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Recensioni Witches of East End

Witches of East End | Recensione 1×08 – Snake Eyes

Prima di tutto, una comunicazione di servizio che mi sembra doveroso fare, visto che molti hanno chiesto riguardo il rinnovo di Witches of East End per una seconda stagione: ebbene, gioite pure, perché il network Lifetime ha deciso di rinnovare lo show anche per la prossima stagione televisiva. Dunque, anche se le prossime saranno le ultime due puntate, non preparatevi a dire addio alle streghe Beauchamp.

Ricordo anche che lo show andrà in onda in esclusiva a partire dal 3 dicembre su Fox Life, doppiato ovviamente in lingua italiana.

Come ho già detto, siamo ormai giunti alla fine della prima stagione: dopo quello di domenica sera, solo un altro episodio ci separa dalla season finale che dovrebbe andare in onda l’8 Dicembre.

Joanna e Wendy

Non ho mai avuto modo di parlare molto di Joanna nelle recensioni precedenti, probabilmente perché non ha mai avuto una storyline tutta sua ma era sempre “collegata” a quella delle altre Beauchamp. In quest’episodio abbiamo avuto modo di conoscere meglio la madre di Freya e Ingrid, e soprattutto i dettagli del suo passato.

Per prima cosa devo dire che non mi ha fatto impazzire come è stato dipinto il personaggio di Joanna finora: è vero che tutto ciò che fa è finalizzato a proteggere la sua famiglia, ma, in sostanza, prende le decisioni da sola, senza consultare nessuno, e spesso sono gli altri a pagarne le conseguenze. Questo è quello che è accaduto a Wendy nell’episodio. A parte il fatto che Joanna non perde tempo per evidenziare i difetti della sorella e i suoi errori passati mentre lei è la prima ad aver sbagliato tenendosi il serpens clavem in casa, senza dirle nulla. Chiede l’aiuto della sorella quando ne ha bisogno, ma quando Wendy cerca di farle capire che non distruggere il bracciale è rischioso, Joanna chiude il discorso come se riguardasse solo lei, quando nello scorso episodio Wendy è stata già torturata e quasi uccisa a causa sua, e beh, direi che la riguarda eccome.

In sostanza, il serpens clavem funziona un po’ come l’Anello: chi lo indossa non riesce più a separarsene e più lo tiene con sé, più questo si impossessa di lui, manipolandolo e tirando fuori il suo lato più oscuro. Nel corso dell’episodio vediamo una Wendy sempre più subdola, che intanto, nell’intento di fare del male alla sorella ci rivela numerosissime informazioni sul passato di Joanna.

Scopriamo infatti che il padre di Freya e Ingrid è, in realtà, ancora vivo e non molto distante da Fair Haven ma, soprattutto, ci viene rivelato un elemento importantissimo che non era mai stato accennato prima d’ora: Joanna e Wendy appartengono a un’altra dimensione, dalla quale sono state bandite dal loro stesso padre, e il serpens clavem è l’unico modo per farvi ritorno. In questa sorta di dimensione parallela da cui provengono, non c’è solo la loro famiglia, ma anche Fredrik, fratello di Freya e Ingrid che si è però rifiutato di seguire la madre in esilio.

Tutta questa storia è molto affascinante, non fosse che questo fantomatico mondo parallelo da cui provengono le due streghe si chiama Asgard. Nel senso…Asgard? Quando l’ho sentito la mia espressione era un po’ questa.

Per chi non lo sapesse, Asgard è la dimora degli dei nella mitologia norrena, nel mondo Marvel è il regno di Odino, padre di Thor. Sicuramente chiunque conosca un paio di cose riguardo mitologia nordica, fumetti, o anche solo chi abbia visto le recenti versioni cinematografiche dei fumetti Marvel, avrà storto il naso. Potevano inserire l’elemento del mondo parallelo e farlo risultare comunque credibile, si tratta sempre di uno show sul soprannaturale in cui le protagoniste sono streghe immortali, ma questo collegamento è totalmente random. Bastava inventarsi un nome per la dimensione parallela e fine, senza scomodare il Dio del Tuono e compagnia bella. Cosa succederà quando apriranno sto benedetto Portale? Verrà fuori Loki a fare un saluto? Le streghe si prenderanno in testa il martello di Thor (probabile, visto l’originalità delle scelte narrative)?

