American Horror Story | Freak Show: dark come Asylum, ma con lo humor di Coven

american-horror-story-freak-show-FXLa produzione di Freak Show, la quarta stagione di American Horror Story, è iniziata una settimana fa a New Orleans. Il CEO di FX John Landgraf ha detto al pubblico del TV press tour estivo 2014 che la stagione 4 “segue un percorso che si colloca tra l’oscurità di Asylum e la commedia nera di Coven“.

“Uno degli aspetti più entusiasmanti di questa forma [antologica] è che ogni anno è molto diversa” dice Landgraf. “Penso che una delle cose che il creatore Ryan Murphy preferisce fare sia inventare un mondo, dai costumi, al design, alle location, alle acconciature, al make-up: è molto attento ai dettagli. Freak Show è ambientato negli anni Cinquanta. Avrà un look molto diverso dalle stagioni precedenti”.

Landgraf ha letto alcuni dei copioni di Freak Show e, anche se non rivela alcun dettaglio, dice che “i personaggi sono molto peculiari, molto originali, molto strani, ma molto convincenti”.

“Certi anni [AHS] è brillante e impertinente e ironico come Coven, mentre certi altri è dark e riflessivo come Asylum” continua Landgraf. “Collocherei Freak Show a metà strada tra i due. Non è brutale e hitchcockiano come Asylum, ha un po’ più di humor, ma è comunque dark“.

“Spesso non capisco completamente il tono di quello che [Ryan] sta facendo finché non lo vedo finito” conclude.

American Horror Story: Freak Show partirà in ottobre su FX.

Fonte

Cecilia
Con il corpo è in Italia, con il cuore è in Giappone, con la testa è negli USA. Ritiene di avere ottime potenzialità come sceneggiatrice di “finali alternativi” e come moglie di attori talentuosi e affascinanti (magari con l’accento british e le fossette). In una serie cerca persone e non semplici personaggi, mondi più che location, non un sottofondo ma vere e proprie emozioni musicate, vita, non una storyline. Nel suo universo ideale la birra è rossa e il sushi è in quantità abbondante, le Harley Davidson sono meno costose, la frangia non è mai né troppo lunga né troppo corta e il suo favorito arriva incolume al finale di serie. Forse ha troppi smalti, mentre per i tatuaggi, i cani, i gadget di Spongebob e i libri troverà sempre il posto. Tiene pronti la balestra, i viveri e l’hard-disk zeppo di serie: l’Apocalisse Zombie non la coglierà impreparata!

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