5 attori di serie tv che forse non sapevi avessero una carriera nel musical – parte 2

Sulla scia del precedente articolo in cui vi abbiamo presentato cinque attori di serie tv che hanno anche una carriera parallela in teatro e, in particolare, nel mondo dei musical teatrali, eccoci oggi ad ampliare la lista con altri celebri nomi telefilmici che hanno dato sfoggio negli anni di doti canore e coreografiche sui palcoscenici più in vista del mondo.

5 attori di serie tv che forse non sapevi avessero una carriera nel musical: Josh Radnor

Ricordando i protagonisti della fortunata sitcom How I Met Your Mother è facile pensare a Neil Patrick Harris come il collegamento più immediato con il mondo del musical. L’interprete di Barney Stinson non ha infatti mai fatto mistero della sua passione per questa arte ed ha anzi spesso inserito performance degne di Broadway in varie serie a cui ha partecipato (epica la sequenza dell’episodio 5×12 che abbiamo menzionato anche QUI, ma lo ricordiamo piuttosto canterino anche nei panni del Conte Olaf in A Series of Unfortunate Events) nonché nelle varie cerimonie di premiazione come Tony Awards e Oscar di cui è stato l’host.
Il nome di Josh Radnor potrebbe quindi non essere il più scontato, eppure il nostro Ted Mosby, ben prima di coprire panni legati al drama teatrale in una serie tv (Rise), ha avuto modo di calcare lui stesso un palcoscenico ed esibirsi in performance musicali. Nel 2011 è infatti stato Georg Nowack, il protagonista di She Loves Me (musical originariamente di inizio anni ’60 che è stato di ispirazione anche per altri prodotti extra-teatrali, tra cui il film del 1998 You’ve Got Mail con Meg Ryan e Tom Hanks). Più di recente, nel 2018, Radnor è tornato sul palco di un musical sempre in un ruolo da protagonista, ovvero Seymour Krelborn in Little Shop of Horrors (celebre opera lanciata in anteprima Off-Broadway del 1982 con musiche di Alan Menken, ispirato a un film del 1960 e che ha a sua volta ispirato l’omonima pellicola del 1986… di cui pare sia attualmente in lavorazione un ulteriore remake).
Ecco un estratto della messa in scena di Little Shop of Horrors al Kennedy Center nel 2018 con tutto il cast:

5 attori di serie tv che forse non sapevi avessero una carriera nel musical: Emmy Raver-Lampman

Dopo una serie di apparizioni in serie come Odd Mom Out e Jane the Virgin, il pubblico televisivo ha imparato a conoscere e apprezzare questa attrice in un ruolo principale nel successo di Netflix The Umbrella Academy, in cui interpreta Allison Hargreeves. Ma la presenza finora relativamente limitata in tv si spiega con il fatto che Emmy dal 2010 in poi è stata maggiormente impegnata sui palcoscenici teatrali, perlopiù proprio in produzioni musicali. In questi dieci anni il suo nome è stato infatti associato a grandi titoli come Hair, Jekyll&Hyde e Wicked, seppure perlopiù marginalmente visto che in questi casi faceva parte del cast d’insieme ed era scritturata come sostituta rispettivamente per i personaggi di Dionnne, Lucy e nientemeno che Elphaba (vi lascio qui di seguito la sua performance nella spettacolare “Defying Gravity”). Il successo arriva con Hamilton, celebre musical scritto da Lin-Manuel Miranda e lanciato nel 2015. Emmy è stata parte del cast d’insieme originale e ha conquistato, nel 2017, il ruolo principale di Angelica (che inizialmente ricopriva come sostituta).

https://www.youtube.com/watch?v=_2XOnkN8Hj8

5 attori di serie tv che forse non sapevi avessero una carriera nel musical: Gaten Matarazzo

Rimaniamo in casa Netflix con un altro giovane talento, lanciato da un altro grande show di successo della piattaforma online: l’adorabile Dustin Henderson di Stranger Things. Nella terza stagione della serie, Gaten ci aveva già regalato un assaggio del suo talento canoro esibendosi sulle note di “Neverending Story” in una delle mie sequenze preferite in assoluto, quindi non sarà una sorpresa scoprire che il ragazzo ha già un portfolio non indifferenze di partecipazioni a musical teatrali.
A Broadway il ragazzo ha ricoperto il ruolo di Benjamin, figlio di uno dei protagonisti, nella rappresentazione del 2011 di Priscilla, Queen of the Desert (adattamento del film australiano del ’94 Priscilla, la regina del deserto con Terrence Stamp, Hugo Weaving e Guy Pearce nel ruolo della trans e delle due drag queen protagoniste, lanciato per la prima volta in teatro nel 2006 a Sydney e in seguito allestito anche nel West End e a Broadway) e quello non principale ma comunque significativo del giovane Gavroche nel secondo revival de Les Miserables nel 2014.
Lo scorso anno ha conquistato la parte di Jack nella produzione dell’Hollywood Bowl di Los Angeles di Into the Woods (il coinvolgente spettacolo con musiche di Stephen Sondheim lanciato nel 1986 e che ricorderete anche come ispirazione per l’omonimo film Disney diretto da Rob Marshall e uscito nel 2014). Purtroppo la maggior parte dei video incentrati sulle sue performance sono di scarsa qualità, vi lascio quindi con questo dietro le quinte della produzione di Into the Woods del 2019, in cui vediamo interviste a diversi membri del cast intervallate da riprese delle prove:

