Image default
Rubriche & Esclusive Unbroken

Unbroken 1×01 – Pilot

Isabel Sanchez Intro

«Mi chiamo Isabel Sanchez.
Per un anno sono stata lontana dai miei amici, dal mio ragazzo, dalla mia famiglia
e dalla mia città. 

Sono stata catapultata nel Medioevo con uno scopo:
diventare regina del regno di Castiglia. 

Ora sono tornata a Houston, ma tutto è cambiato. 

Il destino ha scelto un solo ruolo per me e solo il tempo potrà rivelarmi quale sarà.»


“Si dice che il destino di ognuno di noi sia scritto… e probabilmente è così. Ma la storia ci insegna che ognuno è artefice del proprio destino: il mondo che gira, i sogni realizzati, le scelte sbagliate.”

BOSCO

L’aria di prima mattina è fresca, la luna è bassa e il sole sta per sorgere. Due donne incappucciate da un mantello color porpora cavalcano lungo il viale alberato del bosco, in assoluto silenzio.

Munia: possiamo fermarci qua.

Munia101

Munia scende da cavallo, si abbassa il cappuccio e studia la zona.
L’altra ragazza scende anche lei da cavallo e si slaccia completamente il mantello appoggiandolo in groppa all’animale.

ISABEL101

Isabel: madre, mi dispiace!

Munia si avvicina a Isabel e le prende entrambe le mani.

Munia: sai cosa devi fare, non farmi pentire della mia scelta. L’ho fatto per te, per la nostra famiglia e per l’intero Regno di Castiglia.

Isabel inspira e annuisce.

Isabel: lo so madre, ma non voglio abbandonarti ora.

Munia stringe più forte le mani di Isabel.

Munia: so che non mi deluderai, mia cara Isabel.

Isabel accenna un sorriso.

Isabel: non so né dove devo andare, né cosa cercare.

Munia: segui il tuo istinto cara, saprai cosa starai cercando appena lo troverai davanti ai tuoi occhi.

Isabel si limita ad annuire, poi d’istinto abbraccia la madre.

Isabel: prenditi cura di te.

Munia: lo farò. Ora vai! Non aspettare altro!

Munia accenna un sorriso e si allontana dall’abbraccio, indicando una struttura di marmo nascosta tra le imponenti querce.
Isabel ricambia il timido sorriso e con gli occhi lucidi, senza proferire parola, si dirige verso quella che sembra una piccolissima casetta.
Apre lentamente la porta, poi si gira per l’ultima volta verso Munia e alza una mano per salutarla. Entra, si chiude la porta alle spalle e viene circondata dal buio. Non sa cosa fare, ma l’istinto le dice di continuare a camminare. E deve seguire l’istinto, come le ha appena detto sua madre, Munia.

Continua a camminare, portando le mani in avanti con la paura di scontrarsi con qualche strano pericolo. L’aria si fa sempre più pesante e ha paura di rimanere rinchiusa dentro e morire di asfissia. Fa dei respiri profondi, anche se la voglia di urlare è tanta. Chiude gli occhi e li riapre nella speranza di un miracolo divino, ma nulla. Tocca qualcosa. Qualcosa di terribilmente ruvido. Rabbrividisce, chiude un’altra volta gli occhi e con tutto il peso del suo corpo si lancia contro. Una ventata d’aria fredda la pervade e cade per terra.

Isabel: aiutooooooo!

Apre gli occhi, convinta di essere finita in una trappola, ma si guarda attorno e non vede nulla. Solo l’erba sotto i suoi piedi e degli enormi grattacieli attorno a lei.

Isabel: Cos…cosa?

È incredula. Si alza di scatto, si guarda e indossa ancora il suo completo da principessa.

Isabel: Houston?

Parla da sola, è confusa, molto confusa, ed è completamente spaesata. Gioca con le dita della mano, rigirando più volte l’anello che porta all’anulare sinistro. Deglutisce diverse volte, le fa male la testa, forse per via delle trecce che le aveva fatto la sua serva, così se le scioglie e inizia a togliersi tutti gli abiti ingombranti che ha addosso, rimanendo con una semplice sottoveste di cotone bianca che può sembrare un sobrio vestito. Il problema erano le scarpe, ma le avrebbe tolte appena fosse arrivata a destinazione: casa sua.

CASA ISABEL

Dopo una mezz’oretta di cammino Isabel arriva davanti alla sua abitazione: se la ricorda come l’aveva lasciata, più di un anno prima. Una bellissima villetta, con il giardino poco curato. Respira diverse volte indecisa. Non sa cosa penserà la sua famiglia appena la rivedranno e non sa neanche cosa dire.
Corre verso la porta d’ingresso e inizia a suonare il campanello ininterrottamente. È in ansia.
La porta si apre di scatto.

Isabel: mamma!

KIM101

La signora Kim è sconvolta.

Isabel guarda la madre con gli occhi lucidi.

Isabel: sono io mamma. Sono Isabel.

Kim: sei reale?

Le chiede Kim ancora sconcertata, senza distogliere lo sguardo.
Isabel annuisce e allunga la mano per prendere quella di sua madre.

Kim: dove sei stata? Sei scomparsa! Tutti ti abbiamo data per rapita…o nel peggiore dei casi per….

Kim abbassa lo sguardo, poi con forza avvicina la figlia a sé e l’abbraccia forte come non mai. Le è mancata troppo.
Isabel si lascia avvolgere dall’abbraccio della madre. Si aspettava una reazione forse più severa, ma in fondo se n’era andata lasciando tutti con mille dubbi.

Isabel: dov’è papà?

Kim socchiude gli occhi continuando ad abbracciare la figlia.

Kim: se n’è andato.

Isabel: dove?

Kim: in paradiso, spero.

Isabel: cosa?

Isabel è ancora più sottosopra, si stacca da Kim e la guarda per mezzo secondo, prima di scoppiare a piangere.

Isabel: no, no … è impossibile!

CAMERA RACHEL

Rachel101

Rachel spalanca gli occhi con un po’ di fatica, attorno a lei tutta la stanza è buia, solo i primi raggi di sole che penetrano dalle fessure della tapparella lasciano trasparire una luce leggera riflessa sul muro della camera. Si gira da un lato del letto, non consapevole di quanto tempo fosse passato dall’ultima volta che aveva controllato il suo nuovo iPhone, lo afferra dal comodino e legge l’orario.
Sono le sei e mezzo del mattino.
Sbuffa rendendosi conto di essere crollata sul letto subito dopo la cena della sera precedente.
Si tira su sistemandosi i cuscini dietro la schiena e portandosi la coperta fino a sotto il seno, poi prende il MacBook dal comodino e appoggia le cuffie alle orecchie. Fa partire la playlist automatica e guarda pensierosa il vuoto davanti a sé. Sospira diverse volte, poi riguarda il cellulare e decide di mandare un sms a Nicole.

*SMS* Mi sono già svegliata, non riesco a sopportare di non avere notizie di Isabel da oltre un anno.

Rachel: All night long, baby slow down the so-o-o-o-o-ng…bl-o-o-o-o-w…bl-o-o-o-o-w…

Canticchia a bassa voce la sua traccia preferita, Slow Down di Selena Gomez, quando sente il cellulare vibrare sulla sua coscia.
La risposta di Nicole non tarda ad arrivare.

*SMS da Nicole* Potrei ucciderti per avermi svegliata. Cosa fai già sveglia? Ps. Non m’interessa più nulla di I.

Rachel sospira e scuote la testa incredula, preferendo lasciar perdere.

CUCINA FAM.LONG

JUSTIN101

Justin: buongiorno !!!

Justin entra in cucina, lanciando lo zaino contro il muro e avvicinandosi alla madre, Emily, per darle un bacio sulla guancia.

EMILY101

Sua sorella Ruby è già seduta vicino al tavolo e, mentre sorseggia un succo d’arancia, guarda la scena con un’espressione stupita sul volto.

RUBY101

Ruby: lecchino!

Justin: ma smettila!

Ruby: hai intenzione di incominciare un altro anno per farti bocciare ancora e ritrovarti l’anno prossimo punto e a capo?

Justin: Ruby, sei irritante! Te l’hanno mai detto?

Ruby: chissà se Rachel si presenterà con un nuovo zerbino al braccio!

Emily appoggia del pane tostato sul tavolo e guarda in malo modo la figlia.

Ruby: che c’è? Sono sincera! Non è colpa mia se quella… tratta tutti come dei giocattoli!

Emily: ma è anche l’ex fidanzata di tuo fratello, quindi …

Justin si siede scocciato al tavolo, prende una fetta di pane e inizia a spalmarci sopra il burro di arachidi.

Ruby: quindi, niente, ho comunque ragione! E mio fratello non ha una fidanzata da allora! Quindi … rimane sfigato! E poi tu devi sempre prendere le sue difese! Non è giusto!

Emily: in questo momento, vorrei che vostro fratello David fosse qui ad aiutarmi! Comunque se uno non è fidanzato o fidanzata non significa che sia sfigato! Guarda te, ti senti una single sfigata?

Justin annuisce alle parole della madre poi guarda Ruby.

Ruby: ok, ok, hai ragione. Ma il fatto è che Justin è ancora ossessionato da Rachel!

Justin: ma non è vero!

Emily guarda il figlio.

Emily: è vero, tesoro?

Justin: sono una marea di stronzate! Anzi, il mio obiettivo di quest’anno sarà anche trovarmi una ragazza!

Ruby: buona fortuna allora.

Ruby è ironica e, finito il succo, prende un biscotto e dà un morso.

Emily: Justin, oggi accompagni tua sorella a scuola. Non può iniziare il terzo anno in ritardo!

Justin: che si fotta!!! Quando inizierà a trattarmi bene, forse.

Emily: Justin!!! Le parole!!!

Ruby: non preoccuparti mamma, incontro all’angolo un’amica e andiamo a piedi insieme.

Justin addenta il pane tostato poi guarda il suo cellulare. Ultimo anno di Lamar High School, da ripetente, senza il suo migliore amico e soprattutto il pensiero di Rachel, fisso, nella sua testa.

LAMAR HIGH SCHOOL
La Lamar High School brulica di studenti già di prima mattina. Chi si saluta, chi urla, chi cerca di prendere un bicchiere di caffè alla macchinetta…e chi pomicia davanti al proprio armadietto.

NicoleNicole sta camminando per il corridoio e, appena si ferma davanti al suo storico armadietto, inizia a fare una finta tosse vedendo una coppia che si bacia appiccicata al muro accanto a lei.

Nicole: Potrei vomitare in questo momento! Prendetevi una stanza!