Anche senza fare collegamenti con il mondo dei fumetti, Asgard rimane un elemento mitologico, e stiamo parlando di mitologia norrena. Cosa c’entra con le streghe? Mi dispiace, ma proprio non ci sta. Ok che è uno show di puro intrattenimento, non ha grandi pretese e sicuramente non mira a entrare nella storia dei tv show, ma anche il trash televisivo ha dei limiti. Il collegamento con Asgard, mi dispiace, ma proprio non si può sentire.

Freya

Ormai il personaggio di Freya esiste solo in funzione di: chi dei due fighi sarà il prescelto?
A volte, quando guardo una serie tv in cui c’è il classico triangolo amoroso ragazzo-ragazza-ragazzo, mi rendo conto di quanto i personaggi, soprattutto femminili, siano spesso stereotipati. Insomma, in questa puntata Freya è stata decisamente odiosa, ho quasi tifato per Athena, la suocera demoniaca, quando ha cercato di farla fuori in stile Bella Addormentata.

Quando aveva Dash voleva Killian, ma ora che Dash ha scoperto la tresca e l’ha giustamente sfanculata, lei decide che è lui l’uomo della sua vita e che non gliene importa niente di Killian, visto che sicuramente deve essere lui il “Distruttore” (tra l’altro tutta questa certezza non può che convincermi che si tratti invece di Dash). Quindi, dopo essersi limonata il fratello alla sua festa di fidanzamento dopo due secondi che lo conosceva, ha anche il coraggio di fare la moralista, e incolpa Killian se il suo matrimonio è fallito.

Insomma, Freya è un encefalogramma piatto.

Quello che un po’ mi delude è che negli ultimi anni, i personaggi femminili nelle serie tv e non solo sono stati sempre più banalizzati e “Bella-izzati” (mi riferisco a Bella di Twilight, of course): abbiamo donne totalmente passive, che o aspettano di essere salvate oppure sono le troniste della situazione, spesso sono insopportabili, egoiste, egocentriche, finte moraliste e pure un po’ stronze (vedi Freya in questa puntata o Elena Gilbert praticamente sempre). E la vera delusione è che questi show sono spesso ideati e prodotti da donne. Non capirò mai come il telefilm più femminista di tutti non solo risalga ormai a più di 15 anni fa, ma sia anche stato ideato da un uomo, e sto parlando di Buffy. Quello sì che era girl power.

Tornando al triangolo amoroso, il punto è che è interessante quando i personaggi coinvolti sono interessanti, quando hanno uno spessore, quando riesci a relazionarti alle loro vicende. Da quando The Vampire Diaries ha sdoganato (anche se in realtà non sono mai passati di moda, erano solo meno inflazionati) i triangoli amorosi in tv, ci vengono riproposte sempre le stesse situazioni, gli stessi stereotipi, personaggi che sono una copia di una copia di una copia e che ormai hanno perso qualsiasi originalità. E’ vero, inserire l’amore tormentato, la scelta, sicuramente aggiunge quel quid alla storia che fa in modo che il pubblico sia ancora più coinvolto. Ma c’è bisogno di qualcosa in più.

In ogni caso, continuo a trovare geniale il fatto che, mentre negli altri tv show ci si affanni tanto per trovare un Big Bad temibile e spietato, tra vampiri assetati di sangue, mostri millenari, zombie, creature demoniache et similia, in Witches of East End il cattivo è lei. La Socera.

Non per vantarmi, ma io l’avevo predetto dal primo episodio. Insomma…

In conclusione, l’episodio non mi ha convinto pienamente e questo credo si sia capito. Non è solo tutta la questione di Asgard, che è un bel po’ difficile da digerire, non mi è piaciuta nemmeno la superficialità con cui viene trattato il triangolo amoroso e il personaggio di Freya, la facilità estrema con cui Dash torna a casa e la perdona, come se niente fosse, dopo che l’ha tradito col fratello. L’unico bel momento dell’episodio, a mio parere, è quello finale tra Ingrid e Wendy, quando le due si rendono conto che non faranno mai più ritorno a casa e trovano finalmente il modo di perdonarsi a vicenda per quello che è successo tra loro negli ultimi anni.

Direi che per questa settimana ci salutiamo, ricordatevi sempre che se siete fan delle nostre streghe per news, foto, video e molto altro sulla serie basta mettere mi piace alla pagina Facebook Witches of East End Italia per essere accontentati, oltre, ovviamente, a seguire le recensioni qui su Telefilm Addicted!

Io vi lascio, come sempre, col promo del prossimo episodio.


http://youtu.be/B-z3RNje5-c

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