This Is Us 2×11 – Più Psicologo per tutti!

Carissimi,

torna “This is us” e tornano le LACRIME, TANTE LACRIME, FIUMI DI LACRIME.

Io c’ho messo un po’ a riprendermi, sono sincera. Questa puntata è stata l’epilogo della storia di Kevin, il suo “turning point“, o almeno lo voglio sperare.

In questa puntata Miss Grey ops, Barbara la psicologa (che ansia ragazzi mi ha messo questa donna… con quella faccia così acida e da “gne gne gne”… non so se mi spiego…), ha tirato fuori il peggio di questa famiglia, se si può davvero parlare di peggio, e ce l’ha buttato in faccia, a noi e a loro. E possiamo dirci quello che vogliamo ma ha DANNATAMENTE RAGIONE: i primi figli che a Rebecca vengono in mente sono Randall e, beh, Randall. Ok, anche Kate, di striscio, perché di lei si occupava Jack. Ebbene, e Kevin?

Sicuramente era più facile stare dietro a Randall, molto più facile, ma NON ACCORGERSI DEI BISOGNI DI KEVIN… questo non ha nulla a che fare con le attenzioni date a Randall, vuol dire dare per scontato qualcuno solo perché ci si è fatti un’immagine di lui/lei.

E lo ammetto, mi sono molto immedesimata in Kevin: non basta essere riconosciuti come “indipendenti”, “coraggiosi” per non aver più bisogno di sostegno, affetto… anything else. Tutti hanno bisogno di essere considerati, giorno dopo giorno (o almeno una volta ogni tanto). E mi dispiace Rebecca: il fatto che tu abbia momenti con Kevin non significa che lui se li ricordi. La scena di Kevin che si trova solo in camera, trova gli occhiali del fratello e li porta alla mamma e… trova tutta la Famiglia nel lettone, e per lui non c’è posto. Il mio cuore è esploso dal dolore. Mi ha fatto sinceramente pena. E lui, invece di svegliarla, prende un cuscino, una coperta e si corica sul pavimento. Cioè, SUL PAVIMENTO! Poi Rebecca si sveglia e si adagia vicino a lui: mi dispiace ma NON BASTA. Perché lui potrebbe anche non essersene accorto. Quel momento Rebecca è un tuo momento insieme a lui, non un vostro momento.

E Rebecca lo sa, ha capito, lo ha dato per scontato. E Kevin non esagera, ha ragione quando in apertura dice che era solo questione di tempo prima della sbroccata… e la cosa divertente è che lui si sente anche in colpa per non essere stato presente per la sorella. Fatevi davvero tutti un esame di coscienza perché lui c’era, SEMPRE, voi non vi siete accorti di niente. SHAME ON YOU. (Mi riferisco anche a Toby che dice a Kate che anche loro hanno avuti i loro momentacci, cosa verissima, super vera, ma di fatto si cerca di stare insieme, nel bene e nel male anche con la famiglia).

Devo anche ammettere che ho ODIATO Beth in questo episodio: invece di attaccare Kevin, tacciarlo come il superficiale e ricercatore di attenzioni della famiglia, perché non ti sei fatta due domande sul perché tua figlia si sia nascosta nella sua macchina?!? Magari proprio perfetta non lo sei nemmeno tu. Sì, Kevin è stato pericoloso e irresponsabile (per sé e per gli altri) ma cavoli, vuoi anche cercare di capire come mai si sia comportato così?!? 

E ammetto che anche Randall l’avrei preso a badilate nei denti, lui e il suo “I’m here for you” , quando NO, tu lì non c’eri, non ci sei stato per tutto il tempo prima quindi FUCK YOU, fatti un esame di coscenza. Ma il bello di Randall è che lui se lo fa davvero l’esame di coscienza, e alla fine fa il discorso migliore che si potesse desiderare. CHAPEAU a te, Randall. Vivere insieme a qualcuno non significa percepire o vedere le cose dal suo punto di vista, e ognuno vive le situazioni a suo modo. Quindi NO, Kevin non ricerca costantemente attenzioni, Kevin è stato bistrattato per tutta la sua vita (esagerando ovviamente ma in parte è vero) dai suoi genitori e quindi ha reagito nell’unico modo possibile (per lui), chiudendosi tutto dentro fino a quando è esploso.

