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Rubriche & Esclusive VFX Juice

VFX Juice – Graphic & Series | Le Sigle [Parte 1]

Dopo aver progettato il logo, il team grafico che si occupa di seguire la “Graphic Identity” di una serie televisiva passa allo step successivo: la sigla. La sigla è come il biglietto da visita per uno show, infatti è la prima forma di comunicazione visiva, che ha il compito di introdurlo e di riassumerne i fondamentali. Inizialmente l’opening era stato concepito per presentare personaggi, argomenti e tutte quelle persone che avevano contribuito alla realizzazione dello show. Infatti era d’uso comune che quest’ultimo fosse realizzato tramite un montato d’immagini estrapolate da alcune puntate della serie tv in questione. Negli anni, grazie anche allo sviluppo della computer grafica, la sigla è diventata una vera e propria opera d’arte. Alcuni opening credits difatti sono diventati estremamente famosi e hanno vinto dei riconoscimenti per la loro magnificenza.
Vi sono canali televisivi, come per esempio HBO e FX, che fanno delle sigle i loro veri e propri cavalli di battaglia. Alcune di esse sono costituite da immagini singolari ed elaborate tramite color correction ed effetti speciali, tra queste alcune delle mie preferite:

– American Horror Story & American Horror Story: Asylum


Create da “Kyle Cooper”, fondatore della “Prologue Films” di Venice Beach (http://prologue.com/), uno degli studi più famosi di Los Angeles (noto per opening di film importanti come Spiderman e di serie tv come The Walking Dead), queste due sigle sono, a mio parere, delle opere d’arte concepite ad hoc per introdurre la serie horror più amata del 2012. Nella prima stagione la scelta di usare fotogrammi forti, come quelli di feti dentro i barattoli, teschi, bambini, foto antiche, un abito da battesimo e molti altri ancora, verrà afferrata dall’utente andando avanti con gli episodi, infatti suddette immagini sono un insieme d’indizi sparsi in molte puntate. La colonna sonora, ovviamente, è d’aiuto per sottolineare l’inquietudine che già le le scene infondono allo spettatore ed è stata composta dal progettista del suono “Cesar Davila-Irizarry” e dal musicista “Charlie Clouser”.
 Per la seconda stagione il genio “Ryan Murphy” ha commissionato nuovamente la sigla di apertura a “Kyle Cooper”, che ha prodotto un altro piccolo capolavoro, ricco di rappresentazioni dal forte impatto visivo incalzate da un montaggio veloce e dalla scelta dei toni freddi ed angoscianti. E’ stata riutilizzata la stessa colonna sonora poiché aveva riscosso parecchio successo nella prima stagione. Nel 2012 la serie è stata candidata per il miglior design di una sigla.

– True Blood

La realizzazione di questo capolavoro è riconducibile allo studio “Digital Kitchen” (http://thisisdk.com/), ideatore di sigle televisive di grande portata, come Six Feet Under e Dexter. Tra le note di “Bad Things” di “Jace Everett” possiamo ritrovare delle sequenze di scenari che si riferiscono al sud degli Stati Uniti d’America, alternati da rappresentazioni di natura morta, rinascita, religione e sesso. Questo perché la sigla dovrebbe esplorare un’idea di redenzione e perdono. Inoltre per dare il senso della corruzione umana vi sono molte scene di sesso spinto, di fanatismo religioso e di sangue. Le riprese sono state realizzate dallo stesso studio di produzione, che per girarle si è spostato per alcuni giorni in Louisiana, in una chiesa a Chicago e in un bar di Seattle e ne ha ricavato una sequenza di 65 scatti composti da documentari, foto ecc. La cosa interessante è che alcuni membri dello staff della casa di produzione appaiono svariate volte come comparse. Un’altra notizia curiosa è che, per elencare il cast e tutti quelli della produzione, sono stati usati otto diversi font (caratteri), tutti progettati a mano dal “Executive Creative Director Camm Rowland”, che ha preso nuovamente come riferimento i segnali stradali del sud degli Stati Uniti. La sigla è stata candidata agli Emmy Awards nella categoria “Outstanding Main Title Design” e nel 2010 ha raggiunto il quinto posto tra le dieci sigle televisive più votate su Tv Guide.

 In questo interessante link possiamo vedere il making of della sigla e come sono state girate le scene:

http://player.vimeo.com/video/5915781?title=0&amp

– The Walking Dead (prima e seconda stagione)

Anche questo opening title, che è stato creato dal genio di “Kyle Cooper” e lo staff della “Prologue Films”, non poteva che essere fenomenale. Il fulcro è una carrellata d’immagini dei protagonisti dello show, “sporcata” da texture create apposta per lo scopo, che scorre tramite una telecamera virtuale a cui sono state “agganciate” le titolazioni (ciò è stato possibile grazie l’utilizzo della tecnica del Motion Tracking, dove vengono individuati dei punti di ancoraggio come riferimento e si agganciano degli oggetti in maniera che seguano lo stesso identico movimento di camera).
Per gli appassionati del genere e per gli aspiranti grafici consiglio questo tutorial della “Video Copilot” http://www.videocopilot.net/basic/tutorials/05.Motiontracking/


Vi sono invece altri tipi di opening come quelli interamente progettati in “Motion Graphic” (grafica in movimento), quindi mediante immagini statiche che vengono animate e da telecamere virtuali che si spostano a velocità supersonica tra di esse. Questa tecnica è stata usata per svariate sigle tra le quali:

– Desperate Housewife

Progettata dalla “yU+co” (http://www.yuco.com/) casa di produzione situata a Los Angeles, Hong Kong e Shanghai, famosa inoltre per aver ideato ultimamente la sigla di apertura della terza stagione di The Walking Dead e del film 300, questa è stata un grande riferimento per tutti i Graphic Designer. Sulle note del grandissimo “Danny Elfman”, l’opening di Desperate Housewife è un viaggio tra pittura, cultura e opere che hanno segnato alcuni momenti fondamentali della storia umana. Si passa da un “Lucas Cranach il Vecchio, Adam and Eve,” del 1528 ad un “Grant Wood, American Gothic,” del 1930, fino ad arrivare ai giorni nostri in cui ritroviamo le nostre “casalinghe disperate” sotto l’albero di Adamo ed Eva, ricco di mele, e il serpente che cerca di tentarle. Questo è un po’ un simbolo ricorrente nella storia dello show, dove viene rappresentata la purezza e nello stesso tempo la spregiudicatezza del potere di seduzione femminile di cui le nostre protagoniste sono capaci. Vi state chiedendo come è stata realizzata? Ogni immagine è stata finemente scontornata ed animata su “simulati” livelli 3D. Telecamere virtuali sono state posizionate e mosse per far si che il tutto si svolgesse seguendo una trama precisa. Abbiamo già detto che questa tecnica viene chiamata “Motion Graphic”, ultimamente ha preso un enorme campo in ambito televisivo proprio perché si possono rendere gli oggetti statici in oggetti dinamici e creare un illusorio ambiente 3D, giocando con i livelli, le ombre e gli assi X, Y e Z. Lo stesso stile è stato utilizzato per i crediti iniziali di “The United States of Tara”, dove le raffigurazioni sono state studiate un po’ a stile fumetto, ma il processo di animazione è stato lo stesso.

– The Big Bang Theory

Quella di “The Big Bang Theory” è, a mio parere, un’altra sigla davvero ben riuscita. Con la semplice ricerca d’immagini simboliche e d’impatto e un montaggio veloce che sfocia nella scena dei protagonisti della serie che mangiano sul divano, sono riusciti a creare ciò che la serie deve trasmettere al pubblico. La canzone che fa da colonna sonora a queste immagini è “The History of Everything” ed è cantata dal gruppo “Barenaked Ladies”. Per chi volesse sapere quali scatti sono stati selezionati per la sigla e non avesse voglia di seguire il tutto frame per frame, ecco qui il video che li racchiude in slow motion:

– Copper

Anche per gli opening credits di “Copper” possiamo parlare di “Motion Graphic”, l’alternanza di figure dell’epoca, stampe ed incisioni in movimento mischiata ad effetti speciali come il sangue che cola, la rendono davvero una delle sigle migliori degli ultimi anni. La colonna sonora è una composizione originale basata sulla musica tradizionale irlandese e siamo in grado di retribuire la scelta a “Brian Keene” (noto autore di horror e crime fiction). Possiamo parlare di tecnica dell”Evolution”, in quanto le macchie, il sangue e le bruciature si auto-compongono, tramite maschere in movimento, che svelano pian piano la figura finale.

Per gli appassionati del genere consiglio di guardare questo tutorial:

http://www.videocopilot.net/tutorial/fancy_title_plate/

Ovviamente vi sono molte altri opening credits di cui bisognerebbe parlare, ma non posso citarli tutti, altrimenti dovremmo comprare un altro dominio per poter avere lo spazio necessario!
Questo articolo è andato ben oltre la lunghezza ed ai limiti del possibile, quindi vi lascio mediare sul tutto il materiale in questione e continuerò a parlarvi delle sigle in 3D e di quelle composte unicamente dalla “logo animation” nella seconda parte.

Quindi se volete sapere come viene pensata e realizzata la sigla della vostra serie tv preferita non esitate a commentare qui sotto e nel prossimo appuntamento potreste colmare le vostre curiosità!

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10 comments

Gio.Spike 23 Novembre 2012 at 11:15

Sempre interessantissima la rubrica..e hai messo tutte le mie sigle preferite!!

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Natasha
Natasha 23 Novembre 2012 at 11:17

Grazie Gio!!!!!!!!! Abbiamo gli stessi gusti!!!!!! 🙂

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Lestblue
Lestblue 23 Novembre 2012 at 11:20

Adoro la tua rubrica!!! è sempre così interessante!!!

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Natasha
Natasha 23 Novembre 2012 at 11:31

Grazie caro! Sempre troppo gentile!

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Memory717
Memory717 23 Novembre 2012 at 11:44

se ci fai caso la maggior parte delle sigle migliori ha del sangue che scola nello schermo!!! La leggo tutta d’un fiato <3

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Natasha
Natasha 23 Novembre 2012 at 11:50

ahahahah Andre! Grazieeeeeeeeeeee <3

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Lunabi
Lunabi 23 Novembre 2012 at 12:21

aaaaaaah fighissimaaaaaaaaaaaaaaaaaa <3

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Valentina 23 Novembre 2012 at 16:22

Ciao e complimenti per la rubrica!

Volevo esprimere il mio modesto parere: secondo me la sigla più bella di tutti i tempi è quella di Game of Thrones, la trovo magica e la musica è perfetta 🙂

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Natasha
Natasha 23 Novembre 2012 at 16:26

Ciao Valentina! Si anche io adoro quella sigla infatti la inserirò nell’articolo Part2 perchè fa parte delle sigle in 3D!!! :)Quindi non ti perdere la seconda parte del mio articolo! E grazie mille per i complimenti!!!:)

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Andrea 9 Gennaio 2013 at 18:12

Complimenti articoli sempre davvero molto interessanti!!

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