The Walking Dead | Andrew Lincoln parla dell’insostenibile addio a [SPOILER]

SPOILER ALERT: Continuate a leggere l’articolo solo se avete già visto la midseason premiere di The Walking Dead, intitolata “Honor”.

Forse l’unica cosa più stretta della relazione tra Rick Grimes e suo figlio Carl in The Walking Dead è la relazione tra Andrew Lincoln e la sua co-star Chandler Riggs, che sono cresciuti insieme interpretando la famiglia Grimes per otto stagioni. Tuttavia, entrambe le famiglie sono distrutte dagli eventi della midseason premiere di domenica di The Walking Dead, intitolata “Honor”.

Carl alla fine è morto in seguito al morso di zombie che aveva mostrato nel midseason finale, e questo ha portato a un addio davvero straziante sia davanti alla telecamera che sul set. Abbiamo parlato con Andrew Lincoln di questo “insostenibile” addio a Riggs, e di quello che questa scelta comporta per il futuro dello show.

ENTERTAINMENT WEEKLY: Chandler mi ha detto di essere riuscito a dare il 100% per questo ultimo episodio, perché non ha dovuto dividersi tra scuola e lavoro. Credi che sia stato così in termini di performance?

Andrew Lincoln: Sai, l’unico conforto che ho potuto provare con l’addio di Chandler a questo punto è che lui è potuto essere l’eroe della serie e dell’episodio, regalando a Michonne e a Rick un futuro. E il fatto che lui fosse così concentrato e che sia andato alla grande. Potete vedere questo giovane uomo ora, ma avete anche potuto vederlo crescere e maturare. Ci ha regalato questa performance assolutamente bellissima ed emozionante. L’aspetto positivo è che questo è stato l’inizio della carriera di questo ragazzo…e che inizio.

C’è stato un momento particolare che ti ha emozionato davvero mentre stavate girando questo episodio?

Credo che lo sia stato tutto l’episodio. L’addio finale è davvero insostenibile. La crew era semplicemente stupefatta. Durante la scena della chiesa, ero così concentrato e abbiamo girato tutta la notte, fino all’alba. Siamo usciti ed è semplicemente successo – io, Chandler e Danai abbiamo ridacchiato e ci siamo abbracciati. Si, è stato un momento davvero speciale, perché entri in queste scene importanti con un po’ di preoccupazione, con la speranza di rendere giustizia alla scena e al lascito di questo ragazzo allo show. Questo è quello a cui pensavo, e alla fine siamo tornati tutti a casa soddisfatti.

Posso solo immaginare l’emozione fuori dallo schermo di dover dire addio a Chandler. Come è stato, soprattutto pensando che hai visto questo bambino diventare un uomo?

È stata dura. Ne esci che sei estremamente triste. Lui è stato spettacolare sotto tutti i punti di vista per tutto il tempo che ho passato con lui. Lui è un giovane uomo ormai e vederlo crescere è stato uno dei privilegi più grandi che abbia avuto. Quindi si, dire addio è qualcosa a cui ci siamo abituati ormai in questo show, ma lo dirò ancora – sua moglie e suo figlio rappresentavano il motivo che ha fatto alzare Rick dal letto di ospedale nel primo episodio, quindi è estremamente triste oggi. Mi sento come se fossi il tizio lasciato solo al porto. È come se Rick avesse perso la sua nave con il carico più prezioso in assoluto.

Quando lavori con qualcuno e vedi il ragazzo diventare uomo davanti a te – lo adori, non può essere altrimenti. Lo ammiri, impari da lui, e lo vedi crescere e diventare questo uomo davvero straordinario. Lui ti ha parlato del suo paese, della sua famiglia, e ha questo bellissimo cuore. Ho amato vederlo crescere e diventare questo straordinario uomo che è oggi.

Puoi raccontarmi della tua reazione quando Scott M. Gimple, showrunner, ti ha parlato dell’idea di utilizzare il salto temporale dei fumetti e trasformalo nella visione sul futuro di Carl sul letto di morte?

Ho pensato che fosse straziante. Era interessante, perché all’inizio, nel primo episodio, ero convito che potesse essere una doppia realtà – una con Rick morente sotto un albero e l’altra in cui tutto era grandioso. Scott mi ha guardato e mi ha detto, “No.” Io ho pensato subito, “Oddio”. E questo mi ha reso ancora più confuso. Quindi, questa è la versione del futuro per Carl? Cosa significa? E poi ho capito, quando mi ha detto quello che sarebbe successo. È questa iconica scena del fumetto, ma usata davvero intelligentemente.

