, è un altro segnale di una scrittura frettolosa e sconclusionata. Cosa gli costava aspettare un paio di episodi per arrivare ad una decisione ragionata? Probabilmente sarò esagerata io, ma l’avrei trattata meglio questa storyline, anche perché, ripeto, Rory è un personaggio estremamente riflessivo.


Come si fa a non amarlo?

 

I flashback quest’anno sono leggermente migliori. Secondo me, i motivi sono due. Intanto Anatoly che è assolutamente perfetto nel suo ruolo: spietato ma non troppo ed assolutamente credibile nei panni di “mentore” di Oliver. L’altro punto di forza è il parallelismo che si crea con il presente. Le trame si intrecciano ed incastrano molto bene. Certo la perfezione è molto lontana, soprattutto perché il rischio effetto “L’onore e il rispetto” è dietro l’angolo. Gabriel, dove sei?

Ho apprezzato tanto Felicity, che in assenza di Oliver non si tira indietro e si assume tutte le responsabilità del caso, così come ho ammirato la sua ferma opposizione al piano dell’eroe. La rassegnazione finale è solo una inevitabile conseguenza. E, vi dirò, non sto neppure soffrendo per la totale assenza dell’Olicity.
In conclusione un episodio gradevole, ma sotto tono, più lontano dagli splendori della prima stagione, ma neppure troppo vicino alla pena della scorsa.

Ragazzi, io vi saluto, questa volta per un po’. Sono sopraggiunti degli impegni imprevisti e fino a dicembre non potrò “allietarvi” con i miei scleri. Ma non preoccupatevi, vi lascio in ottime mani e, come sempre, vi ricordo di visitare le seguenti pagine per essere sempre aggiornati sulla nostra serie preferita:

Arrow Source Italia

∞ Olicity დ I love spending the night with you ∞

I believe in you • Olicity •

Miss Felicity Smoak : Our lovely Emily Bett

– Fra –

Bravissima6
Divoratrice di telefilm a tempo pieno, avvocato a tempo perso. Cresciuta a pane e telefilm, nei soleggiati pomeriggi della sua infanzia già seguiva grandi classici come Happy Days, MacGyver, Genitori in Blue Jeans, ma ha iniziato il suo vero cammino verso la perdizione con Beverly Hills 90210, che le è costato non poche tirate d'orecchie perché "non è un telefilm adatto alla tua età, se continui a vederlo ti metteremo in punizione"! Ma per Dylan McKay si rischia questo ed altro!Ama leggere e scrivere, non esce mai senza un buon libro ed una moleskine nella borsa, non sia mai che venga colpita dall'idea della sua vita e non abbia dove annotarla! Ama la buona musica, l'arte e il vino! Ma ha anche passioni più frivole che la avvicinano ai comuni mortali, come lo shopping, il calcio e la nail art, a volte pensa seriamente di chiudere lo studio legale ed aprire un centro estetico!Ha da poco scoperto un nuovo lato geek, il suo I-phone è ormai il prolungamento della sua mano. Ama il suo ragazzo, i gatti, la lingua inglese, la sua splendida terra, odia la matematica. La sua citazione preferita, che racchiude un po’ la sua filosofia di vita, è “meglio rimorsi che rimpianti”!

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2 COMMENTS

  1. Ciao!
    Complimenti per la recensione, concordo su tutto!Paolino Paperino avrebbe saputo fare meglio.
    Avrei però una domanda da porti: secondo te è una mera coincidenza che il discorso di Oliver nei flashback della stazione di polizia russa e quello del sostituto procuratore a Sergio nella stazione di polizia di Star City fossero identici?Non è che il nostro procuratore in realtà nasconde qualcosa?
    Tra l’altro, l’attore interpretava il poliziotto più idiota del mondo in una serie simpaticissima dal titolo “Sirens”, un gran peccato sia stata cancellata!
    Al tuo ritorno!

    • no, nemmeno a me è parso casuale, che abbia avuto un’esperienza simile a quella di Oliver?

      Adrian Chase è quello destinato a diventare The Vigilante e la 5×07 ha proprio questo titolo

      riguardo Felicity che si è opposta al piano di Oliver e Lyla; lei dice che facendo evadere Diggle commetterebbero parecchi reati (giustamente), ma quello che stona è il fatto che loro avendo creato questo team già dalla prima stagione hanno commesso un reato!
      mettendo da parte che Green Arrow ora è un eroe, i vigilanti come sono visti agli occhi della polizia? dei fuorilegge

      Felicity è un hacker, ora lo fa a fin di bene su questo non ci sono dubbi, ma l’hackeraggio è comunque una cosa illegale!
      difatti quando Oliver le dice che doveva liberare Diggle a tutti i costi, Felicity era sì rassegnata perché la frittata era fatta ormai, ma quasi orgogliosa di lui, della serie “sapevo lo avresti fatto”

      con ciò voglio dire che reato più, reato meno stanno messi bene 😀

      Ciao! ci risentiamo a dicembre allora 🙂

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