Arrow | Intervista a Stephen Amell sulla seconda stagione!

In Arrow, Starling City al momento non sta proprio stravedendo per Oliver Queen, perchè a causa di sua madre – e di Malcolm Merlyn – metà delle Glades è stata rasa al suolo durante l’Undertaking. Ma non sarà soltanto Oliver a dover riguadagnare il supporto pubblico mentre cerca di ricostruire la città: anche Arrow avrà bisogno del loro aiuto se vuole essere visto come un eroe e non come il vigilante killer che hanno imparato a conoscere. Ora che Ollie ha giurato di diventare un eroe diverso, la città supporterà Arrow? TVGuide.com ha parlato con Amell per avere qualche scoop sulla faccenda, sulla vera natura di Isabel Rochev e il superdotato elefante nella stanza (indizio: The Flash!)

Oliver ha deciso di non uccidere più persone a nome di Arrow. Ci riuscirà davvero?
Stephen Amell: Una cosa è dirlo, un’altra è farlo. Si creano un sacco di problemi quando stai cercando di avere un’identità segreta mentre cerchi di ripulire le strade. Come si fa a fermare qualcuno se non hai intenzione di ucciderlo, se questo è tutto quello che ha conosciuto? Si creano un sacco di nuovi problemi per noi nello show perché le persone con cui ha a che fare Oliver resteranno vive e potrebbero parlare. In più, il miglior modo di chiudere un combattimento è uccidendo qualcuno quando anche loro stanno cercando di fare lo stesso. E’ un nuovo mondo problematico per Oliver. Ci forza a portare le storie fino alla vera fine, invece che spezzarle ad un certo qual punto con una freccia.

Come farà a provare che è davvero un eroe per la città quando la polizia non si fida di lui?
Amell: Non gli importa di ciò che le persone pensano di lui. Nel secondo episodio dice che si è arreso al fatto che nessuno penserà a lui come un eroe. L’ha detto chiaramente. “Finchè la città è al sicuro, non importa”. Nei primi episodi non è interessato al parere pubblico. Nella seconda metà della stagione invece l’opinione pubblica diventerà un punto focale. Non è un qualcosa di cui ci siamo mai occupati davvero. L’anno scorso, nel nono episodio, abbiamo brevemente menzionato il supporto pubblico per il vigilante, ma nessuno ne ha sentito parlare da allora. Una volta che prenderemo in mano il discorso questo sarà un elemento critico per il resto della stagione e probabilmente per parecchie stagioni future perché ci stiamo muovendo nella direzione del vigilante che si fa vedere dal popolo, cosa di cui sono molto eccitato.

Sia Oliver che Laurel hanno un problema dal momento che Laurel vuole abbattere il Vigilante. Come ciò influenzerà la loro relazione?
Amell: Non influenzerà Oliver e Laurel. La loro relazione sarà molto più onesta nel corso della stagione. Ma con Arrow e Laurel è diverso, lei è così malefica con lui che una parte di Arrow pensa di doversi dirigere verso qualcos’altro per un pochino. Deve essere qualcosa di diverso, che vedremo presto nella stagione. Adoro le scene mie e di Katie quando siamo alla tomba di Tommy e vediamo lei dichiarare guerra al vigilante. Riuscite a leggere i pensieri nella mente di Oliver: Oh mer*a, è un problema.

Mentre Laurel cerca di abbattere Arrow, Roy sta cercando di aiutarlo. Come sarà il loro rapporto questa stagione?
Amell: Interessante. Interagiranno sempre di più, Arrow e Roy. Una delle cose divertenti è che interagirà con lui come Arrow. Questo crea un sacco di situazioni divertenti dove io dirò qualcosa a Roy e lui sarà tipo: “Come fa a saperlo?”. E’ bello averlo nel team. Lui probabilmente pensa di essere più coinvolto di quanto in realtà sia. Succederanno un sacco di cose al personaggio di Roy Harper. Una delle cose che mi piace del nostro show è che sappiamo di avere un sacco di programmi per un determinato personaggio, ma gli autori non hanno paura di lasciare in sospeso questi piani per un po’. Non tutto deve succedere subito, quindi Roy deve aspettare, ma quando il suo coinvolgimento nel Team Arrow si farà maggiore e più dinamico, allora sarà pronto.

Non solo Arrow dovrà affrontare un sacco di nemici quest’anno, ma Oliver dovrà gestire molte sfide dal momento che il suo nome è associato a ‘omicidio di massa’. Come riuscirà a prendere il comando nella famiglia per cercare di ricostruire il loro nome?
Amell: Si è un po’ tirato la zappa sui piedi. L’ultima volta che è stato visto in pubblico è quando ha finto di essere ubriaco e parlato alla divisione di Scienze Applicate della Queen Consolidated e si è reso totalmente ridicolo. Ora, è la faccia della famiglia Queen ed è realmente il CEO della QC senza nessun tipo di formazione aziendale. Arriveranno un sacco di problemi perché quello non è il suo territorio. Salvare l’azienda è molto importante per lui, lo vedremo lottare con questa storia. Ho letto dappertutto che Isabel Rochev è una cattiva, ma ancora io non ho visto questo suo lato. Il modo in cui hanno disegnato il personaggio è per far si che lei provi davvero a salvare la compagnia. E’ quello che fa. Lui continua a dimostrarsi irresponsabile ai suoi occhi perché non sa che essere il CEO non è l’unico lavoro che fa. Ciò crea tensione tra i due.

Ci verrà finalmente introdotto Flash (Grant Gustin) alla fine della stagione. Puoi dirci qualcosa su com’è stato girare quegli episodi?
Amell: Siamo nel mezzo del nono episodio, ma l’ottavo è nei libri. Non invidio affatto il lavoro che ha dovuto fare Grant per l’episodio. E’ il personaggio più importante all’interno delle scene, ha il maggior numero di dialoghi. E’ arrivato da poco allo show e deve già lavorare sodo. Ha preso coscienza di ciò senza lamentarsi. E’ arrivato ed era subito pronto a lavorare ed ha fatto un lavoro fenomenale. Alla gente piacerà molto il suo personaggio, e posso capire perché i produttori esecutivi Greg Berlanti ed Andrew Kreisberg erano così interessati a far si che questo personaggio stesse in piedi da solo e diventasse il suo stesso show. E’ un personaggio molto diverso e sarà una bella dinamica da avere in questi due episodi. Sono molto impressionato.

Il mondo è fondato sul realismo senza superpoteri. Qual’è stata la tua reazione all’introduzione di Flash?
Amell: Non mi sono mai preoccupato dei superpoteri o non superpoteri. E’ molto semplice quando cominci a spiegare le cose. Non è che perché abbiamo introdotto i superpoteri nello show che stiamo cercando di includerli anche nella realtà. Dobbiamo anche pensare, e penso che tutti l’abbiano fatto, che Oliver non si è mai trovato davanti qualcuno con i superpoteri – e se lo avesse fatto? Mmh. Sono successe molte cose nei cinque anni che ha trascorso sull’isola e noi abbiamo appena cominciato a raccontare la storia. Oliver non ne ha mai parlato per una valida ragione. Non abbiamo visto succedere niente ad Oliver quando è scioccato e sbalordito. Tutto ciò che vede, sembra di certo che non sia la prima volta che lo vede. Sono curioso di sapere come reagirà lui all’introduzione dei superpoteri, cosa che accadrà. Penso che la sua reazione sia leggermente diversa da come molte persone si aspettano.

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