3 buoni motivi per vedere “Tidelands”

Qualche giorno fa, in preda alla noia più colossale e alla disperata ricerca di qualcosa di interessante da vedere, sono incappata in “Tidelands”. Ora, c’è da dire che non mi aspettavo granché da questa serie australiana sconosciuta… e invece devo ammettere che mi sono dovuta ricredere alla grandissima.
Intendiamoci, non è che si sia rivelata di qualità sconvolgente, di difetti ne ha e pure tanti. Tuttavia l’ho trovata originale e tendenzialmente molto gradevole.

Ecco i motivi per cui non dovreste indugiare oltre e correre a recuperare gli otto episodi che compongono la prima stagione.

  1. La mitologia delle sirene. Da “H2O” in poi, le figure delle sirene sono state più volte protagoniste sul piccolo schermo. Ciononostante, nessuna altra produzione che io abbia avuto occasione di vedere ha saputo creare una mitologia così affascinante intorno ad esse.
    Mi è difficile scendere nel dettaglio senza spoilerare parti fondamentali della trama. Vi basti sapere che che vi verrà offerta di queste creature una visione non edulcorata e totalmente disincantata.
  2. I Tidelanders. Impossibile non rimanere ammaliati da questi orfani del mare, ripudiati dalle loro madri e costretti a vivere per tutta la vita agognando una riunione impossibile. Per quanto Adrielle e la stessa Cal siano sicuramente difficili da digerire, personaggi come Dylan, Lamar e Bill fanno più che ampiamente ammenda, al punto da mettere in ansia lo spettatore, perennemente preoccupato per il loro destino.
  3. La solida trama orizzontale (if you know what I mean…). I Tidelanders, in virtù della loro discendenza, vengono descritti come figure estremamente attraenti. C’è da dire, però, che i direttori del casting non si sono risparmiati e hanno messo insieme un cast di manzi e gnocche del tutto ragguardevoli.
    E se siete come San Tommaso… vedere per credere!

Ricapitolando, se non vi spaventano le serie talvolta violente, con una trama intricata e con una mitologia affascinante, “Tideland” è proprio lo show che fa per voi!

Disclaimer: questa prima stagione è terminata con un cliffhanger gigantesco. Io spero sentitamente che Netflix mi faccia la grazia e lo rinnovi, altrimenti penso che comincerò a prendere il muro a testate.

MooNRiSinG
Nata come Elisa, fin da bambina dimostra un’inquietante e insopprimibile attrazione per i telefilm e per il bad boy di turno. Le domeniche della sua infanzia le trascorre sfrecciando con Bo e Luke per le stradine polverose della sperduta contea di Hazzard. Gli anni dell’adolescenza scivolano via fra varie serie, senza incontrarne però nessuna che scateni definitivamente il mostro che dorme dentro di lei. L’irreparabile accade quando un’amica le presta i DVD di Roswell: dieci minuti in compagnia di Michael le bastano per perdersi per sempre. Dal primo amore alla follia il passo è breve: in preda a una frenesia inarrestabile comincia a recuperare titoli su titoli, stagioni su stagioni, passando da “Gilmore Girls” fino ad arrivare a serie culto quali “Friends” ed “ER”. Comedy, drama, musical… nessun genere con lei al sicuro. Al momento sta ancora cercando di superare il lutto per la fine di “Sons of Anarchy”, ma potrebbe forse riuscire a consolarsi con il ritorno di Alec in quel di Broadchurch…

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