Arrow | Recensione 1×11 – Trust but Verify

Titolo azzeccatissimo per l’episodio. Un po’ tutti i protagonisti si dovranno confrontare con problemi di fiducia. Fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio, e mai come in questo caso il proverbio è più che azzeccato.
Il nome che questa settimana viene eliminato dalla lista è quello di Ted Gaynor, il capo di un gruppo di ex militari che si è messo a rapinare furgoni blindati. Tutto questo sarebbe normale routine per lo show se non fosse che Gaynor era il comandante di Diggle (David Ramsey) quando serviva in Afghanistan. Naturalmente Diggle è convinto della sua innocenza tanto da mettere in discussione la credibilità stessa del quaderno del padre di Oliver. Data la loro amicizia Oliver (Stephen Amell) offre a Diggle la possibilità di provare che il nome di Gaynor è ingiustamente presente sulla lista. Dopo essere andato sotto copertura Diggle scopre che era tutto vero, che anche in questo caso la lista non mente.

Questo avvenimento rafforzerà sicuramente il rapporto tra Oliver e Diggle. Oliver gli ha dato la possibilità di scagionare il nome del suo ex comandante, invece di attaccarlo a testa bassa. Tanto che alla fine è Diggle stesso a cancellare il nome di Gaynor dal quaderno.

Ancora una volta Oliver si fa aiutare da Felicity (Emily Bett Rickards) per risolvere il caso. Questa volta riesce a decodificare una chiavetta che conteneva le informazioni sulle rapine e le armi usate. E lo devo proprio dire, se nemmeno questa volta arriva alla conclusione che Oliver stia in qualche modo aiutando The Hood (considerando che il giorno dopo i notiziari avranno sicuramente parlato di come il vigilante abbia fermato i rapinatori di blindati) e allora non è così sveglia come sembra (non che sia il mio pensiero).

Malcolm Merlyn intanto cerca di riavvicinarsi al figlio, senza successo. In molti pensano che molto probabilmente Tommy (Colin Donnell) si unirà al padre (e quindi diventare nemico di Arrow), ma per adesso possono dormire sonni tranquilli, i due sono arrivati al punto di rottura.
Inoltre grazie al loro litigio forse abbiamo scoperto quando Malcolm è diventato Dark Archer. Subito dopo la morte della moglie, avvenuta quando Tommy aveva otto anni (solo per me la moglie somiglia tanto a Darby Stanchfield?), Malcolm è sparito per un anno, forse è in questo anno che è diventato quello che è oggi ed è entrato a far parte della Lista.

Altra coppia che scoppia è TheaMoira. La figlia, infatti, crede che la madre stia avendo una relazione con Malcolm Merlyn, così come era successo poco prima della morte del padre. Ovviamente noi sappiamo il reale motivo dell’avvicinamento dei due, ma agli occhi di Thea (Willa Holland), Moira (Susanna Thompson) si sta già consolando per la perdita del secondo marito. Ed è tanto sconvolta che durante la festa del suo diciottesimo compleanno, assume la droga chiamata Vertigo (non voglio spoilerare niente ma tenete a mente questo nome per il prossimo episodio), e va a sbattere contro un albero con la macchina (una decappottabile che le avevano appena regalato). Dall’incidente esce praticamente illesa, ma dato che era alla guida dopo essersi drogata, viene portata in carcere (con tutti i soldi che hanno non ci rimarrà per molto).

E infine veniamo alla vera rivelazione dell’episodio. Oramai avevo dato per scontato che Yao Fei fosse stato il maestro di Oliver, che gli avesse insegnato tutto quello che sapeva in pieno stile Maestro Miyagi (metti la cera e togli la cera) e invece no. Oliver, cercando di liberare Yao Fei, finisce per farsi catturare dal nemico. Qui scopre che Yao Fei lavorava per loro per tutto quel tempo. Forse è da qui in poi che Oliver a iniziato a non fidarsi di nessuno. E questa ultima scena porta con se tantissime domande. Se Yao Fei lavorava per loro per tutto questo tempo, perchè non hanno catturato Oliver fin dall’inizio? Lo volevano mettere alla prova? E se fosse questo il caso, per quale motivo? Sono forse un gruppo antagonista a quello di Merlyn?Tante, tante domande…

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