La coppietta sbuffa ma, allo sguardo severo di Nicole, si allontana immediatamente.

TOM101Tom: Ciao Nicole!!!

Nicole fa un’espressione schifata appena sente quella voce fastidiosa, che conosce bene, alle sue spalle.

Nicole: Che vuoi sfigato?

Dice scocciata, rimanendo di spalle.

Tom: Io, b…beh…ehm…

Nicole è spazientita e si volta di scatto verso di Tom.

Tom: volevo augurarti buon anno nuovo!

Nicole: non siamo ancora nell’anno nuovo, idiota!

Tom: vol…volevo dire… buon anno scolastico nuovo!

Nicole sbatte forte l’anta dell’armadietto per chiuderlo e accenna un sorriso di circostanza a Tom.

Rachel

Rachel entra a scuola stringendo la sua nuova Hermes al braccio e sostenendo qualche rivista di moda con l’altra mano. Sorride appena mette piede nel lungo corridoio arredato con armadietti e varie bacheche. S’incammina e fa un respiro profondo appena vede Nicole arrivare verso di lei tutta pimpante.

Nicole: Finalmente sei arrivata! Non sopporto tutto questo trambusto!

Rachel accenna una risata e dà un bacio sulla guancia all’amica. Poi vede Tom, praticamente dietro a Nicole.

Rachel: O non sopporti il cagnolino che ti segue?

Sussurra Rachel all’orecchio di Nicole.
Nicole fa finta di non sentire.

Nicole: Ooooh mio Dio! Questa è una It-Bag! La devo assolutamente recensire sul mio blog. Passa qui un attimo!

Nicole ruba l’ultimo numero di Marie Claire dalla mano di Rachel e inizia a sfogliarlo con interesse.
Rachel nota che Tom è sempre lì, alle calcagna di Nicole.

Rachel: Ciao Tom! Hai già iniziato a lavorare per il sito della scuola?

Tom annuisce e in fretta e furia tira fuori il suo tablet dalla tasca.

Tom: Posso farvi un’intervista veloce?

Rachel fa per rispondere ma Nicole la interrompe.

Nicole: Assolutamente no! Non vedi come siamo indaffarate? Sparisci humus!

Rachel afferra il polso di Nicole per non farla allontanare e guarda Tom sorridendo.

Rachel: Certo Tom, facciamo questa intervista per te!

Dice Rachel sorridendo sarcasticamente e stringendo il polso dell’amica.

Rachel: Vero Nicole?

Nicole trattiene per un attimo il respiro e alza lentamente lo sguardo dalla rivista a Rachel. Poi guarda Tom.

Nicole: Ok… e va bene, ma cronometro il tempo! Non deve durare più di un minuto!

Tom: Sempre molto cortese Nicole. Dunque, iniziamo.

Tom fa partire il registratore video dal tablet e guarda le ragazze.

Tom: Siete arrivate all’ultimo anno da vincenti, popolari e accettate da tutti, che effetto vi fa?

Nicole guarda Rachel e poi risponde guardando la microcamera con un sorriso falso.

Nicole: Sicuramente è un bell’effetto. Che domande sono? Vogliamo concludere la nostra carriera scolastica nel migliore dei modi! Non da perdenti!

Tom: A proposito di perdenti, non sentite la mancanza di Isabel?

Rachel sbianca.

Rachel: Questa è una domanda inopportuna…

Tom: Non volevo ferire il vostro ego…

Nicole: Ma che diavolo stai dicendo, chi ti credi di essere? Sei solo una checca asociale, sfigato, senza una vita! Ecco perché t’interessi tanto di pettegolezzi e dei cazzi degli altri!

Rachel s’inumidisce le labbra e preferisce non rispondere.

Tom: Ma vedo che ti sei riscaldata, Nicole!

Nicole: Questa non è un’intervista, a parere mio, è il tuo solito modo per rompere le palle. Come fai da ormai 5 anni!

Tom spegne il tablet e lo mette via abbassando lo sguardo intimidito. Nicole gli fa una strana sensazione. Lo fa impazzire, sia nel bene, che nel male.
Rachel nota che la situazione sta cadendo nel caos.

Rachel: Inizio a pensare anche io che sia stata una buona idea…questa intervista… Andiamo via Nicole!

Rachel si volta e così fa anche Nicole.

Tom: Lo sapete che Isabel è tornata in città? Niente Svizzera. E non è stata rapita o peggio ancora… morta!

Le due ragazze si guardano e, spalancando gli occhi, si girano contemporaneamente verso Tom.

Nicole: E tu come lo sai?

Tom: Non lo dico di certo a te.

Nicole si sporge verso Tom puntandogli il dito contro.

Nicole: Tom Reid sei un bugiardo! Non ti credo.

Tom sorride, ama da morire quando Nicole lo chiama per nome intero.

Rachel: No, Nicole… credo che Tom abbia ragione!

Rachel agita il braccio di Nicole con l’intento di farla girare.

Rachel: Nicole, guarda l’ingresso…

Rachel indica l’ingresso della scuola, pieno di studenti che tra schiamazzi, chiacchiere, bisbigli e sospiri di stupore, lasciano passare una figura quasi angelica.
Nicole guarda nella direzione indicata dall’amica e spalanca gli occhi e la bocca nello stesso istante.

Nicole: Non ci posso credere…

Rachel: Nemmeno io.

Tom: Ragazze…io è meglio che vada … eh eh… sapete com’è! Ho da lavorare!

Tom corre verso l’ingresso della scuola mentre, con un po’ di goffaggine, ritira fuori il tablet dalla tracolla e inizia a registrare il video dell’arrivo di Isabel.

Rachel: Ma che le è successo? Siamo state così in pensiero e lei…è…è semplicemente qui.

Nicole: Non ne ho la più pallida idea.

Si limita a dire Nicole, lasciando cadere la rivista per terra dalla distrazione.

Rachel: E’ cambiata. Magari è stata in riabilitazione o in un centro di chirurgia estetica…senza dire nulla a nessuno.

Nicole: Quello sicuro.

Isabel

Isabel si avvicina alle due ragazze, accennando un sorriso, poi si abbassa davanti a Nicole per raccogliere la rivista e gliela porge.

Isabel: Ti è caduta questa.

Isabel lancia un’occhiata alla rivista.

Isabel: La Celine non può mancare nel nostro guardaroba!

Nicole accenna un sorriso mentre Rachel alza un sopracciglio, stupita che Isabel abbia così tanto coraggio da presentarsi lì con quella confidenza.

Rachel: Un anno… è tanto tempo.

Nicole si limita a prendere Marie Claire e a passarlo a Rachel.

Isabel: Mi siete mancate tantissimo!

Rachel: Possiamo immaginare.

CAMERA DANIEL

AUDRINA101

Audrina bussa delicatamente alla porta della camera del figlio ma non ottiene risposta.  Bussa ancora più forte, ma nulla.  Spalanca la porta.

Audrina: Daniel !!! Sveglia !!!

DANIEL101

Daniel sbuffa a sentire la voce della madre, si rigira nel letto e mette la testa sotto il cuscino.
Audrina si avvicina alla finestra e spalanca le tende.

Audrina: Marisol ha preparato la tua colazione preferita! Non vorrai fare tardi a lavoro?!

Dice mentre prende la cesta con i vestiti sporchi e si avvia verso la porta della camera del figlio.

Audrina: Ah… ti continua a squillare il cellulare!

Daniel sbuffa di nuovo, si tira via il cuscino dalla testa e, vedendo la madre uscire dalla stanza, prende il cellulare dal comodino alzandosi di corsa per chiudere la porta della camera.

Daniel: Che vuoi stronzo?

Risponde al telefono sbadigliando.

JUSTIN

Justin: Non sai chi ha appena varcato i corridoi della Lamar!

Daniel sbuffa: Se non si chiama Adriana o Giselle… non mi interessa!

Justin: E se si chiama Isabel?

Daniel a quel nome si sente quasi mancare e inizia a tossire.

Justin: Ehi… Daniel, ci sei ancora??? Non ti sento?!

Daniel: S-si … certo ci sono…

Justin: Hai capito chi è tornata?

Daniel: Si…si, ho capito. Scusami ma ora devo andarmi a preparare! Sono già in ritardo!

Taglia corto.

Justin: Mmmh, da quando in qua ti interessa di essere puntuale a lavoro?

Daniel: Amico, ci sono tante cose che ancora non sai di me! Ti saluto!

Daniel chiude la chiamata e si appoggia al muro. Lancia il cellulare sul letto e si passa le mani davanti al viso pensando e ripensando, quando sente bussare alla porta della camera.

Daniel: Avanti!

Audrina apre leggermente la porta e vede il figlio appoggiato al muro, leggermente sbiancato in viso.

Audrina: Tutto a posto Daniel? Hai una faccia!

Daniel: Si mamma, tutto ok. Stavo giusto pensando a come vestirmi per andare a lavoro! Meglio la camicia di Ralph o Giorgio?

Audrina scuote la testa guardando il figlio, non molto convinta dalle sue parole.

Audrina: Questa sera ricordati che c’è la serata in onore alla società di beneficenza di tuo padre…

Daniel: Sì, giusto. Tranquilla, sarò puntuale. Non preoccuparti.

Audrina: i tuoi amici vengono?

Daniel: Sì…Justin, Rachel e Nicole…

Audrina: Perfetto, allora li farò mettere tutti nello stesso tavolo. Comunque, meglio Ralph! Non stai andando ad un matrimonio.

Audrina chiude la porta lasciando Daniel da solo in camera.

LAMAR HIGH SCHOOL
Una Maserati nuova di pacca entra nel parcheggio della Lamar High School, vetri oscurati, cerchioni in lega e ultimo impianto audio che fa rimbombare la musica elettronica in tutto il vicinato. Tra ragazzi incuriositi e ragazze attratte da questa novità, la macchina viene parcheggiata.

RICK101Spento il motore Rick apre la portiera con fare elegante ed esce. Si leva gli occhiali da sole e guarda l’ambiente attorno a sé.

Tom: Oh Dio… questa sì che è una novità bomba!!!

Ancora preso dall’arrivo di Isabel, Tom non smette di essere in preda all’eccitazione per le tante novità della mattinata. Sempre con il tablet in mano inizia a registrare un video sul nuovo arrivato, mentre cerca di sostenere lo zaino ingombrante su una spalla.

