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Recensioni The Walking Dead

The Walking Dead | Recensione 3×13 – Arrow on the Doorpost

Per la seconda volta di fila The Walking Dead ci rifila un altro episodio magistrale, per nulla inutile, che evidenzia l’incredibile abisso fra Rick e Philip, i due leader delle fazioni contrapposte.

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“We have a lot to talk about”

Ricollegandoci alla puntata 3×11, Andrea riesce ad ottenere finalmente questo benedetto incontro fra Rick e Philip, per poter risolvere in maniera pacifica il dissidio fra i due e poter fare fronte comune contro la vera minaccia di questo mondo. È una prospettiva che possiamo vedere da due lati. Da un lato guardando al di fuori dell’incontro se si mettono da parte i dissidi e le incomprensioni è una cosa  fattibile. Ne è la dimostrazione l’interazione fra Hershel e Milton che si mettono pure a ridere allegramente o Daryl e Martinez che si fumano una sigaretta insieme nonostante l’incomprensione iniziale. Anche tenendo a freno le schegge impazzite come Merle si può ottenere un risultato pacifico, e questo viene mostrato da Michonne. Lei ha capito di essere stata accettata nel gruppo e ha un posto dove stare e frena subito il piano di Merle nonostante lei stessa abbia una voglia matta di sgozzare il Governatore. Ma poi se guardiamo allo scontro verbale fra Rick e Philip, l’aria di tarallucci e vino va a farsi benedire allegramente.

Intanto complimenti agli autori per la mossa intelligente di mostrare che Philip aveva un’arma di riserva nascosta sotto il tavolo che, seppur non è uscita allo scoperto, mi ha dato l’imput per rimanere sulle spine per più di metà puntata. Dal discorso viene fuori il perchè del comportamento di Philip, e quindi da dove è iniziata la sua pazzia. E’ un uomo maledettamente frustato con un ego ferito già da prima dell’apocalisse (ero al lavoro a farmi insultare dal mio capo, un uomo con la metà dei miei anni e un quoziente intellettivo ancor più basso). Naturalmente quando gli è stato offerto il ruolo di Governatore, ha accresciuto la sua sete di potere, la sua follia insieme al suo ego assopito in una società dove non aveva voce in capitolo. Anche Rick è un leader, però non si fa chiamare Sceriffo, ha ancora un nome e un cognome e ha fatto tesoro di tutti gli errori commessi da quando tutto ha avuto inizio. L’unico obbiettivo di Philip è quello di dominare. Non gli importa di chi morirà, l’unica cosa che conta per lui è quella di soddisfare la sua sete di potere.

Questa è la vera faccia del nemico che devono fronteggiare, in una guerra che avrà sicuramente effetti devastanti da entrambi i lati. Nonostante l’offerta del Governatore di porre fine al dissidio con la consegna di Michonne, Rick nel finale si confida con Hershel perchè nonostante tutto l’idea di una risoluzione breve e pacifica sarebbe la cosa migliore. Ma da un lato sarebbe crudele oltre ogni limite consegnare una persona come Michonne nelle mani di quel pazzo, dopo tutto quello che ha fatto. D’altro canto il nostro villain non ha alcuna intenzione di stare alle condizioni da lui stesso poste, cosa piuttosto prevedibile. Meno prevedibile invece è Andrea, donna che sto cominciando a non comprendere più. Alle varie bugie che gli sono state dette, si aggiunge la scoperta di Maggie e ,nonostante ciò, riesce ancora a riporre fiducia in quell’uomo. Fortunatamente Milton dimostrando un pò di arguzia (almeno lui), comincia a guardare il Governatore sotto un’altro punto di vista, cominciando a rendersi conto della realtà delle cose. E potrebbe essere una pedina molto importante per gli avvenimenti futuri. Dopotutto mancano solo tre puntate alla fine di questa meravigliosa stagione e la guerra è alle porte ormai.

  • La puntata è stata vista da 11,5 milioni di persone con un rating di 5.7 punti. Glenn Mazzara ha twittato un ringraziamento a tutti i fan di The Walking Dead per questi ascolti incredibili. In ogni caso che ve lo dico a fare oramai. Pochi show nella storia della televisione hanno avuto ascolti così stabili e alti.
  • Al Paleyfest di quest’anno si sono presentati anche gli attori di The Walking Dead, tra cui spiccava Danai Gurira aka Michonne senza parrucco alla Predator, con un vestitino rosso e corto che mette in mostra le sue belle curve e un sorriso a 36 denti favoloso che forse nello show vedremo solo quando, se mai, riuscirà a sventrare il Governatore.
  • Anche questa puntata si chiude con una fantastica canzone di sottofondo. Stanno facendo delle scelte musicali davvero azzeccate, complimenti.


http://www.youtube.com/watch?v=rR1-lyOxEVE

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2 comments

Salvo88
Salvo88 13 Marzo 2013 at 16:29

Secondo me anche Andrea ha finalmente capito la vera natura del Governatore…è tornata insieme a loro per poter gestire la situazione dall’interno…

Reply
Mairah 13 Marzo 2013 at 20:45

Assolutamente d’accordo su tutto, forse quest’episodio apparentemente manca d’azione ma in realtà è pieno di tensione come tutti gli altri. Lo scontro psicologico tra il Governatore e Rick era un passaggio fondamentale. Andrea, beh, era ora che capisse qualcosa fino ad ora si è comportata come una stupida, ha avuto fin troppi indizi della pazzia del Governatore. Spero che nel prossimo episodio finalmente si decida a tornare definitivamente dalla parte di Rick e gli altri, e ovviamente prevedo un bello scontro tra le due fazioni!

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