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Recensioni This Is Us

This Is Us | Chi ha tempo, non aspetti tempo

Nuova settimana, nuovo episodio di “This Is Us”, che ancora una volta si riconferma come montagna russa di emozioni.

#ThisIsUs fa piangere. #ThisIsUs parla al tuo cuore, alla tua anima e alla tua memoria. #ThisIsUs ti prende per mano e ti porta dentro ogni scena.

E questa puntata è stata un pugno nello stomaco.

Comincio dalla parte facile, da Beth, che per fortuna sono riuscita nuovamente ad apprezzare, perché è stata comprensiva, paziente e alla fine beh, l’ha messa in saccoccia a Randall. Eppure non si è minimamente chiesta il PERCHÈ il marito si sia comportato così e questo un po’ mi spiace, lo confesso: lei che è sempre stata empatica, che ha sempre capito e supportato Randall, da un paio di puntate non lo capisce più e mi sembra che non cerchi nemmeno di capirlo.

Bellissime, invece, le scene di Randall e Kevin: ancora una volta Kevin, nonostante si pensi abbia manie di protagonismo, nonostante si pensi sia superficiale, insomma, nonostante sia Kevin,  ancora una volta lui è lì, ancora una volta ha le parole giuste al momento giusto, ancora una volta è lui a supportare il fratello. Randall è davvero un uomo quasi perfetto, un padre amorevole, un marito accorto, supportivo e un fratello presente (quasi sempre), ha proprio una bella anima, e devo dire che è quello forse più equilibrato tra i fratelli, probabilmente perché, rispetto a Kate o Kevin, ha da sempre avuto un rapporto equilibrato con i genitori, che in qualche modo ha vissuto in modo diciamo appunto equilibrato. Ripeto questa parola perché è l’unica che, a mio avviso, rispecchia al meglio la situazione: se pensiamo a Kate, per esempio, lei ha da sempre avuto un rapporto di conflitto con la madre e di puro amore e considerazione reciproca con Jack, quindi diciamo che la sua bilancia pesa dalla parte del padre; mentre Kevin beh, possiamo dire che lui non ha avuto molto da nessuno, il “forte” della famiglia che alla fine si è preso gli avanzi, anche se questi “avanzi” con Jack ce li hanno mostrati come momenti di forte supporto, condivisione e comunione. Randall invece ha avuto molto da Rebecca, ma anche da Jack, il quale sapeva prenderlo anche con poche, pochissime parole.

Siamo quello che viviamo e come lo metabolizziamo, e i figli sono lo specchio di quello che hanno vissuto, sentito e capito anche con i genitori (non solo nel sociale). E questa puntata ce lo ha mostrato in modo così terribilmente reale da lasciarmi senza parole.

Non sappiamo ancora cosa sia successo quella notte, ma sappiamo che ha segnato TUTTI loro, soprattutto Kate e Kevin, perché Randall ha perso il padre, ma l’ha comunque salutato prima di andare a letto, ha avuto un momento di condivisione con lui. Sappiamo invece che Kate non ha più preso un cane da allora e questo mi fa pensare che in qualche modo la morte del padre sia legata a lei e al cane, magari il loro salvataggio dalle fiamme… e io già STO MALE al solo pensiero. Kate si sentirà responsabile per la morte del padre? Infine, Kevin ha passato gli ultimi 20 anni (20 anni!!!) nel rimorso per non essere riuscito a dire al padre che gli dispiaceva, che si scusava per aver rivolto a lui e alla madre quelle parole così dure, parole che non pensava davvero… e la catenella che la sua ex compagna di scuola gli restituisce è come una pacca di conforto sulla spalla, è la speranza che forse il padre, tenuto così vicino, possa sentire comunque le sue scuse, perché lui non sa che il padre l’aveva già perdonato. Non vi nascondo che mentre scrivo ho gli occhi pieni di lacrime tanto da non riuscire quasi a vedere lo schermo del PC… non posso neanche immaginare come ci si possa sentire nei panni di Kate (se davvero lei ha dei sensi di colpa) o Kevin, ma il loro DOLORE è tangibile, lo sento sotto la pelle e mi fa male, malissimo.