Rick si guarda attorno, ancora una volta, sotto gli occhi indiscreti della marmaglia scolastica. Infine chiude la macchina e si incammina verso l’ingresso della scuola. Sospira diverse volte, è la sua prima lezione, è agitato. Appena varca l’ingresso della Lamar si guarda in giro notando un ragazzo che sta riprendendo tutta la scena da quando è arrivato.

Rick: Ehi tu… ragazzo che mi stalkera!!!

Tom sentendosi chiamare deglutisce e mette subito via il tablet.

Tom: Ehm…Di…Dici a me???

Rick: Sì, a te che hai appena messo via il tablet! Che problemi hai con me?

Tom: Io…? Io… niente! Cioè…in realtà sono il direttore del sito online della scuola…e…

Rick: Ok, ho capito. Indicami dov’è l’aula di storia.

Taglia corto Rick, scuotendo la testa e lasciando che i capelli si scompiglino da soli.
Tom tira un respiro di sollievo e accenna un sorriso.

Tom: In fondo al corridoio sulla destra, seconda aula sulla sinistra.

Rick memorizza la frase, si avvicina a Tom e gli dà un colpetto sul petto.

Rick: Grazie!

Sorride e prosegue per la sua strada.
Tom segue Rick con lo sguardo, come se fosse ammaliato, e ricambia il sorriso ad effetto ritardatario.

Tom: Si figuri…

Arrivato davanti all’aula che gli interessa, Rick sente un brusio di voci, un classico dei liceali nei momenti di pausa. Apre la porta ed entra.

Rick: Buongiorno! Sono Rick Ward e sarò il vostro nuovo professore di Storia.

Sorride e appoggia la ventiquattrore sulla scrivania, dando un’occhiata a quella che sarà la sua nuova classe.

Rachel101bis

Rachel, che fino a quel momento era assorta nei suoi pensieri riguardanti il ritorno di Isabel, appena sente la voce alza lo sguardo e rimane come folgorata dalla bellezza di quell’uomo. Si sistema, comoda, sulla sedia e inizia a fissare il professore.
Rick dà un’occhiata generale ai volti dei ragazzi, quando nota una ragazza che continua a fissarlo. Rimane imbambolato per un po’, poi scuote la testa e si volta verso la lavagna scrivendo qualche parola chiave per iniziare la sua lezione.
Rachel legge ad alta voce le parole sulla lavagna.

Rachel: Cosa? Verifica??????

Urla incredula.
Tutta la classe, compreso Rick, si volta con espressione interrogativa.

L’ora passa piuttosto velocemente e, nonostante la figuraccia di Rachel, la verifica è piuttosto facile.
Appena suona la campanella di fine lezione, tutti gli studenti si alzano per uscire fuori dall’aula, uno per uno.
Rachel si alza con lentezza dalla sedia e prende la sua borsa firmata, con la stessa calma, aspettando il momento in cui sia sola per avvicinarsi al nuovo professore.

Rachel: Professore, mi volevo scusare. Non abbiamo avuto modo di presentarci uno per uno. Io sono…

Rick: Rachel.

Rick a sentire quelle parole sorride alzando la testa dal registro.
Rachel sorride leggermente imbarazzata.

Rick: Comunque, non preoccuparti…non sei di certo passata inosservata.

Rick vuole rimangiarsi le parole.

Rick: Voglio dire, ti sei fatta riconoscere fin dal primo minuto.

Rachel annuisce.

Rachel: La ringrazio Professore Ward. Non mi abbasserà il voto vero?

Rick: Come vi ho detto a lezione, chiamami Rick. Ho solo 28 anni, non voglio sembrare un vecchio e antipatico! E comunque no, sei stata onesta, l’onestà non si misura con lo studio.

Rachel ridacchia.
Rick sorride.

Rick: Non dovresti andare in un’altra classe?

Rachel: In realtà sì…ma…

Rick la guarda.

Rachel: No…niente hai ragione Rick. Buona giornata.

Rick: Buona giornata anche a te Rachel.

Si limita a rispondere e a sorridere nuovamente mentre Rachel si allontana velocemente dall’aula, rossa dall’imbarazzo. Una cosa che non le capita quasi mai.

MENSA ALL'APERTO LAMAR HIGH SCHOOL

Rachel: Allora, non mi hai detto cosa avete fatto tu e Daniel quest’estate. Siete andati in Italia poi?

Nicole beve un sorso di succo di pompelmo e si asciuga le labbra con un tovagliolino.
Infine fa cenno di no con la testa.

Nicole101

Nicole: Avevo il corso di wedding planner…

Rachel: Oh…beh, hai visto il nuovo professore di storia?

Le chiede Rachel, ammiccando.

Nicole fa cenno di no con la testa e guarda attentamente l’amica.

Nicole: oh mio Dio, no! Non dirmi che ti piace il nuovo professore di storia???

Rachel: non urlare!!! E’ supersexy!

Nicole: non mi dire!

Rachel: mi stai prendendo in giro? Sappi solo che mi sono prenotata prima io!

Nicole: tutta la scuola sta parlando di Rick Ward da stamattina! Ho sentito dire che non è Americano.

Rachel: si è di qualche paese Europeo, mi sa Portoghese o Francese…Già so che lo inviterò al Winter Ball di quest’anno!

Nicole: devo ricordarti che è un nostro professore?

Rachel fa spallucce, poi le due continuano a bere il loro succo in un silenzio imbarazzante, mentre il resto della scuola è alle prese con la pausa pranzo, consapevoli che il discorso che devono affrontare si chiama Isabel Sanchez.
Neanche a farlo apposta, Isabel spunta all’improvviso accanto a loro e si siede ad una sedia libera.

iSABEL101Bis

Isabel: Ehi! Scusate sono in ritardo.

Rachel: Ritardo per cosa?

Isabel si guarda attorno, poi guarda il tavolo vuoto delle ragazze e appoggia la sua busta con il pranzo.

Isabel: Bagel e latte di mandorla…come era nostra abitudine…

Nicole: I bagel sono carboidrati e il latte di mandorla è ipercalorico! Le abitudini sono cambiate… Sei scomparsa per un anno Isabel! Diamine! È possibile che non te ne importi nulla? Tornare così, come se nulla fosse successo? Tuo padre è morto e tu sei qui a tentare di scherzare con noi!

Rachel fa spallucce.

Nicole: Non hai un briciolo di umanità?

Isabel scuote la testa per negare senza distogliere lo sguardo.

Isabel: Non parlarmi così Nicole, non sai nulla di ciò che mi è successo e non sei nessuno per giudicarmi!

Rachel: Ma ti senti? Vediamo, prima di tutto, sei scomparsa per un anno intero.

Isabel sbuffa.

Isabel: è tutto…troppo complicato.

Nicole: Parliamo della ragione per cui te ne sei andata…

Nicole serra le labbra, misurando con cura le parole, poi apre il suo laptop.

Isabel: Ragazze, l’unica ragione per cui me ne sono andata è che non mi ero presentata all’inizio del quarto anno.

Rachel: Non hai pensato che questi sono gli anni più importanti della nostra vita? Sai, il college e il resto…

Isabel sospira.

Isabel: Certo! Ma sono qui adesso!

Nicole e Rachel si guardano infastidite.

Isabel: Sentite, mi dispiace ragazze.

Rachel: E’ troppo tardi ormai… Il tempo non torna indietro e tu sei scomparsa per un anno. E’ dall’estate 2012 che ti credevamo morta!

Nicole inspira profondamente.

Nicole: Isabel, non hai idea dell’inferno che ha passato tua mamma! Invece di venire qui a mostrare la tua bella faccia, dovresti stare a casa e recuperare tutto il tempo che hai perso con lei. Beh, Rachel, andiamo? Dobbiamo finire di sistemare quella cosa della festa di stasera…

Taglia corto Nicole, chiudendo di fretta il suo laptop, non avendo nessuna email interessante a cui rispondere.
Rachel guarda Nicole, non capendo.

Rachel: Oh, sì… giusto.

Accenna un sorriso di circostanza e si alza.

Isabel: è stata mia mamma a costringermi a venire a scuola. E comunque, vorrei spiegarvi tutto…non è facile! E mio padre…lui…

Isabel si blocca poi decide di cambiare subito discorso.

Isabel: beh…qual è il tema della festa di stasera?

Nicole: E’ un party a favore del restauro di opere d’arte. Ci sono delle aste e nuovi progetti.

Isabel: è su invito?

Rachel esita e poi guarda l’orologio.

Rachel: Si…

Nicole afferra la borsa e si incammina verso il cestino.
Isabel guarda Nicole allontanarsi, poi guarda Rachel.

Isabel: Rachel, io…

Rachel: Non sei stata invitata e non avere neanche coraggio di presentarti. Semplicemente, vergognati. Per tutto.

Isabel si blocca irritata ma soprattutto dispiaciuta e, appena vede anche Rachel allontanarsi, non le resta che accendersi una sigaretta che, per via delle lacrime che le rigano il volto, ha un sapore alquanto salato.

UFFICIO FOTOGRAFIA

Daniel

Daniel è seduto alla scrivania mentre sta ritoccando delle foto di un servizio fotografico fatto ad una modella. Ormai è da tre anni che fa quel lavoro, ed è sempre la solita storia. Lo schermo piatto, sospeso al muro, è acceso sul notiziario della zona. È annoiato, sbadiglia, beve un caffè e ritocca le foto, con un ritmo ormai maniacalmente perfetto.

“E’ tornata! Il mistero della it-girl scomparsa è arrivato ad un punto di svolta!”

Bastano quelle poche parole per attirare l’attenzione di Daniel. Smette di fare tutto quello che stava facendo e alza il volume della televisione.
I suoi colleghi lo guardano per un attimo male, ma preferiscono non interferire.
In quel momento il suo datore di lavoro, Ryan Hill, entra negli uffici.

RyanHill

Sig. Hill: ma che è questo casino? Forza, al lavoro! Daniel, tu no!

Daniel si limita ad annuire e guarda ancora più sconcertato la televisione.

Sig. Hill: è lei vero?

Daniel: si, è Isabel.

Sig.Hill: sono contento che sia tornata, ma non sono accettate distrazioni.

Daniel: lo so, ma…

Sig. Hill: ma… nessun ma!

Il Sig. Hill gli toglie il telecomando dalle mani e spegne di colpo la televisione.
Daniel lo guarda contrariato ma non controbatte, per rispetto.

Sig. Hill: nel mio ufficio, ora.

Daniel, preoccupato e con la coda tra le gambe, si alza e lentamente si avvia verso l’ufficio del Sig. Hill, il quale gli dà una pacca sulla spalla e gli sorride.

Sig. Hill: non preoccuparti, non è un rimprovero. Ho grandi cose in programma per te Daniel.

