Voldemort: Origins of the Heir | 3 motivi per guardarlo (+ 1 personaggio a cui vendere l’anima)

Voldemort: Orgins of the Heir, è un prequel fanmade alla saga di Harry Potter che ci racconta l’ascesa al potere di Voldemort, per l’appunto. Il film, rilasciato gratuitamente sul canale YouTube di Tryangle Films, è una produzione a basso costo tutta italiana che vede Gianmaria Pezzato alla regia e Stefano Prestia come produttore esecutivo.

Aspettavo questo film con ansia e sarò sincera, la storia viene affrontata in maniera estremamente diversa da come me l’ero immaginata ma nonostante questo ne ho apprezzato comunque molto la visione. Posto che di cose veramente fighe purtroppo in Italia se ne vedono poche e che quindi questo progetto va supportato a priori, vi spiego anche perché sia meritevole al di là di questo:

  1. trovo sia abbastanza semplice raccontare le storie dal punto di vista dei buoni tanto quanto penso che non lo sia farlo da quello dei cattivi. È semplice etichettare un personaggio come villain, molto meno è andare a raccontare come, quando o perché lo sia diventato. E da folle amante delle storie che stanno dietro a ogni cattivo, sono molto felice di essermi trovata di fronte a un prodotto che abbia deciso di raccontarci la storia di uno dei più temibili di essi. Soprattutto ho amato la parte sugli eredi di Grifondoro, Tassorosso, Corvonero e – ovviamente – Serpeverde, e il fatto che a Tom Riddle sia stato dato un contorno pieno di sfumature differenti;
  2. il film è permeato da un’atmosfera cupissima che ci fa sentire forte e chiaro il peso di una minaccia che sta sorgendo dalle ceneri della paura che le persone provano ancora nei confronti di ciò che era stato Grindelwald. Trovo che, nonostante il suo essere fanmade e non ufficiale, possa essere un buon anello di congiunzione fra la storia narrata in Animali Fantastici e quella di Harry Potter, una sorta di transizione fra un periodo oscuro e un altro;
  3. per una produzione a budget così limitato ho trovato una cura tecnica – soprattutto a livello di montaggio e fotografia – assolutamente encomiabile, nonché scelte di casting molto azzeccate.

Infine vi dico, così en passant, che se dopo averlo visto non ne uscirete follemente innamorati di Lazarus Smith e con un rispetto del tutto nuovo (grazie a lui, si intende) nei confronti della casata dei Tassorosso be’… allora c’è qualcosa di estremamente sbagliato in voi! E ve lo dice una che è per metà Corvonero e per metà Sepreverde…

-Elsa




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ChelseaH
Nella sua testa vive nella Londra degli anni cinquanta guadagnandosi da vivere scrivendo romanzi noir, nella realtà è un’addetta alle vendite disperata che si chiede cosa debba farne della sua laurea in comunicazione mentre aspetta pazientemente che il decimo Dottore la venga a salvare dalla monotonia bergamasca sulla sua scintillante Tardis blu. Ama più di ogni altra cosa al mondo l’accento british e scrivere, al punto da usare qualunque cosa per farlo. Il suo primo amore telefilmico è stato Beverly Hills 90210 (insieme a Dylan McKay) e da allora non si è più fermata, arrivando a guardare più serie tv di quelle a cui è possibile stare dietro in una settimana fatta di soli sette giorni (il che ha aiutato la sua insonnia a passare da cronica a senza speranza di salvezza). Le sue maggiori ossessioni negli anni sono state Roswell, Supernatural, Doctor Who, Smallville e i Warblers di Glee.

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