5 band da amare che (probabilmente) non conoscete

Amici Addicted, buongiorno!
Sono qui in questo ridente sabato di metà settembre investita della missione di farvi scoprire (e AMARE) cinque band che – ne sono abbastanza sicura – non avete probabilmente mai sentito nominare. Mi ringrazierete, un giorno. 5 band

OH, WEATHERLY. Blake, il cantante, ha qualcosa nell’espressione degli occhi che ricorda un po’ Luke Hemmings ma a parte questo, il giovanissimo gruppo di Dallas è da tenere d’occhio anche (e soprattutto) per la musica. Dopo aver pubblicato due EP nel 2016 e 2017, quest’anno si sono finalmente decisi a rilasciare il primo album propriamente detto – Lips Like Oxygen – che si dimostra un lavoro dalle sonorità pop punk molto più mature di quelle di molti LP d’esordio di loro colleghi.

PVMNTS. Avrete sentito parlare di loro come “la band di Tyler Posey”, e io vorrei tanto potervi dire di sedervi comodi e godervi lo spettacolo, ma la verità è che il loro EP d’esordio – Better Days – ce l’hanno fatto sudare (e non poco). Pop punk classico e forse un po’ acerbo, ma assolutamente adorabile.

I DON’T KNOW HOW BUT THEY FOUND ME. Sicuramente conoscerete Dallon Weekes come l’ex bassista dei Panic! at the Disco (o uno degli ex bassisti dei P!ATD), e Ryan Seaman come l’ex batterista dei Falling in Reverse. Quello che forse non sapete però, è che i due in passato erano insieme in un’altra band, i The Brobecks, quindi sembra più che appropriato che le loro strade si siano incrociate nuovamente dando vita a questo progetto che richiama i Brobecks in più di una maniera. Fate come me e mettetevi ad aspettare con ansia il loro album d’esordio, perché da grande senso ironico derivano grandi perle.

THE FAIM. Arrivano da uno degli angoli più sperduti dell’Australia, Perth, e hanno appena sfornato il loro primo EP – Summer Is A Curse. Non lasciatevi trarre in inganno dalla giovane età e dalla mancanza di esperienza, perché vi assicuro che queste sei canzoni vi faranno piagnucolare quanto nel 2003 fece Ocean Avenue degli Yellowcard. E aggiungo che è la seconda cosa più bella che ho ascoltato quest’anno.

SLEEP ON IT. Il loro album d’esordio – Overexposed – compirà un anno il prossimo 3 novembre ma nonostante questo, si sta parlando ancora troppo poco di loro. Sono una di quelle band capaci di sfornare solo canzoni in cui ci si può rispecchiare con una facilità disarmante, e questo è senz’altro il loro punto di forza maggiore. Vi lascio il loro featuring con Derek DiScanio degli State Champs per farvene innamorare.

 

 

 

Elsa Hysteria
Nella sua testa vive nella Londra degli anni cinquanta guadagnandosi da vivere scrivendo romanzi noir, nella realtà è un’addetta alle vendite disperata che si chiede cosa debba farne della sua laurea in comunicazione mentre aspetta pazientemente che il decimo Dottore la venga a salvare dalla monotonia bergamasca sulla sua scintillante Tardis blu. Ama più di ogni altra cosa al mondo l’accento british e scrivere, al punto da usare qualunque cosa per farlo. Il suo primo amore telefilmico è stato Beverly Hills 90210 (insieme a Dylan McKay) e da allora non si è più fermata, arrivando a guardare più serie tv di quelle a cui è possibile stare dietro in una settimana fatta di soli sette giorni (il che ha aiutato la sua insonnia a passare da cronica a senza speranza di salvezza). Le sue maggiori ossessioni negli anni sono state Roswell, Supernatural, Doctor Who, Smallville e i Warblers di Glee.

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