Will & Grace – Quando qualcosa non funziona

L’episodio di questa settimana di “Will & Grace” è riuscito miracolosamente a risollevare le sorti della serie che, dopo il ritorno dalla pausa natalizia, aveva inanellato due episodi riassumibili a mio parere in due semplici parole: noia mortale.

Le due puntate in questione hanno riportato alla ribalta due dei volti “storici” dello show originale, Larry e Val, che però mi sono sembrati inseriti quasi a forza, in maniera del tutto priva di quel contesto in grado di far emergere la loro vena comica (e lo dice una che ha sempre amato alla follia gli intermezzi con Larry, che riesce a ispirarmi un misto di tenerezza e divertimento).

Quello che però veramente non ha funzionato, è stata la divisione dicotomica fra Will e Grace e il resto del mondo: è inutile girarci intorno, quando “Will & Grace” si riduce soltanto a Will e Grace, le cose sembrano non funzionare e gli episodi diventano improvvisamente pesanti e difficili da tollerare, almeno per me.

Nella prima parte di questa nona stagione, gli autori son sempre stati bene attenti a regalarci episodi corali o a mischiare in qualche modo le carte, facendo sì che le storyline dell’episodio non si concentrassero esclusivamente sui due coinquilini o li vedessero addirittura separati.
Penso che questa scelta si sia rivelata vincente anche e soprattutto in virtù del fatto che Jack e Karen si sono indubbiamente conquistati nel corso degli anni un posto di rilievo nel cuore dei fan, arrivando ad eclissare completamente quelli che avrebbero dovuto essere i protagonisti della vicenda, rendendo così le loro parti un mero riempitivo in attesa del “Just Jack & Karen” show.

Quest’ultimo episodio, invece, ha riportato tutto il gruppo nello stesso scenario, permettendo a tutti di volare in solitaria pur avendo alle spalle gli altri, come una sorta di rete di sicurezza della comicità.

La mia speranza è che gli autori abbiano capito come questa formula si sia rivelata vincente e decidano di proseguire senza ripensamenti per questa strada, in modo a regalarci episodi solidi ed esilaranti come nella prima metà della stagione, anche perché mi dispiacerebbe molto vedere un prodotto che ho così tanto amato come “Will & Grace” avviarsi verso un lento declino a causa dell’incapacità di riconoscere la necessità di un cambiamento rispetto alla formula che sembrava funzionare ancora così bene dieci anni fa.




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MooNRiSinG
Nata come Elisa, fin da bambina dimostra un’inquietante e insopprimibile attrazione per i telefilm e per il bad boy di turno. Le domeniche della sua infanzia le trascorre sfrecciando con Bo e Luke per le stradine polverose della sperduta contea di Hazzard. Gli anni dell’adolescenza scivolano via fra varie serie, senza incontrarne però nessuna che scateni definitivamente il mostro che dorme dentro di lei. L’irreparabile accade quando un’amica le presta i DVD di Roswell: dieci minuti in compagnia di Michael le bastano per perdersi per sempre. Dal primo amore alla follia il passo è breve: in preda a una frenesia inarrestabile comincia a recuperare titoli su titoli, stagioni su stagioni, passando da “Gilmore Girls” fino ad arrivare a serie culto quali “Friends” ed “ER”. Comedy, drama, musical… nessun genere con lei al sicuro. Al momento sta ancora cercando di superare il lutto per la fine di “Sons of Anarchy”, ma potrebbe forse riuscire a consolarsi con il ritorno di Alec in quel di Broadchurch…

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