MOMENTI DA RICORDARE

  1. Miguel che si paragona al pilota ignoto della Resistenza che non si xxga nessuno TOP proprio. L’abbiamo pensato tutti Miguel, l’abbiamo pensato tutti. Ma, io ti ho rivalutato già dai tempi della prima stagione quindi sei almeno Chewbe per me.
  2. la performance di Mandy Moore è TOP, il suo dolore, tenuto dentro e poi scoppiato era tangibile tirato proprio perché non voleva farlo uscire… CHAPEAU.

Vi lascio con il promo della prossima puntata, intitolata “Clooney“:

Infine, non dimenticatevi di passare da questa meravigliosa pagina per tutte le ultime news sulla serie e i suoi protagonisti:

This is us  – Italia

 




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Gnappies_mari
Nata negli anni 80, grazie al suo papà clone di Magnum P.I., cresce a pane e “Genitori in blue jeans” (dove si innamora di Leonardo di Caprio che troverà poi in quei film tanto amati come "What's Eating Gilbert Grape" o “Total eclipse”), l’uomo da 6 milioni di dollari, l’A-Team, Supercar e SuperVicky. L’adolescenza l’ha trascorsa tra Beverly Hills 90210, Santa Monica e Melrose Place..il suo cuore era sul pianeta di Mork e alle Hawaii..anche se fisicamente (ahimè) era sempre e solo nella provincia bergamasca. Lettrice compulsiva fin dal giorno in cui in prima elementare le hanno regalato Labirinth è appassionata di fantasy (Tolkien è il suo re, Ann Rice e Zimmer Bradley le sue regine) e di manga (Video Girl AI in primis per arrivare a Paradise Kiss e Nana), anche se ultimamente è più orientata a letture propedeutiche pediatriche! Ama studiare (tra laurea, dottorato e master ha cominciato a lavorare a 28 anni!!) ed imparare, ma non fatela arrabbiare altrimenti non ce ne è per nessuno!

5 Comments

  1. Samantha

    12 gennaio 2018 at 19:12

    Finalmente qualcuno che la pensa come me, sono commossa! Lo dico perchè, a quanto ricordo, la persona che ha recensito la prima stagione era particolarmente equilibrata nel giudicare tutti, cosa che a me riesce oggettivamente difficile. Capisco perfettamente le sfumature di grigio, ma a volte una visione “o tutto bianco o tutto nero” proprio non riesco ad evitarla, sorry. Quuindi, anche per me Kevin aveva ragione da vendere, certo, nè Rebecca nè Jack lo hanno volutamente reso la “quinta ruota”, e non c’è dubbio che ognuno ricorda le cose che gli accadono secondo la propria personale prospettiva, ma alla fine è comunque quello che è accaduto: entrambi i genitori si sono concentrati sui figli più “bisognosi”, Rebecca su Randal, figlio adottivo nero in una famiglia di bianchi, e Jack sulla sua bellissima principessa con problemi di autostima. Dopotutto Kevin era il numero uno, quello che è andato all’asilo senza battere ciclio, l’atleta, l’attore, quello che dopo 1 mese di rihab, ne è emerso, fisicamente parlando, bello e figo più di prima. E se è vero che il nostro è il protagonista del “Kevin show”, nemmeno Randall, in quanto ad egocentrismo, ha nulla da invidiargli. Anche in questo Kevin ha ragione, invece di essere semplicemente arrabbiato con lui per la faccenda di Tess, perchè Randall non si è domandato per quale motivo la figlia abbia sentito il bisogno di nascondersi nella macchina dello zio? E questo mi da il gancio perfetto per dire quanto anch’io ho ferocemente detestato Beth. Abbiamo capito che Kevin le sta sulle balle a prescindere (vogliamo parlare di quanta simpatia sprizzava quando è stata invitata a vedere il centesimo episodio di “The Manny”?) non c’è bisogno che lo sottolinei ogni secondo! A questo punto, due parole anche sul terzetto del bar composto da Toby, Miguel e Beth, mi paiono d’obblligo. Toby non lo biasimo più di tanto, ha scoperto che Kate gli ha mentito e temeva di dover prendere di petto la situazione convinto che lei non gliene avrebbe paralto, ma per fortuna non è andata così. Miguel invece mi è piaciuto tanto, sarà anche il pilota ignoto della resistenza di “Star Wars”, ma ho adorato che non abbia permesso nè a Beth nè a Toby di sorvolare la “no fly zone” che è Jack e, soprattutto, che abbia tentato di far capire agli altri due che se da un lato è vero che i Pearson sono un’entità a se stante, dall’altra lo sono per un motivo più che rilevante: la perdita di una persona amatissima, da ognuno di loro, troppo presto. Su Beth non mi spreco più di tanto, se se ne fosse rimasta a casa, sarebbe stato meglio, magari a fare due chiacchiere con la figlia Tess, male non avrebbe fatto!
    Che altro dire? Grazie per lo sfogo, il resto lo hai già scritto perfettamente tu nella recensione.