Vorrei imparare davvero a vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo, vorrei non avere rimorsi, o rimpianti… eppure so che non sarà facile, perché la vita ogni giorno ti trascina nella sua routine e allora tu navighi a vista, invece di seguire il tuo cuore, la tua testa; ma non è neanche questo il problema, perché la marea ti può trascinare dove vuole, sei tu che devi guardare il mare con occhi diversi , con gli occhi di chi apprezza ogni singolo momento e vive in quel momento. E voglio ricordarmi SEMPRE di non aspettare mai a chiedere scusa a qualcuno, di dire a qualcuno che gli voglio bene, che mi mancherà, che per me è importante. Perché domani potrebbe non arrivare, potrebbe non esserci un poi.

I built a home

for you, for me 

until it disappeared,

for you for me

Queste le note della canzone durante gli ultimi minuti della puntata, quelle scene che mi hanno dato il colpo di grazia. Eppure la famiglia Pearson non è stata distrutta da quell’incendio, come una fenice rinasce dalle sue ceneri perché i momenti vissuti insieme sono tutti dentro di loro, li portano nel cuore e li aiutano a essere le persone che sono.

Kate ricomincia con Toby, gli regala un cane perché nonostante il dolore ci si può rialzare e si può ricominciare.

Kevin non ha forse ancora cancellato il nome del padre dalla lista delle persone con cui ha ritenuto giusto scusarsi, eppure anche solo averlo scritto è un passo avanti, un passo oltre la porta del rimorso e del rimpianto (rimorso per aver detto ciò che ha detto – per non essere stato in casa quella sera? –  e rimpianto per non aver detto “scusa” anche solo per telefono al padre). E Randall si sta mettendo in proprio, supportato da Beth ma anche da Kevin, e chissà perché no anche Kate a breve, così da creare la “BIG 3 HOMES”. La memoria di Jack, il suo sogno si può forse concretizzare.

Chiudo con Jack, un GRANDE uomo, non perfetto ma REALE, un uomo che ha dedicato se stesso alla sua famiglia, che non si è mai risparmiato, che ha dato tanto, ha dato TUTTO, senza lamentarsi, senza piangersi addosso, è crollato ma si è rialzato, UN ESEMPIO.

Settimana prossima sarà davvero pesante, sapremo come davvero è andata… non saremo più gli stessi, ma avremo la consapevolezza che permette di rialzarsi, sarà forse un turning point per questa Famiglia, abbiamo vissuto con loro un percorso di iniziazione, abbiamo ripercorso il loro passato, e forse adesso saremo pronti a rialzarci, a ripartire.

BONUS: la scena di Kate e Jack, di lui che la riprende con gli occhi a cuore/stella pieni di stima, d’amore… e lei CHE LO VEDE. Brividi. Lacrime. QUANTA REALTÀ.

MOMENTO ILARITÀ: Le sciure che si accomodano per lo spettacolo, ovvero Kevin con mazza (quella vera) in canotta a spaccare una parete in cartongesso. PRENDO I POP CORN.

Vi lascio ovviamente con il promo del prossimo episodio. Non dimenticatevi di passare dalla nostra pagina amica per tutte le news sulla serie!

This is us – Italia

 

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2 comments

Cori 27 Gennaio 2018 at 23:48

Sono misteriosamente sopravvissuta allo sguardo triste di Audio, è già qualcosa.. però non credo di essere pronta per la prossima puntata 🙁

Reply
Gnappies
Gnappies_mari 5 Febbraio 2018 at 20:27

Ho la soluzione: creiamo un gruppo di supporto!!! Io piango ancora…

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