13 | Perché Netflix fa di nuovo centro? [NO SPOILER]

È stata una giornata intensa, 13 episodi, l’uno di seguito all’altro, ma qualcuno doveva pur farlo… no, ok, in realtà stavo aspettando da troppo tempo questa serie!
Essere obiettivo sarà difficile perché il romanzo di Jay Asher è uno dei libri che più mi ha toccato e più mi ha emozionato negli ultimi anni, o forse anche di sempre.

Per chi ancora non conoscesse la storia, “13” racconta la vicenda di Hanna Baker e dei 13 motivi che l’hanno spinta a suicidarsi. Ma prima di morire, Hannah ha registrato tredici audiocassette nelle quali spiega le sue ragioni (il titolo originale del romanzo infatti è 13 Reasons Why) e queste audiocassette saranno recapitate alle 7 persone che sono state la causa di tutto questo. Clay è il co-protagonista e colui che all’inizio del romanzo avrà il compito di ascoltare questi audio e poi consegnarli alla persona successiva in lista.

Netflix ha voluto dare così spazio a una vicenda che parla di bullismo e cyberbullismo nella vita dei giovani d’oggi. Una parola di troppo o un gesto non fatto possono devastare l’animo di una persona già di per sé fragile.
Come dicevo, le mie pretese erano alte, lo potete vedere già dal video qui:
https://www.youtube.com/watch?v=9n49vBYgcBE
ma Selena Gomez e Mandy Teefey sono riuscite pienamente a soddisfarmi e ad ampliare e modificare la trama di un romanzo perfetto trasformandolo in qualcosa di nuovo e all’altezza del marchio Netflix.
Le aggiunte, l’inserimento di nuovi elementi e l’aver cambiato altri fanno sì che anche chi si era già approcciato al libro possa godere della sua trasposizione.
E’ vero, non sono tutte rose e fiori, soprattutto nel doppiaggio di un paio di personaggi (primo tra tutti la madre di Hanna che all’inizio è abbastanza inascoltabile) che non sempre rende bene, oppure in un’infelice dichiarazione fatta da Minnette:
“…Credo che, dopo aver visto questi episodi, gli spettatori vorranno vedere ancora questi personaggi…”
Ho amato la serie, ma farne una seconda stagione non ha senso e spero non vogliano assecondare i fan o cercare di cavalcare l’onda, anche perché quel finale aperto su quel determinato personaggio forse sarebbe meglio lasciarlo così, per non cadere nel banale o nel voler replicare una storia già raccontata.

Il bullismo viene trattato con estrema profondità e accuratezza, tanto che alcune scene risultano veramente disturbanti e forti anche agli occhi dei più duri di cuore. L’azione, che nel libro si sviluppa nel corso di una notte, qui è dilatata in un tempo molto più lungo, ma questo ha permesso che la psicologia di tutte le persone coinvolte venisse analizzata e sviscerata nel modo migliore.

Katherine Langford e Dylan Minnette sono i protagonisti indiscussi e la loro interpretazione nei rispettivi panni di Hanna e Clay è veramente ottima.

Infine chiudo dandovi una sola dritta: se ancora “13” non è inserito nella vostra lista di recuperi, trovategli un posto e recuperatelo prima possibile e magari, leggete anche il libro prima!

Lestbluehttp://www.youtube.com/Lestblue
Lestblue, giovane archeologo che ha scoperto la sua passione per i telefilm all’età di 8 anni grazie a Beverly Hills 90210. I telefilm (tutti) sono la sua droga. Soffre di shopping compulsivo e non manca mai di comperarsi l’ultimo cofanetto di una qualche serie tv che lo ha stregato. Telefilm preferiti : Buffy, Six Feet Under, Criminal Minds, OZ, Nip/Tuck, Big Love, Xfiles e i Soprano. Una volta ha creduto di sentire le voci come Melissa Gordon poi ha scoperto di essersi addormentato con l’ipod acceso.

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