Almost Human | Come comportarsi da robot

131202photo-almost-human1Interpretare un robot in Almost Human potrebbe essere più difficile di quanto pensiate.
La nuova serie della Fox, ambientata in un futuro non troppo lontano, ci mostra agenti di polizia affiancati da degli androidi. La maggiorparte di questi androidi fa parte della linea di robot MX, guidati da una configurazione statistica e matematica. In altre parole, non possiedono un’anima, ma hanno comunque un aspetto umano, cosa che crea un processo interessante per la manciata di attori che li interpreta. Tra questi attori c’è Darren E. Scott che aveva interpretato il partenr originale di John Kennex oltre ad altre ripetizioni.
”All’inizio si è discusso molto dei modi in cui dovevamo comportarci e come dovevamo interpretare il personaggio di fronte alle telecamere”, ha detto Scott a TvGuide.com. ”Siamo giunti alla conclusione che dal punto di vista fisico dovessero muoversi come esseri umani, ma dal punto di vista della mentalità non sono umani quanto dovrebbe esserlo un essere umano. Sono un po’ più robotici perchè siamo stati programmati specificatamente per basare le nostre decisioni su analisi, logica e statistica. E’ più una versione robotica”.
Al contrario degli MX i modelli DRN come Dorian, interpretato da Michael Elis, hanno quello che loro chiamano programma ”anima artificiale” che a volte lo rende addirittura più umano di Kennex.
”[Il produttore esecutivo J.H. Whyman] è stato irremovibile. Ha detto: ”Non voglio vedere un robot. Voglio che tu sia umano”, ha detto Ealy. ”Il trucco è sembrare il più umano possibile. Come attore, ogni tanto devo fare un qualcosa di meccanico per ricordarmi che lui è quasi umano. Non è perfetto”.
”La gente pensa che sia più facile di quel che sembra”, aggiunge Scott. ”Pensano che basti camminare tutti robotici e parlare in quel modo, ma dal punto di vista di un attore dobbiamo comunque portare un contenuto emotivo e preparare il personaggio ma quando arriva il momento della resa sullo schermo dobbiamo essere molto statici. E’ una sfida”.
Oltre a dover mantenere una posa molto a lungo per dare l’impressione di essere dei robot, la parte più difficile del processo è il trucco. ”La prima prova trucco è stata un processo lungo”, ha detto Scott. ”In generale si pianificano per un paio d’ore, poi però a causa di alcuni tentativi ed errori, si sono messi a sperimentare cose nuove. Quindi per me personalmente la prova trucco è durata quattro ore. Ora, facendolo tutti i giorni il procedimento prende circa 20 o 30 minuti”.
Ma per Ealy, a volte la cosa si protrare molto più a lungo. ”Passo un’ora tra trucco e parrucco”, dice. ”Non mi era mai capitato prima. La cosa più difficile è proprio dover star seduto lì, perchè ci sono volte in cui devono farmi delle protesi”.
Ad ogni modo Ealy non è stufo di tutto il lavoro extra che deve fare per il suo ruolo in Almost Human. ”Ad essere onesti, interpretare quel confine tra uomo e macchina è ciò che rende il lavoro divertente”, dice. ”Sarà difficile quando dovrò interpretare un altro ruolo in cui sarò solo umano. Lo troverò noioso. Per ora mi sto divertendo molto ad interpretare questo personaggio”.

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