Arrow | Kreisberg sulla svolta della 2×20 e cosa accadrà nel finale di stagione

ATTENZIONE: Questo articolo contiene spoiler importanti sulla 2×20 di Arrow.

Seeing Red

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L’episodio 20 della seconda stagione di Arrow ha dato un colpo enorme all’eroe incappucciato – uno che avrà effetti permanenti su di lui e tutti quelli che lo circondano. Credo che quello che stiamo per dire sia…

RIP Moira Queen.

Sì, il candidato sindaco e madre dell’eroe che cammina tra noi e della sua sorellastra, è stata uccisa.
Nello specifico, Slade Wilson le ha ficcato una lama nel petto in una scena super-emotiva che si è svolta di fronte ai suoi figli. Si riprenderanno mai? Probabilmente no. Ma Oliver Queen gliela farà pagare? Sicuramente speriamo di sì, diamine! Fortunatamente, basandoci su ciò che dice il PE Andrew Kreisberg, sembra uno scenario probabile. “Il prossimo episodio si apre con il funerale di Moira e Oliver non c’è”, anticipa.

Dire addio all’attrice Susanna Thompson, però, è stata una decisione difficile da prendere. “Susanna è stata nello show dall’inizio ed è stata uno dei grandi casting iniziali che hanno fatto capire al pubblico e ai recensori che questo non sarebbe stato il solito show della CW“, dice. “E come con Colin Donnel [il cui personaggio è stato ucciso nel finale della prima stagione], questi ultimi episodi sono stati il suo apice. E’ valido quanto qualsiasi cosa che c’è in televisione, e sfortunatamente, per il tipo di show che è, probabilmente non verrà riconosciuto come tale.”
La grande – e straziante – morte non è stato l’unico grande sviluppo nell’episodio. Di seguito Kreisberg parla del figlio illegittimo di Oliver e cosa attende la gang nei prossimi episodi.

Sul bambino di Oliver:
Nell’episodio abbiamo saputo che Oliver ha avuto un figlio da una donna, che poi è stata pagata da Moira. E anche se Kreisberg dice che non c’è un nome per il figlio di Oliver, è qualcosa che hanno nei piani di rivisitare… prima o poi. “Sapete, penso che come abbiamo fatto con la prima stagione, i semi per la seconda stagione sono stati piantati nella prima”, dice. “La parte migliore del successo che ha avuto lo show era sapere che saremmo stati in grado di fare di più e di sapere che avremmo potuto accennare a queste cose e ripagarle più in là… Questo è qualcosa che verrà ripagato nella terza stagione”.

Sulla morte di Moira:
Come già detto sopra parlando dell’addio alla Thompson, Kreisberg dice che le storie che risulteranno da questa mossa erano troppo grandi per rinunciarci. “La sua morte ha un impatto profondo su tutti nella serie”, dice. “E’ certamente ciò che trascinerà e motiverà Oliver in questi ultimi tre episodi e lo stesso vale per Thea, non solo in questi tre episodi ma anche nella terza stagione. A volte la cosa peggiore che puoi fare dal punto di vista personale, è la cosa migliore che tu possa fare professionalmente”. Inoltre, dice, Moira era un personaggio che aveva adempiuto ai suoi doveri creativi e volevano evitare di farla diventare una ‘caricatura’. “Ci siamo detti ‘Se Moira vince la corsa alla sedia di sindaco e se fa pace coi figli, cos’è lei? Cos’è Moira senza un enorme segreto?’ E se tutti la perdonano e poi c’è ancora un altro grande segreto, per noi sarebbe diventata una gigantesca soap opera”, dice. “Sentivamo che, in qualche modo, dovesse morire da eroe e morire anche come questa persona contrastata, perché anche se dice ‘Hey, dobbiamo dire la verità’, vediamo che sta nascondendo quest’altro terribile segreto. E’ letteralmente impossibile cambiarla”.

Sulla rivelazione che Moira conosceva il segreto di Oliver:
Gli sceneggiatori, secondo Kreisberg, “avevano sempre parlato dell’idea che Moira sapesse che Oliver era Arrow“. In realtà, nel finale della stagione 1 c’è un momento dove Oliver entra per parlare con sua madre della necessità di fermare questa distruzione imminente che pendeva sulla città, e in quella scena, dice, “Non è Oliver Queen, è Arrow”. “Avrebbe avuto un QI quasi basso se non si fosse detta ‘Aspetta un momento…'”, scherza. “Ma ci è sempre piaciuta l’idea che non gli avesse mai detto niente e che ci si sia arrivati in questo unico episodio”.

