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Recensioni The Walking Dead

The Walking Dead | Recensione 3×02 – Sick

Anche se siamo solo alla seconda puntata, posso affermare che il cambio di showrunner ha giovato in tutti i sensi, se devo fare un confronto con la passata stagione. Bellissima puntata, equilibrata sia nei dialoghi che nell’azione, che mostra ancora quanto questo nuovo gruppo formato da personaggi quasi nuovi e completamente in rispolvero, sia capace di sopravvivere rimanendo unito e compatto. E a grande sorpresa l’arrivo di 5 guest star. I 5 prigionieri comparsi nel finale della scorsa puntata mentre Rick amputava freneticamente la gamba di Hershel. Quello che spicca fra di loro è Tomas, che si pone come leader dei 5. E’ quello che per primo si scontra con Rick, mostrando la totale disapprovazione del patto che sono costretti comunque a sancire. Metà delle loro razioni di cibo, in cambio Rick e company puliranno un braccio della prigione dove dovranno stare senza invadere il confine che il nostro ex sceriffo ha sancito. Per di più fra i 5 è il più psicopatico visto come poco dopo maciulla la testa di un compagno ferito da un walker, quindi condannato. Rick, insieme a Daryl, capisce all’istante che è problema da risolvere alla radice. E l’occasione giusta si presenta durante la pulizia del braccio, dopo che Tomas getta fra le braccia di Rick un walker ucciso all’istante da Daryl. La scena rimarrà negli annali per il livello di tensione che si è raggiunto, per come Rick pronuncia quello “Shit Happens” e per la velocità in cui si svolge il tutto. Con velocità fulminea Rick pianta il machete in testa a Tomas risolvendo anche il problema di una futura trasformazione. Rick dalla morte di Shane ha cambiato il suo modo di agire e di pensare, rendendolo più consono a quello di un leader che deve fare di tutto per salvaguardare la vita e gli interessi del gruppo. Condanna anche un altro prigioniero con la morte peggiore, chiudendolo dopo una piccola fuga in un cortile pieno di walkers. E come unica colpa aveva solo quella di aver reagito alla morte di un compagno con cui stava a stretto contatto da più di 9 mesi. Quindi facciamo i complimenti a Axel e Oscar, gli unici due prigionieri ad esser rimasti vivi.

Prima avevo parlato di rispolvero dei personaggi e questa cosa la noto tantissimo guardando i restanti del gruppo rimasti nelle celle. Non esiste più il “Where is Carl?”, al suo posto troviamo un ragazzo che si rende utile trovando garze e medicinali per aiutare a salvare Hershel. Carol si pone in primo piano, essendo la prima a soccorrere Hershel e l’unica con un minimo di conoscenze per far partorire Lori, viste le condizioni di Hershel. Le serve pratica e usa un cadavere nel cortile per allenarsi. Mentre qualcosa o qualcuno la spia di nascosto. Lori stessa guardagna punti ai miei occhi tirando fuori il discorso con Rick sul fatto di essere una cattiva madre e una pessima moglie, ammettendo le sue colpe e il suo conflitto interiore. Sussulta quando Rick le poggia la mano sulla spalla e lei si crogiola su quel gesto come se quello fosse il primo contatto fisico con suo marito da mesi. Ecco, questo mi ha fatto provare quasi tenerezza nei suoi confronti e dopo più di una stagione forse è la prima volta che provo un sentimento simile nei confronti del personaggio di Lori. E ciliegina sulla torta, tutta la fase del risveglio di Hershel è stata gestita alla perfezione. Perchè non si aveva idea di come sarebbe stato questo risveglio, l’ansia è stata papabile tutto il tempo. E svanisce completamente quando Hershel si risveglia senza complicazioni e stringe forte la mano di Rick sancendo ancora di più l’unione di tutto gruppo.

Anche stavolta siamo sopra le righe con questa puntata e sto provando una forte empatia per tutto il gruppo. La stasi dello scorso anno spesso mi aveva fatto sperare che fra discorsi triti e ritriti qualcuno di loro (Carl, Lori, T-Dog, Carol, ogni tanto Andrea e Hershel) fosse divorato da uno zombie per la piattezza che esprimevano. Ora ho quasi voglia di tifare e stare dalla loro parte. Un coinvolgimento che non avevo nella seconda stagione. Ma Glen Mazzara ha ridato vita allo show trasformandolo di nuovo questo prodotto in un racconto duro, grottesco e con la giusta dose di divertimento.

• Ho avuto solo io il sentore oppure Tomas assomigliava fisicamente a un Sayid Jarrah (LOST) un po’ scarnito
• La puntata ha registrato 9,55 milioni di telespettatori e rimane il programma più visto del lunedì.
• Ho già una mezza idea su chi sta spiando Carol. E la cosa mi piace da impazzire.

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