American Gods | Fuller VS The Kardashian ma senza far nomi

Molto similmente al discorso di Michelle Obama alla Convention Nazionale Democratica, anche il produttore di American Gods è riuscito, senza far nome del suo obiettivo, a gettare sopra di esso una lunga ombra.

Chi fosse l’oggetto dell’ira del produttore? La famiglia Kardashian, sebbene non sentirete nominare il famosissimo cognome nemmeno una volta in questa intervista rilasciata a TVLine durante il Comic-Con.
Un po’ di retroscena: La serie su cui sta lavorando Fuller, prodotta da Michael Green (Heroes), segue il romanzo di Neil Geiman, in cui un carcerato viene rilasciato si ritrova ad incrociare la strada con i vecchi e i nuovi dei. (C’è molto altro, ma vedrete, Geiman lo ha spiegato sapientemente all’inizio del video.)

Uno dei nuovi Dei, Media (interpretata anche da Gillian Anderson di The X-Files), apparirà nelle vesti di personaggi famosi della cultura popolare, e parte del divertimento sarà individuare chi “nella cultura popolare è degno di essere rappresentato come un Dio, e chi no,” ha affermato Fuller, aggiungendo che Green ha scelto coloro la cui arte e “non solo la personalità” ha reso delle icone.

Fuller, Green e Gaiman si sono uniti al cast Ricky Whittle, Pablo Schreiber, Ian McShane, Bruce Langley e Yetide Badaki per una chicchierata che ha toccato temi come: magie con le monete, un leprecauno sfortunato, Pokémon Go, la prima parola azzardata detta a Badaki e l’esperienza che Gaiman e Fuller, ed un nutrito gruppo di altre persone su questa terra, hanno avuto sul set nel girare questa serie.

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