Su cosa stava per rivelare Moira prima dell’incidente d’auto:
“Penso che ciò che stava tentando di dire loro verrà fuori prima di quanto pensate”, anticipa.

Su cosa c’è in serbo per Roy:
Roy rimarrà attaccato a un tavolo con del veleno di serpente dentro di lui per il resto della sua vita? Probabilmente no, ma sarebbe carino avere la cura prima piuttosto che dopo perché, come fa notare Kreisberg, “non è solo il mezzo per salvare Roy, ma anche quello per fermare Slade”. Nel frattempo, il festival dell’ira di Roy che ha portato alla morte di un uomo è qualcosa che tratteranno ma “verrà fuori nella terza stagione”. E vedrete perché.

Sui problemi finanziari dei Queen:
Quella è un’altra cosa che sarà un fattore importante nella terza stagione, ma che avrà un ruolo anche negli ultimi episodi della stagione. L’obiettivo, dice Kreisberg, era di far sì che la prossima stagione sembrasse il più diversa possibile dalle precedenti. “Inizieremo la stagione 3 in circostanze molto diverse da quelle in cui si è trovato in precedenza. Ovviamente, il suo trovarsi in circostanze diverse cambia le circostanze del suo bodyguard e della sua assistente – perché non può più pagarli”, dice. “E’ come ogni altro show di lunga data di cui fanno le repliche. Puoi vedere gli episodi e dopo quattro secondi sai, ‘Oh, questa è la terza stagione. Questa è la quarta’. E non è solo per i tagli di capelli diversi. E’ lo show che da una sensazione diversa”. Il desiderio di cambiare, ha aggiunto, risulterà in alcuni set che verranno completamente mandati in pensione “per ragioni che diventeranno palesi quando vedrete gli ultimi episodi. Abbiamo già visto i design per alcuni dei nuovi set per la terza stagione e sono fantastici”, dice.

Sugli ultimi episodi della stagione:
I prossimi episodi sono una “corsa contro il tempo”, dice Kreisberg, e questa volta, vedremo Oliver costretto a rialzarsi “dal punto più basso da cui potrebbe arrivare”. “Sua madre è morta, sua sorella lo odia, da la colpa a se stesso, Sara è andata via, il ginocchio gli fa male, Roy è in coma. Abbiamo letteralmente pensato, ‘Quanto male possiamo far andare le cose?’ E l’abbiamo fatto”, dice.

 

Fonte

Meta
Chiara, classe 1990. Incapace di vivere senza telefilm, musica, libri e film, ha iniziato a sviluppare una passione per il teatro. Predilige la lingua originale, ma sogna da sempre di entrare nel mondo del doppiaggio - magari per riportare gli adattamenti sulla retta via. All'inizio di ogni stagione telefilmica si impone di non iniziare nuove serie e sistematicamente si ritrova ad allungare la già infinita lista. Non ha un genere preferito, l'importante è che coinvolga ed intrattenga. Si affeziona troppo ai personaggi di fantasia e parla di loro come se fossero persone reali. Adora tutto ciò che è british - potrebbe passare ore ed ore ad ascoltare uomini britannici dalla voce suadente mentre leggono l'elenco telefonico - si diverte a imparare i vari accenti e cerca con scarso successo di imitarli; nel suo cuore c'è un posto riservato anche per USA e Canada. Quando Photoshop chiama, non può far altro che rispondere e darsi ai lavori di grafica e, nei momenti di ispirazione, crea anche video. Ogni tanto scrive fanfiction, ma più che altro le piace leggerle. E sì, le ship e le OTP fanno parte della sua vita, ma le usa con moderazione. Le piace viaggiare e visitare posti nuovi, ma nella vita di tutti i giorni è una pantofolaia. Nonostante il suo costante desiderio di fuggire da una realtà a cui non sente di appartenere, ama profondamente la sua famiglia. Ringrazia sempre il giorno in cui fece amicizia con un gruppo di pazze sparse per l'Italia, che sono diventate la sua famiglia virtuale. Ha incontrato David Tennant due volte in due giorni ed è ancora viva. E' rimasta in silenzio ad ammirare la sua celebrity crush tenere un'intervista a pochi metri da lei. Quando si sente giù di morale, ascoltare i rumori del suo modellino di Tardis la fa sentire meglio. P.S.: E' più pazza di quello che sembra. Uomo avvisato...

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