Daniel: davvero?

Sig. Hill: ti sembro uno che scherza?

Daniel: assolutamente no.

Sig. Hill: a proposito, manda i saluti a tuo padre e cortesemente riportargli che mi dispiace non essere presente questa sera.

Daniel: non ci sarà all’asta di beneficenza?

Sig. Hill: ho un impegno con mia moglie!

Daniel: capisco.

Il Sig. Hill apre la porta del suo ufficio e fa cenno a Daniel di entrare ad accomodarsi.
Daniel entra nell’ufficio e va a sedersi. Un mix di sensazioni travolgono il suo corpo: ansia, paura, agitazione,felicità speranza. Ma ancora non capisce se siano dovute al lavoro o al ritorno di Isabel.

CORRIDOIO LAMAR HIGH

Sottofondo Musicale : Lights And Lampstands – Grayson Kessenich

Isabelbis

Finita l’ora di arte, Isabel corre spedita verso l’armadietto, con l’intenzione di tornare a casa il prima possibile, stare un pò con la madre e prepararsi per l’evento di quella sera, anche se non è stata invitata.
Piega il grembiule in due e lo appoggia in uno scaffale dell’armadietto, poi lo chiude con velocità e fila dritta verso l’uscita della Lamar High.

I corridoi sono semivuoti, eccetto qualche studente o professore che ancora sta uscendo dalla propria aula.
Isabel fruga nella sua borsa in cerca degli occhiali da sole, per apparire il più normale possibile. Prende gli occhiali, alza lo sguardo e si ferma, nel bel mezzo del corridoio.

Rickbis

Rick riflette mentre sta uscendo dall’ufficio dei professori con un fare fascinoso e fa girare sull’indice l’anello del portachiavi della Maserati. Vede Isabel, si ferma anche lui.

I due si guardano, come due che la sanno lunga.
Rick deglutisce.
Isabel sbatte le palpebre un paio di volte, poi si avvicina lentamente verso di lui.

Rick: Isabel…

Isabel: Richard…

Silenzio.

Rick: mi fa piacere rivederti… è passato…

Isabel: un po’ di tempo.

Rick: già.

Isabel lo osserva meglio. È decisamente più elegante, pulito e fine rispetto a come l’aveva visto l’ultima volta.

Isabel: perchè sei a Houston?

Rick: lavoro…

Isabel: la tua faccia non mente. Non con me.

Rick prende la mano di Isabel e la solleva.

Rick: ti sei già dimenticata di tutto?

Isabel: cosa intendi dire?

Rick: dov’è l’anello?

Isabel ignora la sua domanda.

Isabel: dimmi cosa ci fai qui. E questa volta non mentirmi.

I due si guardano negli occhi.
Qualche libro cade non tanto lontano da loro. Il rumore li distrae. Si voltano entrambi verso il fondo del corridoio.
Rachel li sta osservando.

MINTJULEP

E’ pieno pomeriggio e Nicole, invece di stare in casa a rimuginare sul passato e a preoccuparsi del ritorno di Isabel, è da Mint Julep, negozio di abiti da cerimonia con la matrigna Elizabeth.

Non ama particolarmente quella donna, forse per la minima differenza di età e perchè la considera un’arrampicatrice sociale, ma quando si tratta di moda se ne intende molto, quindi la sua compagnia in un certo senso la gradisce.

NicoleBis

Nicole ha passato circa un’ora in camerino a provare una serie di abiti per la serata di beneficenza. Una volta provato anche l’ultimo esce dal camerino completamente esausta.

Elizabeth

Elizabeth: allora, ti sei decisa?

Nicole: in realtà se sei qui è perchè dovresti essere tu a consigliarmi, dato che malgrado sia difficile ammetterlo, hai un ottimo gusto nel vestirti! Lo sai che se fosse per me ti lascerei a casa!

Elizabeth: almeno hai qualche preferenza? Almeno cinque!

Nicole ci pensa su, sbuffando, mentre va a guardare gli accessori esposti sopra un banco di vetro.

Nicole: bluette , corallo, verde acqua, rosso e taupe. Questi cinque mi piacciono.

Elizabeth: bluette. Quello è decisamente il tuo.

Nicole è con la testa altrove.

Elizabeth: Nicole?

Nicole la guarda e annuisce.

Nicole: sì, sì va bene. Paghi tu, no?

Elizabeth: sei irrecuperabile, Nicole!

Elizabeth sbuffa e si avvicina alla cassa.

Elizabeth: vada per il minidress corallo.

La commessa annuisce, prende l’abito e inizia a incartarlo delicatamente.

Nicole guarda attentamente gli accessori: collane, anelli, pochette, cerchietti.
È attratta da una fascia per capelli, molto sottile, ricoperta di perline che starebbe benissimo con l’abito che ha scelto.
Solleva la fascia e la guarda per un po’. L’ammira.
Si volta a destra e a sinistra. Controlla che nessuno la stia guardando e velocemente infila la fascia nella tasca del cappotto.

Elizabeth: La ringrazio, arrivederci.

Elizabeth prende la sua busta e si avvicina a Nicole per lasciarla a lei.

Elizabeth: contenta?

Nicole: perchè, non ti sembro contenta?

Elizabeth: fa finta che non ti abbia chiesto nulla.

Il metal director inizia a suonare. Suona troppo forte.
Elizabeth e Nicole si bloccano.
Nicole inizia a sentire l’agitazione che sale, dentro di sé.

Elizabeth: cosa succede?

La commessa si avvicina.

Commessa: scusatemi, posso vedere le vostre borse signore?

Elizabeth: certamente!

Elizabeth apre il suo bauletto, la commessa controlla attentamente.

Commessa: lei può andare. Signorina?

La commessa si rivolge a Nicole.
Nicole annuisce e apre anche lei la sua borsa.
La commessa ripete la medesima operazione che ha fatto con Elizabeth e, assicuratasi che sia tutto a posto, accenna un sorriso a Nicole.

Commessa: sarà andato in tilt il metal director. Scusatemi ancora, buona giornata!

Nicole: arrivederci!

Nicole esce dal negozio e raggiunge Elizabeth al suo fianco. Un sorriso le illumina il viso e si mette gli occhiali da sole. È decisamente sollevata per averla scampata!

CASA ISABEL

KimBisE’ una bella giornata soleggiata, Kim è in giardino mentre sta annaffiando le piante. Pensa continuamente al ritorno della figlia, ancora non se ne capacita soprattutto dopo aver perso le speranze per un anno intero. Alza lo sguardo verso il giardino e nota Isabel che sta tornando a casa. Le sorride.

Kim: come è andato il ritorno a scuola?

Isabeltris

Isabel scrolla le spalle e si avvicina alla madre.

Isabel: non possiamo far finta che non sia successo nulla. Non posso far finta di niente. È difficile! Sono stanchissima!

Kim annuisce.

Kim: lo so tesoro. Scusami, è stata colpa mia! Solamente… non volevo che ti sentissi estranea!

Isabel: al contrario! Mi sono sentita sotto pressione! Tutti che mi chiedevano dove fossi stata o se era vera una cosa piuttosto che un’altra! Sono fottutamente stufa!

Kim: sono passati dei giornalisti qui a casa, mi hanno fatto delle domande… e volevano parlare con te.

Isabel: non ho intenzione di lasciare nessuna dichiarazione. Voglio riprendere in mano la mia vita, ma con calma!

Kim: come vuoi!

Kim sorride, comprensiva.

Kim: pranzi?

Isabel: no, non credo. Vado a dormire un po’, questa sera c’è l’evento di beneficienza a casa di Daniel Lewis…

Kim: oooh, beh, sono contenta che tu abbia ripreso i contatti con i tuoi vecchi amici. Almeno ci sono loro, no?

Isabel sforza un sorriso di circostanza. Non vuole far preoccupare la madre.

Isabel: si, infatti. Almeno!

Kim: e, Daniel?

Isabel: spero di vederlo questa sera.

Kim si limita ad annuire.

Isabel: anche se non sono cosi sicura di volerci andare a quell’evento. Papà…è…

Kim: sono sicura che avrebbe voluto vederti felice.

Isabel: non sono felice!!!

Kim: lo sarai, riprendendo in mano la tua vita! Va a quella festa!

Isabel guarda la madre e sbuffa. Poi scrolla le spalle e si passa le mani davanti al viso, indecisa.

CAMERA RACHEL

Racheltris

Rachel è seduta sul letto di camera sua e sta guardando indecisa la cabina armadio mentre attende che Nicole, risponda dall’altro capo del telefono.

Rachel: Nicole!!!

Nicoletris

Nicole nel frattempo è appena entrata a casa sua con l’enorme busta di Mint Julep, si lancia sulla poltrona per rilassarsi un po’ ed infine risponde al cellulare.

Nicole: Ciao Rachel, cosa è successo?

Rachel: sto scegliendo il vestito per stasera!

Nicole: io sono stata a fare shopping con Eliz…

Rachel: non mi interessa! Devo parlarti di una cosa!

Nicole: parla!

Rachel: ho visto Isabel e Rick che parlavano!

Nicole: oh…ma Rick…quel Rick?

Rachel: esatto! Il Rick Ward, professore di storia, che mi ero prenotata per prima!

Nicole: vabbè, magari stavano parlando per qualcosa di scuola…

Rachel: no, fidati!!! Si stavano mangiando con gli occhi! C’era troppa confidenza tra i due! Lui le stava tenendo la mano! Secondo me ci ha sentite parlare di lui… e ha deciso di anticipare la mia mossa!!!

Nicole: tu dici? Voglio dire, sarebbe da Isabel però… non hai provato a pensare che magari si conoscevano già?

Rachel: non lo so! Io la odio!

Nicole: siamo in due! Beh, non ti resta che tirare fuori gli artigli alla prima occasione!

Rachel: non me lo farò scappare! E Isabel la schiaccerò come una formichina indifesa.

Nicole ridacchia.

Nicole: ci vediamo stasera?

Rachel: certo!

RICEVIMENTO CASA LEWIS

Sottofondo Musicale : All This Time – The Boom Circuits

Tutti i preparativi per l’evento sono pronti. Le prime persone iniziano ad arrivare alla location, una grande villa avvolta in un’atmosfera raffinata e addobbata appositamente per l’occasione.
La sala trabocca di volti familiari. Così familiari che nessuno sarebbe riuscito a dire se Isabel Sanchez fosse lì da inizio serata o fosse appena arrivata, dato che lei l’invito non ce l’aveva.