5 attori di serie tv che forse non sapevi avessero una carriera nel musical: Daveed Diggs

Prima di ottenere il ruolo principale di Layton nell’adattamento televisivo di Snowpiercer (di cui vi abbiamo parlato anche QUI), Daveed era apparso in tv in ruoli secondari ricorrenti in The Get Down (creata da Baz Luhrman in cui Diggs interpreta il protagonista Zeke da adulto), Black-ish e Unbreakable Kimmy Schmidt (dove la protagonista lo incontra al college), nonché in film come Wonder. Tuttavia il suo primo amore è senz’altro la musica, fa infatti parte del trio hip-hop sperimentale Clipping dal 2010. È stata proprio questa sua passione a segnare una svolta nella sua carriera (e nella sua vita): la musica l’ha infatti portato a conoscere Lin-Manuel Miranda, che gli presenta le prime bozze di Hamilton e lo include nel cast principale fin dalle prime rappresentazioni del musical, sul cui set conosce anche la già menzionata Emmy Raver-Lampman con cui l’attore ha attualmente una relazione.
L’impegno teatrale di Daveed Diggs non si esaurisce in realtà al musical, avendo negli anni partecipato a molte rappresentazioni di opere shakespeariane tra cui Troilo e Cressida e La Tempesta, ma i ruoli di Lafayette e Jefferson nel musical scritto da Miranda sono quelli che gli hanno permesso di portarsi a casa un Tony Award nel 2016. Di seguito vi lascio la sua interpretazione di “What’d I miss” insieme al cast originale di Hamilton:

5 attori di serie tv che forse non sapevi avessero una carriera nel musical: Mandy Patinkin

Concludiamo la nostra breve Top5 con un vero e proprio pilastro della serialità: Homeland, Criminal Minds, Chicago Hope, giusto per citarne un paio. Ma il celebre Mandy Patinkin, che i cresciuti negli anni Novanta non possono non ricordare affezionatamente come il volto di Inigo Montoya in Princess Bride, è stato attivo in campo teatrale fin dagli anni Settanta, alternando spettacoli di prosa (tra cui opere shakespeariane come Amleto, La Tempesta, Enrico IV e Il racconto d’inverno) a celebri musical (The Secret Garden, Falsettos, The Wild Party ecc.). Al palcoscenico Patinkin ha anche associato una nutrita produzione discografica a partire dagli anni Ottanta, ma a renderlo indimenticabile nell’ambito musical sono stati senz’altro i suoi ruoli in opere di Stephen Sondheim come Follies (nel 1985, in cui ha interpretato Buddy Plummer) e nella prima rappresentazione di Sunday in the Park with George nel 1984 (in cui ricopre il ruolo del protagonista Seurat, il celebre puntinista a cui è ispirato lo spettacolo e la cui performance gli è valsa una nomination ai Tony Award di quell’anno). La sua carriera nel musical gli porterà negli anni numerose altre candidature a premi prestigiosi, ma a valergli il suo primo (e al momento unico) Tony sarà nel 1979 il ruolo di Che nella prima rappresentazione a Broadway dell’iconica opera di Andrew Lloyd Webber Evita, al fianco di Patti LuPone. Vi lascio proprio con l’esibizione del cast principale in “A New Argentina” alla cerimonia dei Tony Award del 1980:

Alehttps://allroadsleadfrom.home.blog/
Tour leader/traduttrice di giorno e telefila di notte, il suo percorso seriale parte in gioventù dai teen drama "storici" e si evolve nel tempo verso il sci-fi/fantasy/mistery, ora i suoi generi preferiti...ma la verità è che se la serie merita non si butta via niente! Sceglie in terza media la via inizialmente forse poco remunerativa, ma per lei infinitamente appagante, dello studio delle lingue e culture straniere, con una passione per quelle anglosassoni e una curiosità infinita più in generale per tutto quello che non è "casa". Adora viaggiare, se vincesse un milione di euro sarebbe già sulla porta con lo zaino in spalla (ma intanto, anche per aggirare l'ostacolo denaro, aspetta fiduciosa che passi il Dottore a offrirle un giretto sul Tardis). Il sogno nel cassetto è il coast-to-coast degli Stati Uniti [check, in versione ridotta] e mangiare tacchino il giorno del Ringraziamento [working on it...]. Tendente al logorroico, va forte con le opinioni non richieste, per questo si butta nell'allegro mondo delle recensioni. Fa parte dello schieramento dei fan di Lost che non hanno completamente smadonnato dopo il finale, si dispera ancora all'idea che serie come Pushing Daisies e Veronica Mars siano state cancellate ma si consola pensando che nell'universo rosso di Fringe sono arrivate entrambe alla decima stagione.

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