10 luoghi londinesi di Sherlock

Buongiorno e bentornati alla scoperta dei luoghi realmente visitabili per ripercorrere le vicende dei nostri personaggi preferiti in alcune delle serie tv più amate. Oggi voliamo nuovamente nella capitale inglese, già esplorata l’anno scorso per localizzare le location legate a Doctor Who, e ci dedichiamo invece a individuare i luoghi visti in un’altra celebratissima (e a ragione!) serie BBC… che troppo spesso ha lasciato i fan a bocca asciutta in costante attesa di qualcosa di più e che, per questo, ci ha costretti a numerosi rewatch (anche collettivi): confidiamo che rivedere i luoghi chiave di Sherlock ci aiuterà, ancora una volta, a esorcizzarne la mancanza.

1) 221B Baker Street

Non si può non iniziare un itinerario londinese dedicato a Sherlock Holmes senza una capatina a questo iconico indirizzo, nella zona di Marylebone (metro più vicina: Baker Street, linee Bakerloo, Jubilee, Hammersmith&City, Metropolitan e Circle). Il civico esatto, noto come “Casa di Sherlock Holmes”, ospita l’omonimo museo dedicato alla creazione di sir Arthur Conan Doyle, proprio accanto al Mrs. Hudson’s Old English Restaurant (e, per gli appassionati, anche il London Beatles Store è sulla stessa strada).

 

Questo però, per ovvi motivi, nella serie non ha potuto essere scelto come l’effettivo domicilio dei due protagonisti, che si trova invece a qualche minuto di camminata (o un paio di fermate metro) da lì: il 187 di North Gower Street, facilmente riconoscibile per via della tenda rossa del vicino Speedy’s Café (visibile anche in alcuni episodi quando John e Sherlock escono di casa). Curiosità: come si nota anche nella foto di questa anonima stalker qui di seguito, il domicilio pare sia stato anche residenza di Giuseppe Mazzini per qualche tempo. Metro più vicina: Euston Square, linee Hammersmith&City, Metropolitan e Circle oppure Warren Street, linee Northern e Victoria.

2) Rincorrendo taxi a… Soho

Nel pilot della serie Sherlock e John si appostano (e hanno una delle mie conversazioni preferite) in un ristorante in Northumberland Street, in attesa che un tassista, presumibilmente l’assassino seriale che stanno cercando, si riveli. Peccato che l’indirizzo sia solo nominativo, quindi sia per il ristorante di tapas in questione che per ricreare la successiva corsa tra stradine perpendicolari per intercettare il taxi dovrete invece recarvi nel quartiere di Soho: il locale si chiamava Tierra Brindisa (ora Tapas Brindisa Soho, dopo un restauro) e si trova al 46 di Broadwick Street (fermata più vicina: Piccadilly Circus, linee Piccadilly e Bakerloo).

Se vi capita di passare per la vera Northumberland Street, comunque, troverete ugualmente pane per i vostri denti, visto che su questa via si trova lo Sherlock Holmes Pub, un’altra occasione per immergersi nella giusta atmosfera tra menù a tema e oggetti d’epoca.

3) Passeggiando tra i colori di Chinatown

Nell’episodio “The Blind Banker”, i due protagonisti si recano nella Chinatown di Londra, un turbinio di colori e profumi esotici, pieno di negozi di ogni tipo. Mentre gran parte delle scene sono state in realtà girate in Galles, è possibile comunque riconoscere qualche scorcio realmente appartenente al quartiere londinese (perlopiù la zona est di Gerrard street, metro più vicina: Leicester Square, linee Piccadilly e Northern).