Credo che l’unica consolazione sia stata che raramente possiamo dire addio a qualcuno nello show. Solitamente non ci sono questi momenti. Le persone vengono strappate via da questo mondo, e quindi, per Carl, poter offrire questo regalo, questa versione del futuro – è assolutamente straziante, ma è al tempo stesso bellissima, perché dona a Rick un interessante dilemma.

Rick ha detto, “Lo renderò reale. Carl, te lo prometto. Lo renderò reale.” Qual è l’effetto immediato di questo evento? Vedremo un immediato cambiamento in Rick in termini di approccio oppure dovrà trovare un modo per vincere questa guerra onorando i desideri di Carl?

Si, credo che cambierà, perché ha un grande conflitto ora che lo turba: Devo onorare mio figlio e i suoi desideri in punto di morte, oppure devo andare avanti a modo mio? Insomma, questo è il conflitto che deve affrontare ed è piuttosto complicato. Lui cercherà una via di mezzo per la guerra per salvare la sua comunità e la civilizzazione nel futuro? Ma alla fine, come dice lui, a quale costo? Cosa succederà dopo? Quindi credo che sarà questa la sfida che dovrà affrontare – l’umanità prevarrà su questo? Credo che sia proprio questo il cuore della battaglia.

Cosa puoi dirci della scena finale di Rick nel campo sotto un albero mentre si tocca una ferita sul fianco? Davvero minacciosa, no?

Non ha una bella faccia? [Ride] No, non è per niente bella.

Cosa succederà ora? cosa puoi dirci dell’episodio 810?

Questa è una svolta inaspettata e contorta. Ci sono tante minacce là fuori. Ci sono tanti posti da girare, ma sicuramente dal punto di vista di Rick e Michonne, possiamo riprendere la mattina dopo, e vedere cosa è rimasto e capire se queste persone possono continuare a combattere per il loro futuro e a rischiare le loro vite, con un lascito del genere con cui convivere.

È un riferimento tagliente agli ultimi otto episodi. Ecco perché mi piace. Credo che ci siano tante cose in ballo e ci troviamo subito dopo questa terribile perdita. E, sicuramente per me, questa chiusura eccitante e interessante rende possibile cercare di mettere chiarezza a qualcosa che è incomprensibile per Rick nel mezzo di questa guerra piena di azione.

 

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FeFraise
Fraise, o meglio Federica, ragazza milanese di 25 anni, ha sempre amato sin da piccola tutto ciò che riguarda libri, telefilm, film, musica e viaggi. Grazie ai suoi genitori che l'hanno fatta viaggiare dall'età di 6 anni, ha sviluppato un amore incondizionato per Inghilterra e Scozia, tanto che da 7 mesi si è trasferita ad Edimburgo (che ama alla follia), insieme a quel santo del suo ragazzo. Si santo, perchè non fa altro che cercare di coinvolgerlo in tutto quello che fa e vorrebbe fare (per non parlare delle serie tv che vuole che lui veda insieme a lei!)! Il suo amore per i telefilm è nato vedendo ER e Beverly Hills, per passare poi a Friends, Dawson's Creek, Buffy, Angel e chi più ne ha, più ne metta!! Attualmente è fissata (si FISSATA) con Game of Throns,The Walking Dead, Vikings, Supernatural, Sherlock, Arrow, Revenge e tante altre! Non riesce a smettere di guardare telefilm, sono una vera ossessione! E non riesce neanche a smettere di cercare qualsiasi news telefilmica qua e là per cercare di sognare cosa potrebbe succedere! E ad ogni nuova stagione telefilmica, riesce anche a fare una lunga lista di nuovi pilot da non perdere! Passerebbe giornate intere a leggere ed ascoltare musica. Altra sua grandissima passione sono i Beatles (soprattutto Sir Paul McCartney) e i Mumford and Sons. Amante degli animali, è una convintissima vegetariana da ben 6 anni e no, se ve lo state chiedendo, non tornerebbe mai indietro e non le manca nulla! Ha viaggiato tantissimo, e continuerà a farlo, ma sente che nonostante la nostalgia della sua famiglia e dei suoi amici, abbia finalmente trovato la sua casa qui, a Edimburgo.

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