Isabel4

Ha un aspetto elegante, con i capelli avvolti in un’acconciatura e un vestito scintillante cade su tutta la sua silhouette.

Daniel la nota subito.

Danielbis

La osserva attentamente da lontano, come se fosse ammaliato da lei. L’aveva aspettata, da oltre un anno e non aveva perso le speranze sul suo ritorno.

Isabel: Ciao!

Isabel gli sorride appena giunge dinnanzi a lui e, alzandosi leggermente in punta di piedi, gli dà un bacio sulla guancia.
Daniel arrossisce.

Isabel: Sei splendido…

Daniel: Grazie! Ho saputo che sei tornata. Intendevo dire che tutti i telegiornali ne parlano! Sono contento. Non mi interessa dove sei stata o cosa hai fatto… so solo che, ho temuto il peggio, come tutti… e… mi sei mancata. Spero tu stia bene, comunque.

Dice Daniel tentando di infilare le mani nelle tasche dello smoking, ma rendendosi presto conto che non ha tasche.

Daniel: Allora, come stai? Come sta tua mamma?

Non vuole chiederle dove è stata per tutto quel tempo. Non che non gli interessi, ma non è l’occasione adatta.

Isabel: Mio padre non c’è e io sono qui a divertirmi. Non è egoista come cosa? Poi ho mandato a puttane 10 anni di amicizia… e nessuno mi rivolge parola. Credo che da 1 a 10 il mio star bene sia a meno cento!

Daniel: No, non è da egoista. Tu non puoi farci nulla. Sono sicuro che lui avrebbe voluto vederti andare avanti con la tua vita. Per il resto, non darci peso. Tutto tornerà come prima.

Isabel accenna un sorriso imbarazzata.

Isabel: sei il primo che mi fa un discorso serio da quando sono arrivata, oltre a mia mamma. Non… non sei arrabbiato con me?

Daniel: sono molto, troppo arrabbiato con te, ma questo è un evento organizzato dalla mia famiglia e non voglio fare un casino.

Isabel si lascia scappare uno strano sorriso.

Isabel: Invece di stare qui a far niente, ti va di ballare…?

Gli mette le braccia attorno al collo prima di lasciarlo rispondere e inizia a muovere leggermente i fianchi.
Daniel abbassa lo sguardo poi indietreggia di un passo e si libera dalla presa.

Daniel: Senti, Isabel… Veramente non posso, sai… essere come eravamo prima…

Isabel lo scruta negli occhi cercando di leggere i suoi veri sentimenti.

Isabel: Perchè? Tutti mi state allontanando!

Daniel: No…

– Ehi amico!

Justin101bis

Justin si materializza accanto ai due.

Daniel: Justin…

Justin: Isabel, fa strano rivederti. Cioè era palese che tu non fossi morta… tutti i giornali e i telegiornali parlavano di questo ma il nostro gossip boy preferito ci aggiornava sulla verità dei fatti.

Isabel sbianca.

Isabel: gossip boy? Verità dei fatti?

Justin: si, Tom Reid! E’ assurdo quel ragazzo! E’ vero che sei andata in un centro di recupero in Svizzera?

Isabel guarda Justin sconcertata, ma da una parte con un peso in meno sulla coscienza.
Justin nota lo sguardo irrequieto di Daniel.

Justin: Dan, guarda che ti conosco meglio di chiunque altro…

Daniel: E con questo che vorresti dire?

Justin: Che dovresti dirglielo?

Isabel guarda i due ragazzi cercando di captare qualcosa.
Nicole con il suo sorriso splendido spunta alle spalle dei ragazzi e lascia un bacio lungo e appassionato a Daniel.

Nicole4Nicole: dire cosa?

Justin fa un ghigno e si mette la mano davanti alla bocca per non scoppiare a ridere e guarda Isabel stupito.
Isabel si sente morire, non se lo sarebbe mai aspettato. Deglutisce e abbassa leggermente lo sguardo.
Daniel lancia uno sguardo veloce a Isabel, prima di tornare a guardare la sua ragazza.

Daniel: Ehi… ce l’hai fatta alla fine!

Nicole: Certo tesoro, non riesco a starti alla larga, lo sai.

Dice sarcastica Nicole, stringendo forte Daniel in un abbraccio e voltandosi poi verso Isabel, alzando un sopracciglio come segno di sfida.

Isabel: Forse è il caso che io vada a prendere da bere…

Justin: Ti accompagno…

Isabel: No. Non ce n’è bisogno.

Isabel si volta e con passo affrettato va al tavolo del buffet. Si fa lasciare un bicchiere di champagne e lo beve tutto d’un sorso. Prende un altro bicchiere e guarda il fondo, poi lo stringe così forte tra le sue mani. Il flute si rompe in mille pezzettini che cadono tutti sul pavimento. La sua mano è ferita, gocciola del sangue.
Fortunatamente la musica è abbastanza alta e solo le persone vicine si sono girate a notare il disastro.

Ricktris

Rick aveva ricevuto l’invito per l’evento di beneficenza dato che conosceva Philipp Lewis da un po’ di tempo ed era suo dovere partecipare come nuovo cittadino di Houston e come nuovo professore di storia.
Appena arriva alla villa si sente spaesato, come era già successo diverse volte durante quella giornata, così decide di recarsi a prendere un bicchiere di alcolico. Ma qualcuno l’afferra per il braccio ancor prima di fare un passo.
Si volta di scatto.

Rachel4

Rachel: Professore Ward!

Rick sorride.

Rick: Ehi, Rachel.

Poi guarda la mano di Rachel sul suo braccio.
Rachel sorride e allontana immediatamente la presa.

Rachel: cosa ci fai qui?

Rick si sistema la giacca.

Rick: sono un uomo di cultura è giusto donare la mia quota. Tu, piuttosto che ci fai qui?

Rachel: Io e Daniel Lewis ci conosciamo da tanto tempo…

Rick: Ooh…capisco…

Dice con un tono che allude che ci sia stato qualcosa tra i due.

Rachel: No, no!!! Io e Daniel? No…mai! E’ fidanzato con la mia migliore amica! Ed ex fidanzato di una mia ex migliore amica!

Rick ridacchia. La ragazza gli piace.

Rick: beh, sei minorenne quindi non ti posso offrire da bere… e chiederti un ballo desterebbe troppi sospetti…

Rachel: posso bere, sono abituata.

Rachel sorride maliziosamente.
Rick allunga il braccio verso la direzione del tavolo.

Rick: dopo di lei, signorina Parker.

Rachel sorride un’altra volta e fa un mezzo inchino prima di avviarsi verso il tavolo, seguita da Rick.
Rick si sistema la cravatta soddisfatto e, dando un’occhiata in giro, segue Rachel.
Rachel afferra due bicchieri di champagne e ne porge uno a Rick.

Rachel: hai detto che… chiedermi di ballare, desterebbe troppi sospetti… perchè…?

Rick prende il bicchiere e alza lo sguardo al soffitto sorridendo.

Rick: sei una mia alunna…

Rachel: beh… e che c’è di male?

Rick preferisce non rispondere. Fa tentennare il suo flute di champagne con quello di Rachel, poi beve qualche sorso.

 

Justin: Nicole… ma… notizie di Rachel?

Nicole: Se ti chiedi se ci sarà… sì, ci sarà…

Justin: Ma…?

Nicole si mordicchia il labbro e guarda prima Daniel accanto a sé, poi Justin.

Nicole: Ma… nessun ma, Justin. Rilassati! Rachel tornerà a dartela, prima o poi!

Daniel: Nicole, non raccontarci fesserie. Cosa ci stai nascondendo…?

Nicole: Perchè pensate che vi stia nascondendo qualcosa?

Justin: Perchè sei una bugiarda manipolatrice. Ed è quello che fai di solito.

Daniel: Justin! Ti ricordo che è la mia ragazza!

Justin fa spallucce.

Nicole: Lo prendo come complimento…

Justin: Quindi…?

Nicole: Justin, ascoltami… Rachel è andata avanti e nella sua vita non c’è più spazio per te. Ti è chiaro questo concetto?

Justin si sente colpito, sofferente e senza parole. Lo sapeva, ormai da due anni, ma non voleva farsene una ragione.
Daniel guarda il tavolo del buffet e sporge il mento in avanti per indicare a Nicole e a Justin la loro amica Rachel in compagnia di Rick.

Justin: E questo chi è?

Isabel si è avvicinata ai tre. Incrocia le braccia e accenna un sorriso di circostanza.

Isabel: qualcuno di dannatamente pericoloso, da cui vi consiglio di stare alla larga!

Justin, Nicole e Daniel increduli voltano contemporaneamente la testa verso Isabel. Poi tornano a guardare Rachel e Rick che ormai si stanno incamminando verso di loro.

Justin corre verso Rachel, lasciando indietro gli altri.

Justin: Rachel!!!

Rachel: Justin.

Rick: Andiamo Rachel?

Justin: Devo parlarti Rachel…

Rachel guarda prima Justin e Rick. Poi, indecisa, si fissa le punte delle scarpe, poi fa un sospiro.

Rachel: Justin, ci siamo già detti tutto quello che c’era da dire. Mi dispiace, ma sono occupata ora.

Fa spallucce, anche se nel fondo del cuore è dispiaciuta, e sorride a Rick.

Justin: Andate a fanculo entrambi.

Sussurra a se stesso, per poi voltarsi per andarsene da qualche parte da solo.

 

Nicole: Quindi non ti fai viva per un anno, ti spacci per morta e ora ci dici di stare lontani da Rick. Come puoi solo minimamente pensare che ci fidiamo di te?

Isabel: Non dico di fidarvi di me ma vi dico di non fidarvi di Rick.

Daniel: Per quale motivo?

Isabel: E’ malvagio, crudele e maledetto…

Nicole: Se ha fatto a pezzetti il tuo cuore, godo. Ho saputo che oggi avete avuto un incontro ravvicinato…

Isabel scuote la testa.

Isabel: E’ possibile che tu sia diventata così cattiva nei miei confronti? Ci avete già pensato tutti quanti a farmi del male. Sto con il morale sotto terra, ma non ve ne fotte un cazzo!

Nicole alza il sopracciglio allo sfogo della ormai ex amica.

Nicole: Ok, saltiamo la parte dei drammi e andiamo al sodo. Cosa sai di Rick?

Daniel rimane in silenzio e si limita ad ascoltare le due ragazze.

Isabel: Non posso dirvelo!

Nicole scuote la testa incredula.

Nicole: Un classico.

Daniel: Sai cosa dico io, Isabel? Che stai raccontando una marea di stronzate per far tornare tutto come prima! Ma sappi una cosa, rimangio quello che ti ho detto prima. Nulla tornerà come prima.