    • Syl

      Syl

      12 gennaio 2018 at 20:59

      Mi intrometto come “recensora equilibrata dello scorso anno” per dire che do ragione eccome a Kevin!! XD Ma pure a mettermi ad analizzare da cima a fondo tutte le sfumature di grigio. Confronti del genere, tra l’altro gestiti professionalmente senza lasciare che si degeneri, sono un toccasana. E sono stata dalla parte di Kevin per tutto il tempo, perché ha tirato fuori il non detto, che se ne stava nell’inconscio familiare a far danno.

  2. Syl

    Syl

    12 gennaio 2018 at 21:32

    Ciao! Questo è il primo episodio, dopo un discreto numero, in cui mi appassiono a This Is Us. Sfortunatamente, per me in questa stagione qualcosa è “off”. Manca l’ingrediente magico dello scorso anno, ma non so di preciso quale sia. C’erano stati momenti difficili e dolorosi anche nella prima stagione, ma erano stati gestiti diversamente, con più premura, più cura forse. Per dire, le puntate dedicate ciascuna a un fratello non mi hanno particolarmente emozionato. A me quest’anno trasmette meno. Ma non sono ancora riuscita a capire che cosa. Questa puntata è stata diversa. E’ stata un pugno nello stomaco, ma nel verso giusto.
    Come scrivevo in risposta a Samantha, ho tifato per Kevin dall’inizio alla fine. E ho apprezzato anche il ruolo di “Ellis Grey” XD, che ha saputo mantenere le redini professionali di un confronto che poteva far rompere rapporti per sempre.
    Kevin si è sentito meno amato. Questo è un fatto. E se questo fatto può essere invece una sua percezione soggettiva, è giusto analizzara, è giusto che appunto senta con le proprie orecchie la versione di sua madre. Ma è soprattutto giusto tirar fuori “il rimosso” che continua a far danni nella loro famiglia, su tutti e tre. Jack era un uomo meraviglioso, un esempio di amore e abnegazione, ma non significa che non abbia avuto delle zone di vulnerabilità, che non lo rendono meno fantastico. Ma a mitizzare la figura di chi purtroppo non c’è più, non si aiuta nessuno, tantomeno se stessi. E ho apprezzato Kevin che risponde a Kate, in sostanza, se vuoi che io parli di nostro padre e della sua morte, devi lascire che lo faccia a modo mio. Avere un caso di dipendenza in famiglia (un doppio caso) è qualcosa di importante da tener presente, proprio per poter prevenire e non caderci dentro, ed è giusto che venga esposto. Credo faccia più danni credere un genitore al di sopra delle umane fragilità, che rendersi conto che era (meravigliosamente) umano anche lui.
    E io sono sempre a favore di non reprimere niente, nei toni e modi civili, che qui sono stati usati. Comprendo perfettamente lo strazio di Rebecca che si rende conto di aver comunicato meno amore al primogenito. Immagino che sentirsi dire da un figlio “tu non mi hai amato” sia quanto di più terribile possa capitare (quando poi questa mancanza percepita ha generato grossi problemi). Ho trovato Kevin cresciuto, e molto onesto. Ed è solo quando tutto è sul piatto, secondo me, che si può guarire davvero (tutti).
    Mi è piaciuto Randall, moltissimo. Perché da accuse del genere è facile andarsene e chiudere rapporti per sempre, mentre loro sono riusciti a non farlo. Kate dopo essersi aperta nella puntata a lei dedicata, è tornata ad apparirmi ancora corazzata verso la realtà esterna. Il che significa che non ci fa capire la sua sofferenza, che ci tiene lontani come un tempo allontanava Rebecca.
    Sul terzetto esterno, credo che sarebbe stato meglio per tutti se la clinica avesse fatto presente PRIMA che loro non avrebbero potuto partecipare.
    Beth lo scorso anno mi piaceva molto. Era il giusto elemento che equilibrava gli estremi di Randall. Però quest’anno quel lato sassy tirato fuori così a caso comincia a pesarmi. Farei una petizione per salvare Miguel dalle nebbie in cui rinchiude se stesso, poromo! Concordo che la famiglia Pearson sia unita per la straordinarietà della vita che ha condotto – prima con Jack e dopo la perdita di Jack. Ma penso che sia giusto che i cordoni siano meno stretti, per permettere a tutti di aprire, inglobare e far partecipare il mondo esterno.
    Una puntata che mi è piaciuta moltissimo e sono molto felice di tornare a dirlo, finalmente!