4) Lungo le sponde del Tamigi

La prima stagione si conclude con l’attesissimo incontro con Jim Moriarty. Mentre purtroppo per trovare la piscina in cui assistiamo a questo tesissimo faccia a faccia dobbiamo recarci a Bristol, molte delle sequenze precedenti legate al “Grande Gioco” si svolgono lungo le rive del fiume cittadino: Victoria Embankement (metro più vicina: Temple, linee Circle e District) è il punto da cui Sherlock e John passano a “ispezionare” la rete dei senzatetto, recandosi per questo al di sotto del vicino Waterloo Bridge (l’unico ponte a dover essere ricostruito dopo la Seconda Guerra Mondiale e che collega la sponda nord con il tratto di Southbank in cui è possibile trovare, tra gli altri, il cinema BFI IMAX… il punto in cui si svolge la scena è purtroppo realmente frequentato da senzatetto a diverse ore della giornata); camminando lungo Southbank, poi, si raggiunge la sezione di Lungotamigi caratterizzata da una sottile striscia di “spiaggia” ciottolosa e due moli in legno, con vista sulla Cattedrale di St. Paul in lontananza. Questa zona, accessibile solo se il fiume non è in piena, si trova proprio accanto alla Oxo Tower ed è il punto in cui viene ritrovato il corpo del guardiano della galleria d’arte, sempre in “The Great Game”.

5) A caccia di Irene a Belgravia

Come il titolo stesso del primo episodio della seconda stagione di Sherlock suggerisce, molte delle riprese di “A Scandal in Belgravia” sono state ospitate in questo elegante quartiere a due passi dalla zona reale. L’esterno della residenza di Irene Adler, ad esempio, si trova al 44 di Eaton Square, una delle aree verdi di Belgravia (per gli interni ci troviamo invece, ancora una volta, a Newport, in Galles). Metro più vicina: Victoria, linee Victoria, District e Circle (oltre che importante snodo ferroviario della città).

6) Buckingham Palace

Nello stesso episodio ci spostiamo anche verso la residenza londinese della famiglia reale, Buckingham Palace, di cui ovviamente solo gli esterni sono veri: per gli interni è stata usata la Goldsmiths’ Hall, a Foster Lane, vicino St.Paul’s Cathedral. A due passi dall’importante chiesa rivediamo Irene anche successivamente nell’episodio, mentre cammina da Queen Victoria Street in direzione Millennium Bridge, altro iconico punto della città visto, tra gli altri, sia in Doctor Who che in Harry Potter.

7) Torre di Londra e i Gioielli della Corona

Credo che a questo sito UNESCO risalente all’XI secolo, location iconica sulla sponda del Tamigi a due passi dal Tower Bridge, non servano presentazioni in generale… ma quando si tratta di “The Reichenbach Fall” ancor meno: dire “Honey, you should see me in a crown” dovrebbe essere più che sufficiente a richiamare una delle sequenze più fenomenali dell’intera serie! Visto l’alto livello di sicurezza che caratterizza la Torre di Londra, ex-fortezza che ha ospitato anche prigionieri illustri nel tempo e luogo di esecuzioni fino a metà del secolo scorso, è facile immaginare che la scena in questione non sia stata realmente filmata qui, bensì al Castello di Cardiff… ma una visita al sito in cui sono conservati i preziosi gioielli di Sua Maestà valgono sempre e comunque la pena! Metro più vicina: Tower Hill, linee District e Circle.

8) The Diogenes Club

Il club per gentiluomini co-fondato da Mycroft Holmes (e nel silenzio imposto del cui interno lo vediamo spesso rifugiarsi) è in realtà ricreato nell’edificio della British Academy, ente benefico dedicato alle scienze sociali e umanitarie situato al 10 di Carlton House Terrace, una parallela di The Mall (metro più vicina: Charing Cross, linee Northern e Bakerloo).

9) St. Bart’s Hospital

Il St. Bartholomew’s è storicamente la location del primo incontro tra Sherlock e Watson, anche nei romanzi, ma nella serie gli interni non appartengono realmente a questo edificio: le scene indoor sono state infatti filmate a Cardiff (così come anche la scena di John al cimitero nella 2×03 è in realtà ambientata nella cittadina gallese di Newport). L’esterno dell’ospedale appare però nello spettacolare finale della seconda stagione di Sherlock, simulando metaforicamente le “cascate” di Reichenbach per il finto suicidio dell’investigatore, che sotto lo sguardo scioccato di John è costretto a gettarsi dal tetto del palazzo (non accessibile al pubblico).
Il St.Bart’s tornerà anche nella premiere della terza stagione per rievocare tale evento nelle diverse ipotesi su come Sherlock si sia effettivamente salvato dalla caduta. Metro più vicina: St. Paul, linea Central o Barbican, linee Metropolitan, Hammersmith&City e Circle.

