10 motivi per i quali The Normal Heart vi spezzerà il cuore

140526-normal-heart1_300x206[ATTENZIONE: Il seguente articolo contiene grossi spoiler su The Normal Heart della HBO.]

The Normal Heart della HBO documenta l’emergenza causata dall’AIDS nella New York dei primi anni ottanta. L’adattamento di Ryan Murphy basato sull’opera del 1985 di Larry Cramer, offre una sconvolgente analisi sia degli effetti fisici della malattia, sia delle implicazioni personali e politiche rispetto all’assenza di intervento da parte del governo di fronte a questa sorta di epidemia. Il film narra questa storia attraverso un gruppo di personaggi che lottano per far sentire la propria voce in mezzo alla crisi. Eccovi dieci motivi per i quali il film ci ha spezzato il cuore:

  1. Una risposta ingenua: Il fatto che HIV e AIDS siano trasmissibili sessualmente è un dato che al giorno d’oggi diamo per scontato, ma non è sempre stato così. Quando la dottoressa Emma Brookner (Julia Roberts) cerca di spiegare a un gruppo di uomini gay che il misterioso nuovo “cancro” potrebbe essersi trasmesso per via sessuale, e suggerisce di “andarci piano per un po’”, si sente letteralmente ridere in faccia. La reazione negativa non è causata solo da edonismo. Come le dice Mickey Marcus (Joe Mantello): “Saremo usati come capri espiatori più del solito. Il mondo penserà che siamo noi i portatori, e la maggioranza morale scenderà in campo.”
  2. La famiglia è importante: Il personaggio principale della pellicola, Ned Weeks (Mark Ruffalo) cerca di convincere il fratello etero Ben (Alfred Molina) a offrire servizi legali pro bono (e il proprio nome) alla Gay Men’s Health Crisis. Ben è favorevole alla causa del fratello fino a un certo punto, ma la sua vera natura salta fuori in una scena nella quale Ned lo implora di ammettere che sono uguali, e Ben non riesce a pronunciare la parola. “Ogni volta che perdo questa battaglia fa sempre più male,” gli dice un Ned a pezzi.
  3. La battaglia di Emma: Dopo che Emma, costretta su di una sedia a rotelle, racconta a Ned la propria storia di fronte a un piatto di cibo cinese (ha contratto la polio a cinque anni, quando una donna arrivò dalle Bahamas portando con sé la malattia), lui la aiuta in maniera toccante a usare le stampelle. Lei è così fuori allenamento che cade fra le braccia di Ned, e uno sguardo significavo della Roberts ci dice che è passato molto tempo dall’ultima volta che Emma è stata fra le braccia di un’altra persona. “Anche la polio era un virus,” dice tristemente a Ned. “Nessuno contrae più la polio.”
  4. L’elegia di Tommy: All’ultimo di una lunga serie di funerali di amici, Tommy Boatwright (Jim Parsons) si esprime in un’elegia piena d’ira e sentimento che rivela una verità devastante. “Stiamo perdendo un’intera generazione,” fa notare. “Giovani uomini all’inizio delle loro vite se ne sono andati. Coreografi, drammaturghi, ballerini, attori. Tutte opere che ora non verranno più scritte. Balli che non verranno mai effettuati. […] Perché ci lasciano morire? Perché nessuno ci aiuta? Eccovi la verità. Eccovi la risposta. Semplicemente non gli piacciamo.”
  5. L’esaurimento di Mickey: Mickey, un impiegato comunale, raggiunge il limite quando viene maltrattato dall’ufficio del sindaco. Mentre si lamenta per la mancanza di informazione e inizia a chiedersi se possano essere vere le teorie cospirative secondo le quali il governo avrebbe prodotto l’AIDS, Mickey ha un esaurimento negli uffici GMHC. “Sono stato odiato per tutta la mia vita, perché sono gay, perché sono basso, perché sono ebreo,” dice. “Noi dobbiamo lottare.”
  6. La morte di Albert: Nella scena più straziante di The Normal Heart, il presidente GMHC Bruce Niles (Taylor Kitsch) racconta a Ned l’orribile storia della morte del suo ragazzo, Albert (Finn Wittrock). La madre di Albert, che vive a Phoenix, vuole rivedere il figlio un’ultima volta, quindi Bruce vola in Arizona con Albert – che sull’aereo si sente disorientato e peggiora e muore prima che riescano a raggiungere l’ospedale. Poi, visto che nessuno del personale dell’ospedale vuole avere a che fare con la salma di Albert, questa viene buttata in un sacco della spazzatura senza troppe cerimonie e consegnata a Bruce e alla madre sul retro dell’ospedale, dove viene raccolta l’immondizia.
  7. La presentazione NIH di Emma: Mentre Emma implora il National Institutes of Health di provvedere maggiori fondi per la ricerca, la sua presentazione è un esercizio futile. Nella scena di maggior spicco della Roberts, la frustrazione di Emma è palpabile mentre i funzionari governativi le comunicano freddamente che la sua richiesta è stata respinta. “Potremmo essere tutti morti prima che vi decidiate a fare qualcosa,” risponde lei.
  8. Felix e Ned si allontanano: Il rapido declino di Felix (Matt Bomer) mentre l’AIDS si impossessa di lui, è uno degli aspetti più tristi del film, dalla prima scoperta di una lesione sul piede fino alla scena nella quale lui e Ned organizzano una specie di matrimonio in una camera di ospedale con Emma che tiene la cerimonia. La trasformazione fisica di Bomer è già di per sé un traguardo, visto che entro la fine del film sarà ridotto a uno scheletro. La scena che però impersona meglio il rapporto fra Felix e Ned, è quella nella quale nonostante gli sforzi di Ned di far seguire a Felix un regime salutistico, Felix gli risponde che non c’è speranza. La reazione iniziale di Ned è rabbiosa – “se vuoi morire Felix, muori!” urla lanciando cibo all’amato – ma alla fine si rassegna al destino di Felix e collassa fra le sue braccia.
  9. Felix va a trovare Ben: In tempi nei quali non esistevano la convivenza, le unioni civili e i matrimoni gay, Felix deve oltrepassare una serie di barriere legali per fare in modo che sia Ned a beneficiare della sua polizza assicurativa e dei suoi averi. Chiede aiuto al fratello di Ned. “Felix, vorrei ci fossimo incontrati prima,” gli dice Ben, qualche giorno prima di assistere al matrimonio di Ned e Felix in ospedale.
  10. Le schede della rubrica di Tommy: Tommy onora i morti strappando la loro scheda dalla propria rubrica e tenendole tutte in un mucchietto speciale in un cassetto della scrivania. Nelle scene finali del film, vediamo che il mucchio è ora formato da tre file di schede. L’ultimo nome che gli vediamo strappare? Bruce Niles.

E voi avete visto The Normal Heart? Quale scena vi ha sconvolto di pi? Cosa ne pensate di questo adattamento?

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