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Recensioni The Vampire Diaries

The Vampire Diaries | Recensione 5×03 – Original Sin

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WOW. Credo non esista parola più consona, o semplicemente non esista altra parola che mi venga in mente, per aprire la recensione di questa settimana. Innanzitutto, smentisco immediatamente le ultime righe della scorsa volta, dove parlavo di un TVD che non catturava più, di una storia leggermente più noiosa. Le lamentele le ho anche per questo episodio, ma sicuramente non sono per la mancata azione che ci ha travolto fino all’ultimo secondo.
Andiamo con ordine. Kathrine è sempre la solita adorabile umana, non smetterò mai di preferire Nina Dobrev nelle vesti di questa. E’ intrigante, spiritosa e ha quel pizzico di, passatemi il termine, bastardaggine, che la rende egoista ma che fa intravedere il suo lato umano. Puntata per puntata la vediamo con atteggiamenti e bisogni sempre più umani (e ancora devo abituarmi a ciò), man mano la osserviamo pensare e agire come prima non avrebbe mai fatto.
In questo episodio abbiamo finalmente chiaro cosa voglia Silas da Katherine. Lei è la cura.
Ingerendola Katherine è diventata una specie di cura umana; il sangue che scorre in lei la contiene. Qetsiyah, o meglio dire Tessa, ha spiegato l’intera storia dal suo punto di vista, e ora non abbiamo dubbi, un’altra vendicatrice è appena sbarcata a Mystic Falls. Assetata di sangue, sono sicura darà filo da torcere a Silas, che ora è privo di poteri mentali. E anche il grande cattivo dell’ultima stagione ora è temporaneamente K.O.

Vi ricordate quando quello minaccioso era Damon? Fa ridere, al pensiero. E poi c’è stata Katherine, che seminava panico e ora invece è umana. Klaus. Che sembrava un essere sovrannaturale così spaventoso e che incuteva assoluto terrore ora ha mostrato i suoi sentimenti. Ogni cattivo, alla fine ci ha fatto vedere i propri sentimenti; perché anche i più spietati hanno un’umanità.
Tessa è stata tradita da Silas, che ha perso Amara. Tutti provano dei sentimenti, chi più, chi meno, chi li ha nascosti, chi li ha fraintesi, chi li ha persi.
Anche i Viaggiatori hanno scopi propri, che ancora devono esser ben chiari, ma li vedremo presto, suppongo. Intanto Matt, l’unico sano rimasto in quella non umana cittadina, ha detto addio alla sua normalità da adolescente. Un Viaggiatore si è insidiato in lui, per fuggire dalle grinfie di Silas.
Elena mostra chiaramente il suo interesse per il bene di Stefan. Lo vuole sano e salvo, così come Damon e chiunque altro lo abbia conosciuto. Katherine, come Elena stessa, ha avuto sogni premonitori e parte al seguito della coppietta di piccioncini alla caccia al tes… Ehm… alla ricerca di Stefan (che nelle ultime puntate sembrava sempre più irraggiungibile). Quest’ultimo, nel frattempo, cerca di non farsi sopraffare dal lato ‘rippah’ che cerca di riemergere e prendere il controllo.

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La storia dei Doppelganger destinati non mi convince, e non perché preferisca Damon con Elena, non è questo. Sostanzialmente i Doppelganger li conosciamo dalla prima stagione, e mi sembra una scusa sfruttata, utilizzata e riciclata sempre più volte, come se non avessero altre argomentazioni al riguardo. In cambio, sto amando davvero molto Paul Wesley come Silas, il suo lato spietato e senza paura; che persegue i propri scopi non importa come.
Forse Tessa ha calcolato male l’incantesimo, è leggermente arrugginita, perché Stefan sembra aver perso la memoria, il che forse non sarebbe un totale male per lui!

Altra nota: Seriamente?! Vogliamo seriamente incentrare ancora l’intera stagione sul triangolo? Perché è questo che mi sembra stiano facendo. E per quanto io ami i tre personaggi principali, per quante volte mi ritrovi a piangere per i dialoghi meravigliosi (Non lascerò che l’idea di qualcun altro o il destino mi impedisca di amarti, o di stare con te e costruire un futuro con te, perché tu sei la mia vita.) penso che, per paura del calo di ascolti, incentrino troppo la storia su di loro. Ma, come ho già detto e ridetto, The Vampire Diaries è molto di più. E’ una storia d’amicizia, di legami indissolubili, di fiducia incondizionata, di famiglia, di disponibilità a morire l’uno per l’altro. E sì, anche d’amore. Quindi permettetemi di dire… Il resto del cast, ‘ndo sta? Suvvia. Bonnie, Caroline, Tyler, Jeremy, Matt. Abbiamo perso tutti strada facendo, e la cosa non mi aggrada.

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Nonostante ciò, mi è piaciuta l’evoluzione del rapporto di Damon ed Elena. Dirsi ‘ti amo’ era un grande passo, ma dirsi ‘sei la mia vita’ è qualcosa che non può essere considerato un gradino in più, è una scala intera. Dal Damon torbido e introverso, che non si apriva per nulla al mondo, siamo giunti ad un uomo che si prende le proprie responsabilità, e –seppur combinando diverse stupidaggini- rischia. Ama. Vive. E’ umano.
Una puntata che mi ha fatto ridere e piangere contemporaneamente, mi ha fatto domandare di che cosa si drogassero i produttori, e che sulla scena finale ha sicuramente provocato qualche maltrattamento di tastiera e oggetti vari, ma che è stata indicibilmente emozionante.
Voto finale: 9

Prima di lasciarvi però voglio ricordarvi di passare anche da: The Vampire Diaries Italia, Bloodyheart Vampire Heart Con, The Vampire Diaries: Always and Forever!

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