10) Un ristorante di classe… per un memorabile incontro!

Last but not least… nella premiere della terza stagione, quando Sherlock “crasha” la cena romantica tra John e Mary (e si becca il più memorabile dei ‘bentornati’ da parte dell’amico), ci troviamo in realtà all’interno di un locale nella cittadina di Cheltenham: il Daffodil, un ex-cinema degli anni ’20 che con il suo stile richiama tuttora le ambientazioni Art Deco del tempo. Abbiamo però l’illusione di essere ancora a Londra perché, in effetti, l’ingresso del ristorante che ci viene mostrato inizialmente si trova su Marylebone road. Si tratta infatti del Landmark Hotel&Restaurant, che si affaccia su questa via che, come nel migliore dei tour, ci riporta quasi al punto di partenza: a due passi da Baker Street.

In quante di queste location londinesi legate alle avventure di Sherlock avete già avuto modo di andare? Ce ne sono altre che vorreste aggiungere? Attendo di leggere i vostri commenti qui di seguito e, se avete voglia, scriveteci anche gli aneddoti legati alla vostra visita (avete incontrato altri fan della serie sul posto con cui scambiare due chiacchiere, come è capitato anche a me? Vi siete persi e avete riconosciuto il luogo per puro caso?).  

Per questa settimana e direi per quest’estate è tutto! Spero di riuscire a tornare con nuovi itinerari telefilmici (e possibilmente meno intoppi per dedicarmi allo scouting e poi alla stesura degli articoli) anche l’anno prossimo, intanto se non l’avete già fatto vi invito a leggere gli altri articoli della rubrica QUI e, per non perdere la connessione con le nostre più amate serie britanniche e i fantastici artisti che le popolano, vi ricordo di passare a mettere un like ai nostri amici di:

Gli attori britannici hanno rovinato la mia vita
An Anglophile Girl’s Diary
Blends of Scotland, Ireland, UK: Ladies’ Perfect Tea
Sherlock (BBC) Italia

Grazie mille per avermi seguita e alla prossima, buon viaggio!

Alehttps://allroadsleadfrom.home.blog/
Tour leader/traduttrice di giorno e telefila di notte, il suo percorso seriale parte in gioventù dai teen drama "storici" e si evolve nel tempo verso il sci-fi/fantasy/mistery, ora i suoi generi preferiti...ma la verità è che se la serie merita non si butta via niente! Sceglie in terza media la via inizialmente forse poco remunerativa, ma per lei infinitamente appagante, dello studio delle lingue e culture straniere, con una passione per quelle anglosassoni e una curiosità infinita più in generale per tutto quello che non è "casa". Adora viaggiare, se vincesse un milione di euro sarebbe già sulla porta con lo zaino in spalla (ma intanto, anche per aggirare l'ostacolo denaro, aspetta fiduciosa che passi il Dottore a offrirle un giretto sul Tardis). Il sogno nel cassetto è il coast-to-coast degli Stati Uniti [check, in versione ridotta] e mangiare tacchino il giorno del Ringraziamento [working on it...]. Tendente al logorroico, va forte con le opinioni non richieste, per questo si butta nell'allegro mondo delle recensioni. Fa parte dello schieramento dei fan di Lost che non hanno completamente smadonnato dopo il finale, si dispera ancora all'idea che serie come Pushing Daisies e Veronica Mars siano state cancellate ma si consola pensando che nell'universo rosso di Fringe sono arrivate entrambe alla decima stagione.

Related Articles

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Stay Connected

42,996FansLike
11,745FollowersFollow
2,986FollowersFollow

Ultimi Articoli