Isabel si sente morire dentro. Gli occhi si fanno lucidi e le gira la testa.

Isabel: P…pensi veramente tutto ciò, Daniel?

Isabel parla con una voce tremante.
Daniel inspira profondamente e annuisce.

Isabel: e… e… cosa ne è stato di noi?

Nicole tossisce.

Nicole: Voi due vi siete parlati senza di me?

Nicole guarda attentamente Isabel.

Nicole: perchè sei tornata?

Isabel: Ho dei conti in sospeso con il passato.

Daniel si passa le mani tra i capelli.

Daniel: Credo che sia il caso di avvisare Rachel.

Nicole ferma Daniel per il braccio.
Isabel si irrigidisce a quel gesto.

Nicole: Ma sei impazzito???

Isabel deglutisce.

Isabel: Danny, parlane con Justin, ci penserà lui a Rachel.

Daniel sospira.

Daniel: D’accordo, ma sappi una cosa, non sono più il tuo Danny.

Daniel supera le due ragazze e raggiunge Justin seduto in cima alle scale di marmo.
Nicole e Isabel, rimaste sole, si guardano per un minuto di silenzio che sembra interminabile.

Nicole: Cara Isabel, i tuoi conti con il passato sono chiusi e archiviati. Chiaro? Stai lontana dalla mia vita e dal mio ragazzo!

Nicole minaccia la sua ex amica, poi si volta e procede la sua camminata lungo la sala.

Isabel è rimasta sola e si rende presto conto che non le rimane nessun motivo valido per rimanere lì. Quindi, decide di andarsene a casa per riposare, dato che il suo ritorno è stato alquanto movimentato. Si sente triste, sola e abbandonata. Sua madre era a casa, anche lei sola, e avevano bisogno l’una dell’altra in quel momento di debolezza. Nonostante l’idea di tornare a Houston non l’avesse entusiasmata, sapeva di dover mantenere il controllo e non lasciarsi coinvolgere in drammi adolescenziali.

Daniel raggiunge Justin in cima alle scale di marmo e lo guarda dall’alto al basso.

Daniel: Ripigliati, cazzo! Non puoi lasciar passare il tuo destino sotto i tuoi occhi mentre balla il tip tap felicemente!

Justin alza lo sguardo verso Daniel con disprezzo.

Justin: L’ho persa ormai.

Daniel: Alza quel cazzo di culo e vai a prenderti ciò che è tuo!

Justin: Da che pulpito viene la predica?!?!

Justin si aggrappa al passamano e si tira su a fatica.
Daniel nota l’amico un po’ barcollante.

Daniel: Ti prego, dimmi che non sei ubriaco! E che sei in grado di guidare!

Justin: Sì, riesco a guidare.

Daniel: Posso fidarmi?

Justin: Come sempre!

Justin sorride.

Daniel: Bene, quindi vai a prendere Rachel e portala a casa. Dichiarale i tuoi sentimenti e finiamola qui.

Justin: Come mai questo improvviso interesse?

Daniel: Perchè sei il mio migliore amico e ci tengo a te!

Justin: Mmm, no… c’è dell’altro.

Daniel: Ok, va bene. Deve stare il più lontano possibile da Rick. Ha detto Isabel che quello lì non è un tipo affidabile. E poi non sei geloso, scusa?

Justin: Ho smesso di essere geloso per Rachel. Ma…dimmi un po’, ora ti fidi della tua ex di cui sei ancora innamorato perso?

Daniel: Non è importante ora. Quello che è importante è che tu ti riprenda Rachel.

Justin: Si, va bene… lo farò. Però promettimi che metterai in chiaro la tua situazione tra Isabel e Nicole?

Daniel: Ci penserò! Ora vai… prima che sia troppo tardi!

Daniel dà una pacca sulla spalla a Justin, il quale scende di corsa le scale e con il fiatone va a cercare Rachel.

Rachel si accomoda su un maestoso divano di pelle, mentre sorseggia il suo flute di champagne e aspetta che Rick finisca la sua sessione di asta, quando vede Justin che si avvicina a lei con il fiatone.
Si alza di scatto dal divano e lo raggiunge quasi con l’intenzione di soccorrerlo.

Justin: Andiamocene subito via di qui!

Rachel: Ma…asp…perchè???

Rachel non fa in tempo a replicare che Justin la prende per la mano e la trascina verso l’uscita.

Justin: Ti accompagno a casa!

Rachel: Ma sono qui con un’altra persona. Ah sì, giusto, non te ne frega niente.

Justin: Non tollero che passi questa serata con uno sconosciuto!

Rachel: di che parli? Non sei mio padre!

Justin: RACHEL! Per favore!

Rachel: Ma… è il professore di storia e… non c’è bisogno che mi accompagni a casa!

Justin: Sì invece. Devo parlarti. Da soli, lontano da questo casino.

Rachel incredula alza gli occhi al cielo, poi si lascia scappare un sorriso e, senza dire nulla, si fa trascinare fuori dalla location. Appena trovata l’ormai conosciuta auto di Justin salgono entrambi e partono in direzione casa di Rachel.
Justin è visibilmente irrequieto e Rachel lo nota subito. Appoggia una mano sopra quella di lui mentre sta ingranando le marce.

Rachel: Mi dispiace…

Justin: E per cosa esattamente? Per avermi lasciato 2 anni fa? Per non esserti fatta sentire tutta l’estate? O per avermi fatto soffrire? O… no aspetta, per esserti presentata stasera con uno sconosciuto?

Rachel: Per non aver creduto in noi. Per non aver dato il massimo… e per essermi rivelata come una perdente. Per tutto, insomma.

Justin si volta verso di lei giusto un attimo mentre è sicuro che lungo la strada non ci sono ostacoli.

Justin: Sei una codarda Rachel.

Sbotta Justin per poi tornare a guarda la strada.
Rachel allontana la mano da quella di Justin e guarda fuori dal finestrino.

Rachel: Sai, passare il tempo in macchina insieme… mi riporta in luce tanti ricordi…

Justin sospira e non risponde.

Rachel: I più bei ricordi che possiedo. Ti ricordi quella volta che hai preso la patente e sei venuto a prendermi a scuola?

Justin annuisce.

Rachel: Mi ricordo che eri così esaltato, e la prima cosa che mi hai detto sai qual è stata?

Justin accenna un sorriso, cercando di non perdere la concentrazione sulla strada.

Justin: Voglio spendere tutta la mia vita con te, non mi importa quanto devo aspettare o devo andare…

Rachel: …Possiamo partire ora e non tornare più. L’importante è stare insieme.

Conclude Rachel con quella frase che ormai conservava bene nel suo cuore.

Justin: Perchè mi stai dicendo queste cose, Rachel?

Rachel si volta a guardarlo.

Rachel: Per dirti quanto tutto ciò mi manchi. La spensieratezza, l’amore… la voglia di vivere. E se te lo stai chiedendo, sì Justin, mi manchi anche tu.

CASA RACHEL

Justin parcheggia proprio di fronte alla villa della famiglia di Rachel, poi si volta a guardarla.

Justin: Ma questo non ti ha impedito di comportarti come una stronza nei miei confronti.

Rachel: Sono un’orgogliosa testarda!

Justin: Puoi dirlo forte, ma è una delle cose che più mi piacciono di te.

I due si guardano e sorridono. Poi Justin interrompe il silenzio aprendo la portiera.

Justin: Ti accompagno fino alla porta.

Rachel: Grazie.

Rachel scende dalla macchina seguita da Justin, e i due raggiungono la porta di casa.
Justin non riesce a tenere a bada i suoi istinti. Prende Rachel per il viso e le stampa un bacio passionale sulla bocca.
Rachel, dapprima è stupita, ma non riesce a resistere e si lascia andare a quel momento romantico, avvolta dal calore delle braccia di Justin, assaporando ogni angolo della sua bocca e perdendosi in ogni senso.

Justin lentamente si allontana e la guarda negli occhi sorridendo. Le scosta una ciocca di capelli ribelli dietro l’orecchio e con l’altra mano le accarezza il viso.
Rachel accenna un sorriso, leggermente intimidita, e si mordicchia il labbro inferiore.

Justin: Ho bisogno delle tue carezze. Dei tuoi baci lenti. Dei tuoi abbracci stretti… e… del tuo sorriso. Posso chiederti una cosa?

Rachel: Certo…

Justin: E’ stato facile?

Rachel: E’ stato facile cosa?

Justin: lasciarmi. Dire tutto quelle cose carine e poi semplicemente andare via come se niente fosse? Come se fossimo niente. Come se io non fossi niente?

Rachel: Justin… io…

Justin: In questo momento ti prenderei a pugni nello stesso modo in cui fare l’amore con te! Non lo capisci Rachel???

Rachel allunga la mano verso quella di Justin e intreccia le loro dita.

Rachel: Non so quante volte ancora mi dovrò scusare… ma…

Justin rimane in attesa di una risposta che non arriva.
Guarda Rachel incredulo e scuote la testa. Lascia la presa e si allontana verso la sua auto.

Justin: Non me ne faccio più nulla delle tue scuse. Prenditi cura di te Rachel.

Justin gli urla ormai da qualche metro di distanza. Entra in macchina, ingrana la prima e si avvia a tutta velocità verso casa propria.

CAMERA ISABEL

Isabel5

Isabel si è fatta la doccia e, con l’accappatoio avvolto per bene addosso, si siede alla scrivania. Si passa le mani davanti agli occhi e ripensa a quella lunga giornata. La morte di suo padre l’ha così devastata anche se non lo dà a vedere, e non ha mangiato nulla da quando è tornata a Houston. I suoi amici di sempre la odiano e non ha un solo motivo per vivere in quell’incubo.

Qualcuno bussa alla porta.

Isabel: avanti!

Kimtris

La madre fa capolino in camera di Isabel.

Kim: posso entrare?

Isabel accenna un sorriso e annuisce.

Isabel: certo!

Kim entra e guarda la figlia preoccupata.

Kim: come stai?

Isabel: scombussolata.

Kim: capisco come ti senti tesoro, ma non sai quanto mi senta sollevata che tu sia qui. Temevo di…

Kim guarda nuovamente la figlia.

Kim: di averti persa per sempre. Dopo che tuo padre è morto, io… mi sono sentita così sola… e inutile.

Isabel si alza dalla sedia e si avvicina alla madre, le prende la mano e la fa sedere sul letto insieme a lei.

Isabel: e invece ce l’hai fatta, sei una donna forte mamma.

