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What’s the Fake?! – Il gioco per aspiranti pittori

Guardatevi intorno, qualcuno sta fingendo di essere un vostro amico. What’s the Fake?!

Non fidatevi di chi vi dice “ma io non so disegnare!”. What’s the Fake?!

“Si, ho disegnato un telecomando ma in realtà è un lanciarazzi”. What’s the Fake?!

 

What’s the Fake?!” il gioco in cui non occorre essere Michelangelo ma bastano un foglio di carta, una matita e tanta, tanta originalità (o forse non troppa).

La meccanica di gioco è centrata su due elementi: 8 carte ruolo “IO SONO UN…” di cui 6 carte Artista, 2 Falsario, e 45 carte Expo, raffiguranti ognuna di esse, da un lato una città tra Parigi, Venezia, Sidney, Tokyo, Londra, New York e dall’altro un elenco di 6 tematiche differenti, ognuna accompagnata dal simbolo di una delle città sopra citate.

All’interno della scatola troviamo inoltre 6 matite, un blocchetto di fogli bianchi e il classico, indispensabile, regolamento.

All’inizio del turno si mischiano le carte ruolo e vengono distribuite coperte ai giocatori seguendo un unico accorgimento:

-dai 3 ai 6 giocatori il mazzo sarà equipaggiato da una carta FALSARIO e le restanti ARTISTA;

-dai 7 a 8 giocatori il mazzo comprenderà due carte FALSARIO e le restanti ARTISTA.

In questo momento potete scegliere due modalità diverse di gioco: o scoprire subito le carte e quindi sapere dal principio chi sono i falsari e chi gli artisti, oppure tenerle segrete ( che è quello che prediligo) e svelarle soltanto alla fine del turno.

Posizionate quindi con il dorso verso l’alto (lato città) il mazzo EXPO al centro del tavolo e girate, accanto a questo, quella più in alto; la carta ora in cima al mazzo determinerà quale delle sei righe bisognerà leggere e quindi il tema del turno.

Facciamo finta che la carta più in alto ora raffiguri Londra e che la carta accanto ci indichi, vicino al simbolo di Londra, la tematica “Ad Halloween”; i partecipanti al gioco dovranno disegnare segretamente 3 elementi ciascuno inerente al tema indicato, ma attenzione: mentre lo scopo degli artisti è quello di essere il più originali possibile, quello dei FALSARI è di disegnare elementi uguali a quelli degli artisti. Il primo che finisce di disegnare i 3 elementi grida “What’s the fake?!” e quando anche il penultimo giocatore posa la matita sul tavolo il restante giocatore dovrà immediatamente smettere di continuare il proprio lavoro.

A questo punto, se avete scelto la modalità segreta del gioco, girate le carte e svelate il vostro ruolo.

Per ogni disegno unico ogni ARTISTA riceverà un 1 punto e 0 punti se qualche altro artista avrà raffigurato lo stesso elemento mentre il FALSARIO riceverà 1 punto per ogni disegno indovinato e 0 punti se nessun artista ha disegnato la stessa cosa.

Segnate i punti su un figlio a parte, rimescolare le carte RUOLO e via con il prossimo turno proseguendo in senso orario.

La partita terminerà quando ogni giocatore è stato FALSARIO una volta. Il giocatore che avrà ottenuto più punti è il vincitore.

Creato da Walter Obert e Stefano Negro, illustrato da Stivo e distribuito da Cocktail Games, “What’s the Fake!?” rappresenta il party game per eccellenza per chi è ormai annoiato dalla meccanica di Pictionary, ma trova allo stesso modo divertente, dopo tanti anni di righe e colonne,  giocare a Nomi Cose Città Animali e chi più ne ha più ne metta; infatti se da un lato la dinamica del disegno e della creatività persiste dall’altro lo scopo non è cercare di essere più verosimili per far indovinare al proprio gruppo la parola chiave, ma è quello di essere più originali possibile entro certe regole: se infatti il disegno esce troppo dal tema del turno o non è riconoscibile dagli altri giocatori, l’opera non sarà valida.

Il gioco si presenta in una coloratissima scatola di latta dove all’interno troveremo tutto l’occorrente per lo svolgimento della partita.

Dopo aver giocato una decina di volte a questo party game scoperto per caso posso dire di essere pienamente soddisfatto dell’acquisto: scatola accattivante, regole semplicissime, che rendono lo svolgimento adatto anche ai più piccoli (il gioco infatti è consigliato dai 10 anni) e turni velocissimi fanno di questo gioco l’ideale per una tranquilla serata con il proprio gruppo di amici.

Quando si ha voglia di allegria, spensieratezza, risate e colori in tavola “What’s the fake?!”  può farvi trovare la risposta giusta per rimanere insieme e posticipare i saluti, quindi, matite alle mani, immaginazione alle stelle e buon divertimento!

Prezzo consigliato: € 15,90

Il gioco è acquistabile QUI.

 

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