  3. Roberta

    15 gennaio 2018 at 13:20

    Solo io penso che sia facendo male a tutti il fatto di ignorare categoricamente le imperfezioni di Jack? non penso assolutamente che tutti i loro problemi derivino da lui o dalla sua morte, ma mi sembra che se non superano quella barricata non potranno mai arrivare a tutto il resto. Soprattutto adesso che sono tutti e tre in recupero da una tragedia, Kate dalla perdita del bambino, Randall dalla perdita del padre biologico e Kevin dal riproporsi del problema al ginocchio che può decisamente distruggere la carriera che ha scelto. Ovviamente è umano mettere questi problemi su una scala, chi se la passa peggio?, forse dovrebbero cercare dei percorsi di ripresa separati per le loro tragedie personali e unirsi per parlare del padre, sia della sua vita che della sua morte,perchè ci hanno messo attoro un muro proprio impenetrabiale. Anche perchè a lungo andare potrebbero rischiare di avvelenare anche quei bei pochi ricordi che hanno, e a sentire quello che aveva da dire Kevin, forse sta gia accadendo.

  4. The Lady and the Band

    The Lady and the Band

    16 gennaio 2018 at 12:23

    Ciao!
    Dopo aver letto che FINALMENTE ci sarebbe stato un bel litigio, sono corsa a vedere la puntata perché ce n’era bisogno!
    L’episodio mi è piaciuto moltissimo per milioni di motivi ma il più importante è che gli autori abbiano deciso in maniera realistica di renderlo solo l’inizio di un cammino: anche se si riappacificano, come tutte le famiglie che si vogliono bene, quelle ferite che si sono inferti a vicenda riemergeranno e il fatto che abbiano saputo confrontarsi, ferirsi senza allontanarsi veramente, è ciò che mi fa applaudire alla bravura degli sceneggiatori per aver scritto una storia così coerente con le caratteristiche della famiglia Pearson e non aver scelto la strada facile del drammone che sarebbe stato irrealistico per una famiglia come questa.
    Personalmente trovo che uno dei pregi di questa serie tv, sia l’essere capace di mostrarci una famiglia amorevole e unita ma NON perfetta, farci vedere dei personaggi (Rebecca e Jack in primis) che sono a tutto tondo, i cui difetti sono in grado di farci imbestialire senza mai farci smettere di amarli. Rebecca e Jack hanno fatto del loro meglio come genitori, hanno commesso degli errori, gravi in alcuni casi, ma mai potremmo dubitare dell’amore che hanno per ciascuno dei Big Three, mai potremmo dubitare che non ce l’abbiano messa tutta. Perché alla fine, essere genitore è proprio questo: fare del proprio meglio e sperare di non sbagliare. L’amore che c’è alla base è ciò che permette ad una famiglia come quella dei Pearson di non rompersi per gli errori del passato ma riconoscerli e provare a porre rimedio.
    La storia è tutt’altro che risolta e secondo me questa sessione di terapia d’urto sarà la base per le storyline del resto della stagione.
    A cominciare da Kate, il cui rapporto con il cibo è legato al difficile rapporto con la madre e alla figura idealizzata del padre.
    In fondo un po’ sono d’accordo con Randall per la questione delle lenti con cui ciascuno vede la propria infanzia ma allo stesso tempo, questo modo soggettivo di vedere le cose, impedisce di fatto di vedere il male fatto a Kevin dall’atteggiamento dei suoi. Purtroppo è fin troppo facile trascurare coloro che sono autonomi e sicuri di sé in favore di chi chiede di più e in maniera esplicita. Con questo non scuso assolutamente Rebecca e Jack ma cerco di comprendere il loro errore, uno sbaglio fin troppo facile nelle famiglie numerose che nel caso di Kevin ha avuto conseguenze gravi.
    Venendo a Beth, vorrei dire due cose: Beth è stata coerente con se stessa e la cecità dovuta al suo ruolo di madre (era pur sempre sua figlia quella nella macchina di Kevin), probabilmente ci vorrà del tempo perché si interroghi realmente su Tess e impari a comprendere Kevin, del quale (seconda cosa che ho da dire) non ha mai avuto una grande opinione e che ha sempre trattato con sufficienza, atteggiamento che ho sempre disapprovato.
    Ps. Miguel, uomo meraviglioso intrappolato in una situazione ben più complicata di quella di Beth e Toby.

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