Kim sorride.

Kim: dici davvero?

Isabel annuisce.

Isabel: ma guardati! Sei qui, più bella che mai… così sicura di te! Vorrei avere anche io la tua stessa sicurezza.

Kim: non è esattamente così… solo che non mi piace farmi vedere come una….una debole. Poi… mi manca tuo padre, troppo. Ma sono così contenta che tu sia qui.

Kim d’istinto abbraccia la figlia.
Isabel si lascia coccolare dalla madre, poi di punto in bianco scoppia a piangere. Un mare di lacrime e singhiozzi.

Kim: ssshhhh… capisco… capisco…

Kim accarezza la testa e la schiena di Isabel.

Isabel: i-io…pap…pap…è morto… per me…vero? E’ tutta colpa mia! Io sono andata a scuola, ho fatto finta di nulla… ho fatto a botte con i miei stupidi drammi adolescenziali, quan-do…

Isabel si stacca dall’abbraccio e guarda la madre con gli occhi piedi di lacrime.

Isabel: quando… non mi sono resa conto che papà è morto a causa mia!!!

Isabel scoppia nuovamente a piangere.

Isabel: mi……… mi dispiace così tanto!!!

Kim lascia sfogare la figlia.

Kim: non dire così, non è colpa tua Isabel. Tesoro… hai bisogno di riposare. Papà ha avuto un infarto, il destino non si può combattere.

Isabel si limita ad annuire, ma non è convinta. Si asciuga le lacrime con la manica del pigiama.

Isabel: ok… è meglio se mi metta a dormire…

Si limita a dire, non molto convinta.
Kim si alza e sospira. Dà un bacio sulla fronte a Isabel e si avvia verso la porta, per uscire.

Kim: non preoccuparti, ce la farai. Ci sono io qui con te. Tutto andrà bene, non è colpa tua. Di niente. Buona notte tesoro.

Kim accenna un ultimo sorriso a Isabel poi esce dalla camera, chiudendo la porta.
Isabel è rimasta sola, il cuore le batte forte. È consapevole che tutto è accaduto per colpa sua.
Inspira e si alza per prendere una scatolina dal primo scaffale davanti ai suoi occhi. La apre ed estrae un anello, uno di quegli anelli con la pietra grande e un simbolo targato sopra, che se qualcuno vedesse in quel momento, risulterebbe troppo pacchiano per l’epoca storica. Se lo inserisce sull’anulare sinistro e lo sfiora con le labbra, lasciandosi scappare un sorriso amaro.

FLASHBACK | GIUGNO 2012

Picture of a Luxury Home Swimming Pool and Back- yard

Il terzo anno è giunto a termine ormai da una decina di giorni e come d’abitudine il signor Philipp Lewis ha deciso di offrire la propria mega villa per ospitare la festa d’inizio estate per i cittadini del quartiere Montrose di Houston.
La piscina all’aperto è stata appositamente illuminata, con tanto di postazione dj, pista da ballo, banco per i drink e un barbecue per i più affamati.

Nicole, Rachel, Justin, Tom, Ruby, Amy, Peter, James, David…Isabel, Daniel, sono tutti lì.
La festa va avanti da diverse ore, tra fiumi di alcol, risate e musica assordante.

Isabel: Amore, vieni con me!

Isabel cammina verso Daniel, è un po’ barcollante a causa dell’alcol di troppo che ha bevuto.
Nicole sta ballando insieme a Rachel e da lontano nota la scena, leggermente allibita, ma preferisce farsi i fatti suoi.
Isabel afferra il suo fidanzato Daniel per mano e lo trascina via con sé, verso l’interno della casa.

Daniel: Aspetta, dove vai??? Non posso lasciare tutti qui!

Isabel: E dai rilassati un po’! Non sei tu il padrone di casa, ma tuo padre!

Daniel: Isabel sei ubriaca fradicia!

Isabel ride, ride a squarciagola mentre si butta addosso a Daniel.

Isabel: giusto un pochino…pochino…pochino!

Allunga l’indice verso il collo di Daniel e prova a fargli il solletico.

Daniel: smettila!

La rimprovera cercando di fermarle le mani.
Isabel mette il broncio e abbandona Daniel, incamminandosi dentro casa Lewis.
Justin arriva accanto a Daniel mettendogli una mano sulla spalla e notando come Isabel se ne stia andando dentro, senza equilibrio.

Justin: che le è successo?

Daniel: è ubriaca, tanto per cambiare!

Justin: almeno si diverte!

Daniel: però me la devo subire io quando vomita e piange… e si lamenta!

Justin: vuoi che vada dentro io a controllarla?

Daniel fa cenno di no con la testa.

Daniel: è la mia ragazza, devo sapermi prendere cura di lei.

Justin: brav’uomo! Io vado ad adocchiare qualcuna!

Daniel: ancora nulla?

Justin si guarda le parti basse.

Justin: quaggiù è tutto in letargo!

Daniel ridacchia.

Daniel: buona fortuna! Vado dentro!

Justin: divertiti!

Sottofondo Musicale : Go – Hanson

Daniel sospira e appoggia la lattina di birra su un tavolino, poi fattosi un po’ di forza entra nella sua villa in cerca di Isabel.

Controlla tutte le stanze del piano terra, ma non la trova, quindi si incammina al primo piano. La cerca nella propria camera, in quelle degli ospiti, nel bagno… ma nulla.

Un vaso di vetro si rompe.

Daniel gira di scatto lo sguardo verso il fondo del corridoio.
L’ufficio di suo padre.

Daniel: Isabel!!!

Cammina velocemente, accelera il passo, corre.
Nota la porta semichiusa e la apre di colpo.

UFFICIO PHILIPP LEWIS

Daniel: Isabel!!! Cosa fai lì? Vieni subito via! Lo sai che mio padre non vuole che qualcuno entri qui!

Daniel sospira e smette di parlare. Date le condizioni di Isabel, sarebbe come parlare con un muro.
Isabel si gira lentamente verso Daniel, vede tutto confuso, sfocato. Si sente la testa girare.
Si appoggia alla scrivania, fa cadere un vaso di fiori e lentamente si incammina verso la poltrona.

Daniel la soccorre, afferrandola poco prima che cada e la adagia con dolcezza sulla poltrona.

Daniel: ma cosa hai combinato?

Le chiede con voce cauta e preoccupazione, notando tutto il vetro rotto per terra ma soprattutto date le sue condizioni instabili.

Isabel: volevo festeggiare…ma…ma ora sto male…Mmmm…

Isabel socchiude appena gli occhi e si appoggia al bracciolo della poltrona.

Daniel: vado a farti preparare una camomilla dalla domestica, mi prometti di non far nessun altro casino?

Daniel parla velocemente.
Isabel annuisce e sospira.
Daniel le dà un bacio sulla fronte ed esce di corsa dall’ufficio del padre.

Isabel è sola nell’ufficio, apre gli occhi a scatti per non volersi addormentare. Poi, di colpo, si alza in piedi. È completamente fuori, si muove come se stesse nuotando nell’aria. Si aggira per la stanza, sfiora i libri, fa cadere qualche soprammobile, sputa la saliva nel posacenere, apre la finestra, tocca un quadro.

Il buio.

Daniel dopo qualche minuto rientra nell’ufficio di Philipp con in mano una tazza di ceramica con la camomilla.

Daniel: Isabel?

Si guarda in giro preoccupato. Isabel non c’è.

Daniel: Isabel??? Isabel dove sei???

Gli cade la tazza dalle mani.

BOSCO

Isabel si stiracchia, sente gli occhi pesanti tanto da non riuscire ad aprirli al primo colpo e le ossa spezzate. Si sente debole, infreddolita e dolorante. Annusa l’aria, sa di natura selvaggia, terra secca e aria d’estate. In lontananza sente il cinguettio degli uccelli e il rumore degli zoccoli dei cavalli che si stanno avvicinando. Muove lentamente le dita e si tira leggermente su.

Isabel: Sono morta?

Si guarda in giro. Si ricorda poco, la festa, l’ufficio di Philipp Lewis, il quadro. La spinta.
Qualcuno l’aveva spinta di spalle! Qualcuno che non era riuscita a identificare. Si sente lo stomaco sottosopra.

Isabel: sono all’inferno o in paradiso? Ehi??? Aiuto!!! C’è nessuno? Daniel?

Il rumore degli zoccoli dei cavalli si fa sempre più forte e vicino, fino a che se li ritrova proprio a qualche metro da lei.
Isabel si alza di scatto da terra, completamente spaesata.
Un uomo scende da cavallo e la raggiunge. Isabel guarda attentamente l’uomo, l’abbigliamento, che è la prima cosa che lei nota. È di un’altra epoca, e il pizzetto e i capelli non sono di certo all’ultima moda.

Garcia

Isabel: Mi aiuti la prego!

Uomo: Signora vi siete persa?

Isabel: io…io, non so dove sono!

Uomo: vi ricordate come vi chiamate?

Isabel: si…si…certo. Mi chiamo Isabel.

L’uomo spalanca gli occhi incredulo e prende la mano di Isabel.

Uomo: Isabel?

Isabel annuisce.

Isabel: Isabel Sanchez.

L’uomo la guarda sconvolto. “E’ impossibile” pensa.

Isabel: e… tu chi sei?

Uomo: Sono Garcia III Sachez di Navarra e voi siete mia sorella Isabel Sachez, futura regina di Castiglia.

 

“Si dice anche che quando una persona è stata lontana da casa per tanto tempo, non sarà più la stessa quando ritorna.
E a differenza delle persone, i guai tornano sempre. Quindi l’unica cosa da fare è non guardarsi indietro e preoccuparsi del modo migliore per continuare il proprio viaggio.”

FINE EPISODIO.

