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Recensioni Will & Grace

Will & Grace 9×05 – Vecchi “Amici” E Volti Noti

Carissimi addicted, bentornati al consueto appuntamento con la recensione settimanale di “Will & Grace”!

In questo episodio i nostri protagonisti hanno volato quasi del tutto in solitaria, dando forse una sensazione un po’ dispersiva ma permettendo di allargare gli orizzonti della serie, introducendo volti nuovi (ma non sconosciuti) e riportando sotto le luci della ribalta vecchie, graditissime conoscenze.

La strada di Karen, per esempio, si incrocia nuovamente con quella di Beverley Leslie, un personaggio che gli amanti della serie “classica” hanno imparato ad amare enormemente.
Irriverente e acido, un po’ arcinemesi e un po’ amico del cuore, Leslie rappresenta forse il caso più cronico di negazione della propria natura, principalmente per timore di tutto ciò che un suo eventuale coming out comporterebbe.
Pur in maniera ironica e dissacrante, l’anziano e rifattissimo amico di Karen serve sempre da spunto per una denuncia e un’analisi ben più seria di una difficoltà e di una paura che al giorno d’oggi non dovrebbero neppure esistere.

Grace e Will questa settimana sono invece alle prese con l’opportunità di fare un salto avanti nelle loro carriere e con Eli Wolff, un magnate degli alberghi interpretato nientepopodimeno che da Max Greenfield, il sempre divertentissimo Schmidt di “New Girl”.
E anche se entrambi sembrano riuscire a ottenere finalmente quel qualcosa in più, fosse anche solo il riconoscimento del loro talento e della loro dedizione, Will si rende conto di essersi impegnato tanto per qualcosa che, in fin dei conti, non voleva nemmeno veramente, se non come obiettivo doveroso e puramente astratto.
Sulla decisione dei due di diventare soci non mi pronuncio: l’ossessione di Will per il controllo e la loro tendenza a perdere l’equilibrio in maniera esplosiva se lasciati a troppo stretto contatto porterà secondo me alla lunga soltanto una marea di guai.
Ho fiducia però che gli autori troveranno un modo per non ridurre questo revival a una continua serie di battibecchi e ritorsioni, c’è da dire che finora hanno fatto un lavoro eccellente.

Per quanto riguarda Jack, sarò ripetitiva, sarò noiosa, ma il suo percorso continua a entusiasmarmi e a farmi desiderare che si continui a porre il focus sul suo personaggio.
Nonostante abbia passato l’intero episodio a cercare di mettere le mani sui soldi che secondo lui gli spettavano di diritto, non appena scopre che il padre di Tasha rischierebbe di perdere il lavoro nel caso non fosse in grado di riparare la propria auto, Jack non esita un attimo a offrire il suo aiuto e, nel farlo, convince anche il suo datore di lavoro (che secondo IMDB si chiama Theodore, perché sì, mi son presa pure la sbatta di cercarlo) a comportarsi in maniera meno egoista.
Un Jack che non sta quindi solo crescendo come individuo, ma che sta diventando capace di rendere migliori anche le persone che lo circondano.

Top 3 della settimana:

  • Karen che entra in camera e scambia la flebo di morfina per un regalo da parte di qualcuno
  • Dixie Dinklage e la ricostruzione della vagina (virili risate comprese)
  • Il nuovo giubbotto di jeans di Jack, così sobrio e poco riconoscibile

Anche per questa volta è tutto! Non mi resta che darvi appuntamento fra due settimane con la doppia recensione della 9×06 e 9×07.

Alla prossima!

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