AMC ordina due pilot: Knifeman e Galyntine

AMC-Logo11AMC ha annunciato lunedì di aver ordinato due pilot.

Il primo, Knifeman, è ambientato nella Londra del XVIII secolo e ha per protagonista un genio arrogante e con il vizio dell’alcol, ma al tempo stesso affascinante, di nome Josh Tattersal, che lavora come chirurgo in un periodo in cui il salasso era pratica comune. Non ha paura di forzare i confini della medicina moderna, anche se per farlo bisogna profanare qualche tomba. Per guadagnarsi da vivere gestisce in casa sua una sala operatoria abusiva e si assicura guadagni extra espiantando organi per suo fratello Julian, uno stimato medico che lavora alla clinica universitaria di St. Stephen.

Il progetto è ispirato alla biografia di John Hunter firmata da Wendy Moore e intitolata The Knife Man: Blood, Body Snatching and the Birth of Modern Surgery. Il pilot è stato scritto da Rolin Jones (Friday Night Lights, Low Winter Sun), che sarà anche produttore esecutivo insieme a Ron Fitzgerald, Josh Donnen e Robert Zotnowski.

Il secondo, Galyntine, è un progetto sci-fi/fantasy ambientato dopo che una devastante calamità si è abbattuta su una società che rifiuta qualunque forma di tecnologia e ha lasciato piccoli gruppi di sopravvissuti dispersi per il pianeta. David Zucker, Ridley Scott, Jason Cahill e Greg Nicotero saranno i produttori esecutivi, mentre Cahill si occuperà anche della scrittura della serie.

“Entrambi sono pilot molto originali ed ambiziosi e ci portano in mondi che non si sono mai visti in TV prima d’ora” ha detto in un comunicato Joel Stillerman, vice presidente di AMC, responsabile della programmazione, della produzione e dei contenuti digitali. “Le oscenità e il divertimento di Knifeman e della Londra della metà del XVIII secolo e l’unicità dell’approccio ad un mondo post-apocalittico in Galyntine rientrano perfettamente nell’obiettivo di AMC di dare vita ad una televisione che sia al tempo stesso sorprendente e non convenzionale. Entrambi i progetti sono guidati da team creativi e di produzione che sappiamo essere in grado di creare una televisione innovativa”.

Che cosa pensate di questi nuovi progetti? Vi incuriosiscono?

Fonte

Cecilia
Con il corpo è in Italia, con il cuore è in Giappone, con la testa è negli USA. Ritiene di avere ottime potenzialità come sceneggiatrice di “finali alternativi” e come moglie di attori talentuosi e affascinanti (magari con l’accento british e le fossette). In una serie cerca persone e non semplici personaggi, mondi più che location, non un sottofondo ma vere e proprie emozioni musicate, vita, non una storyline. Nel suo universo ideale la birra è rossa e il sushi è in quantità abbondante, le Harley Davidson sono meno costose, la frangia non è mai né troppo lunga né troppo corta e il suo favorito arriva incolume al finale di serie. Forse ha troppi smalti, mentre per i tatuaggi, i cani, i gadget di Spongebob e i libri troverà sempre il posto. Tiene pronti la balestra, i viveri e l’hard-disk zeppo di serie: l’Apocalisse Zombie non la coglierà impreparata!

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