IL SECONDO EPISODIO DI UNBROKEN VERRA’ PUBBLICATO ECCEZIONALMENTE MERCOLEDI 28 MAGGIO ALLE ORE 16 SU TELEFILM ADDICTED

Related posts

Soundtrack Addicted | Week #15

Lu

Best Fan-made Video of the Week #59

MooNRiSinG

Telefilm Addicted consiglia… Army Wives

JaneRizzoli

18 comments

FrancescaM 22 Maggio 2014 at 17:31

Ciao Jessica!Volevo iniziare con il farti i miei complimenti perchè la trama di questa tua “nuova creatura” mi è piaciuta fin da subito e l’ho trovata davvero originale.Leggendo il pilot,be’…confermo quello che ho detto!Mi è piaciuto tanto :)Si vede che ti piacciono i libri,mentre lo leggevo sembrava davvero che ne avessi uno tra le mani!Scrivi davvero bene e cosa più importante-come capita con i libri,appunto-attraverso quelle descrizioni e quelle parole sei riuscita a catapultarmi in quel mondo,mi sembrava davvero di essere lì con loro,mi immaginavo ogni scena,ogni movimento…Tutto era davvero chiaro nella mia mente e davanti ai miei occhi.I personaggi mi piacciono tutti fino ad ora,soprattutto quella “stronzetts” di Nicole!Chissà perchè Ashley Benson fa sempre la stronza di turno ahahhahahaah (la sua faccia ispira molto per quella parte xD);una domanda:perchè fate sempre che Darren Criss sia innamorato di lei? Anche Luigi Toto(e poi esiste anche un telefilm con questa coppia) xD questa però non è una critica,assolutamente,è solo una curiosità 🙂 [vi ispirano insieme forse :)]Ok,non mi dilungo,aspetto con ansia le altre puntate prima di commentare meglio nello specifico!:) A proposito,quando sarà la prossima volta? A quando sarà,allora! 🙂 COMPLIMENTI!

Reply
La Jessica
La Jessica 22 Maggio 2014 at 17:47

Grazie mille Francesca sono contenta che ti sia piaciuto il pilot !!!
Sinceramente non sapevo che Luigi avesse fatto questa “accoppiata” xD
Semplicemente nel scegliere i personaggi ho pensato ad una “bitch” e ad un “secchione” e mi sono venuti in mente loro due…poi comunque, è ancora tutto da vedere !
L’episodio 1×02 – Live Like A Warrior sarà pubblicato invece Mercoledì 28 sempre alle 16.00 ! 😀

Reply
FrancescaM 22 Maggio 2014 at 17:36

Ah,mi sono anche dimenticata di dirti che ADORO quelle frasi profonde all’inizio e alla fine alla One Tree Hill!Quei pezzetti di narrazione fatti dai personaggi *__* OTTIMA MOSSA!Complimenti ancora xD!

Reply
Maria Gargano 22 Maggio 2014 at 17:45

La storia ha molto potenziale. Mi ha incuriosito molto.
Non ho ancora un idea chiara dei protagonisti ma penso che man mano che leggerò le cose si chiariranno.
Quando uscirà il prox episodio??
Un bacione

Reply
La Jessica
La Jessica 22 Maggio 2014 at 17:56

Sono contenta che ti abbia incuriosito il Pilot !
Ovviamente come ogni Pilot che si rispetti…è un episodio introduttivo, mano a mano la storia crescerà !
Il prossimo uscirà Mercoledì 28 Maggio, sempre alle 16.00!

Ciauuuuu

Reply
Sabrina 22 Maggio 2014 at 17:53

Aspettavo questo momento da tanto e non ha deluso le mie aspettative.

Ammetto che leggendo la storia mi si è attivata la parte di cervello controllata dalla CW, per questo motivo (e anche per il poco spazio dedicato al “passato”) ho iniziato a fantasticare sulle possibili coppie, su chi merita una padellata in faccia e anche su quelli che potrebbero essere i personaggi preferiti.

Di sicuro la coppia che mi piacerebbe conoscere meglio è Justin/Rechel (Juchel? Restin? xD), sapere i loro trascorsi e capire il motivo della loro rottura…solo col tempo potrò capire se sperare in un riavvicinamento o meno!

A meritare il mio “odio” per questo primo episodio è ovviamente Nicole, il miscuglio perfetto tra Blair Waldorf e una zanzara, arrogante e fastidiosa.

Per quanto riguarda la “nostra” protagonista, poverina…sparisce per un anno e al suo ritorno suo padre è morto e suoi amici si rivelano un ammasso di str***i (credete che la vostra amica sia morta e al suo ritorno sana e salva, almeno fisicamente, la accogliete in quel modo? mah!).

Per un attimo durante l’incontro Isabel/Rick ho pensato che i due potessero avere dei trascorsi romantici, il che non mi sarebbe dispiaciuto, ma “è pericoloso, non fidatevi” ha fatto già affondare la prima coppia! Iniziamo bene!
Isabel/Daniel sembrano la classica coppia ancora innamorata che prima o poi tornerà insieme, ma sinceramente spero che ciò non avvenga.

Siamo solo al primo episodio e mi sono fatta 1000 film su qualsiasi personaggio o coppia, cambierò sicuramente opinione ogni giovedì!

Comunque, la storia è davvero bella, sembra di guardare un telefilm…è facilissimo immaginare tutto, i personaggi, le espressioni, tutto! Un ottimo inizio! COMPLIMENTI J!

Non vedo l’ora di poter leggere la prossima “puntata”!

Reply
La Jessica
La Jessica 22 Maggio 2014 at 18:02

Grazie milleeeeee Sabrina !
Io quando scrivevo pensavo ad un possibile teen drama TheCW o forse ABCFamily…non so, in ogni caso un teen drama con tutte le seghe mentali che impappinano il cervello ! E mi sembra di esserci riuscita !
Per quanto riguarda i personaggi ho cercato di creare delle sorte di “icone” : la stronza, il cervellone, la ragazza facile, l’innamorato…ecc. Chissà che magari chi legge, si immedesima anche in un personaggio! Poi, la storia delle coppie è una faccenda che ho sviluppato nella storia, nel senso che oltre alla trama principale, tutto girerà attorno a fidanzati, ex, cotte, prime volte ecc. come accade infondo al liceo.
Sono davvero contenta che ti sia piaciuto e aspetto il tuo commento anche per la prossima ! 🙂

Reply
Elena1104 22 Maggio 2014 at 20:28

Questo pilot mi è piaciuto troppo! Aspettavo questo giorno e finalmente è arrivato. Mi sono totalmente immersa nella storia. Mi sono immedesimata nella protagonista, e ho sofferto con lei quando veniva allontanata dai suoi amici (ormai ex), che.. fammelo dire.. sono degli stronzi 😉 Specialmente Nicole, che mi fa salire l’omicidio ogni volta che parla.
L’ultima scena l’ho letta con gli occhi a cuoricino…cioè, pensavo che Isabelle avesse avuto una relazione con quel gran bel pezzo di figo di Orlando Bloom, e invece…
“Sono Garcia III Sanchez di Navarra e voi siete mia sorella Isabel Sanchez, futura regina di Castiglia”
SBOOM! PRESA A MALE.

Comuunque.. ci tengo a farti i miei complimenti e.. alla prossima
Ciao! 😀

Reply
La Jessica
La Jessica 22 Maggio 2014 at 20:54

😀 Sono felice che ti sia piaciuto e di non aver deluso le tue aspettative !!!
Sarà bello vedere le reazioni e le dinamiche di tutti i personaggi che si svilupperanno nel corso degli episodi !
Grazie mille ancora !
Alla prossima !

Reply
Marianna 22 Maggio 2014 at 21:40

Questa prima puntata mi ha incuriosita molto e la storia del quadro come collegamento tra i due mondi è molto interessante. Certo Isabel non può pretendere che tutto torni come prima visto che è sparita per un anno, ma dal modo in cui la trattano, secondo me Nicole e Rachel avevano già da prima un pò il dente avvelenato verso di lei. Mi sembra di aver capito che Rick sarà il “villain” della situazione e anche lui venga dal Regno di Castiglia.

Reply
La Jessica
La Jessica 22 Maggio 2014 at 21:46

Esattamente Marianna ! Rick sarà l’antagonista e anche lui viene dal Regno di Castiglia.
Sono contenta che ti abbia incuriosita la storia !
Grazie per il commento e alla prossima !

🙂

Reply
samanta 23 Maggio 2014 at 11:10

Pilot fantastico…non vedo l’ora di leggere l’evolversi della storia, nom vedo l’ora di vedere più Bloom…anche se l’ultima scena mi ha stravolto, già immaginavo una storia d’amore tra i due ed invece sono fratelli!

Reply
La Jessica
La Jessica 23 Maggio 2014 at 12:53

Ti ringrazio Samanta ! 🙂
Non sei la prima che si immaginava una storia tra i 2, sai ? ahahah
Cmq sarà più presente dal prossimo episodio, è un bel personaggio ! 😉

Reply
Lorenzo 23 Maggio 2014 at 11:40

Premetto innanzitutto che anche io concorrevo per questo progetto ed essere stato “battuto” da un lavoro cosi ben riuscito non può che farmi piacere.
Di solito non mi appassionano molto le serie storiche ma questa volta invece sono rimasto incollato fino allo schermo dall’inizio alla fine.
Sarà quel tocco cw, sarà quella mescolanza di generi, quei personaggi che sembrano dei cliché ma che poi in realtà si rivelano molto interessanti e ben caratterizzati.
Ma andiamo con ordine. La scelta degli attori/prestavolto la trovo azzeccatissima. Isabel me la immaginavo proprio cosi, cosi come rachel e Nicole.
Inutile dire che sono già team Isabel e che vorrei prendere a sassate le due ex amiche.Ma dico io quella poveraccia è scomparsa per un anno, torna e si ritrova una madre viva per miracolo e il padre morto e quelle due che fanno? la snobbano in pieno stile Blair Woldorf con Serena Van Der Woodsen…Non è che è stata a divertirsi eh?!Speriamo che le cose evolvino in maniera positiva.
Le cose tra Nicole e il suo Boy le vedo male ma forse un pò la bionda tutto pepe se lo merita.
Cosi come Rick merita LA MORTE! odio profondo per questo subdolo testa di c…..
Storia interessante e intreccio ben sviluppato. Siamo solo agli inizi e sono super curioso dell’evolversi della vicenda e di conoscere meglio tutti i personaggi.

Reply
La Jessica
La Jessica 23 Maggio 2014 at 12:52

Grazie per i complimenti Lorenzo !
I personaggi per quanto sono dei “cliché” hanno in realtà una storia, segreti…e varie vicende personali che vanno a intersecarsi con la trama principale..
quindi, spero che anche gli episodi che verranno ti terranno incollato allo schermo ! xD

Reply
Lisa 5 Luglio 2014 at 17:15

Ciao ho scoperto da poco questa “serie” scritta da te….sei molto brava e secondo me questa serie potrebbe diventare un successo della CW

Reply
Lisa 5 Luglio 2014 at 20:58

La storia mi piace molto e anche tutti i personaggi continueró a seguirti
Devo ancora leggere alcuni episodi ma vi raggiungeró presto
Ancora tanti complimenti

Reply
Lisa 5 Luglio 2014 at 21:40

Continueró a seguirti….davvero brava complimenti

Reply

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.